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Un po' di storia - Estratto da "Chiropratica Veterinaria"

di Valentina Taccini 26 giorni fa


Un po' di storia - Estratto da "Chiropratica Veterinaria"

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La chiropratica ha origini antichissime, già Ippocrate sosteneva che un disallineamento vertebrale influisse sulla salute dell'individuo.

La chiropratica 'moderna' nasce invece poco più di 100 anni fa, nel 1895, a Davenport (Iowa) con Daniel David Palmer, grazie ad un evento particolare che descriviamo di seguito.

Da allora si è diffusa in ogni parte del mondo, divenendo allo stesso tempo scienza, arte e filosofia. Negli Stati Uniti, attualmente, è la terza professione sanitaria per numero di praticanti e nel resto del mondo è comunque uno dei metodi di cura naturale più diffusi.

Indice dei contenuti:

Come nasce la chiropratica

Il 18 settembre 1895, a Davenport, nello Iowa, Daniel David Palmer, magneto-terapeuta, pose le mani su una protrusione della colonna vertebrale del signor Harvey Lillard e, con una forte e rapida spinta, ne ridusse l'irregolarità.

Dopo questa manovra il signor Lillard riferì di poter di nuovo udire bene, cosa di cui non era capace da diciassette anni, quando, nel sollevare un peso, aveva avvertito un rumore proveniente dalla colonna vertebrale perdendo contemporaneamente gran parte dell'udito.

Da questa esperienza Palmer dedusse che un nervo 'schiacciato' potesse essere causa di numerose patologie. Nello stesso anno Palmer fondò la scuola di chiropratica e da allora questa disciplina iniziò a fiorire.

Fu Palmer stesso a trattare anche gli animali, rilasciando i certificati di Doctor of Chiropractor Veterinary. Gli animali erano usati da Palmer per dimostrare la validità della sua teoria della sublussazione, vale a dire che un nervo 'schiacciato' causa malattia o disturbo nel corrispondente organo o funzione.

Eseguendo necroscopie su animali morti d'infarto, colica, malattie renali, o altro, dimostrò spesso che il nervo corrispondente all'organo colpito aveva subito una compressione.

Nonostante le associazioni di medicina tradizionali cercassero in ogni modo di discreditare la disciplina chiropratica, i risultati ottenuti e la sua efficacia la fecero e continuano a farla affermare sempre di più.

Ad oggi sono stati portati a termine diversi studi sull'efficacia del metodo chiropratico, in particolare sono stati valutati gli effetti che l'aggiustamento vertebrale determina sull'organo o il muscolo relativo, convalidando così la validità scientifica di questa pratica.

Come è nata la chiropratica veterinaria moderna

La dott.ssa Sharon Willoughby-Blake è colei che ha contribuito maggiormente alla diffusione e all'avanzamento della chiropratica veterinaria e all'istituzione delle scuole specialistiche di questo settore.

Nata nel 1946 in Michigan e laureatasi nel 1970 in medicina veterinaria all'università del Michigan, la dott.ssa Willoughby-Blake già agli inizi della sua professione cominciò ad utilizzare varie tecniche per il trattamento dei suoi pazienti essendo costantemente alla ricerca di metodi nuovi ed efficaci.

La passione per la chiropratica cominciò quando, sottoponendo alcuni suoi pazienti con problemi seri a trattamenti chiropratici pensati per l'uomo, ottenne notevoli miglioramenti.

Fu talmente stupita dai risultati ottenuti con la chiropratica e, allo stesso tempo, amareggiata dalla carenza di nozioni acquisite con la laurea in veterinaria, che decise di trasferirsi col figlio nell'Illinois per frequentare la scuola chiropratica di Palmer in Iowa.

Lei ritenne che se gli animali potevano beneficiare così tanto del trattamento chiropratico, doveva imparare a farlo!

Conseguito nel 1986 il diploma di chiropratico alla scuola di Palmer, la dottoressa divenne subito un membro dell'accademia e veterinario chiropratico in Port Byron. Nello stesso anno organizzò un congresso in Georgia dove chiropratici, veterinari ed osteopati si riunirono per condividere le loro esperienze in campo veterinario.

Il successo fu notevole e si delineò la necessità che qualcuno desse inizio alla formazione, in via formale, di chiropratici veterinari, cosa che purtroppo non avvenne ancora per diversi anni.

Nel 1987 la dott.sa Willoughby-Blake con alcuni amici dette vita alla Options for Animals. Nel 1989 questo gruppo crebbe e fu fondata la American Veterinary Chiropractic Association (AVCA).

Attualmente la Options for Animals a Wellsville, rimane il punto di riferimento di base per la formazione dei chiropratici veterinari ed ha due associazioni affiliate in Europa, una in Germania e l'altra in Inghilterra (IVCA e IAVC) dove si diplomano circa 175 veterinari chiropratici all'anno. Ci sono altre 4 scuole nel mondo basate sulla scuola Options che formano circa 90 veterinari chiropratici all'anno.

Contemporaneamente a queste iniziative, poiché la chiropratica veterinaria non era considerata parte della medicina veterinaria, la dott.sa Willoughby-Blake decise di rinunciare alla pratica veterinaria tradizionale per dedicarsi soltanto alla chiropratica veterinaria, affidando i suoi pazienti a veterinari tradizionali in caso di necessità e rinunciando al riconoscimento della propria laurea in medicina veterinaria in Iowa, preferendo esercitare esclusivamente come chiropratico degli animali.

Questa decisione ebbe una notevole risonanza in America e fu il primo passo di una lotta attualmente ancora in corso.

La chiropratica sugli animali era una pratica nuova ma stava ottenendo risultati strepitosi e questo iniziò a preoccupare vari esponenti della medicina veterinaria tradizionale che cominciarono a porsi delle domande. Chi era questa donna così determinata con notevoli facoltà che però non era riconosciuta come medico veterinario?

