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Un'epoca di eventi estremi - Estratto da "Il Potere della Resilienza"

di Gregg Braden 4 mesi fa


Un'epoca di eventi estremi - Estratto da "Il Potere della Resilienza"

Leggi in anteprima un estratto dal libro di Gregg Braden e scopri come affrontare i grandi cambiamenti della nostra vita per vivere serenamente

In questa nostra epoca ci si possono aspettare grandi cose: cambiamenti enormi sia a livello mondiale sia nella nostra vita personale; inoltre, tanto per essere chiari, gli eventi estremi a cui mi riferisco non devono necessariamente essere solo negativi; ma se è per questo, non deve nemmeno trattarsi per forza di eventi positivi. Si tratta semplicemente di grandi eventi: gli eventi immensi che stanno accadendo sia intorno a noi nella vita di tutti i giorni sia nel resto del mondo. Sebbene mi proponga di descrivere le cause di tali estremi nei prossimi capitoli, il punto cruciale da tenere a mente fin da ora è che stiamo attraversando una rara epoca di transizione.

Indice dei contenuti:

Un’epoca di eventi estremi

Stiamo vivendo la comparsa di una nuova forma di «normalità» e il successo di questa transizione dipende dai seguenti fattori: (1) la nostra disponibilità a prendere atto del cambiamento e (2) la nostra capacità di accoglierlo in modo sano.

Oggi la globalizzazione del lavoro, delle finanze, dei mercati e delle risorse ci pone di fronte all’impossibilità di scorporare gli estremi che si manifestano nel mondo dal significato che assumono nella nostra quotidianità.

La crisi dovuta ai mutamenti climatici è un perfetto esempio di tale collegamento: le eccezionali siccità provocate dai cambiamenti dei modelli climatici globali si traducono direttamente in scarsezza dei raccolti stagionali e in aumenti di prezzo dei prodotti che acquistiamo nei nostri mercati locali. L’indebitamento estremo e il fallimento di economie situate all’altro capo del pianeta producono il rialzo immediato dei prezzi della benzina e l’aumento delle tariffe di autobus, treni e taxi che ci portano al lavoro ogni giorno.

A causa di questi e di altri eventi estremi, si è verificata una contrazione del prestito bancario e, nel contempo, l’interesse che ci viene corrisposto sui nostri risparmi, conti correnti e conti pensione ha raggiunto i minimi storici, avvicinandosi allo zero.

Il rallentamento globale dell’industria si ripercuote direttamente sulla perdita dei posti di lavoro e della sicurezza dell’occupazione nelle nostre comunità locali.

Queste sono le tipiche criticità globali che stanno causando grandi cambiamenti nella nostra vita. Tra le molte incertezze che comportano, però, vi è un fattore di cui possiamo essere certi: la nostra vita sta cambiando con rapidità inaudita, secondo modalità alle quali non siamo né abituati né preparati.

La chiave

Sono ottimista per natura. Intravvedo reali motivi di ottimismo nella nostra vita. Nel contempo, sono anche realista. Non mi faccio alcuna illusione quando si tratta di riconoscere l’enorme mole di lavoro necessaria per inoltrarci nel nuovo mondo che ci aspetta.

La nostra capacità di affrontare con successo le sfide che stanno convergendo sulla nostra esistenza prende avvio dalla capacità di far posto alla domanda forse più ovvia, ma anche più difficile, che possiamo fare a noi stessi: come possiamo gestire i problemi, se non siamo disposti a prenderne atto?

La nostra disponibilità a riconoscere l’enorme portata di questo semplice interrogativo è la chiave per rafforzare la nostra resilienza in questa epoca di eventi estremi.

Siamo tutti impegnati nel Viaggio della vita

La grande differenza fra i viaggi che possiamo aver fatto in passato e il grande viaggio che ci coinvolge oggi è che non possiamo più scegliere i nostri compagni di avventura. Il motivo è semplice: tutti gli abitanti del pianeta partecipano al nostro stesso viaggio. Non si può lasciare indietro nessuno.

Il mondo odierno si fonda su una tale moltitudine di correlazioni, distribuite su talmente tanti piani, da rendere impossibile il verificarsi di una trasformazione in una sua parte senza che spuntino ripercussioni anche altrove. Ho assistito direttamente a questo fenomeno durante gli spostamenti che mi hanno condotto in alcuni dei luoghi più remoti e isolati rimasti al mondo, per esempio in Tibet.

