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Una malattia troppo sottovalutata - Estratto da "Endometriosi - Dieta & Salute"

di Dr. Andrew S. Cook, Danielle Cook 4 mesi fa


Una malattia troppo sottovalutata - Estratto da "Endometriosi - Dieta & Salute"

Leggi in anteprima un estratto dal libro del dr. Andrew S. Cook e di Danielle Cook e scopri di più su questa malattia troppo a lungo trascurata

Per definizione, l’endometriosi è una malattia caratterizzata dalla presenza di tessuto endometriale (simile a quello che riveste internamente l'utero) al di fuori della sua sede naturale, ovvero l'utero. Questo tessuto "anomalo” si sviluppa solitamente nel peritoneo, la sottile membrana che costituisce il rivestimento delle strutture pelviche, dell'intestino, della vescica e delle ovaie.

Molte di queste nozioni mediche possono essere, francamente, aride e noiose c non esprimono ciò che per una donna significa soffrire della malattia o l'influenza che questa abbia sulla sua famiglia, sulla carriera, sulla vita sessuale e sulla capacità di condurre una vita normale.

Indice dei contenuti:

Cosa significa davvero

In effetti, questa patologia può dare la sensazione di avere decine o centinaia di vesciche estremamente dolorose che ricoprono la zona pelvica. Il dolore addominale e l'infertilità sono i due sintomi più comuni dell'endometriosi. Per le persone più fortunate, il dolore dura soltanto un paio di giorni durante il ciclo mestruale; nei casi peggiori è continuo. Il fatto che le donne alcune da endometriosi sembrino stare bene all'esterno induce le persone a dubitare della gravità del loro dolore.

La maggior parte delle donne comincia a sperimentare dolori negli anni dell adolescenza, qualche volta addirittura durante la scuola elementare. Anche se il tempo di comparsa è simile, il dolore è completamente diverso dai normali crampi mestruali e non è insolito che queste ragazze perdano diversi giorni di scuola ogni mese a causa di un dolore ciclico che può superare il livello di quello sperimentato dai pazienti dopo un importante intervento chirurgico.

La mancanza di conoscenza di questa malattia può lasciare queste ragazze senza una corretta diagnosi e un giusto supporto da parte del loro medico curante. Questo, a sua volta, può portare a un mancato trattamento per il dolore e a una situazione invalidante per la paziente, inducendo i suoi familiari a ritenere che siano i problemi psicologici a causare la gravità delle sue sofferenze, in questa situazione tragica, è effettivamente tenuta prigioniera e torturata dal suo stesso corpo durante tutto il giorno, senza nessuno che comprenda del tutto la situazione e che possa davvero aiutarla.

I sintomi di solito progrediscono con la maturazione sessuale e incrementano sia la gravità che la durata del dolore. All'Inizio, il dolore si manifesta soltanto per pochi giorni, ma con il tempo la frequenza di presentazione del sintomo aumenta e la relativa imprevedibilità rende difficile riuscire a mantenere una normale funzionalità e, ancora più complesso, poter mantenere gli impegni presi per programmi futuri.

L'endometriosi può togliere la gioia di vivere molti aspetti di una vita normale, come sentirsi una donna brillante, desiderabile e una compagna e una madre amorevole e compassionevole.

Tutto questo risulta sempre più difficile e lo stress, all'interno dei rapporti familiari, tende a diventare un fattore comune e "tangibile ".

Persino a questo stadio, la maggior parte delle donne combattono la malattia, non permettendo che questa assuma completamente il controllo della loro vita. La mattina si alzano, si mostrano coraggiose e fanno del loro meglio per vivere una vita normale e nessuno si accorge, incontrandole in pubblico, della devastazione che stanno affrontando.

La definizione medica di endometriosi non si avvicina nemmeno a descrivere la realtà di ciò che significa soffrire di questa malattia. La prossima volta che ne sentirete parlare, ricordatevi di quanto può essere devastante e se conoscete qualcuno che ne soffre, una persona cara, un’amica o una collega di lavoro, ricordate di trattarla con rispetto e comprensione.

