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Scegli di sentirti giovane, in forma e felice - Estratto dal libro "Giovani e in Forma per Sempre"

di Dr. Frank Lipman 9 mesi fa


Scegli di sentirti giovane, in forma e felice - Estratto dal libro "Giovani e in Forma per Sempre"

Leggi in anteprima la prima parte dell'introduzione del libro del dottor Frank Lipman e scopri come rimanere in forma e vitale ad ogni età

Jamie è a dieta da tutta la vita. In alcuni periodi ha superato il proprio peso forma solo di pochi chili, mentre altre volte è arrivata a pesare fino a cinque chili di troppo ma, seguendo rigide diete, è sempre riuscita a dimagrire.

Poi Jamie ha compiuto quarantacinque anni e all'improvviso quei chili che i solito riusciva a perdere le sono rimasti ostinatamente attaccati al corpo. Per di più, i cinque chili di troppo sono diventati sette... E infine sono arrivati a dieci.

Oltre ai problemi di peso, Jamie ha sviluppato alcuni altri sintomi preoccupanti. Ha cominciato ad accusare quelli che lei chiama "primi segni di appannamento", ossia episodi di perdita di memoria: le capita di dimenticare nomi, fatti e numeri di telefono, di sentirsi assente e confusa e di entrare in una stanza per prendere qualcosa, senza ricordare che cosa. Jamie - che è sempre stata una persona ottimista - ha inoltre cominciato a sperimentare periodici momenti di iatezza, tristezza e angoscia. Benché lei e il marito abbiano sempre avuto un buon rapporto fisico, Jamie ha cominciato anche a perdere interesse per il sesso.

Sentendosi frustrata, ha deciso di contattare il proprio medico, sperando di venire a conoscenza di qualche nuovo segreto che le consentisse di perdere peso e di ricevere un aiuto per gli altri suoi problemi. Il medico si è stretto nelle spalle, poi le ha consigliato di mangiare meno e di fare più esercizio fisico, spronandola ad avere maggiore forza di volontà e più autocontrollo.

"Se non stai attenta, continuerai ad aumentare di peso", l'ha avvertita. "È normale, quando ci si avvicina alla menopausa. Se ti senti giù di tono, posso prescriverti un antidepressivo ma, per il resto, non c'è molto da fare. È tutto parte del processo d'invecchiamento."

Fin dai tempi del liceo, Martin è stato energico e attivo. Da adolescente e al college giocava a baseball, a vent'anni ha iniziato a correre e a trenta ad allenarsi regolarmente in palestra. Martin è un avvocato aziendale, lavoro che comporta molto stress, e per lui l'esercizio fisico è una valvola di sfogo. A parte qualche raffreddore o influenza occasionali, di solito si è sempre sentito forte e in salute.

A un certo punto, però, poco dopo i quarantanni, Martin ha iniziato ad accusare alcuni fastidiosi problemi digestivi. Dopo i pasti soffre quasi sempre di flatulenza, di gonfiore addominale e spesso è stitico.

Nel giro di poco tempo, Martin si è accorto che il raffreddore e l'influenza di cui un tempo soffriva di rado e che passavano rapidamente ora sembrano presentarsi molto più di frequente e durare più a lungo. E, in pochi anni, Martin ha sviluppato una forma di artrite che colpisce entrambe le ginocchia e che, a volte, è così dolorosa da impedirgli di camminare.

Interpellata in merito a questi disturbi, la dottoressa ha prescritto a Martin del Nexium per i problemi di stomaco, dello Zirtec per il raffreddore e l'Advil per l'artrite. "Non mi preoccuperei", risponde la dottoressa a Martin ogni volta che lui domanda il perché di tutti quei problemi di salute, "sembra che sia normale soffrire di simili patologie quando s'invecchia".

Andi ha trent'anni e si è sempre vantata di non aver mai avuto problemi di peso. Mentre le sue amiche si tormentavano provando ogni tipo di dieta, Andi ingurgitava panini, ciambelle, patatine e pizza. Forte nuotatrice, Andi praticava quotidianamente un'intensa attività fisica.

