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Sull'uso dei farmaci - Estratto da "Guarisci Te Stesso"

di Louise L. Hay, Mona Lisa Schulz 2 mesi fa


Sull'uso dei farmaci - Estratto da "Guarisci Te Stesso"

Leggi un capitolo tratto dal libro di Louise L. Hay e della dottoressa Mona Lisa Schulz e scopri come guarire il tuo corpo attraverso un metodo bilanciato

Alcuni dei lettori che sono stati attratti da questo libro potrebbero essere tentati di escludere dalle possibilità a loro disposizione quelle offerte dalla medicina moderna. Questo perché credono che usarle potrebbe essere una prova del fatto che le altre soluzioni non funzionano, o magari perché provano un senso di sfiducia nei confronti della medicina moderna. Ma in base alla mia esperienza, sia con la mia salute personale sia con i pazienti che ho seguito, ho scoperto che la medicina è un elemento fondamentale dell’equazione.

In tutto il mondo, da qualche anno, il sistema sanitario sta subendo una serie di scossoni. Per secoli, per non dire millenni, quando si trattava di guarigione, la gente assoldava professionisti esperti che usavano tecniche quali l’interpretazione dei sogni e l’intuito. Dal momento che non avevano la tecnologia di cui disponiamo oggi, facevano affidamento su queste abilità mistiche per trovare la causa e la cura adatta. Per esempio, nell’antica Grecia, i medici, invece di consultare un radiologo per avere una TAC o una lastra, entravano in uno stato modificato di coscienza, simile al sogno, e accedevano intuitivamente alle informazioni sulle malattie dei loro pazienti. La guarigione richiedeva di osservare la persona nella sua totalità per recuperare l’equilibrio, e quindi la salute.

In anni recenti, la scienza ha modificato il suo punto di vista sulla salute, un tempo focalizzato sull’equilibrio e sull’individuo nella sua totalità. Esami diagnostici, farmaci, specialisti e molti progressi tecnologici hanno reso il mondo un luogo più sano. La durata media della vita si è alzata. Il tasso di mortalità delle partorienti è calato sensibilmente. Abbiamo a disposizione farmaci in grado di debellare malattie terribili. Pensa al caos in cui è precipitata l’Europa a metà del XIV secolo, quando la peste bubbonica (la Morte Nera) uccise tra il 30 e il 60 per cento dell’intera popolazione. Riesci a immaginarlo? E la peste bubbonica esiste ancora, solo che il suo impatto è stato ridotto grazie ai trattamenti e agli antibiotici. La medicina moderna ha raggiunto davvero risultati fenomenali.

In qualità di medico e guaritrice, non mi stancherò mai di sottolineare l’importanza della medicina nella guarigione. Se sei malato, dovresti contattare un dottore. Questi professionisti hanno le conoscenze e la capacità di usare la tecnologia a tuo vantaggio. Possono prescriverti terapie e farmaci unici in base alla combinazione dei sintomi e dei disturbi che presenti.

Ma bisogna anche ricordare che la medicina ha i suoi limiti. Ecco perché abbiamo scritto questo libro.

Con i mutamenti avvenuti nell’ambito della guarigione, molte persone si sono allontanate dalla sfera mistica. Le cure miracolose offerte dalla tecnologia sembrano garantire soluzioni più moderne e sostanziali. Ma ricorda che anche la tecnologia commette degli errori. Spesso gli esami del sangue e i test di gravidanza danno risultati errati. I farmaci hanno effetti collaterali. Le cose possono andare per il verso sbagliato.

Cosa voglio dire con questo? Che la tecnologia senza limiti è una follia. E anche l’intuito da solo lo è. Dobbiamo usare una combinazione di tecniche (e quindi anche una combinazione di esperti) per ottenere una salute reale. Del resto la mia vita è la dimostrazione perfetta di come la medicina, l’intuito e le affermazioni possano portare alla guarigione.

Nel 1972, quando avevo dodici anni, la mia famiglia aveva molte difficoltà economiche e parlavamo spesso di soldi. Nel giro di tre mesi, la mia schiena s’incurvò al punto che sviluppai una grave forma di scoliosi e dovetti sottopormi a un intervento chirurgico. A causa dell’alterazione alla colonna vertebrale, le dimensioni del cuore aumentarono a discapito della capacità polmonare. L’intervento chirurgico fu molto delicato e mi salvò la vita, con tanto di viti e ganci.

