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Una nuova incarnazione - Estratto dal libro "LiberAzione"

di Andrea Pietrangeli alcuni giorni fa


Una nuova incarnazione - Estratto dal libro "LiberAzione"

Leggi il prologo tratto dal libro di Andrea Pietrangeli e impara attraverso gli occhi di un cane straordinario cosa significa essere davvero se stessi

Amo i temporali di settembre.

Immerso nella natura, ancora intrisa dei profumi estivi, annuso la terra bagnata e la sua fragranza inconfondibile, fatta di mille odori intensi e differenti, ognuno narrante una storia. Amo giocare nelle pozzanghere e correre.

Correre a perdifiato tra le balle di fieno nel giallo dei campi di grano, bagnati e bruciati dal sole.

Amo correre, noncurante dei numerosi richiami, sbattendo contro il vento e osservando farfalle e grilli che svolazzano via, allarmati dalla mia corsa avida e rumorosa.

Amo sentire l'aria che mi riempie il corpo mentre piccole nuvole chiare si scontrano in un salvifico cielo azzurro.

Amo questa saliva e questo fiato corto! Mi fanno sentire vivo.

Amo l'acqua, i fiori, le foglie secche... e non sento i graffi degli arbusti e dei rovi che provano a pararsi davanti alla mia corsa.

Amo le pozzanghere, da profanare in modo sfrenato e veloce.

Amo gli esseri umani, gli animali, le piante, le pietre e gli elementi, questo immenso Tutto che mi circonda.

Amo i miei sedici anni. Sedici. Anni.

Un'età incredibile, in cui ho visto e vissuto tutto. Mai avrei pensato di vederlo da un'angolazione così diversa, così completa.

Sedici anni! Nonostante l'età, già ben oltre la media, riesco ancora a fare sgroppate improvvise mentre il tempo pare non accorgersi di me. La morte programmata questa volta sembra avermi dimenticato.

Amo il mio pelo nero e corto, di cane corso.

Razza di molosso che non sono altro. Anziano cagnone che ama ricordare, uno dei pochi animali di questo mondo che riesce a fare tuffi nel passato anziché vivere nell'eterno presente.

Finalmente ci riesco e dico: «Io amo».

Da tempo non odio più.

Nemmeno quando vengono a toccarmi il cibo nella ciotola. Ho sciolto la rabbia. Alla mia età perché arrabbiarmi ancora?

Ho combattuto guerre e battaglie, e da anni sfoggio sul mio corpo le molte cicatrici delle numerose sfide che ho raccolto. Ne è passato di tempo prima di potermi accorgere che ero sempre io a covare la guerra in seno!

Io alimentavo, io creavo, io distruggevo, da sempre.

Il mio nome è Constantine, come il famoso imperatore romano che coniò la frase In hoc signo vinces: «Con questo segno — la croce — vincerai».

Da allora essa diventò il simbolo della cristianità e della religione più diffusa.

Decisi io quell'evento, come del resto tutto ciò che accadde e accade sulla Terra, perché in realtà io sono un anziano semidio, guida incarnata cui da sempre sono affidate le redini del pianeta.

Sono il grande condottiero — oggi piuttosto smemorato — che regna incontrastato su questo mondo.

Un tempo ero uno dei Generali della Galassia Via Lattea, che comprende questo sistema solare affidatomi molti secoli fa. In quest'angolo di Universo chiamato Terra ho incarnato vari personaggi: Giulio Cesare, Alessandro il Macedone, Carlo Magno, Napoleone Bonaparte, Adolf Hitler e appunto l'imperatore Costantino, oltre a moltissime altre figure di potere — e manipolazione — che da sempre regnano e comandano il corpo celeste Terra.

Il mio comportamento avido e meschino si è rinsaldato nella successione dei tempi, ramificandosi fin nelle viscere e nei comportamenti di ogni suo singolo abitante.