Poi, poco prima del suo trentesimo compleanno, Andi ha ricevuto un'ambita promozione presso l'agenzia di pubbliche relazioni per cui lavora. Ha cominciato a guadagnare più di quanto avesse mai sognato, ma anche a lavorare di più, dormire di meno e a sentirsi molto più stressata. La sera ha iniziato ad avere qualche difficoltà ad addormentarsi e, anche quando riesce a prendere sonno, spesso si sveglia alle due o alle tre di notte, con il cuore che batte all'impazzata e la mente travolta da mille pensieri.

In qualche modo Andi è riuscita a mantenere il suo rigoroso programma di attività fisica, finché un giorno è scivolata sul marciapiede ghiacciato e si è procurata una distorsione alla caviglia. Senza più potersi allenare e sopraffatta dallo stress, per la prima volta nella propria vita Andi ha iniziato a metter su peso. Era certa che sarebbe riuscita a sbarazzarsi di quei dieci chili di troppo non appena fosse tornata in palestra ma, per quanto si sia esercitata e sforzata di mangiare di meno, con sua grande angoscia, il peso non è diminuito.

Andi è sconvolta a causa di quegli improvvisi problemi di salute che sembrano del tutto fuori controllo. Anche se ha solo trent'anni, inizia a guardarsi con tristezza e a definirsi "invecchiata e ingrassata prima del tempo!".

Che cosa succede davvero quando invecchiamo?

A Jamie e a Martin è stato detto che i loro problemi sono il naturale risultato dei processo d'invecchiamento.

Forse anche tu hai sentito dire qualcosa di simile amici, dai familiari o anche dal medico: che invecchiare è sinonimo di diventare più lenti, smemorati e malati. Come la maggior parte delle persone, nella nostra società, forse anche tu pensi che dai quarantanni in poi la un lento e doloroso declino, segnato da alcune inevitabili tappe:

  • aumento di peso;
  • lentezza;
  • sviluppo di disturbi e dolori misteriosi;
  • malattie più frequenti;
  • lentezza nel "riprendersi" da qualsiasi prova fisica o emotiva;
  • problemi di memoria e confusione mentale;
  • calo del desiderio sessuale e forse performance meno brillanti;
  • tristezza, depressione e forse anche più frequenti stati d'ansia.

Come medico, posso confermarti che per molte persone che hanno più di quarant'anni - e oggi anche per un numero crescente di persone che hanno appena superato i trenta - questi e altri disturbi sono sempre più comuni. Ma posso anche dirti, con assoluta certezza, che non sono inevitabili. Se conosci il modo giusto di mangiare, dormire, fare del movimento ed eliminare lo stress, e se ti impegni perché tua vita abbia uno scopo e sia ricca di passione e persone con cui confrontarti e condividere i tuoi obiettivi e risultati, gli anni tra i quaranta e i sessanta, e anche oltre, possono essere tra i periodi più gratificanti e vitali che tu abbia mai conosciuto.

Come posso affermarlo con tanta sicurezza? Perché, per la maggior parte di noi, il vero ostacolo non è l'età. E la perdita della capacità funzionale. Il nostro corpo è perfettamente in grado di rimanere in forma ed energico, e la nostra mente può di certo mantenersi lucida e acuta, se noi provvediamo a ciò di cui corpo e cervello hanno bisogno.

Il problema è che la maggior parte di noi non agisce così. Prendiamo per buono il mito secondo cui l'avanzare dell'età comporta un declino, proprio come facciamo con molti altri miti. Quel che accade è che noi fraintendiamo ciò di cui il rostro corpo ha bisogno per funzionare al meglio: così mangiamo i cibi sbagliati, lesiniamo sul sonno e non provvediamo all'attività fisica di cui il nostro corpo necessita. Ci lasciamo sopraffare dalle tensioni della vita, gravati da uno stress incessante che indebolisce la vitalità dell'organismo e prosciuga la nostra gioia di vivere.

Prendiamo un farmaco dopo l'altro e non ci rendiamo conto che questi medicinali possono intralciare l'innata capacità di autoguarigione del nostro corpo, impoverendolo dei nutrienti essenziali e consumando la sua naturale capacità di recupero.

