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Proprietà e virtù degli oli essenziali, degli aromi e dei profumi vegetali

di Guy Roulier 10 mesi fa


Proprietà e virtù degli oli essenziali, degli aromi e dei profumi vegetali

Leggi un estratto dal libro di Guy Roulier "Oli Essenziali e Piante Aromatiche per la tua Salute"

Gli O.E. esercitano un'azione unica nella natura. La complessità dei componenti chimici (alcuni ne contengono più di 250) e le proprietà fisiche (volatilità e propagazione attraverso la pelle e le mucose) conferiscono loro un posto speciale tra le risorse del mondo vegetale, oltre che un'efficacia nota sin dai tempi più antichi. Le fondamentali ricerche cliniche di questi ultimi anni non fanno che confermarne l'eccezionale importanza nel campo della salute umana, accompagnata però da riserve dovute alla grande concentrazione di principi attivi, a volte molto aggressivi.

Come ogni prodotto efficace, gli O.E. possono presentare inconvenienti se sono scelti male, utilizzati in dosi eccessive o in modo improprio. Più che per qualsiasi altro prodotto naturale, le nozioni di dose e concentrazione rivestono, nel caso di piante aromatiche e O.E., un'importanza decisiva.

Indice dei contenuti:

Usare senza abusare

Subito dopo aver completato la sua formazione, una giovane omeopata viene chiamata per una consulenza in un convento, dove la quasi totalità delle monache soffre di mal di stomaco, nonostante una vita sana e senza stress. Dopo un'indagine approfondita, ella scopre la responsabile: una tisana al timo che la maggior parte delle religiose consuma più volte al giorno, da anni. Il trattamento è consistito nell'eliminazione del problema tramite soppressione immediata di questa tisana. La sua sostituzione con l'omeopatia e piante cicatrizzanti e lenitive ha eliminato rapidamente e definitivamente il problema. Ciò è sufficiente per concludere che il timo è nocivo? No di certo, ma questa storia vera dimostra che le piante - per quanto innuocue - possono dare luogo a inconvenienti in caso di impiego smodato, a dosi eccessive o uso troppo prolungato nel tempo.

Le piante aromatiche e gli O.E. puri, non vanno dunque impiegati ad alte dosi né troppo a lungo per via orale.

L'uso esterno: strada maestra per l'utilizzo degli O.E.

Che sia perfezione, trattamento estetico o massaggio, grazie al filtro rappresentato dalla pelle, l'uso esterno non presenta praticamente alcun inconveniente, a patto di saper scegliere O.E. energizzanti dolci per la pelle (legno di rose, eucalipto, palmarosa, lavanda, mandarino e molti altri...). Nei Paesi anglosassoni questo è il modo di utilizzo previlegiato, mentre l'uso interno è riservato alla prescrizione medica. Nel corso di questo libro indicheremo sempre le diverse modalità di utilizzo, privilegiando quella più sicura.

1. Principali proprietà degli oli essenziali

Riassunto delle principali proprietà degli O.E.:

  • Antinfettivi: antibatterici, antimicotici (antifungini), antivirali: fenoli, alcoli, ossidi, alcuni chetoni, aldeidi in diffusione atmosferica.
  • Immunostimolanti.
  • Antisettici per la disinfezione della casa e dei luoghi di lavoro e degli ospedali. Deodoranti distruttori di germi produttori di odori (pieghe cutanee).
  • Antiparassitari: fenoli, alcoli, ossidi.
  • Insetticidi, insettifughi: aldeidi (citronellale), eugenolo (chiodo di garofano, cannella foglies).
  • Antinfiammatori: sesquiterpeni, aldeidi.
  • Drenanti respiratori: affezioni delle mucose (catarro):
    - Fluidificanti (mucolitici): chetoni
    - Espettoranti (1,8 cineolo o eucaliptolo).
  • Regolatori del sistema nervoso:
    - Antispastici: esteri, eteri.
    - Calmanti, ansiolitici: aldeidi tipo citrali (melissa, verbena odorosa, lemongrass), esteri (lavanda), eteri (metilcavicolo).
    - Sonniferi: antranilati di metile (mandarino), certi alcoli (a seconda del temperamento).
  • Regolatori del sistema digerente:
    - Carminativi: anetolo
    - Regolatori vescicolari: i chetoni sono attivatori (mentone nella menta, verbenone nel rosmarino).
    - Protettori e riparatori epatici: carotolo, mentolo, ftalidi.
  • Regolatori della circolazione:
    - Stimolanti della microcircolazione: aldeidi
    Tonici venosi e linfatici: monoterpeni, cedrolo (sandalo, cipresso, ginepro della Virginia, lentisco...)
    Regolatori della tensione arteriosa
       - Ipotensivi: citrali, cumarine.
       - Ipertensivi: terpeni, fenoli.
    - Emostatici: cisto, geranio
  • Regolatori ormonali:
    - Tiroide: mirra
    - Surrenali:
    Stimolanti: terpeni (pino, peccio).
  • Moderatori: angelica, lemongrass, cananga, ylang-ylang.
  • Protettori e riparatori dell'epidermide:
    - Antiedematosi: elicriso, calophyllum.
    - Antiradicali: geranio, rosmarino, timo.
    - Cicatrizzanti: copaiba, mirra (attenzione a non metterla sulla ferita aperta).