Gli uomini hanno assorbito la mia personalità facendola loro. Molti mi conoscono come "Re del Mondo", il pilota delle sorti del bene e del male. Le generazioni passate hanno vissuto - e subito - tutte le strutture governative che ho creato, con l'alternarsi di finte monarchie, repubbliche e dittature, per arrivare infine al mio capolavoro di inganno: la democrazia. Tutto con un unico scopo: mantenere inalterati gli equilibri della prigione Terra.

Prigione psichica in cui pochi riescono a disobbedire e liberarsi. L'incarico era quello di mantenere vivo un mondo illusorio fatto di timori, regole, paure, autorità e terrorismo. Io, il guardiano della soglia, ho sempre deciso le sorti del Mondo e delle sue anime. Almeno così credevo.

La mia ultima incarnazione ha stravolto tutto.

Le rivelazioni del Sole Centrale sono state incredibilmente rivoluzionarie.

Dopo secoli di soggiogamento e sfruttamento delle anime terrestri, sono arrivate disposizioni del tutto diverse: una nuova energia si farà spazio direttamente dall'Universo, un'energia di liberazione che sulla Terra alcuni hanno definito anarchia. Una parola che fa paura ai terrestri potenti e faceva molta paura anche a me. Incute un certo timore, soprattutto ai numerosi uomini più deboli e sottomessi.

L'anarchia.

Il significato di questa parola, come fornito dalle alte cariche, è il seguente: «Un ordine fondato sull'autonomia e la libertà degli individui, contrapposto a ogni forma di potere costituito».

Un vero insegnamento interiore: il pianeta, che per anni ha imprigionato le anime, oggi diventa palestra di LiberAzione. Ora la disobbedienza, il coraggio di sperimentare singolarmente l'assenza di regole esterne, faranno riscoprire all'essere umano la regolamentazione interiore trascurata, quella che restituisce agli uomini i valori dell'Ascolto, della Connessione, dell'Amore, del Gioco, del Discernimento, del Rispetto, della Gioia e della Verità.

Quello che avevo completamente rimosso - per la mia brama di potere — è l'appartenenza a un sistema di frammentazione dove il bene, il male, le anime e la prigione ero sempre e solo io.

Solo io. Solo.

Re-legato in un angolo nel vuoto cosmico, ho creato e alimentato per secoli il gioco illusorio della dualità, sentendomi capo e sfruttatore di parti che non riconoscevo come mie.

Re-cinto, che costruiva confini e separazioni. Gli uomini ero sempre io. Facendomi continuamente del male da solo, ho dimenticato la vibrazione più alta, la Libertà. Ho usato il mio potere ingannando gli umani e me stesso. Condannandoli a un amore finto e deviato, ho sempre evitato di mostrargli apertamente le loro vere ferite, quelle che li avrebbero liberati.

Gli ho dato solo dei mezzi ingannevoli per guarire all'esterno ciò che invece andava curato all'interno. Quelle ferite erano anche mie e non le vedevo. Ho creduto nelle mie parti oscure, malate, senza mai medicarle, prendendole come unica realtà possibile e condizionando ogni singolo essere sotto la mia energia ramificata a credere altrettanto.

Usavo solo il potere tenebroso. La mia finta libertà era una prigione dorata. Mi ingannavo da solo.

Il momento di guarire è finalmente arrivato.

Grazie a questa inversione di tendenza, a questa strana novità, qualcosa ha inizialmente fatto resistenza in me, com'era naturale accadesse: la mia qualifica di Generale, ottenuta con dedizione, impegno e sacrificio, è stata un impedimento rispetto alle nuove lezioni che avrei dovuto imparare. Volevo diventare un canale ripulito e purificato del nuovo?

Avverso e ostile, deciso a non mollare quel ruolo e quella fetta di Universo che sentivo mia, all'inizio sono stato costretto, colpo su colpo, a scoprire qualcosa che non riuscivo a vedere. Le direttive dall'alto erano semplici e disarmanti, poche parole di un mente-gramma trasmesso in sogno:

Alla cortese attenzione del Generale del Sistema Solare della galassia Via Lattea

Stimato Generale, in data odierna comunichiamo che il suo compito terminerà con quest'ultima incarnazione. Non riceverà più direttive, anche se in realtà non ne ha mai ricevute e non ha mai avuto un compito, ma lo ha dimenticato.

