800 089 433 / 0547 346 317
Assistenza Clienti — Lun/ven 9:00-18:00

Valore prima che guadagno - Estratto da "Da Brand a Friend"

di Robin Good 2 mesi fa


Valore prima che guadagno - Estratto da "Da Brand a Friend"

Leggi in anteprima l'introduzione del libro di Robin Good e impara a vedere il mondo della vendita online con occhi del tutto nuovi

Ho sempre odiato il marketing. Il nome, la parola, l'odore, ma soprattutto le persone che ne parlano con tanta soddisfazione e spavalderia, non mi hanno mai attratto.

Indice dei contenuti:

Non solo profitto

Per quanto affabili, cordiali e pieni di idee ed energia, questi imprenditori, agenti, direttori marketing hanno tutti una caratteristica in comune. Corrono per fare più soldi. Per vendere di più.

Li riconosci subito, perché quando hanno la possibilità di sfoggiare i loro successi e le loro soddisfazioni parlano sempre di crescita, di fatturato, dei nuovi uffici che hanno aperto e di quante persone in più hanno assunto.

Hanno un unico scopo: produrre più soldi.

Se vai a vedere i loro prodotti, sono belli, ben fatti, curati e funzionali. Vengono serviti e impacchettati come fossero gioielli e venduti come animali rari in via di estinzione.

Ma quando scavi appena sotto i loro pavimenti, tappezzati di marmo e oro, trovi solo cartapesta marcia, sabbia e bitume.

Quando vai a curiosare chi fa parte delle loro fila, trovi persone dedicate, diligenti e produttive, ma non trovi nessun vero esperto della materia prima trattata. Trovi esperti di business, marketing, vendite, acquisizioni, branding. Ma non trovi chi, appassionato, è lì per creare valore ancor prima che guadagno.

L'equazione: creo, promuovo e vendo per guadagnare e realizzare un'azienda di successo è apparentemente inattaccabile. Ma non è l'unica.

L'idea di "spingere", di "persuadere", di inventarsi qualsiasi cosa, pur di riuscire a vendere un prodotto od un servizio, non è di facile digestione per il mio organismo.

La sento una forzatura. Una strada obbligata che non porta alla creazione di nuovo valore, di utilità, di conoscenza, o di relazioni con altri esseri umani. Una forzatura perché rimpiazza il valore, il cuore e le relazioni, con il numero di visitatori, gli incassi e i profitti.

Cosa voglio dire?

Se è vero che così tanti essere umani spendono la maggior parte della loro vita nel fare cose cui non sono interessati ma che consentono loro di guadagnare dei soldi, per poter sopravvivere ed eventualmente fare ciò che a loro sta realmente a cuore, mi domando quanto migliore potrebbe essere un mondo dove ognuno avesse la possibilità di guadagnare facendo da subito ciò che realmente gli interessa.

Se i soldi che un imprenditore o un'azienda realizza serviranno poi ad avere tempo per studiare, creare, scoprire, viaggiare, scambiare o condividere con altri, perché alienare per tanto tempo queste ambizioni invece di metterle da subito al centro del proprio percorso di vita?

E' obbligatorio creare aziende e servizi costruiti solo per produrre ricavi ? Oppure è possibile creare valore, relazioni e servizi che soddisfino direttamente i nostri sogni, le nostre vocazioni ed ambizioni primarie, e dove il guadagno diventa una conseguenza naturale dell'aver realizzato qualcosa di realmente utile e richiesto?

Se non crei qualcosa di utile, di speciale, di realmente interessante per aprire un dialogo con il tuo pubblico, i tuoi collaboratori e i tuoi partner, ma ti preoccupi solo di far crescere i numeri che rappresentano l'andamento economico della tua azienda, forse c'è qualcosa di importante che dovresti prendere in considerazione oltre al fatturato.

La tua capacità di trasmettere fiducia. La tua credibilità.

Non la tua simpatia. Non la tua affabilità. Non la tua capacità di vendita. Ma piuttosto quanto le persone si affiderebbero a te personalmente se il tuo prodotto o il tuo servizio non ci fossero più. Questa è la linea di confine.

Una tribù di persone speciali

Ho scritto questo libro per dare una mano ai professionisti e alle aziende mosse da una reale vocazione a rendersi utili per la loro comunità, che desiderano essere credibili, creando e condividendo vero valore, e coltivare relazioni di lunga durata.

La loro priorità numero uno non è monetizzare, ma aumentare la loro reputazione, credibilità e autorevolezza: monetizzare è una naturale conseguenza dell'opera di condivisione e di creazione di relazioni.

Il paradigma non è più: vendo perché mi faccio vedere e conoscere attraverso i miei contenuti, bensì il contrario: poiché creo, condivido risorse, contenuti ed informazioni utili e di vero valore, le persone mi chiedono in maniera specifica di realizzare soluzioni e prodotti che risolvono i loro problemi.