Nel 2005, dopo un certo numero di pellegrinaggi nei monasteri dell’altopiano del Tibet, ho visto per la prima volta gli inquietanti bagliori dei telefoni cellulari che, da sotto le tuniche di monaci e monache, illuminavano gli oscuri recessi di quegli edifici secolari. Per le persone che vivevano in quei monasteri segregati dal resto del mondo, l’isolamento su cui un tempo si fondava la loro vita si è ormai avviato verso una nuova rete di connessioni.

La nuova tecnologia raccoglie in sé la promessa che la loro realtà e la loro vita non saranno mai più le stesse.

Una crisi del pensiero

Va però osservato che non è necessario recarsi in Tibet per aver prova dei drammatici cambiamenti globali che stanno avvenendo. Il cambiamento si riflette ovunque, sia sul modo in cui le cose funzionano oggi nella nostra vita, sia su come le cose di prima non funzionano più.

Per esempio, l’era dell’economia fondata sul petrolio sta cedendo il passo a una nuova economia, basata su forme di energia più pulite e sostenibili. Il vecchio concetto di produzione alimentare centralizzata, attuata da grandi industrie agricole situate a mezzo mondo di distanza, sta facendo posto a una nuova produzione alimentare sana e sostenibile, che fa capo a piccole fattorie capaci di dare vigore agli indotti locali.

La vecchia prassi che favoriva la creazione di ricchezza da parte di industrie che distruggono il nostro pianeta sta facendo spazio a nuovi modelli di investimento socialmente responsabili. Inoltre, col tramonto del passato e con l’avvento di un mondo rinnovato, lo scontro tra il vecchio e il nuovo sta evidenziando un’altra crisi, forse più estesa, che noi tutti stiamo affrontando e di cui tuttavia non leggeremo mai o non sentiremo mai parlare dai principali media.

È una crisi silenziosa, paragonabile alla presenza del proverbiale elefante nel nostro salotto di casa: qualcosa che è davanti agli occhi di tutti e che, tuttavia, nessuno è pronto a riconoscere.

È innegabile che una delle maggiori crisi che stiamo affrontando in quest’epoca di eventi estremi sia rappresentata da una crisi del pensiero.

Ed è proprio il pensiero umano a rappresentare la chiave che ci permette di affrontare i nostri bisogni nel nuovo stato di normalità. A noi tutti è affidato un compito mai svolto prima. Siamo davanti alla sfida di modificare radicalmente la nostra concezione di noi stessi e del nostro modo di rapportarci agli altri e al mondo, e di farlo più rapidamente di quanto non sia mai stato fatto prima da qualunque altra generazione ci abbia preceduti.

La nostra disponibilità a concepire le cose diversamente sarà la chiave del successo di questo viaggio; e sebbene il percorso che abbiamo intrapreso sia decisamente imponente, si tratterà comunque di un viaggio molto breve, poiché il mondo verso il quale stiamo avanzando è già qui. È con noi, proprio adesso.

Abbiamo le soluzioni

Per nostra fortuna, la tecnologia che ci serve per risolvere le più grandi sfide che ci attendono è già stata scoperta. I maggiori problemi che avremmo potuto prefigurarci sono già stati risolti. I principi avanzati sono già stati compresi. Convivono tutti nel presente, nel qui e ora, a portata di mano.

Tutto ciò che si frappone fra noi e il mondo nuovo (quello dove l’energia abbonda e proviene da fonti pulite accessibili a ogni membro della famiglia globale; quello dove c’è abbondanza di cibo pulito e sano per sfamare ogni bocca; quello dove ogni essere umano è in grado di soddisfare i propri bisogni primari per vivere una vita confortevole e densa di significato) è rappresentato da un tipo di pensiero capace di accogliere nella nostra esistenza ciò che, nel nostro mondo, esiste già.

La domanda che adesso ci dobbiamo porre, e che esige una risposta, è la seguente: siamo disposti ad accogliere il modo di pensare che assegna la priorità a questi sviluppi possibili? Permetteremo alle verità più profonde del nostro rapporto con noi stessi, con gli altri e con la Terra, di trasformarsi nel nostro passaporto di viaggio?

Questo libro è stato scritto affinché possiate contribuire a rispondere proprio a tali domande.

