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Rimuovere e trasformare le interferenze - Estratto da "Reiki Sciamanico"

di Llyn Roberts, Robert Levy 23 giorni fa


Rimuovere e trasformare le interferenze - Estratto da "Reiki Sciamanico"

Leggi in anteprima un estratto dal libro di Llyn Roberts e Robert Levy e scopri questa innovativa visione che unisce due potenti metodi di trattamento energetico

Molti manuali spiegano i principi fondamentali dello sciamanismo e del Reiki, le cose da fare e il modo di eseguirle. Questo libro non è uno di essi. Anziché darti istruzioni, noi condivideremo con te ciò che funziona nelle nostre pratiche.

Indice dei contenuti:

Elementi in armonia

Ti esortiamo a leggere, considerare e assimilare quanto riveliamo, prestando attenzione a quello che ti attira e individuando ciò che ha più impatto su di te.

Tutti abbiamo convinzioni filosofiche personali e modi diversi di accostarci alla guarigione. Se c'è qualcosa che puoi aggiungere al tuo paniere terapeutico, non esitare. Se ritieni che non sia appropriato per te, non usarlo o adattalo alle tue esigenze. Modificare una tecnica per renderla più consona a te onora il tuo intuito.

A ispirare tali cambiamenti è lo stimolo dello spirito di cui abbiamo parlato nel precedente capitolo. Fai attenzione a questo impulso.

In ogni seduta terapeutica, a prescindere dal metodo, vi sono tre componenti fisiche: il cliente, il praticante e l'ambiente. Anche se nel Reiki e nello sciamanismo il fattore principale è lo spirito, noi riteniamo che le terapie più efficaci conferiscano potere al cliente.

Quando i tre elementi fondamentali di una seduta sono in armonia tra loro, operando come una cosa sola, possono verificarsi miracoli. Nel presente testo vedremo come valorizzare ciascuno di essi per creare un'esperienza che permetta di ottenere prodigi.

I praticanti si preparano alle sedute e le svolgono in innumerevoli modi. E' importante sottolineare che non vi sono modi giusti, sbagliati o migliori, ma piuttosto e soprattutto modalità diverse.

Qui di seguito troverai alcune particolari idee e preparazioni per le sedute di Reiki sciamanico raccolte nel corso di molti anni di pratica ed esperienza.

Prima della seduta di Reiki sciamanico

I moderni Quechua andini, discendenti dell'antico popolo inca, credono che lo spirito di uno sciamano possa viaggiare liberamente attraverso il tempo e lo spazio. Molti nordamericani che vanno a studiare con sciamani indigeni affermano di incontrarli ed essere guidati da essi in sogno prima di conoscerli di persona.

Nello stesso modo in cui lo spirito di uno sciamano si connette con chi si reca da lui, una persona che programma una seduta di Reiki sciamanico stabilisce la sua intenzione, attivando sottili, e talvolta non tanto sottili, forze terapeutiche nella realtà spirituale.

Questo può causare cambiamenti nella realtà ordinaria che possono essere sperimentati dal cliente tra il momento della prima conversazione telefonica con noi e quello della seduta.

Poiché tali energìe preliminari cominciano a circolare diversi giorni, settimane o addirittura mesi prima dell'incontro fisico, nella vita quotidiana del cliente possono presentarsi episodi di sincronicità e purificazione.

Fin dall'inizio del trattamento, facciamo in modo che le persone siano consapevoli di questa importante fase. Finché non ci incontriamo, una buona idea è riflettere su sogni particolari (può essere utile tenere un block-notes e una penna vicino al letto) o su nuove intuizioni riguardo al motivo che le ha spinte a fissare l'appuntamento.

Chiediamo loro di prestare attenzione a eventi inattesi e onorare qualunque emozione si presenti. Possono aver luogo cose strane e magiche, le persone dovrebbero prenderne nota perché si tratta di stimoli dello spirito.

Non esistono coincidenze. Ogni cosa avviene per una ragione, anche se non sappiamo quale. In seguito incoraggeremo i clienti a condividere tutto ciò che li ha attratti riguardo alla loro esperienza in questo lasso di tempo.

Mangiare alimenti sani e bere molta acqua disintossica dalle impurità fisiche, massimizzando i benefici terapeutici per il corpo. In questo periodo, il cliente può anche desiderare di tenere un diario.

Quando le persone sono in viaggio verso il nostro spazio terapeutico per il loro appuntamento, entrano in una fase più intensa che noi chiamiamo portale delle opportunità. Sia che camminino, guidino l'auto, volino su un aereo o prendano semplicemente la metropolitana, più i clienti sono consapevolmente impegnati mentre viaggiano, meglio è.

