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Piante velenose per gatti

Quali sono le più pericolose e i rischi in caso di ingestione o contatto

La domanda che spesso ci poniamo è “perché il gatto, da carnivoro, tende a mangiare l’erba?”. La ragiona va ricercata nell’azione che ha sul suo apparato digerente. L’erba infatti oltre a contenere acqua aumenta la motilità intestinale favorendo l’espulsione delle sostanze tossiche. Avrebbe, cioè, un’azione pulente dell’intestino anche nei confronti dei parassiti. Si tratta di una “informazione” presente nel gatto selvatico: mangiando l’erba, soprattutto il giorno dopo un lauto pasto, mantiene il suo intestino pulito da tossine e parassiti. Il gatto in libertà ingerisce regolarmente l’erba e riesce a riconoscere quali piante sono tossiche; quello che vive in appartamento, non avendo possibilità di accedere all’erba, rivolge la sua attenzione alle sole piante che ha a disposizione in casa. Alcune di queste però contengono sostanze velenose per il nostro amico a quattro zampe: ecco quelle che presentano maggiori rischi per la salute del micio.

 

 

Indice dei contenuti:

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OLEANDRO

Velenosa tutta la pianta, in particolare foglie e fiori

  • Tossine: glicosidi cardioattivi, presenti in tutte le parti della pianta.
  • Sintomi: rallentamento del battito cardiaco, irritazione del tratto gastrointestinale, ipotermia.
  • Terapia: sintomatica, antidoto alla digitale.

CLIVIA

Velenosa tutta la pianta, soprattutto i bulbi

  • Tossine: alcaloide entero e neurotossico solo se ingerito.
  • Sintomi: salivazione eccessiva, vomito, diarrea, aritmia.
  • Terapia: sintomatica.

GIGLIO

Velenosa tutta la pianta

  • Tossine: glicosidi cardioattivi che possono causare debolezza, sintomi gastroenterici, inappetenza e problemi cardiaci che includono frequenze cardiache molto elevate o molto basse associate ad aritmie e morte.
  • Sintomi: entro poche ore dall’ingestione viene compromessa la funzionalità renale; vomito, diarrea, letargia e mancanza di appetito.
  • Terapia: sintomatica.

TULIPANO

Velenosa tutta la pianta, soprattutto i bulbi

  • Tossine: tulipalinina A e tulipalinina B, presenti nel bulbo.
  • Sintomi: irritazione gastrointestinale con perdita di appetito, vomito, diarrea. Possibile depressione del sistema nervoso centrale con convulsioni, fino al collasso e al coma.
  • Terapia: sintomatica.

STELLA DI NATALE

Velenosa tutta la pianta

  • Tossine: le foglie contengono una sostanza lattiginosa ricca di alcaloidi, triterpeni ed euforboni.
  • Sintomi: il contatto causa irritazione; se viene ingerita provoca gastroenterite, bruciore su lingua e labbra, è possibile anche edema della glottide. Su pelo e pelle, provoca una dermatite con formazione di vescicole, se il contatto è oculare si manifesta congiuntivite con forte lacrimazione.
  • Terapia: sintomatica.

RODODENDRO

Velenosa tutta la pianta

  • Tossine: graianotossina per ingestione.
  • Sintomi: debolezza, nausea, vomito, bradicardia. Nei casi più gravi, convulsioni e arresto cardiorespiratorio.
  • Terapia: sintomatica.

VISCHIO

Velenose solo le bacche

  • Tossine: lectine glicoproteiche che inibiscono la sintesi proteica.
  • Sintomi: bradicardia, problemi re0atori, convulsioni, febbre, nausea, vomito, diarrea.
  • Terapia: sintomatica.

DIFFENBACHIA

Velenosa tutta la pianta

  • Tossine: cristalli di ossalato di calcio, e una proteina asparagina. Tossiche sia se ingerite che per contatto.
  • Sintomi: come conseguenza della masticazione delle foglie: irritazione delle mucose buccali, edema della glottide con difficoltà respiratorie; se le foglie vengono ingerite subentrano vomito, diarrea, per irritazione di tutto il tratto digerente fino ad arrivare alla nefrite acuta.
  • Terapia: sintomatica.

L’identificazione del nome botanico della specie ingerita è indispensabile per valutare correttamente il rischio tossicologico. In caso d’ingestione di una pianta non nota possiamo aiutarci con il carbone attivo: si tratta di compresse di carbone vegetale, che svolgono azione assorbente sul veleno; successivamente è necessario rivolgersi ad un veterinario. Attenzione anche ai sottovasi, dato che molte piante liberano le loro tossine anche nell’acqua

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Ultimi 4 commenti su Piante velenose per gatti

Recensioni dei clienti

B
Baristo B.

Recensione del 30/09/2025

Valutazione: 5 / 5

Sapevo di questi tipi di piante in quanto messa in guardia dal nostro vivaista stesso. Ed è anche per questo che non le ho né in casa né in giardino. Grazie per tutte le informazioni veramente utili.

G
Gilda M.

Recensione del 11/09/2025

Valutazione: 5 / 5

Fortunatamente non abbiamo mai avuto nessuna di queste piante perché non immaginavo avessero così tante molecole velenose per i nostri gatti.

M
Mirea L.

Recensione del 08/09/2025

Valutazione: 5 / 5

Guida molto utile, con i nomi delle piante velenose. Avendo gatti in casa trovo importante riconoscerle ed evitarle. Anche se i miei gatti non toccano le piante, ci sono quei momenti che sembrano particolarmente interessati... bisogna sempre fare attenzione

L
Lia M.

Recensione del 17/11/2024

Valutazione: 5 / 5

Possono effettivamente rappresentare un gran pericolo. Il mio consiglio è quello di fornire abitualmente al gatto dell'erba da poter consumare, in modo che non vada a recuperare quella mancanza fra le piante non commestibili

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