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Sale marino integrale e sale raffinato

di Lo Staff di Macrolibrarsi.it 5 mesi fa


Sale marino integrale e sale raffinato

Quali sono le differenze?

Il sale! Elemento prezioso per la salute dell’uomo nella storia e per la conservazione dei cibi. Oggi viene demonizzato ma spesso ingiustamente. Esistono diversi tipi di sale, impariamo a conoscerli e a sceglierli.

 

Indice dei contenuti:

Il sale fa bene o fa male?

La tradizione ci racconta che utilizzare troppo in sale in cucina fa male alla salute. Succede che molte persone smettono di utilizzare completamente il sale oppure diminuiscono la dose utilizzata nel tempo.

Eliminare totalmente il sale dalla propria alimentazione non è la soluzione migliore mentre diminuirne la quantità utilizzata può essere una scelta conveniente. Il sale, se consumato in quantità eccessive, crea depositi e favorisce l’insorgenza di ictus, disturbi renali o malattie cardiovascolari. Se consumato in quantità eccessive, ripetiamo.

In realtà, il sale è uno degli alimenti più antichi e più utilizzati nella storia dell’uomo: in cucina, nella conservazione dei cibi, come curativo per la salute. È un elemento davvero prezioso! Conoscerlo è il primo passo per utilizzarlo al meglio.

I benefici che apporta sono molteplici: incide sulla trasmissione degli impulsi nervosi, regola la pressione e interviene nello scambio dei liquidi corporei. Senza contare a tutti gli usi che si possono fare del sale se applicato sulla pelle.

Il sale caldo allevia i dolori muscolari, depura dalle tossine in quella zona, favorisce il drenaggio dei liquidi, leviga l’epidermide.

Sale marino integrale: perché sceglierlo?

Esistono diverse tipologie di sale, una di queste è il sale marino integrale. La parola stessa lo presenta già egregiamente.

Si tratta di un sale che proviene dai mari e che non viene trattato, ma lasciato nella sua forma integrale.

La differenza, rispetto a un sale bianco classico da cucina, risiede proprio nella sua provenienza marina accertata e nell’integrità del materiale. Non si tratta più solo di un sale qualunque ma di un vero toccasana per la salute. È un alleato, depura l’intestino, sostiene i reni e migliora la circolazione dei liquidi.

Il suo colore naturale è grigio chiaro, un bianco sporco. Non a niente a che vedere con il sale bianchissimo che siamo abituati a vedere in cucina.

Utilizzare sale marino integrale migliora le funzionalità dell’intestino, stimolando la peristalsi intestinale e il transito delle feci. Agisce come rinforzo anche per il sistema immunitario.

Migliora anche il drenaggio dei liquidi e la circolazione, a dispetto di quello che si sa sul sale. Perché? Essendo integrale e mantenendo integre le sue proprietà (contiene circa 82 cristalli di natura diversa) agisce come stimolante.

Perché il sale bianco è sconsigliato?

I processi di raffinatura utilizzati per sbiancare il sale non sono privi di conseguenze per la salute. I materiali utilizzati sono quasi sempre sostanze chimiche, volte allo sbiancamento del sale che lasciano inevitabilmente residui.

Questi residui vengono assorbiti dal sale raffinato e rilasciati poi all’interno dell’organismo quando andiamo ad utilizzarlo, con tutte le controindicazioni del caso.

Il sale marino integrale, al contrario, è ottenuto dall’evaporazione dell’acqua di mare e si presenta con un aspetto grumoso, umido e dal colore grigio chiaro.


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