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Roma-Amor: lettera a Francesco - Estratto da "MyeshuakOr - Il Codice dell'Origine"

di Adele Venneri 11 mesi fa


Roma-Amor: lettera a Francesco - Estratto da "MyeshuakOr - Il Codice dell'Origine"

Leggi in anteprima un estratto dal libro di Adele Venneri

Francesco, la storia dell’intera umanità va riscritta. Inizia Francesco, inizia ora!

È ancora notte fonda quando dentro la “grotta” che accoglie ogni mio respiro, nel letto sotto la cupola del magico trullo, il loquace silenzio della valle nell’invisibile mi parla.

Con grazia gentile e dolce fermezza Lei si presenta.

"È arrivato il momento di portare la mia Nuova Coscienza a ROMA", mi dice. "Scriverai una lettera al Papa", aggiunge.

Con l’impeto di chi ha fretta la mia Anima sveglia il mio corpo che invece desidera continuare a riposare. I miei occhi si schiudono e come un pianista che crea la musica di un nuovo giorno, pigio i tasti del mio pc, apro la posta e la mia attenzione è subito attratta dall’ometto di un’e-mail che aspetta solo di essere aperta.

Dopo aver letto le prime righe, un sorriso illumina il mio viso. E' un invito ad andare là in quel luogo, là in quello Spazio, là in quella città: sì, si tratta proprio di ROMA Per togliere ogni dubbio al mio aspetto umano, la Frequenza di Myriam mi sta portando a Roma in un luogo chiamato “Spazio MADDALENA”, in Piazza della MADDALENA, di fronte alla chiesa di Santa Maria MADDALENA La coordinatrice di questo luogo, mi aveva chiamata per portare nel suo centro, la Frequenza di Myriam.

ROMA, il punto centrale di una Geometria Sacra. ROMA, il punto centrale dell’intero pianeta. ROMA, custode di segreti: il VATICANO.

È in piazza San Pietro che la geometria sacra è stata manomessa. — mi dice — Sotto l’obelisco.

L’obelisco? L’obelisco cosa? - le chiedo.

Nella parte sottostante l’obelisco vi è una geometria sacra che è stata manomessa per sopire le coscienze, si tratta di simboli arcaici derivanti da religioni dove ancora oggi si venera il Gran Maestro. Non porti troppe domande. Fidati e lasciati guidare.

La bellezza della sincronicità continua a stupirmi, la Frequenza di Myriam continua a espandersi. Con la Coscienza sono già in quello Spazio in cui mi è stato richiesto di fare l’incontro. Là, proprio di fronte all’antica chiesa di MARIA MADDALENA nel centro della capitale. Nell’invisibile tutto è già accaduto.

Concludo la lettera a Francesco, quando sento la Frequenza di Myriam: Accendi la TV.

Tv? Ma che dici? Sai quanto io ami poco quella scatola nera?

Mi rinnova l’invito e con dolce fermezza come Lei sa fare mi ripete: Accendi.

Lo sguardo nel vuoto e lo stupore bloccano il mio respiro, quando nello schermo vedo Papa Francesco in primo piano che saluta con la mano sinistra. Ancora più stupore quando il telecronista dice: “Vediamo Papa Francesco con una ROSA BIANCA in mano che gli è appena stata donata da un fedele”.

Silenzio... e Presenza. Sento il profumo di quella rosa bianca, la stessa rosa con la quale al ritorno dall’Argentina, la sua Frequenza a me si è rivelata.

Nessun dubbio avrebbe potuto intromettersi.

I brividi lungo la mia schiena continuano a confermare ciò che sta accadendo, accolgo il giorno appena nato, apro la porta che dà sull’immensa campagna ricca di mandorli e secolari ulivi e mi siedo sotto la palma alla quale ho dato il suo nome: Myriam...

Mi emoziono... respiro la sua “Presenza”. Penso alle persone che amo profondamente e, in quel momento sento dentro di me quanto sia stato doloroso e contemporaneamente liberatorio lasciarle andare insieme alle proprie convinzioni, ai dubbi, alle paure e al giudizio sulla mia assoluta certezza di voler restare in quei coni bianchi nella terra rossa che tanto mi rievocano la Palestina. Mi nutrivo di me e di silenzio e non mi sentivo per niente in risonanza con la coscienza del rumore del mondo.

