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Probabilmente vi starete domandando come mai vi ho voluti tutti qui

di Sarah Knight 1 anno fa


Probabilmente vi starete domandando come mai vi ho voluti tutti qui

Leggi un estratto dal libro "Me ne Frego del Giudizio degli Altri" di Sarah Knight e impara ad accettarti esattamente come sei e a vivere secondo i tuoi desideri

La vita migliora a livello esponenziale quando si smette di preoccuparsi di quello che pensano gli altri e si comincia a fare quello che si desidera davvero.

Dal canto mio lo so bene, in parte perché su questi temi ho scritto due interi libri che hanno fatto la felicità di un sacco di gente (perfino fra i tedeschi!).

Forse siete fra queste persone/questi tedeschi? In caso affermativo già sapete che la mia opera prima, Il magico potere di sbattersene il ca**o, insegnava ai lettori a dire di no, a piazzare dei paletti e a smettere di investire tempo, energia e finanze in cose che non comunicano gioia.

Stai leggendo un estratto da questo libro:

Me ne Frego del Giudizio degli Altri

Essere se stessi dovrebbe essere la cosa più facile del mondo

Sarah Knight

Un libro per incompresi, ribelli, pecore nere e unicorni! Perché lasci che siano gli altri a dirti quello che devi fare, cosa fare e come farlo? Perché permetti che decidano per te? È tempo di scegliere la felicità, fregarsene del giudizio...

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Indice dei contenuti:

Accettare se stessi in toto

È stata UN’ESPERIENZA LIBERATORIA.

Il sequel, Come aprire l’ombrello quando piove mer*a, insegnava a porsi degli obiettivi e a raggiungerli. È stato come appropriarsi di UN’ARMA INVINCIBILE.

Ma la parte migliore di questi libri – se si prescinde da due diagrammi di flusso di incrollabile efficacia che ancor oggi compaiono qua e là nei social media – è che il successo mi ha permesso di scrivere il libro che avete in mano.

Vi farà acquisire UN ENORME POTERE.

E a rischio di friggervi il cervello sin dall’inizio, la prima cosa che farò per voi è snocciolare la frase più magica che abbia mai proferito fino a oggi. Il mio cavallo di battaglia. La Monna Lisa delle rubriche per cuori solitari. La vostra nuova arma segreta.

Nelle immortali parole delle Destiny’s Child... Are you ready for this?

Wow. Improvvisamente avete i peli delle braccia sull’attenti? Sentite levarsi un coro angelico nella stanza accanto? Avvertite il bisogno di una doccia fredda per placare i bollori nelle zone subequatoriali? Grande. Era esattamente quello che volevo.

A meno che... un attimo... forse avete rivolto gli occhi al cielo pensando: sicuramente la tipa non ha mai parlato con i miei genitori, capi, colleghi o ex, che le avrebbero spiegato con estrema precisione che cosa c’è che non va in me. E non ha telefonato ai miei insegnanti, allenatori e bulli della scuola elementare, che sanno un paio di cosette sul motivo per cui non ho fiducia in me stesso, sono ossessionato dalle mie imperfezioni e non mi sento mai all’altezza.

Avanti, però! Non siate così duri con voi stessi.

Okay, ci sta, forse ci potrà anche essere qualche cosetta che non va in voi: magari vorreste essere più organizzati o più efficienti nelle questioni pecuniarie. E allora? Questo libro non si intitola PROVO a fare a meno del giudizio degli altri.

No, il presente volumetto – Me ne frego del giudizio degli altri – parla di accettare i vostri punti forti così come quelli deboli, sia quando siete voi stessi a individuarli, sia quando gli altri sembrano avere difficoltà ad accettare qualcosa che per voi va benissimo così. O meglio, qualcosa che per voi ANDREBBE benissimo così, se aveste un po’ più di fiducia in voi stessi e foste un po’ meno preoccupati di quello che pensano gli altri.

Comunque sia, mi sembrate brave persone: ho un sesto senso per queste cose. Perciò, almeno per gli scopi delle prossime duecentocinquanta pagine, sono assolutamente convinta di quanto appena affermato: a meno che non siate un serial killer o uno di quei tipi che allo stadio cercano sempre di far partire “l’onda” quando nessuno degli astanti manifesta il minimo entusiasmo, non c’è niente che non va in voi.

