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Prana - Estratto da "Prana Prani Pranayama" - Libro di Yogi Bhajan

di Yogi Bhajan 5 mesi fa


Prana - Estratto da "Prana Prani Pranayama" - Libro di Yogi Bhajan

Leggi un'anteprima del libro di Yogi Bhajan "Prana Prani Pranayama"

“Il prana è la cosa più potente e creativa che Dio abbia creato, poiché dal prana è nata la vita”.

“Chi respira in voi? L'Atman (l'anima). Il respiro viene dall'anima. Quando l'anima lascerà il corpo, non respirerete più”.

“Allora la vostra esistenza non è vostra. È in realtà l'esistenza dell'anima”.

“L'anima vibra. L'anima respira. Il prana vi arriva fino a quando c'è l'anima”.

“Dio è Prana. Vita. La vostra anima ha bisogno di cibo. È affamata. Ha bisogno che voi la nutriate e il suo cibo è il prana, che viene dall'aria e vi arricchisce dentro”.

“Il vostro cervello controlla perfettamente tremila miliardi di cellule viventi e le rimpiazza ogni 62 ore attraverso gli ioni sensoriali del pianeta Terra. E questi ioni sensoriali sono chiamati prana, trasportati dall'aria detta pavan. Questa è la vostra base. Potete vivere con o senza cibo. Potete vivere con o senza emozioni. Potete vivere senza qualunque cosa, ma non potete vivere senza prana”.

“Il Prana arriva attraverso l'aria. Alcuni pensano che sia ossigeno. Non è vero. L'ossigeno c'è sempre. Se riempissimo il corpo d'ossigeno, questo farebbe forse vivere una persona per sempre?”

“Dopo tutto, con tutto quello che io sono, con l'estrema maestria che ho raggiunto, ho scoperto che in ultima analisi non c'è niente nell'Universo a parte la vita, il prana, e, se i prana vibrano e le linee d'arco sono complete, l'essere umano non ha problemi”.

Indice dei contenuti:

Pavan Guru: la saggezza del respiro

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“Il respiro è il veicolo (pavan) del Prana. Per reverenza al respiro, il Guru ha detto ‘Pavan Guru'. La guida, l'insegnante che ha il diritto di darti tutto quello di cui hai bisogno sul pianeta, è il respiro”.

“Il respiro è la vostra guida, il vostro saggio, la vostra conoscenza. Il respiro viene dal Par Para (oltre l'oltre). La vostra vita e la sua esistenza sono basate sul respiro della vita. Fate amicizia col respiro e respirate consapevolmente, meccanicamente”.

“Pavan vuol dire portatore di prana. È ciò che riattiva la vibrazione e ricostruisce le vostre cellule … La nostra vita è basata sul pavan, il portatore del prana, il pran shakti (il potere della vita). Lo chiamiamo para shakti (il potere oltre il potere). Questo è il Pavan Guru”.

Pavan Guru, Wa-he Guru, Wa-he Guru, Pavan Guru

“Tutta la conoscenza di cui avete bisogno arriva attraverso il respiro della vita”.

Guru Nanak ha detto “Quando siete a corto di saggezza, respirate”.

“Cominciate a respirare consapevolmente e avrete tutte le risposte. Respirate consapevolmente: inspirate consapevolmente, espirate consapevolmente, e avrete tutte le risposte. Fino a che respirerete inconsapevolmente, vivrete inconsapevolmente. Qual è l'idea del respiro consapevole? Con il respiro consapevole potete lavorare e parlare, ma siete sempre nel Sé del Creatore, come creature. Vi godete l'essere tutt'uno con Dio in voi. Voi e il Sé Supremo siete uniti. Questo è il carattere che tutti noi dobbiamo sviluppare per sopravvivere”.

“A coloro che si concentrano sulle proprie cellule, che vivono di prana, Madre Natura dà molta prosperità. Coloro che ignorano questo, a dispetto di tutta la ricchezza, non sono sani e sono miserabili. Avete in dono una cosa – il respiro della vita. Pavan Guru nel respiro della vita è la fonte della conoscenza, di tutta la saggezza, tutta la bellezza, e tutte le opportunità”.

Il mantra Pavan Guru

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“Se vi ricordate queste correnti sonore, non c'è libro che dobbiate leggere – tutta la conoscenza sarà vostra senza neanche aprire gli occhi”.

“Se avete problemi con il pranayama, problemi di respiro, e volete che questi problemi svaniscano, vibrate questo mantra”.