Con molta semplicità mtto si manifesta e, nel giro di pochi giorni, sono di fronte alla sua statua a bearmi della sua bellezza. Entrando in chiesa i miei piedi conoscono la strada, lei è un po’ nascosta, quasi in sacrestia.

In quella chiesa dove secoli prima tutto fu bruciato, la sua PRESENZA è forte, l’unica starna a essere rimasta illesa dall’incendio è la sua.

Perché? Forse perché non si può distruggere la Verità della Coppia Cosmica? Forse perché Maddalena è la verità del Nuovo Tempo? Forse perché la Nuova Coscienza di Maria Maddalena è la MANIFESTAZIONE della Frequenza Kristica che si espande portando all’Origine l’energia ancestrale dell’umano e dei luoghi?

L’hotel in cui allodio è un istituto di suore a due passi dal Pantheon. Myriam mi dice che questi luoghi vanno irradiati di Nuova Coscienza per portare a galla la Verità. Sono all’incirca le sei, quando nel piccolo letto di una stanza, alle cui pareti sono affisse immagini colme di croci e sofferenza, un sogno lucido mi sveglia: sono dinanzi al Vaticano, vedo una donna molto simile a una suora laica, tailleur nero e capello corto. Mi guarda, e accompagnando con un gesto della mano l’espressione del suo viso, mi fa cenno di entrare.

Entro e mentre muovo i miei passi, mi giro per salutare tutti. “Avvisate che sto entrando”, dico a chi è rimasto fuori ad attendere. Un abito bianco mi sfiora. Io mi chiedo di cosa si tratti. Mi accorgo che è Francesco in un’auto papale enorme. C’è una cosa che mi stupisce, si tratta del suo viso. E' ambiguo, poco chiaro. Gli do la lettera e questa scivola in terra.

Mi sveglio balzando in alto in modo repentino, cercando di comprendere il motivo per il quale mi trovo in quel letto angusto e saturo di memorie ecclesiastiche. Osservo il Cristo sanguinante affisso sulla parete alle mie spalle e sento dentro di me la passione dell’anima e il forte desiderio di togliere quei chiodi arrugginiti dai silenzi occulti del potere. Mi alzo, silenziosa osservo ogni particolare dei piani che mi conducono alla sala colazione, anche questa è impregnata degli odori del luogo, sorseggio un tè caldo e intanto rivedo il sogno. Puntuale il brivido arriva.

Una sarà data e una sarà spedita. Quando sarai là, sarai guidata — mi dice.

Mi stiracchio e gioiosa di vivere il nuovo giorno che mi attende, decido di andare in una pasticceria a coccolarmi con una GODuriosa leccornia romana.

L’umano che è in me sorride consapevole della perfezione di ogni preciso istante.

IL GIORNO SEGUENTE A PIAZZA SAN PIETRO

Le luci blu del primo mattino luccicano come stelle svegliate dal sole, acuti silenzi echeggiano e verità mai dette si odono provenire dal profondo PORTALE sottostante la maestosa cupola.

Puntuale e serena seguo le sue direttive. Tutto è pronto. I cuori pulsanti di anime sorelle mi accompagnano nell’Esperienza. L’energia muove i miei passi e in modo del tutto naturale prende forma. La prima lettera viene imbucata in una cassetta papale, là a due passi da noi.

Una sarà data e una sarà spedita... ” erano le direttive. E l’altra? — le chiedo.

La memoria mi ricorda il sogno fatto all’alba. La donna vestita di nero con capelli molto corti che spalanca una porta e mi invita a entrare dentro il Vaticano. Ricordo il sogno in ogni particolare. La suora laica catalizzatrice di tempi eretici. Il morbido abito di Francesco che mi sfiora e la consapevolezza di essere già dentro il Vaticano per consegnare la lettera a Francesco.

Sarai guidata”, mi disse, e così è stato. Con il sorriso al posto dell’elmo e il cuore aperto al posto della croce, all’unisono ci avviamo verso chi avrebbe dovuto recapitare la seconda lettera. Una schiera di guardie fermano il mio impeto di entrare a ogni costo per consegnarla.

