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Un segreto svelato da tempo

di Erdogan Ercivan 22 giorni fa


Un segreto svelato da tempo

Leggi un estratto dal libro "Egittologia Proibita" di Erdogan Ercivan e scopri quali segreti custodivano gli antichi Egizi

Fin dal più lontano passato, l’umanità è ossessionata dal compito di scandagliare il motivo della “creazione” della specie umana.

Questa ricerca sulle origini continuò, dal periodo di Neanderthal fino al Medioevo e, solo allora, permise alle dinastie reali europee del XV secolo di finanziare innumerevoli spedizioni di ricerca, anche nelle regioni più remote del mondo.

Stai leggendo un estratto da questo libro:

Egittologia Proibita

La scienza misteriosa e la tecnologia sofisticata dei Faraoni

Erdogan Ercivan

Come hanno fatto i faraoni 5000 anni fa a prevedere la tecnologia del 21° secolo? Da migliaia di anni i Sacerdoti Egizi conoscono i fondamenti della scienza moderna - dall’ingegneria genetica alla costruzione di reattori nucleari. In questo saggio...

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Poiché durante il Rinascimento le parole della Bibbia erano ancora tenute in grandissima considerazione, gli sforzi dei cercatori erano rivolti in particolare a trovare il luogo nascosto del “Giardino dell’Eden”, dove il nostro antenato Adamo fu concepito, prima del grande “annientamento” narrato nella leggenda biblica del diluvio.

Anche negli scenari dell’industria cinematografica di oggi viene mostrato, più e più volte, come l’intera umanità si riduca, dopo una fatale catastrofe, a un pugno di orde feroci che combattono per la loro sopravvivenza tra le rovine di una civiltà un tempo grandiosa.

Ma mentre l’astrofisica moderna discute ancora se esista una strategia della creazione, si moltiplicano le prove che questo segreto sia sempre stato conosciuto da una piccola élite di sacerdoti e che sia, ancora oggi, custodito da confraternite, società segrete e ordini monastici.

Secondo le ultime evidenze, la stessa riscoperta del continente americano da parte di Cristoforo Colombo è stata possibile solo perché le antiche mappe, di un’epoca remota, indicarono al marinaio la giusta direzione.

Il ministro egiziano del turismo Mamdouh el-Beltagui aveva annunciato, nel Dicembre 1998, di voler incoronare la Grande Piramide di Giza con un pyramidion d’oro alla mezzanotte di Capodanno 2000, per rendere giustizia a una tradizione così antica e per ripristinare lo stato originale dell'edificio.

D’altra parte, il direttore dell’altopiano di Giza, il dott. Zahi Hawass, all’inizio del 1999 suggerì all’addetto culturale dell’Egitto di vietare completamente ai turisti l’ingresso all’interno delle piramidi. Questa misura avrebbe lo scopo, come già avvenuto per la piramide Unas, di impedire ai turisti “irragionevoli”, di diffondere “voci assurde” sulle piramidi di Giza.

E sorprendente quanto spesso gli autodidatti, cioè i laici, si siano distinti per particolari risultati proprio nell’ambito dell’archeologia. Le loro teorie hanno spesso portato gli studiosi sulla strada giusta per risolvere un mistero archeologico del passato. Tuttavia, Hawass suggerì di fornire a questi visitatori amatoriali solo uno scorcio virtuale tramite i monitor installati al di fuori delle piramidi.

In effetti, la piramide attribuita dagli studiosi al Re Cheope d’Egitto, una delle Sette Meraviglie del Mondo, è inaccessibile al pubblico dal Febbraio 1998.

Ma quali sono le ragioni di questi divieti?

La risposta è strettamente legata a un’eredità degli antichi Egizi e ai tentativi dell’uomo di muovere i primi passi nel campo della tecnologia.

Che la costruzione delle piramidi egiziane sia stata la prima misura di creazione di posti di lavoro per i contadini rimasti disoccupati, in virtù della quale furono compiuti “sforzi insensati” per utilizzare malamente oltre 25 milioni di tonnellate di roccia, è solo una rappresentazione fuorviante e manipolatoria all’interno del nostro ordine sociale.

Gli storici alle dipendenze delle università nei vari Paesi, che dovrebbero lavorare per una migliore comprensione della società umana moderna, sono gli unici in grado di cambiare il nostro passato, secondo le linee guida loro imposte. Ci è noto proprio dalla storia mondiale che i “conquistatori” europei distrussero intere culture e falsificarono la verità tramite cronisti prezzolati, cosicché la “conoscenza”, che era già stata acquisita ma non poteva essere classificata nella rispettiva società, andava nuovamente persa.

Probabilmente questa è la ragione per cui lo storico inglese Samuel Butler scrisse: «Dio non può cambiare il passato, ma gli storici sì». Ovviamente, gli scienziati dell’antichità erano già in possesso di incredibili conoscenze.

L’élite dei sacerdoti egizi scriveva addirittura che sarebbero stati in possesso da millenni di una «sapienza divina». L’ascesa dell’Egitto a cultura globale e avanzata sembra quindi essere stata un po’ diversa da quella che gli studiosi odierni trasmettono ai loro studenti.

Nel frattempo si è venuto a sapere che i faraoni non solo conoscevano l’elettricità, ma estraevano anche minerali di uranio dalle loro miniere, oltre all’oro. Secondo gli antichi miti, anche apparecchi a raggi X, microscopi e telescopi sarebbero stati solo riscoperti.

Non solo gli egittologi, ma anche i dipendenti dell’agenzia spaziale americana NASA sanno che, con alta probabilità, al centro della grande piramide è contenuta un’energia radioattiva pari alla forza distruttiva di una bomba atomica!

Tuttavia, questa e altre conoscenze analoghe sono tenute permanentemente sotto chiave dai responsabili e sono custodite rigorosamente come un tesoro nascosto. Proprio questo alone di mistero è il motivo per cui, anche all’interno dell’archeologia odierna, non sono resi accessibili al grande pubblico reperti non definibili e risultati di ricerche misteriose. Così, accanto al ramo storicamente importante dell’Egittologia, ne è emerso un altro: l’Egittologia proibita.

Addentriamoci allora nel mistero di questi divieti e contribuiamo in parte alla sua spiegazione.

Egittologia Proibita

La scienza misteriosa e la tecnologia sofisticata dei Faraoni

Erdogan Ercivan

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Erdogan Ercivan

Erdogan Ercivan, nasce il 16 Dicembre 1962 a Istanbul, Turchia ed è uno scrittore Tedesco di orgine turca. Ercivan si occupa dal 1978 di temi inerenti l’archeologia e l’astronomia prescientifica. Ha partecipato al Forum di Egittologia presso l’Università Humbodt di...
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