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Vi basta muovere il culo - Estratto da "Come Aprire l'Ombrello quando Fuori Piove Mer*a"

di Sarah Knight 25 giorni fa


Vi basta muovere il culo - Estratto da "Come Aprire l'Ombrello quando Fuori Piove Mer*a"

Leggi l'introduzione del libro di Sarah Knight e, attraverso le sue parole dirette e irriverenti, impara a gestire i problemi quotidiani senza piangerti addosso

Tutti noi abbiamo i nostri momenti “Oh, merda!”.

Possono capitarci quando confrontiamo il saldo del conto corrente con quello della carta di credito e scopriamo qual era lo scopo del fido per lo scoperto, o quando ci infiliamo i nostri pantaloni preferiti e ci accorgiamo che il nostro giro vita ha tre taglie di troppo. O magari quando ci svegliamo accanto a quella che era la nostra persona preferita e ci rendiamo conto che neppure lei ci va più bene... già da tre anni.

Porca miseria.

L’ultima volta che mi è capitato uno di questi momenti è stato quando ho realizzato che il motivo della mia costante insoddisfazione era che non amavo più il mio lavoro. Non solo quel lavoro presso quella azienda: era proprio a quel genere di professione che non volevo più dedicare la mia vita. Non è stato piacevole.

E quel momento è stato seguito da una caterva di altri momenti del tipo “adesso che cazzo faccio?” e “come mi tiro fuori da questo casino?”, prima che fossi in grado di evadere dal mio tran tran stile ruota del criceto e iniziassi a introdurre qualche grande cambiamento nella mia vita.

Lo scopo di questo libro è mostrarvi che anche voi potete realizzare alcuni grandi cambiamenti. O anche piccoli. Insomma, qualsiasi cosa vi occorra per essere felici.

Devo essere sincera? Vi basta muovere il culo.

Lo ripeto, NON STO GIUDICANDO NESSUNO. È del tutto comprensibile che il cambiamento (di qualunque entità) non sia ancora stato inserito nella vostra lista delle cose da fare. Un conto è avere dei momenti “Oh, merda!”, un altro è mettersi seriamente a fare qualcosa per venirne fuori. Soprattutto se siete il tipo di persone che non sa da dove cominciare. O magari non avete nessun problema ad avviare il motore, ma tendete a esaurire la spinta prima di aver realizzato i vostri obiettivi; le cose da fare sono troppe e il tempo è troppo poco. Ammettiamolo, anche se riusciste a fare tutto, come cavolo potreste evitare di andar fuori di testa nel frattempo?!?

È fattibile, ve lo garantisco.

Muovere il culo vi consentirà di raggiungere alcune intuizioni potenzialmente in grado di cambiarvi la vita, permettendovi di accedere al livello “fare qualcosa per riuscire a cavarsela” superando lo step “andare fuori di testa”. È qualcosa di stupefacente. E nessuna di queste rivelazioni è così inaccessibile come potreste immaginare: tutto quello di cui avete bisogno è considerare e gestire le vostre rogne in modo diverso da come probabilmente avete fatto finora.

Un modo migliore, e più semplice.

Un metodo che funziona, sia che siate dei falliti sopraffatti dalla vita, sia che siate degli schizzati iperattivi. Credetemi, parlo per esperienza.

Un paio di anni fa ero così depressa da non riuscire quasi a tirarmi su dal letto la mattina. Il solo pensiero di uscire di casa per prendere la metro mi terrorizzava, perché la destinazione era un posto che mi sembrava sempre meno un ufficio e sempre più il Tempio maledetto. Era da almeno un anno che provavo quelle sensazioni, che si riversavano nelle mie Grandi Sclerate Quotidiane, ma mi ci erano voluti quindici anni per scalare con le unghie e con i denti la gerarchia aziendale... ora non potevo buttarmi dalla vetta solo perché mi sentivo un po’ giù, no? Con tutto il tempo e le energie che ci avevo investito, dovevo rispettare i miei impegni, anche se il lavoro non mi piaceva più... giusto? (Aiutino: NO.)

