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Tornare alla sensibilità - Estratto da "Una Mente Prodigiosa"

di Vanni De Luca 1 settimana fa


Tornare alla sensibilità - Estratto da "Una Mente Prodigiosa"

Leggi in anteprima l'introduzione al libro di Vanni De Luca e scopri come aprire la mente oltre i suoi limiti e migliorare in modo incredibile la tua memoria

Desidero darti il mio personale benvenuto tra le pagine di questo libro facendoti una solenne promessa: quando avrai finito di leggerlo sarai in grado di guardare il mondo con un nuovo paio di occhiali. Potrai memorizzare qualsiasi informazione ti capiterà sotto il naso e ricordarla per sempre. Dico davvero.

So bene che può sembrare un’affermazione alquanto azzardata, a onor del vero anch'io prima di te pensavo che la buona memoria fosse una sorta di «dono» trascendentale, qualcosa che soltanto alcuni eletti avevano avuto la fortuna di ricevere, invece con il tempo ho dovuto ricredermi e abbandonare ogni pregiudizio per accettare la realtà: la nostra memoria è perfetta così com'è.

L’unico tratto distintivo tra una persona che riesce a ricordare con assoluta facilità e un’altra che faticosamente arranca è il possesso di un metodo. Alcuni lo adottano in maniera inconsapevole e spontanea, mentre altri hanno la necessità di scoprirlo e di applicarlo grazie a un percorso guidato, che mostri loro come pilotare la memoria proprio come si farebbe con un’automobile; una volta compresa l’interazione tra marcia, frizione e acceleratore, si hanno tutti gli strumenti per guidare da soli.

Ma c’è un’altra cosa che voglio dirti: noi non usiamo che una piccola parte del nostro cervello. E, credimi, per farlo funzionare meglio, e di più, basta considerarlo alla stregua di un muscolo, cioè tenerlo in costante allenamento.

Parlando di strumenti, se pensi che il contenuto del volume che hai tra le mani sia frutto di un’aggiornatissima ricerca scientifica, devo deluderti: i metodi di cui sto per parlarti sono a dir poco vecchi.

Con questo non voglio dire che si tratti di strumenti polverosi. Sono meravigliosi e straordinariamente efficaci, esattamente gli stessi che hanno usato i più grandi filosofi della storia per imparare a memoria i loro discorsi e tramandare di secolo in secolo il sapere di cui possiamo fortunatamente cibarci ancora oggi.

L’unica «pecca» è che sono metodi estremamente semplici, e questo induce la maggior parte delle persone a non prenderli sul serio, perché convinte che «semplici» sia sinonimo di «scadenti». Tutt'altro. Questi metodi richiedono energia, voglia di mettersi in gioco e la capacità di rialzarsi dopo innumerevoli errori, ma il beneficio che se ne trae ripaga abbondantemente le forze investite.

La maggior parte della gente non mira a migliorarsi in questo campo; preferisce cullarsi nell’errata convinzione che lo sforzo per acquisire una memoria migliore sia totalmente inutile.

Eppure il nostro modo di percepire il mondo che ci circonda è fortemente influenzato da quello che ricordiamo. La capacità di distinguere il bene dal male, dare vita a un progetto innovativo o mettere in relazione tra loro avvenimenti apparentemente incompatibili, sono solo alcune delle azioni essenzialmente umane che hanno uno stretto rapporto con la nostra memoria.

«Tornate all'antico e sarà un progresso», scriveva Giuseppe Verdi in un’accorata lettera; in un’epoca in cui il ruolo della memoria sta scemando a ritmi frenetici a causa del dilagante utilizzo di memorie esterne, abbiamo il dovere morale di tutelare la nostra capacità di ricordare, perché è l’insieme dei ricordi depositati nella nostra memoria che determina il nostro senso etico, i nostri valori, e rappresenta la sorgente della nostra personalità. È quindi facile dedurre che ignorare la propria memoria significa tuffarsi gradualmente nell'oblio del non provare né sentire più nulla, umanamente parlando.

Con queste pagine, invece, ti chiedo lo sforzo di tornare nel regno della sensibilità, dove risiedono la fatica e il sudore, ma anche la felicità e l’autostima utili a scolpire una nuova e meravigliosa versione di te. Può sembrarti un traguardo ambizioso, e in un certo senso hai ragione, ma è assolutamente perseguibile.

Il cammino che conduce a quella vetta è estremamente personale, ma per rendere il tuo percorso più agevole e rapido sarò felice di mostrarti il mio, quello di un ragazzo come tanti che, dal non ricordarsi che cosa avesse mangiato la sera prima, è riuscito a fare dell’arte della memoria la sua ragione di vita, arrivando a calcare i palcoscenici dei più prestigiosi teatri italiani con Prodigi.