Allora, potreste domandarvi, perché ho comprato un libro di autoaiuto?

Ottima domanda! Siete brave persone e anche tipi che imparano in fretta. Adoro!

E il motivo ve lo dico io: quello che DAVVERO non va – e l’oggetto di questa ingegnosa guida a sbattimenti zero – è il modo in cui la società ci opprime con le sue convenzioni, aspettative e “norme” arbitrarie. E il risultato è che molti di noi combattono una battaglia disperata contro la spinta subdola e soffocante al conformismo – e si sentono uno schifo fino a convincersi di avere davvero qualcosa che non va, così si fiondano in librerie e palestre e seminari e da guru del dimagrimento, esperti di etichetta e chirurghi plastici per trovare soluzioni ai “problemi” che non hanno.

Sapete di cosa sto parlando, e sono un mucchio di cazzate, giusto?

Ecco, miei delicati e irripetibili fiocchi di neve, è proprio questo il motivo per cui vi ho voluti tutti qui. Perché anche se non c’è niente che non va nella vostra persona, viviamo in una cultura che anche ora, IN QUESTO PRECISO MOMENTO, potrebbe portarvi a pensare il contrario.

Da ragazzina mi prendevano in giro perché ero troppo nerd, ridevo a voce troppo alta e perché durante una festa delle medie, mentre il DJ faceva girare il classico Bust a move di Young MC, io cantavo a squarciagola Buster, move! (Per quel che vale, avevo uno zio di nome Buster, perciò non ci vedevo nulla di strano, mentre ignoravo che si parlasse di movimenti di breakdance. Con quella papera però non mi sono conquistata la simpatia dei miei coetanei: i ragazzini a volte si comportano da grandissimi stronzi).

Comunque sia, sembrava proprio che non riuscissi mai a fare la cosa giusta, a integrarmi davvero. Il branco viaggiava in una direzione, e io avanzavo a fatica controcorrente come un bufalo con il complesso del salmone. A essere sinceri, penso che il solo fatto di aver scritto una frase del genere sia la prova del mio modo bizzarro di vedere il mondo. Ma che cavolo gliene importava agli altri ragazzini?

E perché, in età adulta, dovrebbe importare ancora a qualcuno se qualcun altro si comporta in modo un po’ strambo, si espone a qualche rischio o fa scelte esistenziali poco convenzionali (come ad esempio decidere di non avere marmocchi rompicoglioni di produzione propria)?

La risposta è: non gliene dovrebbe importare un fico. Ma in questo momento gli stronzi che si preoccupano di cose di questo tipo non leggono questo libro, perciò non sto parlando con loro, sto parlando con voi. Non posso cambiargli la testa e – giurin giurello – non sto nemmeno cercando di cambiare la vostra.

L’unica cosa che posso fare è aiutarvi a cambiare il vostro modo di affrontarli e il vostro modo di sentire al riguardo. (Se siete i tipi che si dilettano di questo genere di cose. Zero pressione).

Personalmente è parecchio che metto in pratica questi principi, e con me ha funzionato alla meraviglia. In effetti, Me ne frego del giudizio degli altri è il libro che mi riguarda in modo più diretto in tema di “Storie di terribili sfide brillantemente superate”, ma penso che sia anche il più universale: dopo tutto, alzi la mano chi non vorrebbe essere né più né meno che se stesso e sfangare la giornataccia nel modo che più gli aggrada? Be’? Allora? Qualcuno risponde all’appello? Appunto.

Non è che dobbiate per forza essere stati presi per i fondelli a una festa di prima media per capire il veleno di una critica o avvertire la spinta al conformismo. Può succedere a qualsiasi età e in ogni possibile circostanza: come quando ci si trasferisce in un’altra città o si inizia un nuovo lavoro o sposandosi si entra in un nuovo clan familiare.

Magari siete nati bastian contrario. Magari siete dei pozzi di scienza. Magari un giorno avete combinato righe e scacchi e avete deciso che l’insieme vi piaceva. Apriti cielo!

