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Prologo - Anime in Viaggio - Libro di Luisella Zanchettin e Carla Zappella

di Luisella Zanchettin, Carla Zappella 6 mesi fa


Prologo - Anime in Viaggio - Libro di Luisella Zanchettin e Carla Zappella

Leggi un estratto dal libro di Luisella Zanchettin e Carla Zappella "Anime in Viaggio"

Nulla accade per caso.
C'è sempre una relazione tra gli eventi.
Ogni evento è un'opportunità di trasformazione.
Ricordare chi siamo e riconoscere lo scopo della nostra anima è il significato della nostra vita.
Noi non abbiamo un'anima, siamo un'anima.

Forse ho perso un frammento della mia anima alla nascita di Carlo, il mio primo fratello. Chissà se c'era la nebbia a Milano quel giorno. In uno dei file della memoria, vedo un portone e poi vengo sospinta in una stanza bianca, dove ci sono tanti letti grandi e tante culle. C'è anche la mia mamma e ha un bambino piccolo piccolo tra le braccia. Poi non riesco a ricordare più niente.

Ma mia madre raccontava a tutti che avevo cercato di eliminarlo con lo scolapasta di ferro. Ero lì davanti alla culla e nelle mie mani un pacifico oggetto con tanti buchini era un'arma che stava calando su quella testolina con i capelli neri, pettinati a banana. Si racconta in famiglia, io non ricordo. Non ho coscienza della mia gelosia e della reazione.

Forse rimuovere quel gesto e l'emozione che l'aveva scatenato mi permetteva di sopravvivere al senso di colpa? Forse sì.

La prima sfida della mia vita. Una lotta per la sopravvivenza. E sprofondavo nella vergogna tutte le volte che mia madre raccontava a tutti, davvero a tutti, della mia gelosia, dell'incapacità di essere dolce, amorevole e soave. Mi sentivo scomoda. A disagio. Sogni brutti. Tanta paura.

Qualcosa è successo ad ognuno di noi. Piccoli o grandi traumi. Quando abbiamo perso le capacità di prenderci cura di noi? Di aiutare noi stessi a guarire le parti profonde e ferite?

Probabilmente siamo riusciti a risanare alcuni aspetti compromessi, grazie all'aiuto della medicina tradizionale, dei vari supporti psicoterapeutici, della medicina olistica. Ma allora perché tanto disagio? Un disagio che riaffiora, con tempi e modi diversi... sempre. E ci ammaliamo di nuovo, più o meno gravemente. Siamo costantemente alla ricerca di strade e percorsi per stare bene, completamente bene.

Tanti di noi perdono le speranze, si rassegnano, si lasciano travolgere da emozioni violente: rancore, rabbia, gelosia, invidia sono ben noti compagni di viaggio. Sprechiamo energie nella rimozione e stiamo lontani dalla consapevolezza.

L'ego costruito sul conflitto vuole nutrirsi di dolore. Si appella ai modelli conosciuti che riproducono la nostra identità rumorosa, ansiosa di conferme. L'ego aspira alla vittoria attraverso battaglie sempre in atto, estenuanti scaramucce, in un'altalena costante tra passato e futuro.

"Starò bene solo se ... Stavo meglio quando... Ma chi è quella persona tanto pazza da non voler stare bene adesso?" "Ah, si fa presto a dirlo! Ma.."

E rimane sempre tanta paura. Perché? Cosa rende difficile il respiro intimo e immenso che apre lo spazio per comprendere e accogliere la luce? Per essere felici in ogni momento?

Cosa ci manca? Forse solo la voglia di cambiare. Forse crediamo di non averne la forza. Ma, se solo stiamo attenti, in una qualunque circostanza della nostra esistenza, potremmo essere colti da un'intuizione di segno positivo. Una voce che sale da dentro e, in un attimo, come rabdomanti, sentiamo di essere vicini alla sorgente, alle risposte. Riusciamo a vedere, anche solo per un minuto, la soluzione.

Da lì può iniziare un cammino nuovo, oppure no. È una questione di tempo, così come lo concepiamo nella realtà ordinaria.

Il percorso verso l'espansione della coscienza ha una durata soggettiva, diversa per ognuno di noi. Fino a recuperare la nostra interezza di corpo e anima. La riunione alla nostra anima-essenza consente di armonizzarci col presente, con l'adesso dell'esistenza, e di sperimentare la gioia, anche quando tutto lo renderebbe impossibile. Se ci riconosciamo nella totalità, lì possiamo sentire il battito pieno dell'Essere.

Tutti i percorsi di natura spirituale, gli esercizi di meditazione, le tecniche psicoterapeutiche di diversa origine, portano all'incontro con la nostra interiorità. E fare il vuoto dentro significa entrare in una dimensione priva di pensieri ingannevoli e di schemi condizionanti-condizionati, densi di aspettative e di giudizi. E sentire il silenzio.

In quel silenzio, pian piano, arrivano suoni, respiri, voci, connessioni. Connessione con una sfera più grande. Con una Totalità di sfere. E si sta, al cento per cento, dove si è e in ciò che si fa. E il fare coincide con l'essere.

Questa certezza ha trovato posto dentro di me. Sempre di più. Non solo e non tanto in virtù di qualche conoscenza teorica, ma soprattutto perché ho applicato, sperimentato costantemente - e continuo a farlo, con umiltà, pazienza e abbandono - ciò che ho appreso e apprendo nel percorso di ricerca della gioia di vivere.

A questo punto, la mia vita ha incontrato la vita di Carla. Due persone. Due anime. Due amiche. Ultimo giorno di Carnevale. Cena con Carla a Anzio. Davanti a una pizza in un locale splendente come una nana bianca. Tutto è iniziato così, nella realtà ordinaria. "Ma se ti chiedessi qual è stato il viaggio più bello della tua vita?" Lei, con gli occhi umidi e il naso arricciato come le viene quando sorride, mi guarda. Occhi azzurri di acqua e cielo e aria. E risponde. "Ma è la mia vita!" Ci sorridiamo e un'emozione calda ci attraversa.

E siamo insieme in questo viaggio per ritrovare le anime, i bambini perduti.

Tratto dal libro:

Anime in Viaggio

Il volo dell'Aquila

Luisella Zanchettin, Carla Zappella

Il Recupero dell'Anima è una potente tecnica di risveglio e di integrazione delle nostre parti perdute nelle esperienze dolorose e traumatiche, che ci è stata tramandata dallo sciamanesimo, la pratica spirituale più antica conosciuta dall'uomo e diffusa in tutti i continenti.

Questa tecnica, ormai sperimentata e applicata anche in Occidente, si è rivelata utile ed efficace per guarire le ferite psichiche dell'uomo moderno o, più precisamente, il suo malessere spirituale.

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Luisella Zanchettin una laureata in filosofia e studiosa in ambito sociologico, esplora da sempre l'umanità e la complessità relazionale espressa dall'intreccio di emozioni, sentimenti, azioni. Da alcuni anni è coordinatrice in un centro diurno per disabilità adulta. Il suo impegno personale...
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Carla Zappella è diplomata infermiera professionale e ostetrica, fin da bambina ha sentito la vocazione di essere un'assistente alla vita che nasce. Donna curiosa e sempre alla ricerca di consapevolezze nuove, si è formata seguendo numerosi corsi in discipline di natura spirituale. Apice del...
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