a) Innocuità relativa o rischio iatrogeno?

L'utilizzo giudizioso delle piante benefiche atossiche (o "semplici") non può, in principio, che presentare vantaggi per la salute umana.

I secoli di impiego hanno largamente dimostrato la loro relativa innocuità, quando sono assorbite in condizioni ottimali. Per contro, le piante tossiche contenenti sostanze come alcaloidi, chetoni ecc. vanno riservate all'uso medico e il loro impiego limitato alle malattie gravi: la pilocarpina del jaborandi per curare il glaucoma, la digitalina della digitale per certe malattie cardiache, il chinino antimalarico della china...

La vendita di queste piante (e dei prodotti che ne derivano) è rigorosamente disciplinata dalla legge (in Francia).

Le piante aromatiche consigliate in questo libro possono essere utilizzate senza rischi a dosi moderate, sia per usi culinari che per usi igienici o medici.

Gli O.E. puri vanno usati con più cautela ed è obbligatorio rispettarne dosi e modi di impiego per evitare i rischi iatrogeni.

L'O.E. è un estratto concentrato che si può comportare, a livello delle mucose digestive, come un acido potente, provocando irritazione o anche ulcerazione dei tessuti. Il prodotto naturale puro, ingerito per via orale, può dunque trasformarsi in un agente aggressivo.

b) Proprietà antinfettive e antisettictie

La tradizione ha consacrato l'uso delle spezie e degli aromi in cucina: aglio d'Asia centrale o d'Europa, cardamomo di Ceylon, cumino dell'Europa centrale e settentrionale, lemongrass dell'India, zenzero della Cina, alloro della Grecia, origano di Spagna e d'Italia, pepe dell'Africa e dell'Asia, menta inglese della regione di Mitcham, peperoncino dell'America del Sud, timo di Provenza...

Un secolo di esperimenti scientifici e successi terapeutici ha dimostrato l'efficacia degli O.E. contro gli agenti infettivi (microbi, funghi e virus), efficacia spesso superiore a quella degli antibiotici.

Gli O.E. non sono antibiotici, ma "eubiotici" (che favoriscono la vita).

Il costante successo dell'aromaterapia in affezioni tipo angina streptococcica, cistiti croniche, micosi, infezioni dentarie, cutanee e digestive, malattie virali (influenza, herpes zoster) spinge i medici a consigliarli frequentemente, in alternativa ai trattamenti antibiotici (angina arrestata a qualche ora dall'assunzione degli O.E. di santoreggia + legno di rosa; influenza fermata dopo 24 ore dall'assunzione dell'O.E. di ravensara o niaouli).

Gli O.E. più importanti nella lotta contro le infezioni (garofano, cannella, origano, santoreggia, timo) possiedono un potere uguale o superiore al fenolo, da lungo tempo considerato l'antisettico più efficace. Il potere degli O.E. di distruggere certi germi tenaci (stafilococchi, streptococchi, clamidie, pseudomonas...) è amplificato dall'impiego di un esame di laboratorio semplice e poco costoso: l'aromatogramma.

c) Proprietà energizzante: la ricarica di energia

L'energia vitale non è un'idea metafisica, ma una realtà inconfutabile. Il nostro stato di salute dipende dal mantenimento del suo livello.