Comunque sia andata, se siete arrivati a questo libro pensando di essere diversi, incompresi, frustrati o repressi dai vostri genitori, fratelli, vicini, compagni di stanza, capi, colleghi, partner rimorchiati su Tinder, partner ufficiali, o società in generale... be’, mi rincresce sentirvelo dire, ma siete nel posto giusto.

E potrà sembrare un’impresa titanica, ma oltre ad aiutarvi ad accettare quello che siete, vi farò ritrovare la fiducia nelle vostre convinzioni, nel vostro atteggiamento e aspetto esteriore, nei vostri obiettivi e nella vostra spocchia a tutto tondo. Perché tutte le qualità, e perfino i difetti, che fanno di voi quello che siete vi rendono anche interessanti, capaci e potenti in un modo che è solo vostro.

Non dovrete far altro che riconoscerli come parte di voi stessi.

Che cosa significa “Me ne frego del giudizio degli altri”

Alla fin fine, i consigli contenuti in questo libro si riducono a un semplice mantra: difendete quello che siete e quello che volete. Come? Non permettete più agli altri di dirvi quello che dovete fare, come farlo o perché non potete farlo.

In ogni sua parte, Me ne frego del giudizio degli altri non fa altro che fornire gli argomenti a sostegno di una vita basata sui vostri criteri. Questi i temi trattati:

  • La tirannia del “perché no/perché sì”
  • Vita al Minimo comune denominatore, e perché meritate di meglio
  • I DBM (quello che Desiderate, quello di cui avete Bisogno e quello che Meritate)
  • Il contratto sociale, a cosa serve e dove non funziona
  • Scettici, odiatori e altri stronzi criticoni
  • Come fare di ogni pecca un punto di forza, ovvero “ritinteggiatura mentale”
  • Quando va bene essere egoisti, perché essere perfetti non porta da nessuna parte, come essere “difficili” e molte altre cose ancora!

Prima parte (“VOI SIETE QUI: un’esercitazione di orientamento”)

In queste pagine vi farò da guida nel “contratto sociale”, una raccolta di regole, aspettative e obblighi non dichiarati ma estremamente potenti che potrebbero non esservi molto favorevoli. Poi vi farò dare una sbirciatina a quindici fra le clausole più nefaste, e i miei emendamenti daranno forma al resto del libro. Una furbata pazzesca? Ovvio. Un modo sofisticato di organizzare i miei pensieri e schierare i miei argomenti? Pure.

Seconda parte (“COSE DA FARE & DA NON FARE: regole per la trasgressione”)

Qui ci concentreremo sul tipo di regole che avete imparato all’asilo e che non sono necessariamente applicabili alla vita adulta, come “Non essere egoista” e “Impara il gioco di squadra”. Vi mostrerò come piegarne o infrangerne alcune, nell’ottica di migliorare la vostra vita e – altrettanto importante – non devastare al contempo quella altrui.

Terza parte (“COSE CHE SI AVVERANO O ANCHE NO: speranze tutt’altro che grandi”)

È qui che imparerete a ignorare o a sfidare direttamente le persone che hanno la faccia tosta di dirvi che cosa vi capiterà o come vi sentirete in conseguenza alle vostre scelte di vita. Nel capitolo intitolato Te ne pentirai parlerò delle decisioni che agli altri sembrano sbagliate ma sono assolutamente perfette per voi, e in quello dal titolo Con quell’atteggiamento non arriverai da nessuna parte celebrerò il potere del pessimismo aiutandovi a fare programmi per tempo per evitare le delusioni, ovvero a gestire le vostre personali aspettative.

Quarta parte (“COSE CHE A SENTIR GLI ALTRI DOVRESTE FARE & NON FARE: Grazie, ma anche no!”)

Se ne avete fino a QUI di ottemperare agli stupidi e arbitrari obblighi della società – che si tratti di essere simpatici e carini oppure magri, o di comportarsi in modo remissivo o giudizioso – ecco che la quarta parte è esattamente quello che il medico vi scriverebbe sulla ricetta. In Dovresti sorridere di più spiegherò perché essere simpatici e carini non vi riguarda, e in Sarebbe meglio che non facessi certe mattane racconterò della volta che ho furtivamente introdotto in ufficio una lettiera per gatti e dieci secchielli di sabbia decorativa sperando che non se ne accorgesse nessuno. Oggi pubblicherei l’intera vicenda su Instagram Stories. Perché ho finalmente capito che non sono obbligata a parlare e a comportarmi in qualsiasi modo mi impedisca di vivere in modo autentico. E nemmeno voi..