Vibrare i mantra

Per sperimentare il potere della vibrazione del mantra Pavan Guru, Yogi Bhajan faceva cantare gli studenti seguendo la melodia Pavan Pavan dal CD di Guru Shabad Singh e diceva loro:

“Recitatelo dall'ombelico, avrete l'estasi. Il kriya sarà completo se le labbra e il punto dell'ombelico sono azionati allo stesso tempo. Pavan è una parola che può essere pronunciata solo con le labbra. Pavan, è il solo suono che mette a contatto le labbra. (Le labbra devono unirsi due volte nel dire la parola pavan.)”.

“Quando questo mantra diventa siddh, perfezionato, non c'è conoscenza nell'Universo che non arrivi. Potete essere un filosofi, potete essere poeti, potete essere scienziati, potete avere accesso alla Biblioteca Infinita. Questo è il dono della corrente del suono. Questo è il dono. La corrente sonora è una permutazione e combinazione di suoni che crea onde che raggiungono l'Infinito. E l'Infinito porta la conoscenza infinita. Semplice”.

Il tempo suggerito per la vibrazione del mantra è 11-31 minuti.

Accedere alla conoscenza dell'Universo

Sedetevi in Posizione Facile e mettete le mani a forma di loto. Il Mudra del Loto si fa mettendo a contatto la base dei palmi delle mani, le punte delle dita di Mercurio (mignoli), e le punte dei pollici. Le altre dita sono leggermente curve e il mudra sembra un fiore aperto.

Metti il mudra al centro del petto, il centro del cuore. Gli occhi sono chiusi per nove decimi, e guardano la punta del naso.

Concentratevi e assestatevi tenendo la posizione in silenzio per 2-3 minuti. Poi cominciate a sussurrare il mantra Pavan Guru seguendo la melodia Pavan Pavan dal CD di Guru Shabad Singh Khalsa. Tenete la posizione stabile per 25 minuti.

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“Usate la forza del respiro con il potere dell'ombelico... Aprite i chakra con prana, apana, e uddiyana (vedi nei capitoli successivi) ... Concentratevi e sfruttate il tempo per sperimentare il kriya … Meditate …”.

Inspirate profondamente e rilassate il corpo. Rilassate le mani e mettetevi in una buona postura meditativa. (La postura suggerita è la Posizione Facile, mento in dentro, petto in fuori, e mani in Gyan mudra.)


Immediatamente cominciate un respiro lungo, lento e profondo. Ricaricatevi con un respiro lungo, profondo, un respiro lento che farete consapevolmente, facendo attenzione al processo del riempirvi con quanto più respiro possibile nell'inspirazione e del vuotare del tutto i polmoni nell'espirazione. 3 minuti.


State nella posizione e cominciate un Respiro di Fuoco potente. 2 minuti.

“Rendete il respiro potente: potente e forte. Non dimenticate il Respiro di Fuoco. Vi garantisce la salute”.

Per finire: Inspirate profondamente, sospendete il respiro per 10 secondi mentre contraete ritmicamente il punto dell'ombelico più potentemente che potete. Espirate. Ripetete questa sequenza di respiro ancora due volte e poi rilassatevi.

Prana Vayu

La forza energetica vitale primaria, il prana, è un'energia che è più chiaramente registrata dai nostri sensi sottili. Noi esseri umani siamo chiamati prani poiché il prana è ciò che fa funzionare i nostri corpi e le nostre menti. Il prana è un tutt'uno, ma per capire meglio l'attività del prana dentro ai nostri corpi, gli antichi l'hanno suddivisa in categorie dette “arie” o vayu. Sebbene l'azione dei vayu si estenda a tutto il corpo, possiamo indicare le aree del corpo in cui la funzione di ciascuno di essi è più palesemente attivo.

I cinque principali vayu sono: il prana, nella regione toracica, legato al respiro e all'attrarre nuova energia nel corpo; l'apana, nell'area al di sotto dell'ombelico, regola le funzioni legate all'eliminazione; il samana, nella regione tra il diaframma toracico e l'ombelico, regola la digestione, il discernimento, e l'assimilazione; l'uddiyana opera dalla laringe in su verso la testa e regola la parola, la proiezione, la capacità mentale, e la memoria (si pensa che sia attraverso l'aiuto di uddiyana che l'energia Kundalini risalga a Shashara o 10° Cancello.); e il vyana che pervade il corpo intero e distribuisce l'energia in ogni cellula. La chiave per una buona salute fisica e mentale è mantenere i prana vayu in equilibrio, che fluiscono e funzionali.