Essi dovrebbero aprire il loro cuore a ciò che realmente cercano nella vita e a ciò che sperano di ottenere dalla seduta. Se ha lo spazio appropriato per aprirsi, il portale li connette alla guida superiore, contribuisce a portare in superficie le cose che devono essere guarite e ribadisce il loro collegamento con l'universo.

Dal momento che la distrazione può impedire di cogliere le opportunità, consigliamo alle persone di restare radicate, ma consapevoli e aperte, mentre viaggiano per venire da noi.

Quando sono al volante di un'auto, possono spegnere la radio, rilassarsi, godersi il panorama e notare quello che vedono e sentono. Se sono in aereo, a piedi o a bordo di un autobus, le incoraggiamo a percepire, a rimanere centrate a prescindere da quanto avviene intorno a loro e ad aprirsi all'imprevisto.

Spesso lo spirito attira la nostra attenzione per mezzo di eventi inaspettati, ma sta a noi riconoscerli come messaggi.

Praticare il Reiki sciamanico

Ora che siamo pronti a concentrarci sugli specifici approcci del Reiki sciamanico, tieni presente che prima di ogni pratica troverai un paragrafo intitolato «Concetto», nel quale spieghiamo l'origine sciamanica di ciascuna tecnica esaminata e proponiamo metodi che potresti desiderare aggiungere al tuo paniere terapeutico.

Esistono tante visioni, idee e interpretazioni riguardo agli insegnamenti sciamanici quante sono le branche tradizionali dello sciamanismo.

Non tutti i praticanti saranno d'accordo con ciò che presentiamo, ma questo è irrilevante. Se partecipassi a un seminario condotto dai più autorevoli leader religiosi del mondo, non renderesti necessariamente pubblica la tua idea su quale religione sia la migliore.

Al contrario, puoi nutrire profondo apprezzamento per le diverse convinzioni, sapendo che differente non significa sbagliato.

Altrettanto vale per le credenze e le tecniche sciamaniche. Esse variano notevolmente nella comunità globale dello sciamanismo, ma quando provengono dalla giusta intenzione sono tutte valide.

Concetto

Gli sciamani e i praticanti energetici ritengono che a ogni disturbo fisico sia correlato un corrispondente squilibrio nel mondo degli spiriti. I malesseri compaiono prima nei regni energetici.

Questi scompensi limitano la nostra forza vitale, influiscono su ogni cosa che facciamo e, se non vengono affrontati, possono finire per manifestarsi come sintomi o disagio nel corpo.

Un problema che inizialmente si presenta a livello energetico, pregiudicando un sano approccio alla vita e poi attaccandoci a livello fisico, viene definito interferenza.

In genere, i praticanti sciamanici considerano le interferenze energie dirette contro di noi da forze esterne malevole, avverse o inconsce. Potrebbe trattarsi di qualcosa rimasto in noi a seguito di ferite di una vita passata, oppure di emozioni, pensieri e sentimenti dissociati che si agglutinano in forme tangibili nella realtà spirituale e che a volte, quando acquisiscono una loro coscienza, vengono definiti entità.

Nell'eseguire i rituali terapeutici, spesso gli sciamani chiedono alla loro guida di intercedere in favore del cliente per risolvere problemi in questi ambiti spirituali o energetici. Una volta ripristinato l'equilibrio, la guarigione può aver luogo nella realtà ordinaria. I sintomi fisici possono scomparire e la vita verrà sperimentata in maniera più completa.

Prepararsi a esorcizzare le interferenze

Noi usiamo pietre o cristalli terapeutici. Le pietre terapeutiche non devono provenire da siti sacri sulle Ande, in Amaz-zonia, in Tibet o altri luoghi altrettanto esotici, ma possiamo trovarle nel nostro giardino o in quelli cittadini. Basta fare una passeggiata in un parco, tra i boschi, in qualunque ambiente naturale.

Gli sciamani quechua chiamano huaca questi oggetti sacri. Sono utili nel nostro lavoro terapeutico, non hai bisogno di cercarli, perché preferiscono giungere a te a modo loro. Se la tua intenzione è usare le pietre per giovare ad altri con la tua opera, è sufficiente che ti apri all'intuito ed esse ti troveranno.

