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Qual è l'olio migliore per fare l'oil pulling

di Riccardo Lautizi 13 giorni fa


Qual è l'olio migliore per fare l'oil pulling

L’oil pulling è un’antica terapia Ayurvedica usata per la salute orale e per l’effetto disintossicante globale.

Da migliaia di anni in India l’oil pulling offre benefici a tutti coloro che la praticano per trattare gengive infiammate, carie ai denti, placca e alito cattivo.

Indice dei contenuti:

Come fare l’oil pulling

La tecnica consiste nel fare degli sciacqui orali con un cucchiaio di olio vegetale per circa 20 minuti a stomaco vuoto, preferibilmente al mattino appena alzati.

È importante agitare la bocca e fare un movimento interno a “risucchio” che crea una sorta di effetto ventosa che fa arrivare l’olio in tutta la cavità orale stimolando l’estrazione delle tossine, batteri e placca.

All’inizio può essere difficile arrivare a 20 minuti di seguito ma bisogna cercare di non fermarsi prima se si vogliono ottenere tutti i benefici. Andare oltre è altrettanto improduttivo perché può avvenire il riassorbimento delle tossine.

Evita di inghiottire l’olio saturo di tossine durante l’esecuzione dell’oil pulling. Al termine si sputa la miscela di olio e saliva nel water, e si sciacqua la bocca con dell’acqua tiepida.

Avremo capito di aver eseguito correttamente l’oil pulling se la miscela che sputiamo ha l’aspetto simile al latte.

I benefici dell’oil pulling

Eseguito una volta al giorno per alcune settimane di fila o un mese, l’oil pulling può essere un rimedio naturale per rafforzare i denti, le gengive e le mascelle e per prevenire carie, alitosi, gengive sanguinanti e gola secca e labbra screpolate.

Tuttavia non è un trattamento esclusivamente orale, ma se praticato regolarmente, offre benefici anche al resto del corpo. L’oil pulling grazie al suo effetto disintossicante può anche:

  • ridurre le allergie;
  • alleviare emicrania;
  • trattare le intolleranze alimentari;
  • favorire l’equilibrio ormonale;
  • ridurre l'infiammazione;
  • facilitare la digestione;
  • ridurre l'eczema;
  • migliorare la vista;
  • chelare i metalli pesanti dal corpo.

Quale olio vegetale usare per fare l’oil pulling

La tradizione ayurvedica ha sempre eseguito questa pratica con l’olio di sesamo spremuto a freddo. Anche la maggior parte degli studi scientifici che hanno dimostrato i benefici dell’oil pulling sono stati fatti con l’olio di sesamo.

Tuttavia molti usano anche l’olio extravergine di oliva, l’olio di cocco e l’olio di girasole, tutti rigorosamente non raffinati ed estratti a freddo.

Tutti questi 4 tipi di oli sono efficaci per ottenere dei risultati positivi con l’oil pulling da un punto di vista meccanico, ma viene da chiedersi se ce n’è uno migliore rispetto agli altri.

Secondo una ricerca condotta da scienziati irlandesi dell'Athlone Institute of Technology che hanno testato gli effetti dell'olio di cocco, dell'olio vegetale e dell'olio d'oliva sulla salute dentale, la risposta è che c’è un vincitore.

Dei tre tipi di olio testati, è stato dimostrato che solo l'olio di cocco previene lo Streptococcus mutans, un batterio comune nella bocca che produce degli acidi che danneggiano lo smalto dei denti e sono responsabili della formazione della carie. In un altro studio precedente era infatti emerso che l’olio di sesamo non è attivo contro questo ceppo di batteri.

Quindi utilizzare l’olio di cocco può essere l’alternativa migliore per prevenire le carie e mantenere una bocca sana.

La spiegazione secondo i ricercatori è che quando si digerisce l’olio di cocco (come accade in bocca con la saliva), vengono prodotti degli acidi che sono attivi contro questi batteri dannosi.

Il Dr. Damien Brady, che ha guidato lo studio, ha spiegato che l'olio di cocco potrebbe rivelarsi un'alternativa interessante alle sostanze chimiche nel mantenimento della salute orale.

Ha osservato che non solo l'olio di cocco funziona a concentrazioni relativamente basse, ma con il preoccupante problema dell'aumento della resistenza agli antibiotici, è importante considerare l'olio di cocco una modalità potenzialmente nuova per controllare le infezioni microbiche.

Inoltre l’olio di cocco, grazie al suo contenuto di acido caprilico, è in grado di combattere la Candida albicans, che in condizioni patogene è responsabile di molti problemi di salute.

La candidosi orale (mughetto) si manifesta prevalentemente con la formazione di placche biancastre su lingua, gengive e parti interne delle labbra, sapore sgradevole in bocca, screpolature agli angoli della bocca, arrossamento all’interno della bocca e difficoltà a deglutire.

Quindi sebbene i quattro oli vegetali più usati per l’oil pulling siano tutti efficaci, se vogliamo avere una maggiore azione preventiva sulla carie dovremmo scegliere di usare l’olio di cocco.

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