Iniziò così una battaglia con la Divisione della Regolazione Professionale dell'Illinois, che si concluse dopo 10 anni con la revoca della licenza di chiropratico alla dott.sa Willoughby-Blake che tuttavia rifiutò ancora di farsi riconoscere la laurea in veterinaria perché a suo avviso tale passo era contrario all'interesse dei suoi pazienti.

Non a caso ella scrisse: «Il mio scopo è dare sollievo al dolore degli animali tramite la chiropratica. Le necessità ed i desideri dei singoli studenti, insegnanti o professionisti sono sempre secondari a questo».

Fu così che dette inizio alla scuola di chiropratica veterinaria lavorando con la Fondazione e l'Associazione. Scrisse: «La mia speranza è che tutti gli individui che si occupano della salute degli animali facciano tutto il possibile per arricchire le loro conoscenze in modo da offrire loro le migliori cure. Promuoverò gli standard più elevati della chiropratica veterinaria mettendo a disposizione la migliore preparazione possibile. Cercherò di diventare un modello e un prototipo di educazione alla chiropratica veterinaria». E così ha continuato a fare fino alla fine della sua vita, nel 2010.

Il pensiero chiropratico

Secondo il pensiero di Palmer, fondatore della chiropratica «moderna», esiste una stretta relazione tra lo scheletro (in particolare la colonna vertebrale) ed il sistema nervoso.

Da questo assunto deriva la sua teoria che lo stato di salute dell'individuo è strettamente correlato alle strutture scheletriche e al sistema nervoso. Palmer non è stato il primo a scoprire le capacità di autoguarigione del corpo, né il primo ad usare tecniche di cura manuali, ma è stato l'ideatore di un metodo di cura che prevede tecniche manuali che si fondano sul riconoscimento del sistema nervoso (piuttosto che circolatorio come in osteopatia), come responsabile dei fenomeni fisiologici e di guarigione.

La relazione tra la struttura e la funzione del corpo costituisce l'essenza dell'approccio chiropratico alla salute. Il chiropratico può influenzare la capacità di autoguarigione del corpo attraverso il sistema nervoso applicando una forza ben specifica sulla colonna vertebrale.

La funzione del sistema nervoso può essere influenzata da un piccolo cambiamento della posizione dei segmenti vertebrali, da cui deriva dapprima il sintomo ed in seguito la malattia.

Un problema strutturale alla colonna vertebrale diminuisce sia la capacità neurologica di interagire con l'ambiente circostante sia le capacità di autoguarigione dell'organismo stesso.

Palmer riteneva che la causa di molte malattie risiedesse nella sublussazione vertebrale e, quindi, che la malattia fosse l'effetto di questa dislocazione o disallineamento.

Quest'ultimo causa uno schiacciamento sulla radice dei nervi in uscita dal midollo spinale che comporta un rallentamento della trasmissione nervosa sia in uscita dal midollo verso la periferia che dai nervi periferici (sensitivi) verso il midollo.

Secondo la filosofia chiropratica, la colonna vertebrale gioca un ruolo cruciale nel condizionare il sistema nervoso e nel controllare e coordinare tutto il corpo. La struttura fisica del corpo si modifica durante le attività giornaliere a causa di fattori stressanti, che si manifestano sotto tre forme primarie: traumi, tossine e pensieri.

Questi tre fattori, definiti anche come fisici, chimici ed emozionali, continuano ad essere ritenuti i responsabili dell'influenza negativa sul tono e funzione del sistema nervoso, così come causa di sublussazioni e malattie.

I punti seguenti costituiscono i cardini della chiropratica tradizionale. È data particolare importanza alla relazione tra struttura, funzione e sistema nervoso, principio fondamentale del pensiero e della pratica di questa disciplina.

  • Il cuore centrale della chiropratica risiede nel fatto che il corpo è un organismo che si autoregola e ha capacità di autoguarigione senza l'uso di chirurgia o farmaci.
  • Il sistema nervoso regola e controlla gli altri organi e tessuti, e mette in relazione l'individuo all'ambiente.
  • Le disfunzioni biomeccaniche vertebrali, definite sublussazioni, possono influenzare negativamente le capacità regolatorie del sistema nervoso.
  • L'obiettivo del dottore chiropratico è quello di ottimizzare la salute del paziente correggendo le sublussazioni vertebrali attraverso l'aggiustamento vertebrale.

Altri principi più vicini al modello biofisiologico di salute e che esaltano maggiormente l'aspetto spirituale e sociale, sono invece questi:

  • La salute è lo stato naturale dell'individuo e ogni allontanamento da esso rappresenta un'incapacità dell'individuo di adattarsi all'ambiente.
  • La salute è espressione di fattori biologici, fisiologici, sociali e spirituali e le malattie hanno più cause. Questa è una visione olistica della salute.
  • Il chiropratico facilita l'ottenimento della salute del paziente cooperando con lui. La salute deriva anche da una corretta alimentazione, postura, esercizio fisico e gestione dello stress.
  • La struttura e la funzionalità del sistema neuromuscoloscheletrico è fondamentale per il mantenimento della salute.

La manualità chiropratica include la diagnosi chiropratica, la facilitazione dell'integrità neurologica e biomeccanica attraverso la corretta gestione del caso e la promozione della salute.

Chiropratica Veterinaria

Valentina Taccini

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Valentina Taccini è laureata con lode in Medicina Veterinaria e ha frequentato corsi specialistici presso l’International Academy of Veterinary Chiropractic, superando anche l’esame della AVCA. Ha inoltre conseguito il diploma in fisioterapia veterinaria presso la...
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