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Scorciatoie - Estratto da "Memorie di un Maestro"

di Adamus Saint-Germain 5 mesi fa


Scorciatoie - Estratto da "Memorie di un Maestro"

Leggi in anteprima una delle storie tratte dal libro del maestro Adamus Saint-Germain attraverso le quali vuole suggerire grandi verità all'uomo moderno

Basata su parecchie storie vere di makyo...

Era una bella giornata di sole e Daniel trovò il Maestro fuori dall'officina della scuola, intento a costruire una casetta per gli uccelli. Aveva una vera passione per la creazione di casette e mangiatoie per gli uccelli che edificava con il legno locale e lo faceva con grande cura e passione. Mentre le fabbricava, il Maestro riusciva quasi a vedere e a sentire gli uccelli che sarebbero arrivati a godersi le sue creazioni. Amava molto toccare e sentire il legno e il processo creativo di costruire ogni casetta nel vecchio modo, a mano.

Daniel si avvicinò e disse: “Maestro, ho trovato qualcosa e ne sono davvero entusiasta! Penso proprio che dovrei condividerlo con tutti gli studenti qui alla Scuola.” Il Maestro, che stava carteggiando un pezzo di legno, alzò lo sguardo. “E che cosa sarebbe, Daniel?”

Daniel rispose: “Ho scoperto una sostanza che si chiama ayahuasca. E prodotta da piante che crescono in Sud America e si consuma sotto forma di tè. Quando la bevi, fai una meravigliosa esperienza spirituale che ti fa sentire molto vicino a Dio e a te stesso. Per ora ho usato due volte quella sostanza e in tutti i miei anni qui alla Scuola non ho mai sperimentato una cosa del genere. Ho avuto un'apertura stupenda!”

Il Maestro fece un respiro profondo e sorrise tra sé: “Si, Daniel. Conosco l’ayahuasca perché, quando ero giovane, ho partecipato ad alcune cerimonie sacre con gli sciamani. Ho fumato anche la marijuana e ho usato qualche altra cosa perché all'inizio io, proprio come te, ero molto, molto impaziente. Volevo spingere il processo dell’apertura della mia coscienza ed espandermi negli altri reami. Sì, conosco bene ciò di cui parli.”

Daniel disse: “Meraviglioso! Ora capisci perché ti suggerisco di fare questa cerimonia sacra con gli studenti qui alla Scuola.”

Il Maestro si alzò e guardò Daniel dritto in faccia: “Mio caro amico, ho detto che le conosco, ma non ho detto che attualmente uso quelle sostanze. Non è qualcosa che faremo con gli studenti perché qui alla Scuola Misterica si percorre la via naturale verso l’illuminazione.”

Daniel restò molto sorpreso. Aveva pensato che il Maestro l’avrebbe almeno voluta usare per sé. Disse: “Maestro, ma se una sostanza del tutto naturale come l’ayahuasca ti apre davvero e in fretta, perché mai non dovresti usarla qui a scuola? Non gira tutto intorno alla scoperta dei misteri?”

“Daniel” disse il Maestro “Non è qualcosa che raccomanderei a chi percorre il sentiero spirituale in modo vero e con impegno. Capisco quando dici che fornisce un’apertura di coscienza molto veloce e un’esperienza stupenda, ma ho una domanda per te. Come ti senti ora che l’hai provata più di una volta?

“Oh, mi sento molto aperto” disse Daniel “Le esperienze sono state davvero meravigliose. Non ho mai sentito niente del genere, neanche durante tutti i miei anni di yoga e meditazione. Non vedo l’ora di rifarlo e, Maestro, naturalmente lo faccio sempre con uno sciamano. Non lo faccio da solo. Non lo faccio per divertirmi o distrarmi o altro. E una cerimonia molto, molto sacra. Perciò non capisco perché non vuoi sperimentarla qui alla Scuola.”

Il Maestro guardò molto in profondità negli occhi di Daniel e disse: “Come ti senti proprio adesso? E' ovvio che ora non sei nel bel mezzo di una di quelle esperienze indotte. Come ti senti ora, mentre siamo qui?”

Daniel fece un respiro profondo e ci pensò un attimo. “Mi sento eccitato e non vedo l’ora di rifare l’esperienza. Finora l’ho fatta due volte, ma penso che dopo qualche altra volta la mia apertura sarà totale, l’integrazione sarà totale e farò l’esperienza spirituale suprema.”

“Daniel” disse il Maestro “quel che tu fai dipende del tutto da te, ma non la introdurremo qui a scuola.” “Beh, tu dici sempre di essere liberi, di seguire il nostro cuore e di fare le nostre scelte” rispose Daniel “Perciò, caro Maestro, è qualcosa che continuerò a fare.” Detto questo, diede un abbraccio sbrigativo al Maestro e se ne andò.