Mi ci è voluto davvero troppo tempo per rendermi conto che avrei potuto fare molto di più della mia vita, se solo avessi smesso di preoccuparmi di tutte le cose che credevo di dover fare.

E sarei onorata di far risparmiare anche a VOI un sacco di tempo che state sprecando a chiedervi se sia meglio rimanere a letto (o con la carta di credito in rosso, o impantanati in una pessima relazione o con un paio di pantaloni con l’elastico in vita) invece di guardare in faccia la realtà. Perché una volta che l’avrete vista in faccia, potrete cominciare a piegarla al vostro volere.

È quello che succede quando muovete il culo.

Dopo aver individuato quello che volevo veramente (lavorare in proprio e partecipare a zero riunioni al giorno), non mi sono più voltata indietro. Non solo ho lasciato il mio lavoro in azienda, con la sicurezza e la stabilità annesse e connesse, per correre tutti i rischi che comporta la libera professione, ma mi sono anche resa conto che, come freelance, avrei potuto lavorare da qualunque posto al mondo. Non soltanto dal mio divano a Brooklyn, ma forse anche dal bordo di una piscina nei Caraibi.

Un momento... magari mi sarei potuta perfino trasferire ai Caraibi. Niente male come idea, no?

Cosi ho mollato tutto. E nella Prima Parte vi illustrerò come si è svolta la vicenda.

Calma, ragazzi. Non fatevi prendere dal panico. In questo caso si tratta di Grandi Cambiamenti di Vita certificati al 100%, ma, come vi ho detto. Come aprire l’ombrello quando piove merda può aiutarvi a metterne in pratica anche un mucchio di più piccoli.

Per esempio, vi capita mai di trovarvi bloccati in ufficio - o semplicemente incollati al divano - quando quello che vorreste davvero fare è uscire (per una volta), andare (finalmente) in palestra o lanciarvi in quel famoso progetto che è nella lista delle cose da fare fin... vediamo un po’... dalla notte dei tempi?

Ci siamo passati tutti. Tutti siamo arrivati al punto in cui non potevamo più accollarci altro lavoro o affrontare l’ennesimo spocchioso istruttore di Pilates o infilare a forza un corso di introduzione al portoghese nel nostro unico pomeriggio libero del mese.

Certo, ognuno di noi conosce persone che sembrano muoversi con disinvoltura nella vita, senza mai sbagliare un colpo; tipi che hanno sempre un programma pronto, che non si lasciano sfuggire neanche un dettaglio e che hanno liste di cose da fare perennemente piene di segni di spunta: fatto, fatto e RIFATTO! Nove di questi casi esemplari sono probabilmente robot sovrumani prodotti dal governo, ma sono pronta a scommettere che anche a tutti gli altri servirebbe un po’ di aiuto per muovere il culo e sfangare le proprie rogne.

In effetti, forse fra le persone che ho appena descritto - quelle con un calendario pieno zeppo di pranzi di lavoro importanti - ci siete anche voi. E forse state cominciando a rendervi conto che tutte quelle lunghe ore non valgono nemmeno il cartoncino color avorio su cui sono stampati i vostri raffinati biglietti da visita. Che le partite di softball e le maratone di beneficenza organizzate dalla vostra azienda, che da un anno si succhiano i vostri weekend, sono il motivo per cui non cenate con gli amici almeno da quando “imparare il portoghese” è entrato anche nella loro lista delle cose da fare. (Tutti i vostri amici vi detestano un po’, ma non sanno che anche voi state combattendo una battaglia.)

Come reagireste se vi dicessi che per ognuno di noi esiste il percorso giusto, ima via che ci porta dritti alla vita che vogliamo vivere? Questo libro ha qualcosa per tutti.

Dritte per essere meglio organizzati, motivati e puntuali? Presenti.

Trucchi per risparmiare denaro, mettere paletti e gestire conversazioni difficili con amici, famigliari e colleghi? Immancabili.