Quando inviti le huaca a venire a te, apri il cuore con l'intenzione di utilizzarle nella tua pratica. Poi cammina senza concentrare lo sguardo, lasciando che i piedi vadano dove li guida il cuore, non necessariamente dov'è il sentiero.

Apri i tuoi sensi. Sii grato per la vita intorno a te mentre i tuoi piedi calpestano la Terra, il sole e la brezza ti accarezzano la pelle, i suoni della natura (uccelli, insetti o foglie fruscianti) ti riempiono le orecchie e gli odori ti penetrano nelle narici.

Sfiora con gli occhi la superficie del terreno mentre cammini e senza che tu te ne renda conto il tuo sguardo finirà per fermarsi su una pietra. Cerca di capire se è la tua huaca. Se non lo è, riprendi il cammino. Se lo è, raccoglila e ringrazia la Terra lasciando al suo posto un pezzetto di pane, i petali di un fiore o un pizzico di tabacco sfuso.

Lava la pietra e purifica la sua energia esponendola al sole su un davanzale o immergendola per 24 ore in una ciotola di acqua di mare. Una volta purificata, mettila sul tuo altare o in un luogo speciale riservato alle tue huaca.

Se preferisci usare i cristalli, la tormalina nera è eccellente per rimuovere le interferenze. È uno straordinario assorbitore di energia negativa, perché non vi si aggrappa, ma la trasforma continuamente restituendola alla fonte universale affinché il suo flusso diventi benefico.

Tecnicamente, ciò non significa che poi debba essere purificata, ma noi lo facciamo comunque. Se non riesci a procurarti un pezzo di tormalina nera, qualsiasi quarzo o altro cristallo con cui sei connesso funzionerà altrettanto bene. Dovresti purificare l'energia di questi cristalli dopo ogni uso.

Per il nostro lavoro di rimozione delle interferenze, prepariamo anche una ciotola di vetro piena di acqua pura con aggiunta di sale marino, da collocare sul pavimento o su un tavolino accanto al tavolo Reiki per purificare la pietra o il cristallo quando avremo finito.

Localizzare l'interferenza

Dopo aver canalizzato l'energia Reiki abbastanza a lungo da rilassare completamente il cliente, invitiamo quest'ultimo a provare una semplice visualizzazione, dicendogli di immaginare di sollevarsi dal tavolo verso il soffitto. Poi gli chiediamo di girarsi a guardare sé stesso dall'alto, fingendo che il corpo che sta osservando sia fatto di puro cristallo di rocca o di vetro. Mentre lo guarda, gli domandiamo se nota qualcosa che non gli appartiene o non gli serve più.

Di solito questo si manifesta come una forma colorata o un oggetto immateriale, spesso, ma non sempre, situato in uno degli organi principali o intorno a esso. Ogni volta che effettuiamo tale esercizio, i clienti vedono o percepiscono una forma in qualche punto del loro immaginario corpo di cristallo.

Come l'intenzione del praticante Reiki attiva l'energia, così i praticanti sciamanici rendono efficaci le tecniche con la volontà. Quando suggeriamo alle persone di cercare l'aspetto spirituale o la causa di un dolore alla spalla, per esempio, esse lo trovano. Se non lo individuano subito, le invitiamo a immaginare di rilassare l'aspetto censorio della mente.

La manifestazione che vedono o percepiscono può apparire ovunque nel corpo, nonostante la presenza di sintomi o problemi in altri punti.

Neutralizzare le interferenze

Una volta che il cliente vede o percepisce chiaramente la forma o l'oggetto, gli chiediamo di descriverlo. Se la sua descrizione è vaga, gli domandiamo di che colore è, a cosa somiglia, se la superficie è ruvida o liscia, se ha i contorni arrotondati o irregolari, se sembra freddo o caldo. Ciò aiuta il cliente a farsi un'idea più precisa.

Poi gli spieghiamo che può modificare l'oggetto per mezzo dell'intenzione. Il nostro desiderio è che cambi le caratteristiche dell'interferenza trasformandole in aspetti più neutri. Se il colore è scuro gli diciamo di schiarirlo; se è brillante lo invitiamo ad attenuarlo. Se i contorni sono taglienti gli chiediamo di smussarli. Se il cliente dice che l'oggetto è freddo gli suggeriamo di riscaldarlo, se è caldo di raffreddarlo. Se è molto grande gli consigliamo di rimpicciolirlo.