Nel mio spettacolo non ci sono numeri di magia né di illusionismo, arti meravigliose, ci mancherebbe, che però necessitano di trucchi, diciamo di inevitabili inganni, per quanto sofisticati. Quello che porto in scena - il mio mentalismo - è il risultato di anni e anni di duro lavoro, durante i quali mi sono allenato come un atleta per le Olimpiadi e ho vissuto non molto diversamente da un eremita o da uno yogi, e soltanto così potevo arrivare a declamare i versi della Divina Commedia, cominciando da qualsiasi verso scelto dal pubblico, risolvere il cubo di Rubik, «mescolato» da altri, e contemporaneamente un Quadrato magico e un Percorso del Cavallo.

Ma anche in questo caso non ho inventato niente: ho tratto ispirazione e linfa dalle storie di incredibili artisti, in grado di compiere veri e propri miracoli facendo esclusivo affidamento sulle loro stupefacenti capacità. Gli stessi artisti che, attraverso i loro insegnamenti, ti aiuteranno a salire sul gradino più alto, là dove risiede una memoria portentosa.

In questo libro, le loro gesta saranno introdotte dalle virtuose mani di Davide Calabrese e Fabio Vagnarelli, due veri fuoriclasse della scena teatrale italiana che da semplici amici si sono lentamente trasformati in produttori e registi, permettendo la realizzazione di uno spettacolo tanto complesso e temerario.

Il viaggio che compirai tra queste pagine è suddiviso in cinque incontri sempre più ambiziosi e stimolanti:

  • con il fachiro Mirin Dajo scoprirai il potere della meditazione e del rilassamento mentale, gli argomenti più sottovalutati quando si parla di memoria. Sono chiavi che ti consentiranno di sbloccare tutte quelle facoltà cerebrali utili ad aumentare la tua capacità di concentrazione nella vita di tutti i giorni.
  • Solomon Seresevskij, l’uomo che ricordava tutto, ti farà capire che esercitare l’immaginazione è fondamentale per memorizzare, ma, soprattutto, che coinvolgere tutti i sensi può essere la strategia giusta per fissare in modo indelebile i tuoi ricordi: la sinestesia, come gioco di specchi tra i sensi, è stata la forza incredibile di questo russo dalle fenomenali capacità mnemoniche.
  • Harry Kahne è stato l’esempio vivente di come il mix tra creatività e metodo possa portare a compiere imprese apparentemente impossibili per l’uomo. Rovistando nel rigoglioso scatolone del suo passato scoverai una manciata di segreti per divenire un piccolo supercalcolatore umano e stupire i tuoi amici con dei semplici giochi matematici.
  • Lo scacchista belga George Koltanowski ti darà prova della sua destrezza con i numeri, mostrandoti un metodo infallibile per memorizzarli e richiamarli con facilità. Imparare a memoria dei numeri telefonici o qualsiasi serie numerica non rappresenterà mai più un problema. Scoprirai inoltre come i numeri possano correre in tuo aiuto per creare dei solidissimi archivi mentali pronti a conservare qualsiasi informazione vorrai.
  • Con il vulcanico Datas analizzerai le diverse applicazioni pratiche dei metodi appresi. Vedrai come memorizzare rapidamente qualsiasi data storica, ricordare i compleanni delle persone a te care, imparare facilmente una lingua straniera e tenere a mente dei veri e propri calendari consultabili, per tutti gli anni che desideri.

Infine, se avrai voglia di spingere le tue potenzialità al massimo, sarò io stesso a condurti per mano alla scoperta del «Santo Graal» delle tecniche di memorizzazione; un metodo utilizzato tutt'oggi nei campionati mondiali di memoria per ricordare più di 200 cifre in soli cinque minuti o memorizzare la sequenza di un mazzo mescolato di 52 carte in meno di un minuto.

Dedicare il proprio tempo a qualcosa di tanto delicato quanto prezioso quale l’arte della memoria rappresenta l’unica strada percorribile per ribellarci con intelligenza al caos che ci circonda e proteggere con amorevole cura le esperienze e le emozioni che hanno contribuito a rendere unico il giardino dei nostri ricordi.

Una Mente Prodigiosa

Storie esemplari e tecniche alla portata di tutti per abbattere le barriere della mente e sviluppare una memoria portentosa

Vanni De Luca

Tecniche alla portata di tutti per sviluppare una memoria portentosa Palazzi della memoria, loci ciceroniani, conversione fonetica, Mappe Mentali, PAO… Mai sentito parlare di queste tecniche? C’è stato un tempo,...

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Vanni De Luca

Vanni De Luca, illusionista matematico, esperto in arti marziali, ed autentico calcolatore umano, è l’unico artista italiano a portare in scena le Meraviglie Multiple, il numero più complesso mai ideato nella storia del mentalismo, in una sua personalissima ed elettrizzante...
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