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Piccolo tantra per grandi coppie

di Margherita Gradassi 2 anni fa



 

Finalmente è arrivata la settimana di San Valentino.

Ma cos’è davvero San Valentino?

Solo un pretesto per un altro regalo
o una festa con un vero significato?

 

Sempre più coppie decidono di non festeggiare, forse perché siamo talmente abituati ad andare al ristorante o farci dei regali che in questo non vediamo più nulla di speciale.

E allora perché non cambiare punto di vista e pensare a San Valentino non come a un’occasione di regali e festeggiamenti, ma come a una giornata da dedicare interamente alla coppia?

Non è poi così difficile: innanzitutto è necessario uscire dai preconcetti e dalle abitudini e aprirsi a momenti nuovi.

In questo l’Oriente ci regala molto: oltre a cibi afrodisiaci, bacche della longevità e spezie di tutti i tipi, il mio consiglio è di provare il TANTRA YOGA, una pratica di origini indiane e tibetane che aiuta a esprimere le emozioni e a vivere con maggior libertà tutte le forme della sessualità attraverso un percorso teorico e pratico che guida la coppia alla scoperta della reciproca gioia dei sensi.

Piccoli grandi gesti, per imparare veramente che cosa significa amare.

Ed è proprio da qui che partiremo, con piccoli giochi per tutte le grandi coppie che vogliono imparare ad amarsi ogni giorno di più.

Il modo di dirsi ciò che c’è da dire.

In un rapporto è importante parlare per risolvere i numerosi dissidi che si possono creare. Eppure, sebbene sembri tanto semplice, pochi lo fanno davvero.

Se ci avviciniamo al Tantra per fare l’amore è importante che prima impariamo a comunicare meglio. Questo gioco che chiamo “IO, IO, IO” è semplice, efficace e permette di entrare nel flusso della vera comunicazione.

Prendetevi 20 minuti di tempo e decidete chi dei due comincierà per primo a parlare di sé (chiamiamolo partner A). Mentre vi guardate negli occhi, il partner A inizia a parlare in prima persona: “io mi sento…io ho fatto, io mi trovo a disagio con…”.

Può usare questo tempo per parlare solo di se stesso, di tutto ciò che gli sta a cuore, che gli è rimasto sullo stomaco o che gli passa per la testa. Deve evitare di parlare di altri o pronunciare giudizi e paragoni puntando il dito.
Nel dubbio, è importante cominciare sempre con “IO…”

Durante questi dieci minuti il partner B rimane silenzioso e ricettivo, non giudica, non interrompe, non commenta. Ascolta e apre la sua mente per accogliere al meglio lo stato d’animo del partner.

Alla fine di questo periodo di tempo, i due partner si scambiano i ruoli senza commentare.

L’esercizio è assai semplice, eppure si rimane ogni volta stupiti da ciò che viene alla luce, dell’energia che si libera e di tutte le cose che si possono dire in 10 minuti senza litigare.

Ora abbiamo sciolto la lingua passiamo a sciogliere il corpo.

Più sensibilità nel bacino

Nel sesso, la rigidità, la ripetitività e i disturbi della sfera sessuale sono sempre accompagnati da uno stato di tensione che riguarda il bacino, le cosce e la parte bassa lombare della schiena.

Ridurre queste tensioni può cambiare il nostro modo di amare,
migliorando il rapporto con il piacere e con la vita in generale.

Sono tante le tecniche per raggiungere questo obiettivo, dalla danza armonica e libera – con la musica che crea un salendo timbrico che fa muovere tutto il corpo soffermandosi in particolare sul bacino – a tecniche di massaggio e auto massaggio della zona pelvica fino a veri e propri esercizi da fare in coppia, come il “Medusa”.

Medusa

Distesi sul materasso in posizione supina, respirate a pieni polmoni per un paio di volte, poi avvicinate i calcagni ai glutei (tenendo i piedi paralleli) e, sempre inspirando lentamente e profondamente, fate forza sulla pianta dei piedi fino a sollevare il bacino (e solo il bacino!). Tenete la posizione qualche secondo, poi espirate e tornate alla posizione di partenza.

Il ritmo è binario e sostenuto:

  • a= inspira/il bacino si solleva.
  • b= espira/il bacino ricade giù.

A ogni espirazione, è importante emettere con la voce un suono “liberatorio” e aumentare il ritmo del respiro, del movimento e dei suoni. Le emozioni che emergono non devono essere né filtrate né giudicate: lasciate passare tutto ciò che vuole scorrere.

Gradualmente riducete il ritmo fino a distendervi completamente sul materasso ascoltando le emozioni che avete tirato fuori.

Questo esercizio si può fare in coppia oppure da soli, con un partner che osserva e l’altro che fa i movimenti.

Per chi vuole curiosare, approfondire e crescere, sull’argomento sono a disposizioni i meravigliosi libri di Elmar e Michaela Zadra

Buon divertimento con il Tantra.

Margherita Gradassi

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Margherita Gradassi si laurea in ISF università di Farmacia, Diploma in Naturopatia presso Istituto Rudy Lanza con specializzazione in Iridologia Naturopatica e psicosomatica, Floriterapia di Bach e Australiana e Tecniche di massaggio Orientali. Formazione in bio-feedback “Life-System” col...
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