Ho scritto questo libro perché desidero vedere le cose cambiare.

Non apprezzo il business creato solo per generare profitti e non sostengo il marketing che ha come unico scopo quello di spremerti il portafoglio.

Non mi interessa come trovare il modo di persuadere le persone che un tale prodotto è meglio di un altro. Mi interessa che scoprano le differenze. Non mi interessa come fare per vendere l'ultima novità, che sconto o che offerta fare. Mi interessa far sapere alle persone cosa c'è nel prodotto, in maniera così efficace da far venire loro voglia di acquistarlo subito.

Non sento la necessità di vendere, di promuovere. Sento la necessità di condividere, far conoscere e scoprire, a chi è specificamente interessato, quanto io, nel mio piccolo, ho scoperto e verificato.

A me piace informare.

Condividere informazioni e risorse rare, difficili da trovare, e immediatamente utili per la tribù di persone a cui mi rivolgo. Gente a cui piace cercare, esplorare, scoprire e condividere esperienze, informazioni e notizie utili a migliorare la qualità della vita intorno a loro.

Ho scritto questo libro per gli imprenditori che desiderano far crescere attività commerciali in linea con i loro sogni e le loro ambizioni e in grado di offrire reali benefici e vantaggi a chi le utilizza, prima ancora di preoccuparsi del margine di profitto che queste garantiranno.

Mi rivolgo a una tribù di persone speciali, uniche, rare. Siamo un club esclusivo che non ha sede ufficiale ed emblema, ma che si riconosce in un set di valori ben precisi, ovunque ci si trovi e in qualunque lingua si parli.

Condividere, dare prima di chiedere, saper ascoltare e incoraggiare chi ci chiede aiuto, prenderci piena responsabilità per quanto non ci rende felici, sono alcuni dei punti caratteristici di chi appartiene a questo club.

Ci fa piacere essere onesti, trasparenti, corretti e precisi. Non lo facciamo per secondi fini, ma perché ci dà soddisfazione e piacere sapere che gli altri possono contare su di noi.

Io mi rivolgo quindi a coloro che hanno come primo interesse quello di creare qualcosa di utile e di valore per loro e per la società in cui vivono, e non a coloro che hanno come obiettivo quello di mettere in vendita un prodotto o servizio che consenta di estrarre il maggior profitto possibile.

Il profitto per il profitto è il nemico che io combatto.

Ma la creazione e la condivisione di valore e il profitto per il profitto non sono mutualmente esclusivi. Si può creare prodotti utili e massimizzare le loro potenzialità di rendita senza cessare di mantenere un ruolo corretto.

Ma quando sono il profitto e i margini di guadagno a dettare le regole del gioco e la nostra capacità di essere professionali, corretti, onesti e trasparenti agli occhi del pubblico, allora rischiamo di perdere di vista perché facciamo ciò che facciamo.

Il profitto diventa il fine ultimo e qui vengono seppelliti tutti i nobili sogni di facilitare il cambiamento e di creare e condividere per il bene comune.

Lo spirito del mercato

La mia visione delle cose è maturata nel tempo, leggendo, ascoltando e sperimentando idee, approcci e autori molto differenti.

Mi piace leggere e apprendere da menti diverse, ma non mi lego mai a nessuna corrente, a nessun gruppo o corrente di pensiero. Preferisco dare supporto e visibilità a chi, a mio modo di vedere, fa le cose corrette, ma molto diffìcilmente mi aggrego a movimenti organizzati o gruppi che portano avanti tali iniziative.

Preferisco rimanere indipendente e poter dettare io le mie regole del gioco, con tutti i vantaggi e gli svantaggi che questo approccio comporta.

Ma, fra ciò che ho letto e che più mi ha ispirato in passato, c'è un libro che ha avuto più impatto di tutti. Soprattutto perché nel leggerlo ho avuto la conferma ufficiale che la strada che intendevo percorrere era una strada con un cuore. Una strada che valesse la pena percorrere.

Questo libro si chiama Cluetrain Manifesto. Pubblicato nel 1999 e scritto da Doc Searls, David Weinberger, Eric Levine e Christopher Locke, è un libro rivoluzionario, in grado di trasmettere un nuovo modo di fare marketing e comunicazione online (e offline), scendendo dal piedistallo e cominciando ad ascoltare e a dialogare con i propri clienti.

Questo è il libro dal quale è emerso un messaggio tanto semplice quanto rivoluzionario: "I mercati sono delle conversazioni."

Il suo significato essenziale è che, se desideriamo fare business, è bene che ritorniamo ad essere consapevoli dell'importanza critica delle relazioni sociali, e di quanto la credibilità e la fiducia siano determinanti nel favorirle.

