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Viaggiando nel perdono

di Margherita Gradassi 11 mesi fa


Viaggiando nel perdono

Perdonare è la capacità di saper donare - La cura del perdono di Daniel Lumera

Vi siete mai fermati ad ascoltare il vero significato delle parole grazie, scusa e perdono?

Forse in alcuni momenti della vostra vita avrete percepito con maggior intensità il senso di gratitudine o forse siete tra quei fortunati che nella semplicità di un raggio di sole che spunta dalle nuvole sentono nascere spontaneamente un GRAZIE dal cuore.

Da poco ho fatto un esperienza che mi ha dato la possibilità di farmi ringraziare persone e situazioni che fino al giorno prima pensavo fossero la causa di tutte le mie sofferenze. Ho avvertito quasi automaticamente lo sciogliersi di alcune tensioni fisiche che regnavano nel mio corpo da ormai troppo tempo.

Questa esperienza si chiama "Cura del perdono" e ringrazio Daniel Lumera per le esperienze della sua vita che ha deciso di condividere. Uno dei suoi scopi è trasmettere una nuova cultura del perdono, nelle scuole, nei carceri, nelle donne vittime di abusi, per tutte quelle persone che vogliono raggiungere la serenità e quindi creare una società più consapevole.

Il perdono non è altro che la capacità di saper donare, è una sensazione di grande liberazione e gioia che è in grado di curare il corpo e la mente. Chi perdona infatti si ammala meno e vive più a lungo e la cosa più bella in assoluto è che questa pratica rende felici completamente.

Immagino che vi starete domandando: "Perché devo perdonare qualcuno che mi ha fatto soffrire o mi ha fatto del male?"

La domanda che vi pongo io è diametralmente opposta: "Per quale motivo non dovreste perdonare?" "Quali sensazioni percepite sul corpo quando provate rabbia e rancore? Non avreste voglia di liberarvene?"

Il perdono, quello vero, porta ad una sensazione di felicità immune da ogni cambiamento esterno. Per ottenere questo è necessario passare attraverso la consapevolezza di se stessi e comprendere a che punto siamo nel viaggio del perdono.

Le tappe fondamentali sono 4, e come per tutti accade si parte dall'ACCUSA rivolta ai gesti, alle mancanze e alle parole che abbiamo subito dal nostro "carnefice"

Il passaggio successivo è comprendere la nostra RESPONSABILITA' in quello che è accaduto e veder che la vita è uno specchio di noi stessi: siamo noi che creiamo tutti i livelli della realtà.

A questo punto è il momento della GRATITUDINE, provare lo stato di grazia che ci fa accettare anche le cose negative mantenendo sempre fede e fiducia nell'esistenza, affidandoci alla vita completamente.

Se riuscite ad entrare profondamente in questo sentimento, il passaggio successivo sarà più facile: l'AMORE...lo stato naturale dell'essere che si manifesta nella sua interezza quando tutto diventa uno.

Forse a qualcuno di voi potrà sembrare ancora assurdo decidere di perdonare i "cattivi" della nostra vita fino ad amarli, proprio per questo voglio riassumervi una notizia che mi ha fatto riflettere: una madre in Florida ha abbracciato il giovane assassino di sua figlia, perdonandolo e ricordandogli dell'opportunità che gli è stata data, cioè la vita.

Questo gesto ha fatto il giro del mondo creando anche scalpore: come si fa a perdonare un assassino? Eppure in molti ci riescono e le loro sofferenze si riducono inevitabilmente, lasciando spazio all'amore universale perché il perdono è una potente medicina per noi e per gli altri.

Le tecniche per perdonare possono essere tantissime, quelle proposte da Daniel Lumera sono 21 perché ogni essere vivente necessita probabilmente di più fasi e più step per lasciare andare completamente determinate emozioni e stati d'animo.

Non vi descriverò come svolgerle, nei libri "I 7 passi del perdono" e "La cura del perdono" troverete molte risposte alle vostre domande, ma vi posso garantire che tutto quello che farete vi cambierà profondamente, allenterà le tensioni del vostro corpo e della vostra anima, migliorerà la vostra energia vitale e il vostro rapporto con gli altri.

Vi avverto però che ci sono alcuni effetti collaterali: vi si potrebbe stampare sul cuore un sorriso perenne e potreste trovarvi a ringraziare anche il traffico dell'autostrada o il vicino che non vi fa dormire.

Tralasciando gli scherzi, il mio consiglio è quello di iniziare a perdonare noi stessi e i nostri genitori, perché, anche se credete di averlo già fatto, vi stupirà quanta gratitudine sentirete dopo.

Grazie di cuore.

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Margherita Gradassi si laurea in ISF università di Farmacia, Diploma in Naturopatia presso Istituto Rudy Lanza con specializzazione in Iridologia Naturopatica e psicosomatica, Floriterapia di Bach e Australiana e Tecniche di massaggio Orientali. Formazione in bio-feedback “Life-System” col...
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