E poi il fattore più insidioso di tutti: a molti di noi manca il sostegno di parenti e amici di cui abbiamo bisogno per sentirci pienamente realizzati.

Quindi sì, quando questo accade, le nostre naturali funzioni corporee - i nostri complessi sistemi di ormoni e nervi, le funzionalità cerebrali, digestive, disintossicanti e immunitarie - cominciano a guastarsi. Una dieta sbagliata sconvolge l'intestino, distrugge i batteri utili, squilibra gli ormoni e ci rende vulnerabili a momenti di confusione, ansia e depressione. Una vita sedentaria priva il corpo del movimento di cui ha bisogno. La mancanza di sonno rimpicciolisce letteralmente il nostro cervello. I farmaci inutili mandano al corpo un segnale perché rallenti e aumenti di peso. E lo stress, l'isolamento e la perdita di uno scopo creano un'altra serie di problemi, peggiorando la situazione.

Ecco ciò che pensano molti di noi quando sentono parlare di mezza età e vecchiaia. E, per un numero sempre maggiore di miei pazienti, questo processo inizia prima ancora della mezza età. Ho visto molte persone appena oltre i trent'anni, e alcune anche più giovani, alle prese con lo stesso tipo di problema che si è trovata ad affrontare Andi: aumento di peso, stress, problemi di sonno e la sensazione di sentirsi "vecchi e grassi prima del tempo!".

Ma, come medico, ti assicuro che non è così per me, né per i pazienti che hanno lavorato con me. E non deve esserlo nemmeno per te.

Qual è il segreto? In realtà è abbastanza semplice:

Dai al tuo corpo ciò di cui ha bisogno per funzionare al meglio.

Sostienilo con l'alimentazione, l'esercizio fisico e il sonno di cui ha bisogno. Nutrì la mente e lo spirito tenendoti occupato, dando un senso alla tua vita e interagendo con gli altri. Qualunque sia la tua età, sarai ricompensato dal giusto peso forma, da una vasta riserva di energia e da rinnovate capacità di recupero, dalla vitalità e dalla gioia.

Puoi sentirti giovane, in forma e felice se...

  • Ti nutrì dei cibi di cui il tuo corpo ha bisogno.
  • Eviti i cibi che affaticano l'organismo.
  • Sostieni il tuo microbiota, ossia la comunità di batteri amici che vive in tutto il corpo e che regola la digestione, il sistema immunitario e la salute mentale.
  • Mantieni un buon equilibrio ormonale.
  • Offri al tuo corpo il movimento di cui ha davvero bisogno.
  • Trovi modi efficaci per contrastare lo stress.
  • Dedichi a un sonno ristoratore tutte le ore di cui il corpo ha bisogno. Riduci al minimo, per quanto possibile, i farmaci che possono interferire con il tuo naturale stato di salute.
  • Integri nella tua dieta i nutrienti essenziali.
  • Ti riconnetti allo scopo della tua vita e stabilisci relazioni interpersonali significative.

Cosa cerca di dirti il tuo corpo?

Nella medicina convenzionale occidentale manca il concetto di funzione, che proviene dalla medicina cinese e dalla relativamente nuova disciplina occidentale della medicina funzionale. La medicina funzionale è un approccio scientifico alla medicina che affronta le cause alla base della malattia e si fonda sul miglioramento della funzionalità piuttosto che sulla cura dei sintomi.

Noi medici funzionali a volte prescriviamo farmaci convenzionali ma, quando è possibile, ci affidiamo a trattamenti naturali, come i cambiamenti nella dieta e nello stile di vita, e utilizziamo rimedi come erbe e integratori per contribuire a ripristinare l'intrinseca e naturale capacità di guarigione del corpo. Sia l'antica tradizione cinese che la medicina funzionale non si focalizzano tanto su come affrontare i sintomi - come l'aumento di peso, la stanchezza, i problemi di stomaco o la confusione mentale - quanto sull'individuare i problemi di fondo che potrebbero essere all'origine di questi sintomi. Entrambe mi hanno insegnato a non prendere in esame un singolo sintomo isolato, ma piuttosto a considerare il corpo nel suo complesso. Di conseguenza, le mie domande abituali non sono: "Quali sono i tuoi sintomi?" e "Quale pillola gli posso prescrivere per ognuno dei sintomi?", ma:

  • Che cosa ti sta danneggiando e deve essere rimosso perché il tuo corpo guarisca e funzioni meglio?
  • Che cosa manca o di che cosa ha bisogno il tuo corpo per favorire la guarigione e per regolare e migliorare la propria funzionalità?