Yogi Bhajan ha insegnato che tre di questi cinque vayu principali sono per noi i più importanti. “Come esseri umani, avete tre forze in voi: prana, uddiyana, e apana. Se potete controllare questi tre vayu, il resto dei vayu si allineerà automaticamente. Secondo (antichi) fatti scientifici, l'intero funzionamento del corpo non è basato sui muscoli e nemmeno sul sistema nervoso, ma su quelle arie”. “La forza che vi dà la vita è detta prana. La forza che vi mantiene è detta uddiyana. La forza che rappresenta la vostra facoltà d'eliminazione è detta apana. Allora queste forze sono i vayu principali, potenti correnti d'aria. Uddiyana è legata al vostro sistema nervoso. Prana vi dà energia e apana elimina ciò di cui non avete più bisogno. Queste tre sono automatiche e potete controllarle consapevolmente se siete sufficientemente consapevoli”.

“Regolate il donatore della vostra vita, il Prana, ed equilibrate prana, apana, e uddiyana in modo da poter essere sempre in un'estasi auto-consolidata. C'è un sutra (aforisma) yogico che vorrei tradurre: Chiunque chieda al proprio prana ‘fammi vivere', al proprio uddiyana ‘mantienimi', e al proprio apana ‘lasciami vivere', può essere sempre in salute”.

Equilibrare la vita

“Le persone erano solite comprendere che esistono il prana e l'apana, e l'equilibrio di queste due energie fa sì che una persona abbia successo o fallisca”.

“Dio vi ha dato il corpo con prana e apana. L'apana c'è per eliminare la negatività. Le persone che hanno un forte prana e non hanno un apana altrettanto forte sono molto bloccate. Non sanno come eliminare le cose e l'eliminazione è molto importante. È l'equilibrio di prana e apana che crea il potere di Shushmana, l'essere centrale, l'essere in equilibrio. L'essere Supremo si risveglia in voi solo quando sia il prana che l'apana lavorano insieme. Uno dà la potenza l'altro elimina la negatività; tutto quello che vi rimarrà sarà ciò che è positivo”.

Per verificare in voi l'equilibrio prana/apana: tenetevi in equilibrio sulle mani e sulle ginocchia e sollevate il braccio sinistro diritto in avanti, allo stesso tempo allungate la gamba destra all'indietro. Poi cambiate lato per verificare dall'altra parte.

“Ogni volta che apana non funziona e prana è perfetto, non agite correttamente. Non importa quanto siate intelligenti. E le chiusure nell'energia pranica sono molto, molto valide, ma le chiusure nell'energia apanica sono molto sottili. Se non riesci a tenere in equilibrio il corpo in questa postura, vuol dire che la tua shakti apanica, la forza di eliminazione, non è in equilibrio. È più debole”.

Equilibrare prana e apana

Dalla posizione carponi, sollevate e allungate la gamba sinistra all'indietro e sollevate e allungate il braccio destro in avanti. Questa postura equilibrerà e rafforzerà l'energia apanica. 3 minuti. Cambiate lato e continuate 2 minuti e ½...

Con le ginocchia a terra, allungate le braccia tese sopra la testa. Stabilizzatevi tirando in dentro l'ombelico in modo da poter sentire le punte dei piedi che premono contro il pavimento. Sollevate il torace e piegatevi all'indietro, allungando il tratto lombare. Cominciate a muovere le braccia e il collo con movimenti circolari; le spalle si muoveranno, ma le ginocchia resteranno ferme. Questo è il Sobagni Kriya, il kriya della virtù. 2 minuti.

Sedetevi e allungate le gambe in avanti. Afferrate i talloni e piegatevi in avanti, riposando la parte superiore del corpo sulle cosce. Tenete la posizione per 2 minuti e ½. A questo punto Yogi Bhajan ha suonato il gong. Rimanete nella posizione, concentrandovi al terzo occhio per altri 2 minuti e ½.

Sdraiatevi sulla schiena e rilassate profondamente ogni parte del corpo, mentre proiettate la vostra energia dal terzo occhio. 6 minuti. Yogi Bhajan continuò a suonare il gong durante questa meditazione.

L'importanza di Uddiyana Vayu

“La preghiera è una parte di vita proiettata tanto quanto lo è il respiro (uddiyana regola la proiezione). La preghiera è il mio potere di vita. Ogni volta che il respiro arriva, il mio uddiyana ama il prana, e per questo respiro. L'unione è proprio lì. Quando il prana va fuori, uddiyana lo aspetta. Uddiyana non va da nessuna parte fino a che il prana non arriva. Il prana esce ed entra. Per quale motivo? Per unirsi a uddiyana”.