A partire da oggi, se vuole può far decadere la sua qualifica di Generale della Galassia.

La cerimonia di auto-incoronazione fatta molti presenti fa - in cui si è impossessato del ruolo di Re del Mondo - non ha alcun valore, se non per il fatto che il Mondo è sempre stato solamente una proiezione delle sue convinzioni e delle sue emozioni.

Oggi le gerarchie da lei strutturate possono essere dichiarate nulle. Tutto è solo una sua creazione, frutto di smemorataggine. Da oggi può considerarsi libero. Nella sua realtà illusoria, d'ora in poi non esisterà più un ordinamento di potere perché non è mai esistito un ordinamento di potere.

Signor Generale, lei è solo. E sempre stato solo, rinchiuso nelle sue strutture limitanti.

Ora può liberarsi e liberare le proiezioni malate, sparse nel suo mondo. Per tornare a casa l'unica e ultima lezione da apprendere è Amore Incondizionato. Si accorga che Tutto è Lei e Tutto va amato: il suo presente, il suo passato e il suo futuro. Tutto va amato.

Sappia che non ha mai sbagliato nulla, sul pianeta Terra si impara per prove ed errori. Ora può finalmente lasciar andare le battaglie secolari e le guerre civili esteriori per passare a uno stato di totale ingovernabilità, fuori dal controllo.

Slegato completamente dalle leggi umane. Entrare in un flusso più alto. Ora è il tempo. Viva in uno stato di anarchia, basando cioè il suo Tutto su un "ordine fondato sull'autonomia e la libertà degli individui, contrapposto a ogni forma di potere costituito". Per liberarsi definitivamente potrà lasciarsi andare con fiducia alle leggi universali ed

entrare in completa con-fusione, fusione con il Tutto, fuori da ogni controllo. Finalmente può rendersi conto che il Tutto è sempre stato Lei. La via più breve per il ritorno a casa è scegliere un'esperienza di vita animale, la più vicina ai meccanismi universali di scambio, cooperazione, unità e rispetto delle leggi universali, le uniche davvero salvifiche. Liberi. Si liberi. Buona ultima permanenza.

Ufficio comunicazioni del sole centrale

In quest'ultima vita, quindi, sono nato cane per fare esperienza di Amore Incondizionato, Ho mollato lo scettro del comando e subito quel male che per così tanto tempo ho inflitto al Mondo, al fine di raggiungere una nuova consapevolezza. Prigioniero del mio stesso gioco, sono stato costretto a cercare la luce attraverso il dolore.

Sono stato costretto ad amare le mie ferite per poterle guarire. Ho dismesso gli antichi panni decorosi e pomposi fatti di cerimonie, galatei, comportamenti, apparenza, finzione, maschere, ricorrenze, tradizioni, prestigio, ruoli, memorie, rigidità e altre amenità. Dopo sedici anni, tanti padroni e una vita al guinzaglio, posso dire di aver raggiunto lo scopo.

Sappi, caro me stesso, che sono pronto a raccontarti la mia storia. Vale la pena prestarle attenzione. Non capita tutti i giorni che il Re del Mondo, anche se oggi distratto e con-fuso, venga a svelarti i suoi segreti più nascosti. Come hanno detto chiaramente, ora è il tempo. Ascolta. Ricorda. Ascoltami.

LiberAzione

Romanzo animico

Andrea Pietrangeli

Una straordinaria avventura per ricontattare la coscienza di gruppo e guarire antiche ferite mai curate – narrata attraverso gli occhi degli animali, il loro vissuto e la loro allegra energia – che proietta il lettore...

€ 15,00 € 12,75 -15,00%

Disponibilità: Immediata

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Andrea Pietrangeli, ricercatore, studioso, musicista, compositore e artista multiforme. Presenta il suo libro attraverso conferenze esplicative di un manuale completo, innovativo ed esauriente, dedicato a chi vuole iniziare a penetrare nei meccanismi delle profondità interiori.
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