Consigli per trascendere le stronzate quotidiane e potervi finalmente concentrare sui vostri sogni più arditi, come cambiare lavoro, comprare casa o semplicemente andarvene dal seminterrato dei vostri genitori? Vi. Va. Alla. Grande. È tutto qui.

So cosa state pensando: “Com'è possibile che un libretto così piccolo contenga tutte queste meraviglie?”.

È una domanda legittima. La risposta è: non sono qui per insegnarvi come fare un milione di cose diverse. Se vi dovessi prendere tutti per mano, per questa impresa non basterebbero le riserve mondiali di gel antisettico.

Sono invece qui per mostrarvi come affrontare i vari compiti della vostra vita affinché li possiate svolgere a modo vostro e con i vostri tempi. I miei metodi funzionano con le rogne di ogni tipo. E si dà il caso che la sottoscritta abbia avuto un discreto successo nell’aiutare più di una persona a produrre cambiamenti nella vita grazie a semplici consigli, un discreto repertorio di parolacce e qualche diagramma di flusso piazzato qua e là.

Il mio primo libro, Il magico potere di sbattersene il ca**o, parlava di come smettere di perdere tempo (che non avete) a fare cose che non avete voglia di fare con persone che non vi piacciono. Il «New York Times» l’ha definito «l’equivalente di una parodia di Weird Al per i libri di auto-aiuto», e il settimanale britannico «The Observer» mi ha consacrata come “anti-guru” della crescita personale. Probabilmente i miei genitori non avevano in mente niente di tutto ciò quando mi hanno spedita a studiare a Harvard, ma è andata così. In ogni angolo del mondo, la gente era oberata da troppi sbattimenti, e io sono accorsa in aiuto dimostrando a tutti come sbattersi quantitativamente meno ma qualitativamente meglio.

Ovviamente ho anche detto cose del tipo «A volte ferire la sensibilità altrui è okay» e «Al momento della valutazione del vostro rendimento professionale, indossate una tuta in lattice nero a copertura totale e scarpe tacco dodici con lustrini e diventerete immediatamente il numero uno degli Sbattimenti negati». Perciò, sì, credo che anti-guru sia un appellativo che mi corrisponde. Potrei far incidere una targhetta per la mia poltrona.

Comunque, se avete letto il libro, sapete tutto sulla mia crociata per il riordino mentale. (Se non lo avete letto, be’, non vorrei mancare di tatto, ma ce n’è un numero esorbitante di copie in circolazione.)

In breve: avere la necessità o il desiderio di sbattervi per qualcosa non è sinonimo di essere effettivamente in grado di farlo. Per riuscirci, dovete avere mosso il culo.

Per esempio, potreste decidere di sbattervi per fare una vacanza sulla neve ed essere disposti a dedicare a questa causa il vostro tempo e la vostra energia, ossia le vostre “risorse sbattitorie”, ma, se non avrete mosso il culo, potreste non avere la pecunia reale per finanziare l’operazione. Liberate pure la vostra agenda da tutti gli impegni meno allettanti che volete (chi se ne sbatte della giornata “Porta tuo figlio al lavoro con te”? Voi no di sicuro!), ma senza moneta sonante trascorrerete la vostra vacanza a giocare a Slalom con il vecchio Nintendo dal vostro futon.

Forse invece avete deciso che quel che conta davvero nella vita è avere una vasca da bagno giapponese e siete pronti a dichiarare: «Fanculo quello strettissimo box doccia che mi costringe a depilarmi le gambe come un fenicottero contorsionista!». In questo scenario ipotetico, avete i fondi per realizzare i vostri sogni profumati di anticalcare, ma non disponete della grinta necessaria per far partire i lavori. Presumibilmente, siete disposti a sbattervi per la facilità d’uso, la comodità e quei goduriosi bagni immersi in montagne di schiuma, ma la vasca giapponese richiederà una ristrutturazione completa del bagno, e voi non avete gli attributi per intraprendere un’operazione in grande (ingaggiare un idraulico, scegliere la vasca, prendere accordi per fare pipì altrove per due settimane, fìntanto che i lavori non sono terminati). Nel frattempo, continuate a sbattere i gomiti contro le pareti del box doccia ogni volta che alzate le braccia per farvi uno shampoo.