Molte cose rimangono ancora incomprese su questa malattia, incluse le cause che ne provocano lo sviluppo, il motivo per cui alcune donne ne soffrono mentre altre no e come sia causa di infertilità e dolore. I professionisti sanitari non sono nemmeno in grado di trovare un accordo su ciò che rappresenta l'endometriosi: si tratta semplicemente dell’impianto di tessuto endometriale nella cavità pelvica, che può essere rimosso con un'escissione chirurgica radicale o è piuttosto una complessa disfunzione sistemica (cioè dell’intero organismo), causa di gravi problemi di salute, in cui gli impianti endometriosici costituiscono solo parte del quadro complessivo? Se la prima interpretazione è corretta, allora dobbiamo convincere i chirurghi a praticare l'escissione radicale al posto della coagulazione (cauterizzazione) per risolvere in modo efficace il problema del dolore. Se, invece, è la seconda definizione ad essere esatta, è necessario adottare un approccio globale e olistico, oltre all'Intervento escissionale.

Nel 2005, in un dibattito durante la 25esima conferenza annuale dell'Endometriosis Association, il Dott. David Redwine ha affermato che ‘‘l’endometriosi è una malattia localmente concentrata che richiede soltanto un buon intervento chirurgico".

II Dott. Redwine ha attivamente promosso l’idea di esercitare la pratica di escissione radicale come standard di intervento per il trattamento dell’endometriosi, migliorando così la cura per le donne. Tuttavia oggi sappiamo che per ottenere un miglior trattamento, è necessario dare una definizione più ampia alla malattia. Esaminiamo adesso questo argomento più in dettaglio.

Gli effetti sulle donne

  • Il numero dei giorni caratterizzati da un'assenza di dolore diminuisce con il tempo.
  • Nei momenti di forte dolore, è impossibile riuscire a soddisfare a pieno i bisogni dei propri figli.
  • Spesso le donne cercano di superare il dolore per essere intime con il proprio partner.
  • La stanchezza può essere molto forte, simile a quella sperimentata dai pazienti affetti da un cancro in fase avanzata.
  • Gonfiore, sbalzi d'umore, problemi alla vescica e all'intestino sono sintomi comuni.

No, non è “tutto nella vostra testa”

Troppo spesso, quando i membri della professione medica non capiscono o non hanno terapie efficaci per curare una condizione patologica, sembrano contestare la validità della diagnosi e non credere al paziente.

Tutti noi abbiamo problemi personali che possono influenzare il modo in cui affrontiamo una data situazione, e chi soffre di endometriosi non è da meno, ma le questioni personali non causano dolore. L’endometriosi è una condizione medica vera che provoca dolore e problemi di salute a milioni di donne, compromettendo la qualità della loro vita e di quella dei loro familiari.

Il dolore non è nella loro testa, come spesso si sentono dire, ma è reale. Nella nostra esperienza, coloro che ne sono affette sono donne forti, determinate che soffrono di una malattia seria e devastante.

Definizione di endometriosi

Se i sintomi persistono anche dopo aver soppresso gli impianti con la terapia ormonale o con il trattamento chirurgico, le pazienti sono molto spesso lasciate con l'idea che tutto ciò che sentono è solo frutto della loro immaginazione e che non esistono vere basi fisiche per risolvere i loro problemi di salute.

Secondo la sua definizione più restrittiva, l'endometriosi è una malattia caratterizzata dalla presenza di tessuto di tipo endometriale - molto simile al rivestimento interno dell’utero, chiamato appunto endometrio — nella cavità pelvica, l'atto che può generare una varietà di sintomi, inclusi cicli mestruali sempre più dolorosi, dolore pelvico, dolore durante i rapporti sessuali e la peristalsi intestinale, lombalgia, stanchezza e infertilità. Questo concetto piuttosto riduttivo presume che alla radice di tutti questi sintomi ci siano gli impianti endometriosici. Secondo questa visione limitata, tipica della medicina occidentale, i sintomi si risolvono dopo aver soppresso gli impianti con la terapia ormonale o averli rimossi chirurgicamente. Se i sintomi persistono anche dopo, le pazienti sono molto spesso lasciate con l'idea che tutto ciò che avvertono è solo frutto della loro immaginazione e che non esistono vere basi fisiche per risolvere i loro problemi di salute.

Negli ultimi vent'anni, questa visione ha portato alla formazione di gruppi di supporto e al tentativo, da parte di pazienti e operatori sanitari, di sensibilizzare l’opinione pubblica sull'endometriosi. Questa campagna si è sviluppata su due fronti: il primo si è concentrato sulla dimostrazione che si tratta di una condizione medica reale, mentre il secondo ha cercato di educare le pazienti e i medici all'importanza di scegliere l'opzione dell'escissione chirurgica radicale, piuttosto che la pratica della cauterizzazione per offrire un trattamento più efficace.