Quando i tuoi concorrenti sono in grado di offrire il tuo stesso prodotto o servizio, magari anche a un prezzo più basso, cos'è che fa la differenza?

Le relazioni. La credibilità. La fiducia e l'affinità che hai con ognuno dei tuoi clienti.

Prima dell'avvento dei mass-media, il commercio era un'attività sociale. Nei mercati e nei bazaar del passato la compravendita era un'opportunità di incontro, di scambio e condivisione, a volte anche di apprendimento. L'elemento sociale era presente ancor più dell'elemento commerciale (il prodotto, il prezzo, la presentazione, le credenziali o le testimonianze) e l'unica forma di pubblicità era il "passaparola".

Nel tempo, con l'avvento dei mass media, della pubblicità, dei negozi moderni e dei centri commerciali, lo spirito del mercatino tradizionale e le sue peculiari caratteristiche di interazione sociale, fra esseri umani, si sono andati gradualmente perdendo.

Ciò è avvenuto sia a causa dell'agguerritissima concorrenza di catene di negozi, supermercati e centri commerciali, sia perché le nuove generazioni, soprattutto nelle grandi città, si sono disabituate a comprare nei mercati rionali e di paese, dando preferenza agli acquisti online o nel negozio più vicino a casa.

Ma lo spirito del mercato non è morto. Anzi. È stato solo temporaneamente soffocato da questa ondata di opportunità e di nuovi modi di vendere, che sembravano inizialmente averne rimpiazzato il ruolo.

Ma così come nel mondo fisico la realtà dei mercati e mercatini continua a vivere, così anche nel mondo online vi è una rinata consapevolezza che gli elementi di dialogo, socializzazione e ascolto dei propri clienti offrono grandissime opportunità di fidelizzazione e crescita.

Questo è lo spirito che mi ispira. Quello di riportare una rinnovata umanità, onestà e socialità nel marketing e nel commercio, attraverso una nuova disponibilità alla condivisione, allo scambio, all'ascolto, piuttosto che all'utilizzo di tattiche, stratagemmi, scorciatoie editoriali o tecnologiche.

Un percorso con un cuore

Questo libro presenta un approccio alla crescita del proprio business su Internet che chiamo "la Formula di Sharewood": una strategia per creare business online attraverso la condivisione di vero valore e la coltivazione di un seguito di fan appassionati.

Adottare questa strategia permette di liberarsi il più possibile della dipendenza dalla pubblicità e dai motori di ricerca, sia come veicoli per essere trovati ed essere maggiormente visibili, sia come mezzi per estrarre guadagni dal proprio operato.

Un vantaggio importante di questo approccio è che un percorso con un cuore. È una strada che serve per dare significato a quello che facciamo, oltre il guadagno e oltre il "lo faccio perché è ciò che so fare".

Non è un percorso per fare soldi e diventare ricchi, anche se non c'è nulla di male nel perseguire anche questi obiettivi. E un percorso dove però le priorità sono altre: Come posso rendermi utile agli altri, in maniera disinteressata e creando reale valore per loro?

È un percorso etico perché non si prefigge di persuadere o convincere, ma piuttosto di informare, aiutare e condividere in maniera spontanea soluzioni e risorse con il gruppo di persone a cui si rivolge. È un percorso credibile perché non utilizza trucchi e scorciatoie per ottenere attenzione, visibilità o apprezzamenti, ma li ottiene attraverso la creazione e la condivisione di contenuti di vero valore, creati da persone a loro volta credibili, competenti e appassionate.

È socialmente utile poiché cerca di risolvere un problema, un interesse, un'esigenza reale, piuttosto che creare prodotti e servizi non necessari o pubblicare contenuti esclusivamente con lo scopo di monetizzare attraverso la pubblicità.

Adottarlo vuol dire anche scegliere di non voler dipendere da altri. Venture capitalist, fondi d'investimento, banche e altre strutture, dedicate specificamente a "incubare", finanziare e speculare economicamente su nuovi progetti ed attività online, non sono necessari.

Tantomeno prestiti, mutui dalle banche, finanziamenti esterni o raccolte di capitale. A meno che questo venga dai tuoi stessi fan, supporter e clienti.

O il progetto si può muovere sulle sue gambe o non ci sono i presupposti giusti per farlo durare a lungo nel tempo.

L'idea infatti è proprio quella di creare business che siano economicamente autosostenibili grazie al loro approccio "lean" (asciutto) e al loro saper coltivare, sin dall'inizio, un rapporto stretto e collaborativo con il proprio pubblico.