Circa un mese più tardi e cinque anni dopo essersi iscritto, Daniel lasciò la Scuola Misterica. Era stato un bravo studente, tuttavia era sempre stato impaziente, voleva sempre spingere e andare più in fretta. Molte, molte volte aveva incontrato il Maestro e gli aveva parlato del suo desiderio di aprirsi ora, di realizzarsi ora e si era sentito frustrato quando sembrava che le cose rallentassero o sentiva di non fare progressi. Così il Maestro non fu del tutto sorpreso quando scoprì che Daniel se ne era andato.

Due anni più tardi il Maestro incontrò di nuovo Daniel. Era al mercatino locale, dove la Scuola portava molti dei prodotti coltivati nel loro giardino e che poi venivano venduti alla comunità. Per la Scuola era un’attività piacevole e molto redditizia, perché tutto ciò che coltivavano — verdura, frutta, bacche e molti tipi di fiori — conteneva una grande energia e forza vitale. La loro verdura era notevolmente più grande di quella degli altri banchi e ogni settimana chi la comprava la trovava molto saporita e deliziosa.

Naturalmente tutto era coltivato in modo naturale e biologico, ma non era solo questo a fare la differenza. Erano l’energia e la coscienza di ogni singolo studente che lavorava nei giardini e che aggiungeva la sua essenza ai bei prodotti coltivati.

Quindi fii qui che due anni dopo il Maestro incontrò di nuovo Daniel che faceva la spesa e quando lo vide girare tra i banchi lo chiamò: “Daniel! Parliamo un po’.”

Lasciarono il mercato, raggiunsero una panchina vicino al fiume e si sedettero a conversare. Il Maestro percepì immediatamente la sua energia e chiese: “Amico mio, come stai?”

Daniel fece un respiro profondo e sospirò.

“Ho fatto moltissimi viaggi con gli sciamani e con l’ayahuasca, ma sono rimasto deluso perché, seppur le esperienze fossero d’espansione, non mi sembrava di riuscire a integrarle nella mia vita quotidiana. Ho fatto viaggi stupendi e sacri negli altri reami, nella sensazione di pienezza e di unità e in ciò che sentivo come la presenza di Dio e del mio spirito, ma ogni volta che tornavo da uno di quei viaggi la vita mi sembrava ancora più difficile. La vita umana di tutti i giorni mi faceva sentire frustrato e sono andato in depressione. Avevo accesso a due mondi, ma mai allo stesso tempo. A volte ero nel mondo dei viaggi sacri, ma poi tornavo sempre al mondo umano di tutti i giorni. Ero arrivato al punto in cui avrei voluto vivere per sempre nei viaggi con l’ayahuasca e ciò mi faceva male. Mi sentivo esaurito, come se non facessi più parte della vita, quindi alla fine ho smesso. Ho abbandonato quel gruppo e i loro sciamani e da sei mesi non faccio viaggi. Qualche settimana fa, però, ho trovato una cosa davvero stupenda! Hai mai sentito parlare dei percorsi fatti immergendosi nell’acqua? Fa molto bene per ripulire e guarire il corpo ed è un’esperienza molto sacra. Il gruppo a cui mi sono unito ha un sistema speciale che ti fornisce aria mentre sei sott’acqua e ogni volta ci permettiamo di restare immersi per ore ed ore. Ha lo scopo di pulire il corpo, riportarci alle nostre radici e mantenere in equilibrio tutte le nostre energie.”

Il Maestro guardò Daniel con curiosità e chiese: “E questo, come ti fa sentire?” “Beh” disse Daniel “sento che fino a un certo punto ha ripulito il mio sistema da tutte le esperienze con l’ayahuasca e, se proseguirò la terapia dell’immersione, sono certo che presto ripristinerò tutta la mia energia e la mia essenza. Sono sicuro che ciò mi aiuterà a raggiungere la mia illuminazione.”

“Beh, caro Daniel” disse il Maestro “se vuoi tornare alla Scuola, sei sempre il benvenuto. Come sai c’è chi va e c’è chi viene e di fatto molti ritornano. Spesso è importante che intraprendano i loro viaggi per fare esperienza e provare cose diverse, perché molti studenti diventano impazienti e cercano di accelerare la loro illuminazione. Daniel, devo dirti però che se vuoi tornare alla scuola c’è una piccola condizione.”

“Qual è. Maestro?” chiese Daniel “In effetti pensavo di tornare.”

Il Maestro disse: “Se torni devi abbandonare tutte le altre terapie e i trattamenti. Desidero che tu torni come te stesso, non più coinvolto in nessun tipo di programma di guarigione o terapia e neppure in cose come lo yoga. Niente. Se torni, torna indietro solo come te stesso.”

Daniel fissò per terra per un po’. Pensava a come sarebbe stato tornare alla Scuola Misterica che gli aveva dato moltissime intuizioni, molta comodità e molta sicurezza. Alla fine alzò lo sguardo e disse: “Caro Maestro, grazie per la tua offerta. Ci penserò.”