Ad esempio, quando Martin arrivò da me, dopo essere stato in cura da altri medici senza ottenere alcun miglioramento, assumeva cinque diversi farmaci:

  1. Nexium, un inibitore della pompa protonica, per ridurre l'acidità di stomaco che si presumeva gli provocasse la nausea;
  2. Zirtec, un antistaminico, per il raffreddore;
  3. Sudafed, un decongestionante, sempre per il raffreddore;
  4. Advil, un antinfiammatorio, per l'artrite;
  5. Celebrex, un forte antinfiammatorio, nel caso in cui l'Advil non fosse sufficiente.

Gli altri medici di Martin avevano interpretato ciascuno dei suoi sintomi come un fenomeno non correlato agli altri, da trattare con un farmaco apposito. Io, invece, ero molto più interessato a scoprire le cause che erano all'origine di tutti quei sintomi. Ritenevo inoltre che questi problemi, in apparenza distinti l'uno dall'altro, fossero, in realtà, correlati.

Cominciamo prendendo in considerazione i problemi di flatulenza, gonfiore e costipazione che, come si ricorderà, si presentarono per primi, quando Martin aveva da poco superato i quarant'anni. Questi sintomi sono così comuni che la maggior parte delle persone nemmeno ne parla al proprio medico: c'è chi, magari, ricorre a qualche medicinale da banco. E chi, avendo invece deciso di consultare il proprio medico, per ridurre l'acidità di stomaco si vede prescrivere dosi più elevate di Prilosec, Nexium o Prevacid: tutti inibitori della pompa protonica per i quali, oltre certi dosaggi, è necessaria la ricetta medica e che rappresentano le ultime novità nel settore della multimiliardaria industria farmaceutica.

Nonostante la valanga di farmaci prescritti per il trattamento dei sintomi legati ai problemi di digestione, la maggior parte dei medici non prende sul serio questi malesseri, analogamente alla maggior parte dei pazienti. In fondo, non soffriamo "tutti" di qualche difficoltà di digestione? Non è "normale" essere un po' stitici o soffrire di una leggera flatulenza?

Io considero questi sintomi in modo molto diverso. Dal momento che la mia formazione comprende sia la medicina cinese che quella occidentale, ho imparato che l'intestino è ciò che nella medicina cinese viene definito "l'elemento terra", ossia l'elemento centrale su cui si radicano tutti gli altri. Come tale, è il centro della salute e, quando l'intestino è compromesso, lo è anche tutto il resto (o presto lo sarà). Pur limitandoci a un punto di vista medico rigorosamente occidentale, possiamo notare che, quando l'intestino non funziona al meglio, non siamo in grado di digerire e di assorbire le sostanze nutritive in modo corretto. Di conseguenza, l'intera salute ne risente.

L'intestino, quindi, è sempre stato al centro dei miei trattamenti, soprattutto perché la maggior parte delle persone soffre di un qualche tipo di scompenso intestinale.

Come vedremo nel corso di questa introduzione e nei primi tre capitoli del libro, i problemi di Jamie, Martin e Andi sono cominciati tutti dall'intestino.

I problemi che hanno origine nell'intestino si diffondono presto nel resto del corpo, in particolare nel sistema immunitario. La parete intestinale è una barriera decisamente fragile che, in molti punti, ha lo spessore di un'unica cellula. Proprio dall'altro lato si trova il sistema immunitario. Ne consegue che l'intestino e il sistema immunitario sono strettamente correlati. Quando l'intestino non è in equilibrio, spesso anche il sistema immunitario ne risente. Come previsto, alle difficoltà intestinali di Martin sono seguiti problemi del sistema immunitario, ovvero i frequenti e persistenti raffreddori e influenze che hanno iniziato ad affliggerlo.