Ricordo di aver camminato lungo la Longwood Avenue a Boston, prima dell’intervento, e di aver alzato gli occhi verso l’enorme struttura ospedaliera dicendo a chiunque fosse stato disposto ad ascoltarmi: “Un giorno tornerò qui e studierò medicina e scienze.” Quell’intervento cambiò il mio futuro. I dottori mi salvarono la vita con la medicina; il risultato fu che diventai medico e scienziata così anche io ho potuto salvare la vita agli altri.

Ma la vita tende a non andare esattamente come ci aspettiamo. Quando ero studentessa al corso propedeutico della facoltà di medicina, soffrivo di narcolessia, condizione che non faceva funzionare bene la mia consapevolezza, il mio intelletto. Durante le lezioni non riuscivo a stare sveglia. Era come se i miei sogni di diventare un medico stessero andando in fumo. Semplicemente non si sarebbero realizzati perché non avrei potuto avere una media alta dei voti se non fossi riuscita a tenere gli occhi aperti.

Perciò, ancora una volta, ricorsi alla medicina. E ancora una volta i dottori mi aiutarono; trovarono un farmaco che mi avrebbe tenuto sveglia. Ma presto dovetti sospenderlo a causa di un effetto collaterale mortale. Sfortunatamente, il fidato mondo della medicina non poteva offrirmi un aiuto alternativo.

Questo frangente mi spinse a investigare altri metodi di guarigione. Li provai uno dopo l’altro: medicina alternativa, complementare, integrata. Prova a dire una tecnica e sicuramente io l’avrò sperimentata. Ho provato con le erbe cinesi, con l’agopuntura e persino con l’alimentazione curativa macrobiotica per tre anni. Tutti questi metodi mi hanno aiutata, in parte, ma nessuno funzionava al cento per cento.

Da questa ricerca è emersa una cosa meravigliosa: grazie all’aiuto di un medico molto perspicace ho scoperto che il mio cervello era portato per l’intuizione. In preda alla disperazione, mi rivolsi anche a uno sciamano, il quale mi disse che, una volta appreso come accedere all’intuito, i miei problemi di salute sarebbero migliorati.

Ma tutti quei consiglieri non mi portarono più in là di così. Infatti, c’era un altro elemento della mia salute che non avevo ancora preso in considerazione: le mie emozioni! Avevo iniziato a cogliere lo sviluppo di un certo schema. Notai che se restavo arrabbiata a lungo per qualcosa, o se avevo attorno persone irritanti e rabbiose, la mia narcolessia prendeva il sopravvento e finivo con l’addormentarmi (contro la mia volontà) nel giro di ventiquattro/quarantotto ore. Credimi, l’ho cronometrato; succedeva sempre entro quell’arco di tempo. Mi accorsi che se ero tesa per qualcosa, o se mi trovavo accanto a persone ansiose e nervose, alla fine mi veniva sonno. Ecco tutto! Lo stesso valeva per le persone tristi o depresse.

Un giorno andai in libreria e mi imbattei nel primo libro di Louise. Sebbene mi fossi accorta che alcuni schemi ricorrenti erano associati alla malattia, non sapevo come usare questa scoperta per stare meglio, se non evitando certe persone e situazioni, cosa poco funzionale nel lungo periodo. Il libro di Louise mi offrì gli strumenti di cui avevo bisogno per neutralizzare gli schemi negativi di pensiero che in parte erano responsabili dei miei problemi di salute: le affermazioni!

Certamente ne è valsa la pena. La medicina convenzionale e le medicine alternative e complementari mi stavano aiutando in qualche modo, ma non del tutto, ed evitare le emozioni degli altri o le mie stava diventando molto faticoso. Perciò presi un quaderno e qualche matita colorata e iniziai a scrivere affermazioni specifiche che sembravano essere associate ai miei problemi di salute:

Scelgo di vedere la vita come eterna e gioiosa.