In tutte le civiltà, ad ogni latitudine, l'energia vitale ha rappresentato la nozione centrale del sistema della salute. Essa poteva venire modificata, captata da forze occulte o da nemici, e tutta la tradizionale arte medica consisteva nel combattere queste energie "perverse" tramite piante, fumigazioni, preghiere o incantesimi.

Questo concetto è stato oggi meglio definito, e le pratiche esoteriche sono ormai sostituite da metodi coerenti, basati su fondamenti più scientifici. Gli O.E. sono la tecnica per eccellenza di ricarica energetica dell'organismo, insieme all'alimentazione antiossidante, la moxibustione, il respiro controllato e lo stretching vertebrale.

Gli oli essenziali includono molecole positive e negative.

Le molecole aromatiche positive agiscono donando protoni e prendendo elettroni: sono dunque tonificanti, perché ricaricano le batterie cellulari e ormonali. Un'efficiente carica energetica delle ghiandole surrenali e del sistema simpatico determina il nostro livello di energia vitale.

Le molecole negative sono calmanti, rilassanti e antistress, come quelle che saturano l'atmosfera dopo una tempesta.

Le nostre difese naturali sono tributarie delle nostre riserve energetiche.

Questa ricarica delle batterie cellulari e surrenali migliora soprattutto l'efficacia del nostro sistema immunitario.

d) Proprietà cicatrizzante: stimolazione fissutale

Ormai, non c'è più bisogno di dimostrare l'azione cicatrizzante e rigenerante di alcuni O.E. Sin dalla notte dei tempi, gli Indiani d'Amazzonia utilizzano balsamo di copaiba per lenire le ferite. In Europa, viene impiegato l'iperico sotto forma di oliolito per cicatrizzare le scottature.

O.E. cicatrizzanti: camomilla, limone, copaiba, incenso, geranio, lavanda, iperico, niaouli, rosmarino, salvia...

La cicatrizzazione avviene a livello sia della pelle che dei tessuti profondi (mucose e organi).

e) Proprietà antidolorifica e antinfiammatoria

Si spiega con le proprietà antinfiammatoria, circolatoria e disintossicante degli O.E., oltre che con le proprietà anestetiche di alcuni di essi.

  • Analgesici e antalgici: betulla gialla, camomilla, incenso, gaultheria, garofano, lavanda, lavandino, menta (mentolo)... sotto forma di unguenti topici (articolazioni, denti, fronte, tempie, nuca). La mia preferenza va alla menta piperita e a quella dei campi, di notevole efficacia, e al mentolo puro.
  • Antireumatici: in forma di unguenti topici, hanno proprietà antidolorifiche e antinfiammatorie. Le loro proprietà disintossicanti ripuliscono in profondità scarti e tossine organici responsabili della gran parte dei dolori artritici.

I dolori vertebrali e articolari trovano sollievo mediante frizioni delicate con balsamo di copaiba, lemongrass di Ceylon o di Giava, eucalipto citrato, gaultheria, katafray, pepe... per citare solo i principali.

f) Proprietà regolatrice generale

L'azione polivalente degli O.E. è dovuta alle loro proprietà equilibranti e stimolanti della microcircolazione, delle ghiandole digestive ed endocrine, della psiche e dell'eliminazione delle tossine.

  • Circolazione. Certi O.E. agiscono sulla parete di vasi e capillari minori, dilatandoli. In tal modo, hanno un ruolo nella circolazione sanguigna e quindi della tensione arteriosa: assenzio aromatico, cipresso, eucalipto citriodora, ginepro della Virginia, geranio, elicriso, patchouli, rosmarino, sandalo.
  • Digestione. Certi O.E. regolarizzano le secrezioni delle ghiandole digestive e favoriscono una peristalsi ottimale (motricità dell'intestino), diminuendo fermentazioni e gonfiori: basilico, coriandolo, dragoncello, melissa, menta.
  • Ghiandole endocrine. Sono molto sensibili all'azione degli O.E., senza dubbio a causa della loro azione sui centri superiori del cervello e dell'ipotalamo: carota, peccio, eucalipto citriodora, elicriso, lentisco, menta, pino, santoreggia.
  • Psiche. A seconda del terreno, gli O.E. agiscono favorevolmente come regolatori dell'umore, tramite un processo complesso.
    Direttamente sul cervello rettiliano (sistema limbico) il quale, attraverso l'ipotalamo, regola le nostre funzioni istintive; indirettamente, migliorando l'equilibrio della flora intestinale, l'equilibrio nervoso vegetativo e ormonale: basilico, limone, dragoncello, geranio, lavanda, maggiorana, arancia, mandarino, petitgrain, rosa, verbena, ylang-ylang e molti altri, che andranno testati secondo il terreno individuale e la memoria olfattiva.
  • Effetto benefico generale. Gli O.E. diminuiscono gli effetti secondari di certe medicine allopatiche: niaouli, ravensara.