E, di nuovo, la maggior parte dei medici convenzionali tende a non prendere sul serio questo tipo di patologie "minori". Io, invece, le interpreto come grida di aiuto del corpo, che possono diventare sempre più forti se nessuno le ascolta. Di sicuro, questo è quanto accaduto a Martin. Dopo i quarant'anni, ha iniziato a soffrire di problemi intestinali, ma ha ignorato questi campanelli d'allarme.

Pochi anni dopo, anche il suo sistema immunitario ha cominciato ad accusare il colpo, ma Martin ha continuato a trascurare i suoi sintomi. E così, alla fine, in età relativamente giovane, ha sviluppato un problema in apparenza correlato all'invecchiamento: l'artrite debilitante che lo faceva sentire vecchio e decrepito.

Il medico di Martin aveva interpretato tutti i disturbi come se fossero separati e indipendenti fra loro. Io, al contrario, ho subito individuato la correlazione. I problemi digestivi spesso causano infiammazione, una risposta del sistema immunitario che è utile se moderata, ma che può portare a tutta una serie di complicazioni quando diventa grave o cronica. In effetti, l'infiammazione cronica è spesso la causi della maggior parte delle malattie croniche maggiori e minori del nostro tempo.

I dolori articolari e le frequenti malattie di Martin erano indici d'infiammazione.

Nelle fasi iniziali l'infiammazione può anche esprimersi attraverso sintomi apparentemente minori, come acne, mal di testa, sindrome premestruale, mestruazioni dolorose e aumento di peso. Quando progredisce, l'infiammazione comporta disturbi più significativi, tra cui le malattie croniche che noi associamo all'avanzare dell'età: dolori articolari, artrite, ipertensione, ictus, disturbi cardiaci, obesità, diabete e persino il cancro.

Ciò che colpisce di tutti questi problemi è che nessuno, in realtà, è legato all'età. Sono invece i segnali di un corpo cui è stato permesso di diventare sempre più instabile.

Sì, più anni hai, maggiore è il tempo che il tuo corpo ha avuto a disposizione per procedere in una situazione di squilibrio, e questo è il motivo per cui sembra che i tuoi problemi siano legati all'invecchiamento. Il punto qui, però, non è l'età, ma lo squilibrio e la perdita della capacità funzionale. Qualunque sia la tua età, una volta risolto il problema e ripristinata la funzionalità, i disturbi scompaiono o almeno migliorano notevolmente. Anche dopo una vita di sofferenza, il corpo mantiene una notevole capacità di autoguarigione, se lo sostieni nel modo giusto.

Inoltre, una volta che migliora la funzionalità di uno dei sistemi che regolano il corpo, anche gli altri ne traggono beneficio. Per esempio, una volta riportato l'intestino di Martin a uno stato di benessere, anche il suo sistema immunitario, gli ormoni e il sistema nervoso hanno cominciato a funzionare meglio. Quindi, Martin ha cominciato a sentirsi più libero da tutti quei piccoli disturbi che aveva accettato come se fossero un'inevitabile conseguenza del processo d'invecchiamento. Ha iniziato a sentirsi più energico. La sua vita sessuale è migliorata e lui ha perso cinque chili, iniziando anche a essere più ottimista e in forze. Cambiando la dieta e lo stile di vita, Martin ha cominciato a ritrovare la vitalità e l'energia che credeva di aver perso per sempre.

L'obiettivo del mio lavoro con Martin è stato di aiutarlo a scegliere i cibi, gli integratori e uno stile di vita che sostenessero il suo corpo nello svolgimento di una funzione ottimale. Certo, avrei potuto dare a Martin un farmaco per ognuno dei suoi sintomi e magari quelle medicine gli avrebbero anche portato un sollievo temporaneo. Ma non è meglio curare i problemi all'origine? E, più di ogni altra cosa, non è forse meglio insegnare alle persone come mantenere il corpo sano e forte?

Ecco ciò che voglio fare con questo libro. Voglio che tu capisca che cosa, nel tuo corpo, potrebbe non funzionare e come quello scompenso abbia creato i sintomi che, erroneamente, noi associamo all'invecchiamento. L'aumento di peso, la perdita di memoria, l'affaticamento, le articolazioni dolenti e i dolori muscolari non sono l'inevitabile conseguenza della mezza età. Sono, piuttosto, segni che il tuo cervello e il tuo corpo si trovano in difficoltà.