Per il Maestro era arrivato il momento di tornare a vendere la frutta e la verdura del giardino della Scuola, cosa che amava quasi quanto costruire casette per gli uccelli. Si alzarono e si abbracciarono.

Quella fu l’ultima volta che il Maestro vide Daniel.

Caro amico, sulla strada verso l'illuminazione è molto probabile che diventerai impaziente, che penserai di non procedere abbastanza in fretta e di essere in trappola e incapace di proseguire. Incolperai la coscienza di massa o la tua incapacità o solo la tua umanità. Cercherai cose che ti facciano accelerare come l’ayahuasca, la marijuana, le terapie con l’acqua, le terapie con i cristalli o altro. In un modo o nell’altro raggiungerai un punto di impazienza.

L’impazienza arriva perché senti che l’illuminazione è imminente, che la Realizzazione è prossima. Puoi sentire che ci sei molto vicino, che sei quasi pronto a farlo, ma ogni volta qualcosa ti respinge. Spesso questo è causato dai tuoi stessi dubbi, che sono del tutto naturali. Accade anche perché ci sono ancora aspetti di te non integrati; quelli che sono ancora dissociati da te, quelli che non hanno ancora sentito il livello del Permettere pieno o l’armonia o la fiducia verso te stesso.

Queste sono le cose che ti trattengono, ma sono anche cose che nessuna terapia, medicina, droga, cerimonia sacra o altro fuori di te possono superare.

Gli aspetti che non sono ancora in equilibrio, che non si sono integrati in te, aspettano solo di sapere che sei giunto al punto di amare e avere fiducia in te stesso. Essi aspettano che tu sia al punto in cui Permetti in modo totale.

senza trucchi, giochi o terapie esterne. In tutto il mondo non esiste una sola terapia, sostanza o gruppo che può portarti a illuminarti, ma pensare che ci sia è molto allettante. E molto stuzzicante pensare che se assumi un certo tipo di rimedio erboristico sacro di colpo farai dei progressi.

Sì, quelle cose possono darti una sorta di progresso temporaneo, un’apertura di coscienza temporanea. Ma, come scoprì Daniel, anche se c’era stata un’apertura verso gli altri reami, essa non s’integrava nella realtà della sua vita quotidiana. E come vivere in due mondi separati. Attraverso ogni terapia esterna, non ha importanza quale, scoprirai che quell’energia molto seducente ti farà fare solo un passo avanti temporaneo, ma poi scatenerà un grado ancora maggiore di ansia, di impazienza e infine di depressione.

Questo perché entri in uno stato alterato che spesso è molto bello, ma poi sei incapace di integrarlo e mantenerlo nel mo mondo normale. Inizierai a detestare la vita umana di tutti i giorni e vorrai sfuggirla, ma noi non siamo qui per questo.

Quello che noi perseguiamo è l’illuminazione incarnata, il che significa che il sé si integra completamente nella tua vita quotidiana, nel mondo che tu hai contribuito a creare e nella realtà del pianeta che hai contribuito a progettare. Noi permettiamo la piena integrazione del corpo fisico, della mente e dello spirito. Non cerchiamo di sfuggirla, né cerchiamo di abbattere la porta dell’illuminazione come stava facendo Daniel. Piuttosto, permettiamo l’integrazione naturale, facile ed elegante, di ogni parte del sé.

So che ci sono momenti in cui senti di non fare alcun progresso, ma questo è un giudizio umano. So che ci sono momenti in cui senti che stai tornando indietro, ma non può proprio accadere. Ci sono momenti in cui senti che un certo stimolo esterno, una terapia o un programma ti potrebbero aiutare a fare progressi, ma in fondo non succederà.

Daniel raggiunse davvero i reami della coscienza espansa - alcuni erano molto reali ed altri erano più allucinati, quindi illusori - ma è ciò che io definisco la via innaturale. Lui cercava di procedere senza considerare molti dei suoi aspetti che avevano ancora bisogno di essere integrati.

La via verso l’illuminazione è del tutto naturale. Riguarda l’integrazione di ogni parte di te stesso e, in definitiva, tutto gira intorno al Permettere. Qui non si tratta di un grande angelo o della tua divinità che entra da una dimensione o da un pianeta molto lontano per salvarti, perché così tu li poni fuori di te. L’illuminazione è già qui. E' già dentro.

Memorie di un Maestro

Venti storie brevi da un maestro spirtuale

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Adamus Saint-Germain è un maestro asceso disincarnato che trasmette i suoi messaggi per via channeling a Geoffrey e Linda Hoppe. Geoffrey e Linda, attraverso il Crimson Circle, divulgano i suoi messaggi tenendo corsi e seminari in tutto il mondo. Hanno visitato oltre 30 nazioni da...
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