Il quadro generale Leggendo le pagine che seguono vi invito a tenere a mente cinque dati oggettivi:

Fatto n. 1. Ora tutto è diverso. Dal crollo delle economie nazionali al mutamento globale della dominanza energetica, fino alle realtà del cambiamento climatico e del fallimento della guerra come metodo per dirimere le divergenze umane, siamo in balìa di una convergenza di condizioni estreme che fino a oggi la storia mondiale non aveva mai conosciuto. Proprio perché ora tutto è diverso, le vecchie concezioni del passato non sono più in grado
di risolvere i nostri problemi.

Fatto n. 2. La vita migliora, e la chiave di ciò è la resilienza. È importante ricordare che le sole cose che oggi si stanno sgretolando nella nostra vita sono i modi di vivere e di pensare non più sostenibili. La resilienza personale fa spazio a grandi cambiamenti esistenziali e rappresenta il nostro maggiore alleato in quest’epoca densa di eventi estremi.

Fatto n. 3. Il punto di svolta rappresentato da una trasformazione rigogliosa può rimpiazzare il punto critico rapportabile agli eventi estremi che ci fanno paura. La natura ci sta offrendo un lasso di tempo in cui ogni crisi può dar luogo a una trasformazione, in cui il semplice atto di sopravvivere agli estremi globali può essere tramutato in un modello di vita rigogliosa. Un momento simile si configura come punto di svolta. Quest’ultimo si presenta quando una nuova forza, sia essa un fatto, una scoperta o un’esperienza, modifica il modo in cui affrontiamo il corso degli
eventi che ci riguardano. Ciò che conta è sapere che i punti di svolta della vita possono avere carattere spontaneo, o essere creati.

Fatto n. 4. Abbiamo già in mano le nuove soluzioni. Siamo già in possesso delle soluzioni necessarie a creare dei punti di svolta capaci di portare una trasformazione nella nostra esistenza. Non dobbiamo reinventare la ruota. Dobbiamo piuttosto costruire una “via” di pensiero che offra alla “ruota” delle soluzioni un terreno su cui viaggiare.

Fatto n. 5. La crisi più grande è la più dura da accettare. Il singolo fattore che si frappone fra la crisi e la trasformazione ha eluso in egual misura scienziati, politici e leader religiosi: si tratta di una crisi del pensiero. Dobbiamo cioè aprirci a un tipo di logica che ci consenta di far posto nella nostra vita alle soluzioni già esistenti.

Questi cinque fattori vanno direttamente al punto delle sfide che stiamo affrontando e custodiscono il segreto della successiva fase di trasformazione, sia di noi stessi che del mondo. La nostra capacità di sopravvivere in balìa di questo enorme cambiamento, rappresentata dalla nostra resilienza personale, rappresenta il primo passo per garantire il successo del nostro viaggio.

Quando i fatti sono chiari, le scelte diventano ovvie

In passato tutti siamo stati indotti a concepire noi stessi, le nostre nazioni, religioni ed esistenze in base a concezioni che ci hanno permesso di dare un senso al mondo, basandoci sulle storie che, in ogni epoca storica, sono state considerate una fonte di verità dalle nostre famiglie e comunità.

Se siamo onesti con noi stessi e riconosciamo che il mondo sta cambiando, allora ha senso che anche quelle storie subiscano una trasformazione. Vi invito a riflettere sui fatti presentati in questo libro e a esplorare il significato che rivestono per voi. 

Parlatene con le persone che partecipano alla vostra vita. Nel farlo scoprirete da soli se, e come, la vostra storia cambia. 

Il potere della resilienza è stato scritto tenendo a mente un fine ben preciso: restituire a noi stessi il potere personale nel fare le scelte che conducono alla buona riuscita della nostra vita, in un mondo rinnovato, trasformato e sostenibile. Credo sia possibile imboccare questo sentiero, pur continuando a tramandare le nostre tradizioni familiari e l’eredità storica che tanto arricchiscono la nostra esperienza esistenziale.

La chiave della nostra trasformazione è semplicemente questa: più conosciamo noi stessi, più strumenti avremo per compiere scelte di saggezza.

Il Potere della Resilienza

Come sviluppare le capacità per affrontare i cambiamenti della vita

Gregg Braden

Il genio innovativo e visionario di Gregg Braden torna in questa nuova edizione del suo libro "The Turning Point". Un percorso di consapevolezza che unisce scienza e nuove strategie di gestione dello stress e del cambiamento....

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