“La struttura magnetica della vita è la combinazione di cinque tattva (elementi): akasha o etere, aria, fuoco, acqua, e terra. Nel nucleo di questi cinque tattva, nel campo magnetico della vita, l'aria vi arriva e vi porta il prana. La combinazione dell'anima e del prana è diversa. L'anima è ovunque e da nessuna parte. Ma il prana vi arriva per combinarsi con uddiyana. C'è una relazione tra maschile e femminile proprio lì. Sopra c'è il prana, sotto c'è uddiyana. Fintanto che uddiyana sarà presente nel corpo, il prana arriverà. Questa è la legge. Si dice che una persona è morta quando ha perso il proprio prana. Questo non è vero. Nel momento in cui finirà uddiyana, il prana non verrà. Allora l'anima si concentrerà immediatamente ed entrerà nel corpo sottile, il sukhsham sharir, e vi lascerà”.

Il vayu uddiyana opera nell'area dalla gola (la laringe) in su. È l'area del quinto chakra. “Secondo la vostra conoscenza Occidentale chiamate quest'area gola. La gola non è importante nella psicologia Occidentale, ma la gola è tutta sensualità, sessualità, creatività, vita. La coreografia delle cose sessuali, sensuali e creative è fatta dalla gola. È comandata dal sesto centro, la pituitaria, chiamato ‘Ajna'. E funziona attraverso le mani, le gambe e gli organi sessuali”

“La coreografia dell'eccitazione sessuale è nel quinto centro. Per questo si comincia sempre baciando. Parlare, baciare, abbracciare, tutta sensualità. La sensualità non vuol dire solo sesso. Vuol dire intero organismo creativo nella vita. Affari, successo, contratti, proiezioni, successo professionale. Va detto. Relazioni sociali, personali, sessuali, qualunque cosa. Qualunque cosa voi diciate e facciate. Tutto. È con la forza del quinto centro, il quinto chakra, che tutto avviene. È il punto d'iniziazione della proiezione”.

“La proiezione del desiderio di comandare viene dal sesto centro. Il completamento fisico è realizzato dal lingam attraverso il quinto chakra. L'organo sessuale maschile è un lingam. L'organo sessuale femminile è un lingam. Le mani sono lingam, le gambe sono lingam. Tutto quello che è oltre il tronco è detto lingam. Allora il movimento, la camminata, il lavoro, sono tutti basati sul quinto centro”.

“Il vostro potere ‘essere o non essere' è basato sul quinto chakra. Ne capite l'importanza. Come parlate; se c'è una flessione nella lingua mentre parlate, il parlare è efficace. Se la vostra lingua non ha flessioni, non importa cosa diciate, l'altra persona non vi capirà mai”.

“Il modo in cui comunichiamo e mettiamo i sentimenti dietro alla comunicazione è il risultato del sesto centro, l'Ajna, e del quinto che lavorano insieme. Il quarto e il quinto lavorano insieme. Il terzo e il quinto lavorano insieme. Il secondo e il quinto lavorano insieme, il primo e il quinto lavorano insieme. Quando vuoi fare la cacca e non esce, cosa fai? ‘EEEEEEE'. Non dimenticarlo”.

“Nel fare sesso emettete dei suoni, ‘haah, haah haah,' automaticamente il quinto centro si attiva. Potreste non notarlo. ‘Haah, haah'. Come si chiama questo? Gemere ad alta voce. Chi ve l'ha insegnato? Nessuno. È automatico”.

“Per equilibrare il terzo chakra, che equilibra la vostra vita, se avete qualche paura, o fate una riflessione, una proiezione, grande, piccola, il quinto chakra entrerà immediatamente in attività”.

“Il sesto centro. Quando sentite qualcosa intuitivamente, il primo sintomo è che le vostre labbra si muovono. Se vi sentite alla grande: (qui Yogi Bhajan fece un mormorio). L'avete fatto qualche volta? Quando il settimo chakra, Shashara, funziona e siete in estasi, in quel momento tutto quello che volete sentire è la vostra stessa voce, e questa è la voce che create: (Yogi Bhajan fa un mormorio.) Oppure cominciate a fischiare. Creerete una voce che non vuol dire niente per nessuno. Avrà significato solo per voi. Quindi l'angolo creativo della vita è basato sul quinto centro”.

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Col nome di Harbhajan Singh Puri, colui che verrà conosciuto col semplice appellativo di Yogi Bhajan nacque il 26 agosto 1929 a Kot Harkaran, Tehsil Wasirabad, nel distretto di Gujaranwala, un villaggio nel nord ovest dell'India e che oggi fa parte del territorio pakistano, da una famiglia di...
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