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Un'agenda, un planner, una lista... su misura - Estratto da "Il Metodo Agenda a Punti"

di Rachel Wilkerson Miller 27 giorni fa


Un'agenda, un planner, una lista... su misura - Estratto da "Il Metodo Agenda a Punti"

Leggi in anteprima un estratto dal libro di Rachel Wilkerson Miller e scopri un metodo rivoluzionario per tenere le redini di tutti gli aspetti della tua vita

Ho iniziato a tenere il mio primo diario a nove anni, quando ero in quarta elementare, e non ho più smesso. Durante le medie, il liceo e l'università ho continuato a scrivere quasi tutti i giorni, riempiendo agenda dopo agenda con pensieri e osservazioni. E con le mie cotte. Tantissime cotte. Usavo anche un planner e compilavo quotidianamente una lista delle cose da fare; e ho continuato anche quando internet e le app li hanno resi entrambi inutili.

Dopo i venticinque anni, però, la mia scrittura ha iniziato a rallentare, fino a fermarsi del tutto. In parte perché tenevo un blog e per lavoro scrivevo a tempo pieno. Avevo anche iniziato a condividere le mie rifiessioni con gli amici via sms, mail e chat, e non avevo voglia di riportare quei contenuti nel mio diario. E anche se preparavo le liste delle cose da fare tutti i giorni su un blocco per appunti, non lo facevo per un particolare motivo, né mi piaceva davvero farlo.

Le cose stavano così quando, un paio d'anni fa, ho iniziato a tenere un'agenda a punti. Nel dicembre 2015 avevo letto sul blog della mia amica Jessica di un metodo chiamato "Bullet Journal", e mi aveva incuriosito.

All'inizio mi ero immaginata che si trattasse di un nuovo planner o di un'agenda particolare: «Fantastico! Adoro comprare cose nuove», ricordo di aver pensato. Ma quando ho visitato il sito ufficiale del suo inventore, Ryder Carroll, sono rimasta spiazzata.

Non solo non c'era nulla da comprare, non riuscivo a comprendere di cosa si trattasse. La parola "journal" mi aveva fatto pensare a un diario, ma qui si trattava anche di un'agenda e di un elenco delle cose da fare... e c'era anche un calendario! O... cosa?

C'erano degli elenchi puntati e una serie di termini che non riconoscevo, oltre a foto di diari estremamente semplici, che sembravano avere molto poco in comune con le versioni super elaborate che adocchiavo su Instagram (e che anch'esse, a quanto pareva, erano prese da agende a punti).

Inoltre, sembrava che un sacco di gente preferisse agende e diari con i fogli a quadretti, anche se non era un requisito necessario. In buona sostanza non riuscivo a capire in cosa consistesse quel sistema, e nemmeno a cosa servisse. Cosi, alla fine, avevo lasciato perdere.

Ma dopo essermi un po' informata - e aver scoperto che anche i miei amici avevano sentito parlare di questo nuovo tipo di diario senza riuscire a comprendere di cosa si trattasse - avevo deciso che avrei dovuto capirlo. Cosi ho scoperto che il Bullet Journal si basa su un concetto estremamente semplice ma molto complicato da spiegare, in parte proprio perché ognuno può organizzarlo a suo piacimento e non esistono vere e proprie regole.

Poi, con il tempo, internet ha trasformato il suo concetto base - usare simboli semplici e tabelle per appuntare le cose più importanti - in quella che io chiamo l'agenda a punti: vale a dire, una versione creativa, colorata, e - prendete queste parole con le pinze - ispirata a Pinterest.

Ho iniziato la mia agenda a punti il primo gennaio del 2016, ed è stato amore a prima vista. Era esattamente ciò che mi serviva senza che io lo sapessi: un taccuino sul quale annotare le mie liste di cose da fare, che mi aiutava a organizzare le idee, mi permetteva di essere creativa e mi faceva tornare ai tempi in cui tenevo i miei primi diari. E ben presto ho scoperto che non avevo alcun problema ad aggiornarlo tutti i giorni. In questo libro vi mostrerò come iniziare la vostra agenda a punti e come farla diventare un'abitudine (per non dire una dipendenza).

Quindi, cos'è esattamente un'agenda a punti?

Un'agenda a punti è un metodo per annotare in un unico taccuino tutte le cose che dovete ricordare: quello che volete e dovete fare, ciò che avete già fatto, pensieri e riflessioni su ogni aspetto della vostra vita (lavoro, casa, relazioni, hohhy...).

Quando scrivete sulla vostra agenda, che può essere anche un semplice quadernino, appunterete ogni cosa con frasi brevi e le evidenzierete utilizzando una manciata di semplici simboli.