La conseguenza positiva di questo modo di fare è che non richiede grandi capitali per avviare un'attività e che il pubblico che si è scelto di intercettare può giocare un ruolo molto attivo nel sostenere, in modi e maniere diverse, la crescita e la sostenibilità dell'attività stessa (attraverso feedback, contribuendo idee e contenuti, condividendo, sostenendo il passaparola, autofìnanziandosi).

Un altro vantaggio importante di questo approccio basato sul posizionamento di nicchia e sul coinvolgimento, sull'ascolto del proprio pubblico e sullo sviluppo di prodotti e servizi in linea con le sue reali esigenze, è quello di poter ridurre drasticamente il rischio di impresa.

Posizionandosi infatti in maniera scientifica, si riducono drasticamente le probabilità di creare qualcosa per cui non vi è interesse, o per cui vi è già così tanta concorrenza online che diventa praticamente impossibile emergere.

Non dovendo quindi tirare a scommettere, ma razionalizzando al massimo il proprio posizionamento di mercato, è possibile intercettare in maniera precisa coloro che hanno una specifica esigenza evitando di mettersi in concorrenza con concorrenti molto più esperti ed agguerriti.

Inoltre, coltivando un nutrito seguito di fan appassionati, la probabilità di trovarsi all'improvviso senza entrate diventa molto remota. Ciò può succedere invece quando si puntano tutte le proprie fiches su un solo cavallo, fornitore o cliente, che per un motivo o per l'altro viene improvvisamente a mancare.

Ma quando si è coltivato un seguito di persone e di clienti appassionati, è molto, molto difficile che questi scompaiano improvvisamente o decidano tutti quanti contemporaneamente di non rivolgersi più a te.

Per questo, coltivare relazioni di lunga durata e diversificare il più possibile i canali di entrata garantisce a chi segue questa strategia una grande stabilità nel tempo.

In quanto tale è un approccio che non punta alla massimizzazione del guadagno immediato, ma a costruire collaborativamente con i propri sostenitori quanto necessario al raggiungimento di obiettivi comuni.

Per chi ho scritto questo libro

Ho scritto questo libro per tutti coloro che:

  • Hanno una grande passione per qualcosa di specifico e desiderano trasformare questo loro interesse in un business online.
  • Credono che il futuro del business online sia incentrato su reputazione e credibilità, e sulle qualità delle relazioni sociali create.
  • Amano aiutare coloro che desiderano cambiare le cose, lo status quo. Si danno da fare non lamentandosi e protestando ma prendendo in consegna personalmente il problema e facendo qualcosa di concreto per risolverlo senza attendere permessi o autorizzazioni.
  • Desiderano dare un significato più profondo al business che gestiscono, attraverso la creazione e la condivisione di vero valore e l'ascolto attento delle esigenze dei propri fan.
  • Amano condividere ciò che scoprono ed apprendono, per aiutare anche gli altri a crescere.
  • Desiderano comportarsi in maniera nobile, etica, corretta e trasparente, non seguendo l'approccio dei furbetti e degli opportunisti.
  • Sono più che disponibili a metterci la faccia, il loro nome e cognome e quanto altro possa servire a dimostrare la propria credibilità e affidabilità.
  • Stanno cercando di costruire qualcosa che sia utile ad altri, che sia realmente di valore e che duri a lungo nel tempo, piuttosto che essere alla ricerca di scorciatoie e trucchi per guadagnare online nel minor tempo e con il minor sforzo possibile.
  • Sentono il lavoro imprenditoriale come una missione per dare un significato alla loro vita, non come un obbligo o un dovere.

Da Brand a Friend

Un nuovo modo di fare business online condividendo valore e creando relazioni

Robin Good

“La strategia migliore per costruire un business online è di smettere di strillare per farsi riconoscere e cominciare a coltivare relazioni, condividendo vero valore e ascoltando i propri fan.” Come si diventa un punto...

€ 23,00 € 19,55 -15,00%

Disponibilità: Immediata

Vai alla scheda


Robin Good

Robin Good è il primo Italiano ad avere fatturato oltre un milione di dollari a Google. È il primo Italiano a vivere di solo web (dal 2005). La sua rivista MasterNewmedia.org è online da 10 anni ed è pubblicata in quattro lingue (Inglese, Spagnolo, Portoghese e Italiano. Ha un milione di...
Leggi di più...

Gli ultimi articoli


Non ci sono ancora commenti su Valore prima che guadagno - Estratto da "Da Brand a Friend"

Golden Books S.r.l.
Via Emilia Ponente 1705
47522 Cesena (FC)
P.iva e C.F. e C.C.I.A.A. 03271030409
Reg. Impr. di Forlì – Cesena n.293305
Capitale Sociale € 12.000 I.V.
Licenza SIAE 4207/I/3993
Macrolibrarsi è un marchio registrato
di Golden Books S.r.l. - Nimaia e Tecnichemiste