Di recente, sono stati fatti buoni progressi nella sensibilizzazione dell'opinione pubblica sull'endometriosi come malattia e anche nella comprensione, da parte delle donne colpite, dell'importanza dell'asportazione chirurgica. Purtroppo, rimane ancora molto lavoro da compiere per aumentare il livello di consapevolezza dei medici, non solo nel credere alla vera gravità del dolore ma anche alla necessità e all’attuazione di questo intervento chirurgico.

È difficile credere che sia stato necessario tanto tempo per sensibilizzare l'opinione pubblica a questa malattia che colpisce così tante persone. Internet, nato con il primo sito online il 6 agosto 1991, è stato importantissimo per le donne affette da questa malattia. Se prima si sentivano sole, isolate e "pazze”, hanno avuto la possibilità di connettersi con altre donne che stavano attraversando la stessa difficile esperienza. Internet è stato altresì un veicolo per la diffusione di informazioni importanti sulla malattia e la sua cura.

Molte donne affette da endometriosi potranno risolvere quasi completamente il problema del dolore attraverso rescissione chirurgica radicale. Ma quelle che continuano a soffrire? Il fatto che la rimozione degli impianti non "curi" queste donne ci fa comprendere che ce un anello mancante nel piano di trattamento. Le ricerche scientifiche e la nostra esperienza clinica con l'endometriosi rivelano in modo inconfutabile che, almeno in un numer o significativo di donne, l'endometriosi è più di un insieme di impianti tissutali nella cavità pelvica.

I costi dell’endometriosi

L'endometriosi colpisce all'incirca 7,4 milioni di donne negli Stati Uniti e 176 milioni in tutto il mondo. Solo negli USA, i costi, diretti e indiretti, ammontano a 78,6 milioni di dollari, inclusa la perdita di produttività. Si tratta di dati analoghi ai costi associati al diabete, al morbo di Crohn e all'artrite reumatoide. Un peggioramento della qualità della vita è il fattore predittivo più importante dei costi dell'endometriosi. Inoltre, la perdita di produttività, dovuta alla malattia, è in media di 11 ore alla settimana.

Evoluzione di una definizione

Rivediamo insieme la trasformazione della nostra comprensione dell'endometriosi negli ultimi vent’anni. Inizialmente, si riteneva che la malattia e il dolore ad essa associato fossero il risultato di una crescita abnorme di tessuto endometriale nella pelvi. I trattamenti proposti prevedevano l’intervento di coagulazione (cauterizzazione degli impianti endometriosici), l'isterectomia con la rimozione di entrambe le ovaie, o la soppressione ormonale del GnRH (gonadotropin releasing hormone, ormone di rilascio delle gonadotropine), seguita da prescrizioni mediche sempre più importanti, spesso accompagnate da effetti collaterali indesiderati. Se una donna continuava ad avere dolore in seguito all'isterectomia o alla menopausa indotta farmacologicamente, era convinzione comune che si trattasse di una conseguenza di un trauma e abuso infantile. Purtroppo, questa situazione è ancora oggi molto diffusa - nonostante gli studi scientifici dimostrino chiaramente come il tessuto endometriale possa continuare a crescere in assenza di estrogeni.

Come confermato dai campioni patologici, il Dott. Cook ha rimosso chirurgicamente il tessuto endometriale di numerose pazienti prive di estrogeni, inclusa una donna settantenne che aveva subito un’isterectomia con la rimozione di entrambe le ovaie 25 anni prima e che non aveva mai assunto estrogeni.

Di recente, il Dott. Cook ha operato un transgender, nato donna ma la cui identità è maschile, che ha affrontato la transizione ormonale e chirurgica per diventare uomo. Il paziente aveva una storia di dolore pelvico ed endometriosi e si è quindi sottoposto a un'isterectomia con la rimozione di entrambe le ovaie. Stava affrontando un trattamento di testosterone e le analisi del sangue confermavano la totale mancanza di estrogeni e valori di testosterone tra il normale e l’alto per il maschio. Un deserto ormonale per l'endometriosi! Tuttavia, durante l'intervento chirurgico, il Dott. Cook ha trovato del tessuto endometriale nella pelvi, come confermato sui campioni patologici.

