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Prenditi attivamente cura della tua salute

di Roberto Gava 10 mesi fa


Prenditi attivamente cura della tua salute

Leggi un estratto da "Le Cause Fisiche delle Malattie" di Roberto Gava e scopri come evitare gli errori che ti possono portare alla malattia

Nel nostro Paese le patologie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte seguite molto da vicino, ma ancora per poco, dalle patologie oncologiche e da quelle metaboliche.

Ogni patologia ha la sua origine e la causa principale delle patologie cardiovascolari è la stessa che provoca anche le patologie oncologiche e quelle metaboliche: un errato stile di vita.

Infatti, la Medicina Clinica insegna che le patologie cardiache e circolatorie sono quasi sempre precedute o complicate dall’ipercolesterolemia, dall’ipertensione arteriosa, dal sovrappeso corporeo/obesità e/o dal diabete mellito. Tendono poi ad evolvere verso le ischemie tessutali periferiche, specialmente carotidee, cerebrali e/o degli arti inferiori.

Il sovrappeso corporeo e l’obesità, inoltre, sono anche un buon terreno di sviluppo sia dell’artrosi che dei tumori e di questi ultimi ne facilitano sia le metastasi che le recidive.

Tutte queste patologie, che oltre ad essere causa di morte sono indubbiamente anche la più comune causa di sofferenza nel nostro Paese, sarebbero sicuramente e molto spesso evitabili se noi migliorassimo il nostro modo di vivere.

Purtroppo, ai nostri errori si aggiungono l’inquinamento ambientale, ovvero le condizioni tossicologiche (chimiche, elettromagnetiche e socioculturali) in cui viviamo, e uno stress prevalentemente psichico (personale, familiare, lavorativo, sociale, ecc.) che aggravano ulteriormente il rischio di patologia.

Tutti questi errori (personali e comunitari) comportano un lento ma graduale squilibrio dell’organismo, anche con indebolimento del muscolo cardiaco e la comparsa di aritmie (dalle extrasistoli fino alla fibrillazione atriale, che oggi è sempre più frequente) per portarci poi, molto lentamente, verso lo scompenso cardiaco. Quest’ultimo implica, da una parte una difficoltà respiratoria che obbliga a ridurre l’attività fisica con facilitazione e/o aggravamento dell’aumento del peso corporeo, dall’altra una ridotta perfusione tessutale e quindi una scarsa ossigenazione cellulare con riduzione di tutte le funzioni biologiche e graduale ma inesorabile indebolimento dell’organismo.

Il passo successivo di questa situazione, che ovviamente implica la formazione di circoli viziosi negativi auto-mantenentesi e autoaggravantisi, è l’evoluzione o verso la morte o verso una patologia oncologica (che rappresenta il massimo squilibrio tessutale dell’organismo), oppure verso un deterioramento lento ma spesso inarrestabile della persona con graduale sviluppo di patologie neurodegenerative oggi ancora irreversibili: la demenza, il morbo di Alzheimer e alcune forme di depressione o di neuropatie sia centrali che periferiche.

È ovvio che una tale condizione può accorciare la durata dell’esistenza, ma più ancora può compromettere la qualità della nostra vita.

Bisogna anche ricordare che i nostri errori, comportamentali e di stile di vita, unitamente a tutte le loro conseguenze fisiche e psichiche, non si ripercuoteranno solo su di noi ma, sia per fattori genetici che educazionali, si ripercuoteranno anche sui nostri figli.

Infatti, i nostri figli imparano guardandoci (anche quando noi diciamo loro di non farlo) e a loro volta essi ripeteranno questi nostri e loro errori nella loro vita e, a cascata, si ripercuoteranno sull’intera società con negative conseguenze comportamentali, sociali, politiche, economiche, etiche, morali ... cioè di qualsiasi tipo.

A questo punto, noi medici, al servizio di ogni persona e preoccupati del cammino attuale dell’Uomo moderno, ci permettiamo di chiedere al Lettore:


Cosa vuoi fare della tua vita? Quanto pensi di vivere ancora? Uno, dieci, venti o cinquant’anni? Come vuoi trascorrere quello che resta della tua esistenza?


La letteratura scientifica mondiale è chiarissima e da alcuni decenni è univoca nel confermare molte affermazioni che la Sapienza Popolare, tramandata da tante generazioni, da sempre consiglia riguardo il modo di vivere.

La nostra vita non dipende solo dalle caratteristiche genetiche che abbiamo acquisito e dall’ambiente in cui ci troviamo ad operare, ma dipende prevalentemente delle nostre azioni e a loro volta le nostre azioni dipendono quasi esclusivamente dai nostri pensieri, abitudini e purtroppo anche dal nostro credere di sapere.

Nessuno è nella verità,
ma tutti possiamo avvicinarci un pochino di più alla verità …
se ci faremo più miti e più umili.

Nessuno può fare tutto,
ma ognuno di noi può migliorare la propria condizione …
se lo vuole veramente e se si farà aiutare.

Credere di non sapere è già sapere,
ma credere di sapere non è sempre sapere.

Le Cause Fisiche delle Malattie

Conoscere i nostri errori più comuni per evitare di ammalarci

Roberto Gava

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Evitiamo ciò che conosciamo e conosciamo ciò che studiamo. La salute è la conseguenza dell’utilizzo della conoscenza. Conoscere le cause significa evitare le patologie. In Italia le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte...

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