“Dove andate!? Qui non si può passare.”

“Dobbiamo consegnare questa lettera al Papa”, serena e con la certezza di chi sta facendo ciò che deve essere fatto, rispondo senza alcun dubbio.

“Non si può passare”, afferma uno di loro. Era la guardia centrale ad aver parlato. Riconosco i suoi occhi antichi. La Frequenza di Myriam lo contatta nell’anima e, nonostante razionalmente non comprenda cosa stia accadendo, Marc sente in sé il riverbero di verità già conosciute.

Lo guardo intensamente nei suoi occhi verdi cangianti e lascio che le memorie di altri tempi continuino a risvegliarsi in lui. Accanto a me sento il respiro dei miei compagni di viaggio... Nei loro sguardi leggo lo stupore nel vedere le altre guardie completamente tranquille, sembrano quasi aver dimenticato la loro divisa ed essere avvolti dalla qualità vibratoria che si è venuta a creare, come in un vortice dorato.

“Marc, io devo consegnare questa lettera a Francesco”, affermo con un suono che pare giungere dall’eterno.

Marc mi guarda con profondo riconoscimento e amore, dimenticando il suo ruolo.

“Dai a me questa lettera, sono molto vicino a Francesco e sarò io stesso a consegnarla per te”. Lo ringrazio profondamente dal cuore e salutandolo gli do il mio numero di telefono, dicendogli che avrei avuto piacere di ricevere un suo messaggio di conferma dopo che tutto fosse accaduto.

Marc annuisce, e prima di andar via mi invita all’udienza del giorno dopo. Sente che vuole rivedermi, nel suo cuore qualcosa è accaduto. Sperimenta una sensazione di un passato che torna, questa volta però è un passato che torna guarito.

La seconda lettera è stata consegnata. Sarei dovuta partire il giorno dopo, invece alle cinque del mattino seguente sono in piazza san Pietro per assistere all’udienza. Grazie a Marc che mi accompagna, la folla si apre e io nel giro di pochi passi sono quasi arrivata al sagrato. Non è questo il punto — mi dice Myriam.

Nello stesso istante Marc mi dice che dalla parte situata poco più in giù del sagrato avrei potuto vedere meglio Francesco. In borsa con me ho un’altra copia della lettera.

Con le compagne che sono lì insieme a me — Yvonne e Françoise - iniziamo a chiacchierare, quando all’improvviso sono attratta da una giovane donna che indossa una maglia dell’Argentina. Insieme a suo marito e ai suoi meravigliosi figli provengono dalla Terra D’Argento e sono là per salutare Francisco, e per ricevere una lettera da Myriam:

A loro consegnerai la lettera che, trasformata nella lingua del corazòn, tornerà a Francesco. Leggerla con l’accento della sua terra sarà per lui diverso. Il suono arriverà alla sua Anima e non a ciò che rappresenta. Unirà tutte le sue esistenze, unirà tutte le esperienze che vita dopo vita ha sperimentato per arrivare oggi a indossare l’abito bianco, e quando avrà UNITO i semi Kristici nel tabernacolo del suo cuore, questo si unirà con il Kristallo-Kuore al centro della Terra.

Con la giovane donna ci siamo strette in un forte abbraccio e prima di andar via, con profonda commozione il suo amato mi ha guardato negli occhi e stringendomi mi ha detto: ‘Fuerza, fuerza no te rindas, lleva por todo el mundo el amor de Maria Magdalena. ”

Papa Francesco è nella sua dimora. La lettera è a lui giunta, ora è fra le sue mani.

NESSUNO SCRITTO SARÀ PIÙ BRUCIATO!

NESSUNO SCRITTO SARÀ PIÙ OCCULTATO!

MyeshuakOr - Il Codice dell'Origine

Adele Venneri

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Adele Venneri

Adele Venneri, ama definirsi CreAutrice di Nuova Coscienza. Counselor ed esperta in Psicologia Evolutiva, Umanistica e Gestaltica. Tiene conferenze in Italia e all’estero proponendo una Nuova Visione dell’esistenza e organizzando Vacanze Esperienziali in luoghi di alta...
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