Quattro giorni dopo l’intervento, il paziente si sentiva meglio e aveva un aspetto migliore rispetto al giorno precedente l'operazione. Questo tipo di dolore e sofferenza inutile andava avanti da decenni.

La definizione troppo semplicistica di endometriosi come un insieme di impianti tissutali pelvici, sviluppatisi in donne stressate e dalle reazioni eccessive, che può essere facilmente risolta con l’induzione farmacologica della menopausa, con l’intervento di coagulazione o addirittura tramite l’isterectomia con rimozione delle ovaie è un insulto alle donne che soffrono di questa condizione medica.

Il primo passo spetta al medico che deve riconoscere e credere sinceramente alla situazione critica che vivono le donne afflitte da questa malattia e informarsi in maniera corretta sulla sua complessità e le sue cause.

Questo include capire l’efficacia dell intervento chirurgico di escissione radicale e anche l’importanza dei cambiamenti dello stile di vita, necessari per correggere difetti fisiologici, immunologici e genetici. Raggiungere questo traguardo come modello di trattamento sarebbe un passo significativo nell’evoluzione della cura di questa malattia, con l’obiettivo futuro di eliminare inutile dolore e sofferenza in un numero elevato di donne.

Quali sono le cause del dolore pelvico cronico?

Il passo successivo per la corretta comprensione della definizione di endometriosi è la valutazione di tutte le altre condizioni mediche tradizionalmente accettate che possono essere associate alla malattia. Il dolore pelvico cronico è localizzato in zona sotto-ombelicale e ha una durata di almeno 6 mesi o più. Può essere associato o meno al ciclo mestruale femminile. L'endometriosi è una delle cause principali del dolore pelvico, ma non l'unica. Come vedremo nel prossimo capitolo, esistono numerose condizioni mediche convenzionali che possono contribuire a generare questo dolore. Per eliminarlo completamente, può essere necessario ricorrere ad altre Forme di trattamento medico a seconda di quale condizione o combinazione di condizioni contribuiscono al dolore generale e alla sintomatologia.

Queste condizioni sono spesso fattori importanti per i problemi di salute che di solito colpiscono le donne con dolore pelvico e vengono spesso erroneamente attribuite all'endometriosi stessa. Purtroppo, questa può essere solo una tessera di un puzzle complesso e spesso altre problematiche come l'infiammazione, le tossine o le infezioni devono essere considerate parte di un piano terapeutico complessivo della patologia (ne discuteremo più a fondo nel prossimo capitolo). Questa è un’altra valida ragione per cui questa malattia dovrebbe essere valutata come una sub-specializzazione medica. Nel frattempo, i ginecologi dovrebbero essere formati su come esaminare e diagnosticare questi problemi di salute e, successivamente, coordinare l’assistenza tra le varie specializzazioni mediche.

È stata proprio la comprensione della complessità dell endometriosi a spingerci a scrivere questo libro. E per trattare in maniera corretta ed efficace questa malattia, è importante affrontare le cause alla radice di questa condizione. E noto che la maggior parte degli abitanti dei paesi sviluppati non è propriamente in salute. Forse non abbastanza malata da essere affetta da una patologia, ma sulla buona strada per esserlo. A meno che non si apportino significative modifiche, è solo una questione di tempo prima che attraversino la linea e si trovino diretti verso uno stato di malattia. Un numero significativo di donne affette da endometriosi che noi seguiamo gode di cattiva salute; Forse questo ha contribuito allo sviluppo della malattia.

A noi sembra che la medicina occidentale taccia troppo affidamento sui farmaci. In caso di malattia, il medico spesso prescrive un medicinale e, se questo causa effetti collaterali, ne prescrive un altro per curarli. Il risultato è un elenco crescente di prescrizioni farmacologiche che ci conduce assai lontano dall’avere un corpo e un’esistenza sani. Questo non coincide con la cura della salute ma piuttosto con la gestione della malattia.

L'endometriosi può essere solo una tessera di un puzzle complesso, e spesso, altre problematiche come l'infiammazione, le tossine o le infezioni devono essere considerate parte di un piano terapeutico complessivo della patologia.

Il trattamento medico occidentale tradizionale dell endometriosi che prevede la manipolazione ormonale, inclusa la menopausa indotta farmacologicamente, c quantomeno primitivo. Le donne affette da questa patologia hanno bisogno di una vera cura della salute per ritrovare il proprio benessere, e non di una semplice gestione della malattia.

