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Sono passati vent'anni da allora... - Estratto da "Padre Ricco Padre Povero - Nuova Edizione Aggior"

di Robert T. Kiyosaki 2 mesi fa


Sono passati vent'anni da allora... - Estratto da "Padre Ricco Padre Povero - Nuova Edizione Aggior"

Leggi un brano di "Padre Ricco Padre Povero - Nuova Edizione Aggiornata" per scoprire le novità di Robert T. Kiyosaki

Indice dei contenuti:

Vent'anni dopo

Nel 1997, Padre ricco padre povero era un avvertimento, un libro con delle lezioni sul futuro.

Vent'anni dopo, milioni di persone nel mondo conoscono meglio gli avvertimenti del mio padre ricco e le sue lezioni sul futuro. Col senno di poi, molti hanno detto che le sue lezioni furono profetiche... le previsioni si stanno avverando.

Ecco alcune delle sue lezioni:

La lezione numero 1 del padre ricco: "I ricchi non lavorano per i soldi"

Vent'anni fa, alcuni editori respinsero il mio libro perché non approvavano la lezione numero uno del padre ricco. Oggi, la gente è più consapevole del crescente divario tra i ricchi e tutti gli altri.

Tra il 1993 e il 2010, più del 50% dell'aumento del reddito nazionale statunitense è andato all'1% più ricco. Da allora, le cose sono solo peggiorate. Gli economisti dell'Università della California hanno riscontrato che il 95% dei redditi guadagnati negli anni tra il 2009 e il 2012 è andato ancora a quell'1% più ricco.

La lezione è questa: gli aumenti di reddito vanno agli imprenditori e agli investitori... non alle persone che lavorano per i soldi.

La lezione del padre ricco: ''Chi risparmia è un perdente"

Vent'anni fa, la maggior parte degli editori era fortemente contraria a questa lezione del padre ricco. Per i poveri e il ceto medio, "risparmiare denaro" è una religione, la salvezza finanziaria dalla povertà e la protezione dal mondo crudele. Per molti, definire "perdenti" i risparmiatori equivale a dire il nome di Dio invano.

Osservate il grafico relativo ai 120 anni del Dow Jones e capirete perché e come i risparmiatori sono diventati dei perdenti. 

Il grafico che segue mostra che si sono verificati tre grandi crolli del mercato azionario nel corso dei primi 10 anni di questo nuovo secolo. Il primo fu il crollo delle dotcom avvenuto intorno all'anno 2000. Il secondo e il terzo furono il crollo del real estate del 2007, seguito dal crollo delle banche del 2008.

Confrontando i primi tre crolli del XXI secolo con il crollo gigantesco del 1929, si può avere una prospettiva di come siano stati davvero "giganteschi" i primi tre crolli di questo secolo.

Salvare i ricchi

Tra il 2000 e il 2016, con la scusa di salvare l'economia, le banche mondiali hanno continuato a tagliare i tassi d'interesse e a stampare denaro. Mentre i nostri leader vogliono che noi crediamo che loro stessero salvando il mondo, in realtà i ricchi salvavano se stessi e gettavano i poveri e il ceto medio sotto l'autobus.

Oggi i tassi d'interesse in molti paesi sono sotto lo zero, motivo per cui chi risparmia è un perdente. Oggi i più grandi perdenti sono i poveri e il ceto medio, le persone che lavorano per i soldi e li risparmiano.

La lezione del padre ricco: "La tua casa non è un attivo"

Vent'anni fa, nel 1997, ogni editore che mi mandava una lettera di rifiuto criticava la lezione del padre ricco secondo la quale "la tua casa non è un attivo".

Dieci anni dopo, nel 2007, quando chi aveva preso in prestito i mutui subprime iniziò a essere inadempiente, nel mondo scoppiò la bolla del real estate e milioni di proprietari immobiliari scoprirono la verità di quella lezione nel modo più duro.

La loro casa non era "un attivo".

Il vero problema

La maggior parte delle persone non sa che il crollo del real estate non era propriamente un crollo del real estate.

Non sono stati i poveri a causare il crollo immobiliare. Sono stati i ricchi a causarlo. I ricchi hanno creato dei prodotti finanziari strutturati - prodotti che Warren Buffett ha definito "armi finanziarie di distruzione di massa". Quando le armi finanziarie di distruzione di massa hanno cominciato a esplodere, il mercato immobiliare è crollato... e la colpa è andata ai poveri che avevano preso in prestito i subprime.

Nel 2007 si sono stimati 700 mila miliardi di dollari in derivati finanziari. Oggi si stimano 1.200.000 miliardi di dollari in derivati finanziari. In altre parole, il vero problema non è diventato grande, è diventato enorme.

La lezione del padre ricco: "Perché i ricchi pagano meno tasse"

Vent'anni fa, qualche editore criticò al Padre ricco padre povero il fatto di rivelare come e per quale motivo i ricchi paghino meno tasse. Uno affermò che quella lezione era illegale.

Dieci anni dopo, nel 2007, il presidente Barack Obama si candidava per la rielezione contro l'ex governatore Mitt Romney. Quando si svelò che il presidente Obama pagava circa il 30% del suo reddito in tasse mentre il governatore Romney ne pagava meno del 13%, Mitt Romney iniziò la sua discesa che gli sarebbe costata le elezioni. Le tasse sono state ancora una volta un punto focale della campagna elettorale 2016 per la presidenza degli Stati Uniti.

Piuttosto che scoprire come riescano persone come Mitt Romney e il presidente Donald Trump a pagare legalmente meno tasse, i poveri e il ceto medio si arrabbiano.

Mentre il presidente Trump promette di ridurre le tasse ai poveri e al ceto medio, la realtà è che saranno i ricchi a pagare sempre meno tasse. Il motivo si riconduce alla lezione numero uno del padre ricco: "I ricchi non lavorano per i soldi". Finché le persone lavoreranno per i soldi, pagheranno le tasse.

Anche quando la candidata alla presidenza Hillary Clinton prometteva di aumentare le tasse ai ricchi, prometteva di aumentarle a chi aveva redditi alti - a persone come medici, attori e avvocati - non ai veri ricchi.

Vent'anni fa

Sebbene Padre ricco padre povero non abbia avuto un successo immediato come l'album dei Beatles Sgt. Pepper, nel 2000 Padre ricco padre povero entrò nella classifica dei bestseller del New York Times e vi rimase per quasi sette anni. Sempre nel 2000 mi chiamò Oprah Winfrey. Andai in onda su Oprah! per tutta l'ora e, come si suol dire, "Il resto è storia".

Padre ricco padre povero è diventato il bestseller numero uno di finanza personale della storia, con una stima di vendita dei libri della serie Rich Dad fino a quasi 40 milioni di copie nel mondo.

 

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Robert T. Kiyosaki

"Il motivo principale per cui molti hanno difficoltà finanziarie dipende dal fatto che sono andati a scuola per molti anni senza apprendere nulla sul funzionamento del denaro. Così lepersone imparnano a lavorare per i soldi, ma non imparano come far lavorare i soldi per loro" (Robert T....
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