Lo scopo di tutto ciò è far capire alla persona che può influire sull'interferenza tramite l'intenzione. Questo la responsabilizza. Troppo spesso ci sembra di non poter far nulla per risolvere le difficoltà: il treno è in ritardo, un incidente ci costringe a restare seduti in auto mezz'ora in più o la pioggia ci obbliga a rinviare un evento all'aperto. In questo esercizio, i clienti non solo visualizzano l'interferenza, ma sono anche in grado di modificarla con la forza di volontà.

Non sono semplicemente beneficiari o spettatori, ma partecipanti attivi.

Le persone con cui lavoriamo ci informano quando hanno portato a termine il compito. Anche quelle che non hanno mai sentito parlare dello sciamanismo possono individuare e trasformare le forme che percepiscono in sé stesse. Nel corso dell'intero processo continuiamo a trasmettere energia Reiki.

Rimuovere le interferenze

Per prima cosa mettiamo una mano sull'area dell'interferenza. Se si tratta di un punto intimo che sarebbe inappropriato toccare, chiediamo al cliente di poggiarvi la sua mano, mentre noi poniamo delicatamente la nostra su di essa, continuando a canalizzare l'energia.

Poi lo invitiamo a ordinare all'interferenza di seguire la mano mentre noi o lui la facciamo lentamente scivolare verso il lato destro del corpo. Se sta muovendo la sua mano, noi subentriamo quando è appropriato farlo, onde permettergli di rilassarsi di nuovo nel viaggio o nella visualizzazione.

Il nostro scopo è muovere l'oggetto verso la spalla destra, lungo il braccio e nella mano. È importante allontanare l'interferenza dal cuore della persona, perciò la spostiamo sempre verso il lato destro prima di portarla verso la spalla. È utile far scorrere più volte la mano avanti e indietro per ammorbidire l'interferenza e poterla trasferire.

Durante il processo, verifichiamo continuamente la situazione chiedendo al cliente dove si trovi l'oggetto e se stia seguendo la nostra mano. Nella maggior parte dei casi è così. Una volta localizzata l'interferenza nella spalla destra, la guidiamo verso la mano. Quando siamo pronti a farlo, mettiamo una pietra terapeutica nella mano della persona, dicendole di visualizzare l'interferenza mentre si dissolve in essa.

Appena la pietra (o il cristallo) l'assorbe, chiediamo al cliente di aprire la mano per lasciarla cadere, quindi la raccogliamo subito, mettendola nella ciotola piena d'acqua salata vicino al tavolo Reiki per purificarla completamente. Tieni presente che l'energia non è intrinsecamente buona o cattiva, quindi mentre l'acqua purifica la pietra, ogni energia negativa viene rilasciata e reinserita nel campo energetico universale.

Poi invitiamo la persona a immaginare un raggio luminoso che emerge dalle profondità del nucleo fuso della Terra, attraversa numerosi strati e infine raggiunge la superficie terrestre per infondere luce nel suo corpo. Le chiediamo di avvertirne il calore mentre la pervade.

Le spieghiamo che la natura aborrisce il vuoto e la esortiamo a usare l'intenzione, per far sì che la luce riempia completamente lo spazio precedentemente occupato dall'interferenza, e a visualizzarla mentre lo fa.

Nel frattempo noi teniamo le mani sulla parte interessata, canalizzando il Reiki. Quando il cliente ci dice che l'area è piena di luce, lo invitiamo a vedere il raggio luminoso tornare nella Terra, dopo di che continuiamo la seduta. Una volta che questa è terminata, chiediamo alla persona di condividere ciò che ha percepito durante il processo.

Per noi o per il cliente non è necessario comprendere la natura dell'interferenza, anche se potrebbe essere utile. La cosa fondamentale è che essa sia stata eliminata e che l'energia vitale della persona possa ora fluire liberamente favorendo schemi sani ed equilibrati in questa realtà. Disporre di questa informazione può essere interessante, ma ignorarla non è un ostacolo alla guarigione.

Reiki Sciamanico

Un nuovo potente metodo per lavorare con l’energia dell’Universo

Llyn Roberts, Robert Levy

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Llyn Roberts pratica il Reiki Usui dal 1989, insegna Reiki non tradizionale dal 1993 e Reiki Sciamanico dal 1996. È vissuta e ha studiato lo sciamanesimo presso la comunità Quechua, ed è stata iniziata sciamana in Siberia. Ha lavorato con sciamani dell’Amazzonia, delle...
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Robert Levy si è formato all’interno della tradizione del Reiki Usui per poi dedicarsi al Reiki non tradizionale e alla guarigione sciamanica. Si è formato a contatto con sciamani del Brasile, del Perù e dell’Ecuador.
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