g) Proprietà riequilibrante e bioelettrica

«Il microbo non è nulla, il terreno è tutto» (Claude Bernard).

È a Louis-Claude Vincent che si deve il primo approccio scientifico al terreno biologico. Secondo lui, la vita può essere definita e misurata secondo tre parametri essenziali:

  • Il pH (potenziale idrogeno), che misura il grado di acidità o alcalinità di un ambiente (organismo sano: pH di 7,2).
  • L'rH2 o coefficiente di ossidoriduzione (redox), che misura l'ossidazione dell'ambiente e dunque il suo stato di conservazione. La giovinezza corrisponde a un coefficiente basso (buona salute: rH2 di 22), la vecchiaia a un coefficiente elevato. Ossidandosi, una mela tagliata si scurisce, il ferro diventa rosso, il rame verde...
  • La resistività, che esprime la resistenza di un ambiente liquido al passaggio della corrente elettrica: più questa è elevata, più l'ambiente è puro (la salute corrisponde a circa 220 Q a livello del sangue).

Questi tre parametri permettono di situare il proprio stato di salute in rapporto alla zona ideale di salute, o asse vitale della salute, e di conoscere i mezzi naturali per ricentrarsi in caso di malattia o problemi funzionali.

Le malattie "della civiltà moderna" (cardiovascolari, deficit immunitario, malattie virali, senescenza precoce) sono caratterizzate da un'ossidazione eccessiva (ovvero un invecchiamento biologico, vera e propria "ruggine cellulare"), una perdita di acidità (che crea un terreno propizio alle malattie virali) e una bassa resistività (che implica una perdita di resistenza e una "congestione" interna).

Gli O.E. sono notevoli correttori del terreno e a questo titolo suscitano un grande interesse, in ambito sia igienico che terapeutico:

  • Gli O.E. sono acidificanti e correggono efficacemente l'alcalinizzazione organica (infezioni cutanee tipo acne, micosi, infezioni croniche, affaticamento...).
  • Gli O.E. sono riduttori e, a questo titolo, attenuano gli effetti dello stress, favoriscono la conservazione dell'energia e della tonicità, rallentano l'invecchiamento cellulare e prolungano la giovinezza tissutale, qualora vengano associati ad altri prodotti naturali antiossidanti (vedi il capitolo "Il metodo naturale dell'antinvecchiamento", p. 135).
  • Gli O.E. aumentano la resistività. Il corpo può essere paragonato a un accumulatore polarizzato e gli O.E., possedendo una resistività straordinariamente elevata (da 5000 a 100.000 Q), agiscono da potenti correttori della resistività organica.

Tratto dal libro:

Oli Essenziali e Piante Aromatiche per la tua Salute

Guida pratica di aromaterapia. Proprietà, indicazioni e consigli d'uso sulle essenze naturali - Più di 250 piante

Guy Roulier

In questo libro troverai:

  • l'aromaterapia dall'antichità ai giorni nostri
  • quali sono le caratteristiche delle piante aromatiche dal punto di vista scientifico, esoterico ed energetico
  • come produrre gli oli essenziali
  • le qualità medicinali degli O.E.
  • il benessere dal punto di vista fisico, spirituale ed emotivo
  • come usare gli O.E. nella vita di tutti i giorni
  • la prevenzione e la cura con gli oli essenziali
  • un glossario completo con tutte le patologie e relative cure
  • l'indice degli oli e delle piante con tutte le caratteristiche da conoscere
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GUY ROULIER, terapista multidisciplinare è esperto di cinesiterapia, diplomato in agopuntura tradizionale, naturopatia, osteopatia, fisioterapia, posturologia e fitoaromaterapia. Collabora alla ricerca applicata, in collaborazione con diversi scienziati specializzati, e insegna alla facoltà di...
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