Tutte cose sulle quali possiamo lavorare. Come aprire l’ombrello quando piove merda si occupa di:

  • quelli che devono muovere il culo e del motivo per cui devono farlo;
  • tre semplici strumenti per muovere il culo (anche a lungo termine);
  • Potere del Pensiero Negativo;
  • come lasciare il lavoro e, già che ci siete, risparmiare soldi;
  • gestire l’ansia, evitare le strategie di evitamento e superare la paura del fallimento;
  • fare grandi (e piccoli) cambiamenti esistenziali;
  • quintali di altra meravigliosa cacca da smazzare!

E anche se vi racconterò come io personalmente ci sono riuscita (è un esempio istruttivo di come muovere il culo), vi assicuro che questo libro non è solo un malcelato invito a lasciare il proprio lavoro e trasferirsi in un’isola tropicale: non sto cercando di imporvi le mie scelte esistenziali come uno stramaledetto vegano. Potreste essere fra i tipi che adorano lo stipendio fisso e “il fruscio delle foglie au-

tannali” e tutto il resto. O forse state lavorando in vista di cambiamenti più piccoli o più amorfi. Va tutto bene. Sono qui solo per aiutarvi ad attingere alla semplice saggezza universale di chi si sa amministrare, della quale si dà il caso che la sottoscritta sia un’utile e disponibile mediatrice.

Ha funzionato con mio marito: non vedo un solo motivo per cui non potrei raggiungere un pubblico più vasto.

Oh, ancora una cosa. In questo libro l’espressione «Muovi il culo» non è un rimprovero.

È un grido di battaglia.

Lo ammetto, a volte mi ritrovo a mormorare sottovoce queste tre parolette in un modo che potrei definire esasperato. Probabilmente capita anche a voi. Nel mio caso di solito sono rivolte agli individui che arrivano in ritardo accampando scuse palesemente inverosimili; oppure agli amici che si lamentano delle conseguenze ampiamente prevedibili delle loro tremende scelte di vita; o ai passeggeri che credono che la strategia Scommetto che piazzerò le mie chiappe dove mi pare sia praticabile per i viaggi su qualsiasi aereo di linea.

Questo libro prende atto che la maggior parte di noi appartiene a queste categorie, se non sempre almeno di tanto in tanto. Insomma, avreste dovuto vedermi l’anno scorso mentre cercavo di compilare la dichiarazione dei redditi. Mi sentivo una cieca che faceva strada a un non vedente che teneva per mano un moccioso ubriaco. Gli errori non sono mancati.

Ma, alla fine, ora riesco a gestire le mie rogne per circa il 95 per cento del tempo (nonostante la mia scarsa comprensione del sistema di tassazione federale), e anche voi potete farcela. Finora probabilmente eravate troppo impegnati a intralciarvi da soli, ma vi assicuro che gli strumenti potenziali sono a disposizione. Vi mostrerò dove trovarli e come usarli.

Quando avrete finito, saprete come fare i conti con le vostre merdate, e forse potrete scrivere un libro su come compilare la fottuta dichiarazione dei redditi come un fottutissimo adulto, e io sarò la prima a comprarlo.

Ci state? Fantastico. Diamoci dentro, cazzo!

Come Aprire l'Ombrello quando Fuori Piove Mer*a

Muovi il culo, impara a gestire le rogne quotidiane e prendi il controllo della tua vita

Sarah Knight

La guida senza peli sulla lingua per vivere la tua vita al meglio. Quante volte sei rimasto bloccato in ufficio – oppure incollato al divano – quando in realtà desideravi uscire con gli amici (per una volta), camminare...

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Sarah Knight

Sarah Knight vive a Brooklyn (quando a New York fa caldo) e nella Repubblica Domenicana (in tutti gli altri mesi) con suo marito e Doug, il loro gatto maleducato. Nel 2015 ha lasciato un lavoro presso una grande casa editrice per diventare freelance, una mossa che le ha permesso di sbattersi di...
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