Un suggerimento: il simbolo principale è, ovviamente, un punto (da cui il nome) con il quale riuscirete a catalogare le informazioni in modo semplice e sarete in grado di ritrovarle. Insieme a questi simboli, esistono alcuni metodi di organizzazione molto intuitivi: data, numero di pagina, titoli, argomenti/categorie, e indice.

Un'agenda a punti è uno strumento fantastico per annotare tutto ciò che vi interessa ricordare e per tenere insieme, in senso non solo figurato, la vostra vita.

Okay, siete ancora con me? Più o meno? Splendido.

Iniziamo da un taccuino nuovo. Può avere le pagine che più preferite: bianche, a righe, a quadretti... l'importante è che non abbia nessuna indicazione che vi dica cosa scrivere e dove farlo. Quindi niente data, niente calendario settimanale, niente agenda oraria, niente testatine tipo «scrivi qui l'elenco delle cose da fare» seguite da una serie di righe numerate, ecc. I numeri di pagina, invece, possono rivelarsi utili.

Il problema delle agende e dei planner precompilati è che non possono tener conto delle vostre esigenze. Non sanno quanto sia grande la vostra grafia o quanto spazio vi occorrerà per compilare una lista delle cose da fare o scrivere un'annotazione del vostro diario personale.

In realtà neanche voi potete immaginare quanto spazio vi servirà ogni giorno: a volte basteranno quattro righe, altre volte avrete bisogno di quattro facciate! Un'agenda a punti si rivela molto utile perché permette di organizzare i propri pensieri, ma starà a voi decidere il modo in cui dovrà apparire ed essere usata. Quindi, invece di cercare di capire queste cose in anticipo (che sarebbe impossibile), provate a impostare solo le prime pagine: il resto lo farete in corso d'opera.

Domanda: un'agenda a punti è un elenco delle cose da fare, un planner o un diario? Risposta: tutte e tre le cose.

Prima di iniziare la mia agenda a punti, era questo il mio dubbio più grande, ed ero molto infastidita quando tutti mi rispondevano che si, era tutte e tre queste cose insieme. Ma era la verità.

I planner e gli elenchi delle cose da fare si concentrano sugli impegni futuri, mentre un diario serve ad annotare ciò che si è fatto. Combinare queste due modalità ci permette di ottenere un'immagine completa di ciò che siamo.

Prima di iniziare la mia agenda a punti, non potevo nemmeno concepire l'idea di riportare nello stesso quaderno gli impegni lavorativi, le incombenze personali e il mio diario. E anche quando l'ho cominciata, mi ero ripromessa di usarla solo per le mie questioni personali, tralasciando quelle lavorative: questo approccio è durato più o meno un paio di settimane.

Con il sistema che uso oggi è facile tenere traccia di tutti gli aspetti della mia vita in un'unica agenda in modo che tutto funzioni e abbia senso. E, ancora più importante, ora ho finalmente capito i vantaggi di un'organizzazione di questo tipo.

Quando ripenso ai miei vecchi diari, mi sorprende sempre la quantità di cose che non vi trovava posto. Scrivevo un sacco sui miei ragazzi, e molto meno della scuola, degli amici, dei libri che stavo leggendo, dei soldi che spendevo, degli obiettivi che volevo raggiungere o semplicemente degli avvenimenti della mia giornata. Gli elenchi delle cose da fare forse contenevano alcune di quelle informazioni, ma non li rispettavo mai perché non credevo che fossero davvero importanti.

Ma oggi ho capito che i nostri compiti, le abitudini e la routine rivelano molto delle nostre priorità e delle nostre aspirazioni. E, più in generale, di ciò che siamo.

Un'agenda a punti vi aiuta a tenere traccia di tutti gli avvenimenti della vostra vita e vi aiuta a organizzare le attività che vorreste praticare in futuro.

Un'agenda a punti serve a...

  • Chi ama le liste di cose da fare scritte a mano
  • Chi ha un milione di bigliettini con appuntati milioni di impegni
  • Chi ama darsi un obiettivo
  • Chi ama la cancelleria, tenere un diario, prendere appunti e le penne particolari
  • Chi ama i planner
  • Chi ha intenzione di usare i planner e desidera diventare più efficiente e organizzato
  • Chi vorrebbe tenere un diario ma non riesce a essere costante nella scrittura

Ma tutto ciò non è necessario per iniziare. In definitiva, un'agenda a punti (e questo libro) è adatta a chi vuole tenere nota dei propri impegni e... portarli a termine.

Il Metodo Agenda a Punti

Il sistema rivoluzionario per: programmare le tue giornate, fare liste delle priorità, organizzare gli appunti

Rachel Wilkerson Miller

227 pagine di consigli per creare un'agenda personalizzata. Basta con liste appuntate su fogli volanti, con scadenze segnate su calendari sparsi, diari, agendine e blocchi smarriti: finalmente un unico quaderno, una biro e il...

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Disponibilità: Immediata

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