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Stanchezza cronica: come vincerla a tavola

di Dealma Franceschetti 1802 anni fa


Stanchezza cronica: come vincerla a tavola

Come fare il pieno di energia con l'alimentazione e le buone abitudini

Ti svegli sempre stanco e hai bisogno del caffè per far partire la giornata? A metà pomeriggio hai già esaurito le energie? Arrivi a sera “cotto a puntino”?

Oppure sei spesso di cattivo umore e svogliato, senza la forza mentale ed emotiva di intraprendere nuove sfide?

Questa è una condizione molto comune purtroppo e, spesso, la stanchezza quotidiana, fin dal mattino e senza motivi reali, oppure il perenne cattivo umore o pigrizia, vengono considerati normali.

Ma non è così. Secondo la macrobiotica, una persona sana dovrebbe svegliarsi al mattino piena di energie e di buon umore, con la voglia di affrontare la giornata con tutti i suoi impegni e senza il bisogno di sostanze che la risveglino.

Sembra impossibile? Eppure con un’alimentazione consapevole, integrale, integra (ad esempio cibo intero come il seme del cerale e non disperso come la farina), a base vegetale, alcalinizzante, casalinga (no all’industriale e al precotto), senza zucchero (che ci ruba vitamine e sali minerali!) e altri stimolanti (che scaricano l’energia dei Reni) possiamo vincere la stanchezza fisica e mentale.

Bruno Sangiovanni fa la descrizione di un uomo sano: “Mai stanco, pieno di vita, dinamico e rapido, che può addormentarsi istantaneamente, sempre di buon appetito, non solo di cibo, ma di vita. Che ha una memoria di ferro e non scorda nulla. Sempre di buon umore, incapace di portare rancore”.

È interessante notare che per la macrobiotica il concetto di “salute” si estende al di là della condizione fisica dei nostri organi, ma abbraccia l’essere umano nel suo complesso.

Indice dei contenuti:

Primo passo: sì al cibo “vivo” e no al cibo “morto”

Innanzi tutto dovremmo cominciare ad eliminare o ridurre ad un uso occasionale tutti i cibi energeticamente “morti” e iniziare ad introdurre ogni giorno i cibi “vivi” e vitali, che ci trasferiscono un’alta vibrazione.

Cibi “morti” energeticamente (con una bassa vibrazione):

  • cibo industriale;
  • cibo liofilizzato;
  • cibo surgelato;
  • farine (soprattutto quelle raffinate, ma in parte anche integrali!);
  • cibo cotto o scaldato nel microonde;
  • cibo animale.

Cibi “vivi” energeticamente (con un’alta vibrazione):

  • semi (Cereali in chicco, Legumi, semi oleosi);
  • verdure;
  • frutta;
  • cibi fermentati (insalatini, olive in salamoia, crauti non pastorizzati);
  • miso.

Secondo passo: sì al cibo ricco di di nutrienti e no al cibo povero

Il secondo passo consiste nell’evitare o ridurre i cibi poveri dal punto di vista nutrizionale, quelli con le cosiddette “calorie vuote”, quindi ricchi di calorie e carboidrati, ma poveri di vitamine, sali minerali, acidi grassi polinsaturi e fibre.

Un cibo povero di vitamine e sali minerali (come ad esempio la farina “00”) è un cibo che non può darci energia e vitalità, ma produrrà stanchezza e cattivo umore, oltre che desiderio di altro cibo, perché il nostro corpo non è stato “nutrito” per davvero, ma solo “riempito”.

I cibi raffinati, dalle farine allo zucchero, non solo non ci forniscono i nutrienti preziosi per darci vitalità, ma ce li rubano! Sono dei veri ladri di vitamine e sali minerali, facendoci sentire deboli e svuotati.

E non è finita, il cibo raffinato crea anche acidosi, che ci farà sentire ulteriormente stanchi e spossati.

Cibi nutrizionalmente poveri, che ci rubano minerali e vitamine:

  • zuccheri raffinati;
  • farine raffinate (pasta, pane, crekers, biscotti, ecc, preparati con farina “00” o “0”).

Cibi acidificanti:

  • carni e salumi;
  • uova;
  • formaggi;
  • latticini di ogni tipo;
  • caffè;
  • zucchero;
  • alcol.

Cibi nutrizionalmente ricchi:

  • cereali integrali (soprattutto in seme);
  • legumi;
  • verdure;
  • frutta;
  • alghe;
  • semi oleosi;
  • tofu e tempeh;
  • miso.

Terzo passo... le buone abitudini quotidiane

L’alimentazione non è tutto, anche se è forse il tassello più importante. Il nostro corpo ha bisogno anche di movimento, di ossigenazione, di rilassamento, di pensieri positivi, di contatto con la natura.

Buone abitudini da inserire nella nostra vita:

  • sport;
  • respirazione profonda;
  • meditazione;
  • yoga;
  • camminate nei boschi e in campagna;
  • lunghi bagni al mare;
  • esposizione alla luce.

Lavorando su più fronti, possiamo dire addio alla stanchezza cronica e vivere la nostra vita pienamente.

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