Guarisci le disfunzioni e i sintomi spariranno. Fornisci al tuo corpo il giusto nutrimento, gli integratori, il movimento, il sonno e riduci lo stress, mentre dai un senso alla tua vita colmandola di passione e dando vita a nuove relazioni: così beneficerai di una vitalità inarrestabile, di un peso salutare e di una vita gioiosa e ricca di energia, indipendentemente dalla tua età.

Ho visto questo approccio funzionare su un paziente via l'altro. Una volta che le persone capiscono in quale modo gli alimenti sbagliati le indeboliscono mentre quelli giusti le rinvigoriscono, perdono peso senza il minimo sforzo. Una volta che scoprono le gioie dell'esercizio fisico e i benefici di un sonno profondo e ristoratore, si sentono più forti, più calme e più felici. Una volta che si riforniscono dei giusti integratori, si sentono cariche, più energiche e maggiormente in grado di far fronte a disturbi, dolori e sofferenze minori. Quando riescono a ritrovare il proprio scopo e un senso di appartenenza alla comunità, indispensabili per ognuno, e intrecciano quel tipo di relazione che rende pienamente umani, le persone scoprono un nuovo livello di realizzazione e ispirazione che, anno dopo anno, si arricchisce anziché impoverirsi.

Questo è il dono che io stesso ho ricevuto dalla medicina funzionale, oltre che dalla medicina cinese, dallo yoga e dalla meditazione che ho studiato e approfondito lungo il cammino. E il dono che queste tradizioni antiche e moderne mi hanno permesso di condividere con i miei pazienti mentre, a mia volta, imparavo tanto da loro, in più di trentacinque anni di attività medica. E questo è il regalo che ora sono felice di condividere con te: uno stato di salute sano e forte, ma anche una capacità di recupero di cui beneficiare per il resto della tua vita.

Sfatiamo qualche mito

Negli ultimi trentacinque anni di attività, ho notato che molte persone - per la maggior parte medici - hanno preso per buoni certi miti sull'invecchiamento. In questo libro ne sfateremo alcuni in modo che tu possa finalmente entrare in possesso d'informazioni corrette e affidabili su come perdere peso, sull'invecchiamento e sulla salute.

Abbiamo già sfatato il mito più pericoloso di tutti, quello secondo cui progredire con l'età è sinonimo di declino. Se sai come sostenere il tuo corpo con la giusta dieta, gli integratori e uno stile di vita sano, non devi aver paura d'invecchiare. Al contrario, puoi accettare serenamente l'età che avanza, sapendo che la tua mente e il tuo corpo possono rimanere energici, sani e flessibili.

In ogni capitolo affronteremo diversi altri miti che potrebbero impedirti di prendere decisioni salutari senza che tu nemmeno te ne renda conto. Prima, però diamo un'occhiata ad alcuni grandi miti sulla salute e sull'invecchiamento molto diffusi nella nostra cultura.

Tre miti comuni sulla salute e sull'invecchiamento

"Questi problemi si sono presentati all'improvviso, dal nulla."

"Non posso fare molto per star meglio: è una questione di geni."

"Posso prendere delle medicine per curare un certo problema senza che il resto del corpo ne risenta."

Tratto dal libro:

Giovani e in forma per sempre

10 modi per raggiungere vitalità e longevità

Dr. Frank Lipman

In questo libro, il dottor Lipman sfata alcuni luoghi comuni sull’invecchiamento e l’alimentazione, offrendoti un programma rivitalizzante di due settimane, deliziose ricette, comode liste della spesa e menù settimanali; esercizi semplici e potenti rimedi contro lo stress.

Vai alla scheda

Il dottor Frank Lipman, specialista di medicina interna, ha perfezionato la sua formazione studiando agopuntura, medicina cinese, nutrizione, erboristica, meditazione e yoga, per una visione olistica e profonda dell’essere umano. Il suo metodo di guarigione si chiama “Good Medicine” [Buona...
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