Un libro per pecore nere e unicorni

Ho scritto Me ne frego del giudizio degli altri per persone come me, che vogliono soltanto vivere la propria vita senza doversi preoccupare di come i loro desideri e le loro motivazioni, opinioni e decisioni vengono messe in dubbio, dissezionate e giudicate dagli altri. Per disadattati, ribelli, pecore nere e unicorni. Per gente che vuole sposarsi vestita di viola o spalmare il formaggino sui biscotti; per quelli che preferiscono restare single in una cultura che feticizza i più improbabili video prematrimoniali, e per quelli che abbandonano gli studi di medicina per aprire un centro di cannabis terapeutica.

Per dirla con i Pink Floyd, Shine on, you crazy diamonds. La follia si addice ai diamanti.

L’ho scritto per quelli di noi che si sentono costretti a seguire le regole, a corrispondere alle aspettative e adempiere agli obblighi, e che non lo trovano per niente confacente. L’ho scritto per ragazzini, studenti, genitori e pensionati e per quelle nonne che dopo quarant’anni di matrimonio lasciano il marito per vivere gli “anni d’oro” con “un’amica” di nome Mary. L’ho scritto per i lettori dei miei libri precedenti, ma anche per chi non ha mai sentito parlare di quella “sboccata antiguru di Sarah Knight”.

E infine, l’ho scritto perché essere se stessi dovrebbe essere la cosa più facile del mondo: svegliarsi, accertarsi di non essere la protagonista di Quel pazzo venerdì e vivere la propria giornata. E invece troppi fra noi, bambini, adulti e nonne lesbiche, fanno una gran fatica nella vita e si sono convinti (o si sono lasciati convincere) che in loro ci sia qualcosa che non va. Ci manca la sicurezza in noi stessi e ci sentiamo costretti a omologarci, a essere come tutti gli altri, a “correggere” i nostri “difetti” e ad allinearci alle vecchie e barbose norme sociali.

E se in noi non ci fosse niente che non va? Se davvero non ci fosse niente, ma proprio niente di sbagliato in VOI?

Questa è la premessa da cui parto, e penso che sia una prospettiva maledettamente allettante.

Perciò, invece di cercare di cambiarvi, celebreremo che cosa significhi essere voi, in tutti i vostri modi strambi, difficili, egoisti, imperfetti, antisociali, sopra le righe, unici e anticonvenzionali. Cattureremo queste “pecche” e ne faremo dei punti di forza. E metteremo le cose in chiaro con tutti quegli scettici e odiatori che vi hanno spinto a fiondarvi alla ricerca di un libro di autoaiuto.

Voglio dire, apprezzo la collaborazione in affari, ma loro possono anche andare affanculo. E ora avanti, iniziamo a mandarceli!

Criticone mi può dare dell’egoista quanto vuole, ma io so che mentre attuo queste scelte uso anche il massimo riguardo per gli altri. Forse a volte rifiuto gli inviti alle feste di compleanno perché “mi preoccupo in modo eccessivo” di gestire il mio tempo, ma è nell’interesse della stesura finale di questo libro, per aiutare VOI a sentirvi bene facendo altrettanto.

Me ne Frego del Giudizio degli Altri

Essere se stessi dovrebbe essere la cosa più facile del mondo

Sarah Knight

Un libro per incompresi, ribelli, pecore nere e unicorni! Perché lasci che siano gli altri a dirti quello che devi fare, cosa fare e come farlo? Perché permetti che decidano per te? È tempo di scegliere la felicità, fregarsene del giudizio...

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Sarah Knight

Sarah Knight vive a Brooklyn (quando a New York fa caldo) e nella Repubblica Domenicana (in tutti gli altri mesi) con suo marito e Doug, il loro gatto maleducato. Nel 2015 ha lasciato un lavoro presso una grande casa editrice per diventare freelance, una mossa che le ha permesso di sbattersi di...
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