Mi amo cosi come sono.

lo, Mona Lisa, mi affido alla saggezza e alla guida Divina affinché mi proteggano sempre. Sono al sicuro.

Queste sono proprio le classiche affermazioni alla Louise Hay. Le ripetevo continuamente, e a poco a poco i momenti di narcolessia diminuirono. Mi iscrissi alla scuola di medicina e mi laureai con tanto di dottorato. Non sarei mai riuscita a fare tutto questo senza le affermazioni.

Ho avuto la mia dose di alti e bassi con la salute nel corso degli anni (non capita a tutti?). Ogni volta che stavo male mi rivolgevo alla medicina convenzionale e integrata. Tiravo fuori anche il libro di Louise Hay e usavo l’intuito medico per individuare gli squilibri nella mia vita. Questa combinazione funzionava sempre.

Ecco come mi sono mantenuta in salute. Medicina, intuito e affermazioni. Ed è cosi che ho aiutato gli altri.

Recentemente, i problemi alla colonna vertebrale sono peggiorati. Ho cominciato a pendere in avanti come la Torre di Pisa, inclinata di settanta gradi, con il viso sempre rivolto a terra. Il chirurgo che ho consultato a Phoenix, Arizona, sosteneva che si trattasse della sindrome della schiena dritta, una complicazione dovuta all’intervento chirurgico alla scoliosi subito quasi quarant’anni prima. Non riuscivo a camminare velocemente né a sollevare le braccia. L’intuito mi diceva di riconsiderare la struttura e i punti di sostegno della mia vita, e così ho fatto. Ho ripensato al mio scopo esistenziale con l’aiuto dei miei consiglieri spirituali e degli amici. Ho lavorato anche con un agopunturista cinese e maestro di Qi Gong, ma tutti questi rimedi hanno ottenuto risultati parziali.

Volevo poter camminare ancora. Il chirurgo disse che avrei dovuto sottopormi a un’altra operazione altrimenti sarei finita su una sedia a rotelle. Così il 13 febbraio 2012, mi sono fatta operare e per poco non sono morta perché mi è scoppiata una vena anomala durante l’intervento. Ancora una volta la medicina mi ha salvato la vita. Il chirurgo ha bloccato l’emorragia, mi ha rianimato e sistemato la colonna vertebrale, facendomi alzare di dieci centimetri. E mi ha restituito la vita.

Vorrei tanto poterti dire che a salvarmi è stata solo la medicina (così precisa, ordinata e razionale). Sono rimasta nel reparto di terapia intensiva per più di due settimane e in ospedale per quattro: diciamo che la guarigione è stata difficoltosa. Ma adesso sto meglio.

Allora cos'è stato a farmi tornare indietro? Naturalmente in ospedale usavo la medicina. E ricorrevo all’intuito per capire come rafforzare il corpo e creare equilibrio nella mia vita. Mi sono affidata anche alle affermazioni per cambiare i pensieri. E credimi, avevano davvero bisogno di cambiare! È così che guarisci la persona nella sua totalità, è così che crei una salute duratura. La medicina da sola non basta, e nemmeno l’intuito o le affermazioni.

Solo un approccio bilanciato può portare alla guarigione.

Guarisci Te Stesso

Guarisci il tuo corpo con la Scienza, le Affermazioni, e l'Intuito

Louise L. Hay, Mona Lisa Schulz

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Ecco per te il seguito di "Puoi Guarire la tua Vita" "Come posso guarire? Come posso attingere al mio personale potere di guarigione?" Da oltre trent'anni Louise Hay risponde a queste domande con le sue meravigliose tecniche...

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Louise L. Hay

Louise L. Hay (1926-2017). Ha scritto tantissimi libri sul self-help tra i quali il best seller "Puoi guarire la tua vita"; questo libro ha gettato le basi di quello che poi venne chiamato il “Pensiero Positivo”. I suoi libri, tradotti in 24 lingue, sono venduti in milioni...
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Mona Lisa Schulz

Professoressa associata di Psichiatria all'Università del Vermont, Mona Lisa Schulz ha sempre messo a disposizione dei suoi pazienti le sue conoscenze scientifiche ma anche le sue doti intuitive, aiutando le persone a guarire dai sintomi, e a curare le cause emotive e mentali.
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