Fattori che contribuiscono al dolore pelvico

Le condizioni mediche che possono contribuire al dolore pelvico includono vestibolite, vulvodinia, neuropatia del pudendo, spasmo muscolare del pavimento pelvico, condizione infiammatoria della vescica nota come cistite interstiziale (CI) 0 sindrome del dolore vescicale (SDV), adenomiosi, aderenze o tessuto cicatriziale, cisti ovariche, varicosità della vena ovarica, dolico-colon, ernie, dolore neuropatico, appendicite cronica, sindrome dell'intestino irritabile (IBS, irritable bowel syndrome), celiachia, sensibilità al glutine e sensibilità alimentari in generale.

Conclusione

Qual è dunque la definizione di endometriosi? Un insieme di impianti di tessuto endometriale nella cavità pelvica. Inoltre, molte donne soffrono di altre condizioni ad essa associate che contribuiscono al manifestarsi dei sintomi. Infine, un numero significativo è affetto da altri problemi come infiammazione, alterazione della funzione immunitaria e resistenza all’insulina. Una dieta e uno stile di vita corretti possono spesso aiutare una donna a ripristinare la propria salute e il proprio benessere.

Sulla base della nostra esperienza nel trattamento dell’endometriosi e del dolore pelvico, l’intervento chirurgico di escissione radicale, eseguito in maniera corretta, è assolutamente essenziale, altrimenti è pressoché impossibile guarire da questa malattia e dal dolore ad essa associato. Se, ad esempio, la vostra auto avesse consumi troppo elevati e sapeste che qualcosa non va, potreste acquistare pneumatici ad alta efficienza e fare controllare il motore, ma se il freno di stazionamento fosse bloccato, tutto ciò che avete appena cambiato non servirebbe a molto. Il freno dovrebbe essere rilasciato prima di osservare un miglioramento dei consumi e, d’altro canto, disinserire il freno su un’auto lasciata ferma per anni non la farà ripartire, né garantirà buoni consumi. Proprio come il freno di stazionamento, l’intervento chirurgico di escissione radicale è una parte essenziale per la riuscita del trattamento, ma in molti casi è solo l’inizio di un programma terapeutico completo.

Le donne affette da endometriosi hanno un grande potere sulla propria vita, possono decidere di ripristinare la loro salute. Le informazioni scientifiche aggiornate che vi offriamo in questo libro vi possono aiutare a cambiare in meglio la vostra vita e aumenteranno e miglioreranno potenzialmente ogni trattamento - incluso l’intervento chirurgico - proposto dal vostro medico. A nostro avviso, l’aspetto olistico o di medicina funzionale della terapia, che include la dieta e lo stile di vita, è non meno importante della chirurgia. Il Dott. Cook non ha riscontrato un unico trattamento che può risolvere tutte le problematiche. Per questo motivo, riteniamo fermamente che l’utilizzo di diversi strumenti che includano l’intervento di escissione radicale, i cambiamenti nello stile di vita e l’attenzione alle cause della malattia sia il piano terapeutico migliore per la cura dell’endometriosi.

All’inizio può essere difficile comprendere l’importanza di una dieta corretta e di uno stile di vita sano nel recupero della salute, ma il fatto che stiate leggendo questo libro dimostra la vostra apertura mentale verso un cammino di cura e guarigione. Per le donne affette da endometriosi e dalle condizioni ad essa associate, ricevere buoni consigli per un approccio olistico alla salute è forse difficile come ottenere un intervento di escissione chirurgica radicale o anche di più. Noi speriamo che questo libro possa rappresentare uno strumento su cui costruire gradualmente le fondamenta della vostra salute.

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Dr. Andrew S. Cook

Il Dott. ANDREW S. COOK è il fondatore e direttore del Vital Health Institute. Specialista di fama internazionale in endometriosi e dolore pelvico, è un esperto di salute femminile, chirurgo ginecologico altamente stimato e leader nelle tecniche chirurgiche mini-invasive. Ha...
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Danielle Cook

DANIELLE COOK è la direttrice di Medicina Integrativa presso il Vital Health Institute. Laureata in Scienze dell'Alimentazione e della Nutrizione, e specializzata in medicina funzionale, Danielle è autrice di libri, articoli di riviste e corsi di formazione continua.
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