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Per partire con il piede giusto - Estratto da "Come Guarirsi da Soli"

di Amy B. Scher 10 mesi fa


Per partire con il piede giusto - Estratto da "Come Guarirsi da Soli"

Leggi in anteprima l'introduzione al libro di Amy B. Scher e e scopri come guarire da solo tutto il tuo essere nei momenti di grande difficoltà

Indice dei contenuti:

Come un albero

Immaginate di essere un albero rigoglioso, con un tronco forte e robusto, radici ben piantate a terra e rami tesi verso l’alto. Un bel giorno vi accorgete che qualcosa non va. Le vostre foglie appaiono fragili, cosparse di forellini, e i vostri rami si incurvano appesantiti. Vi osservate con attenzione senza individuare la causa del vostro deperimento e, in preda all’angoscia, cominciate a prendervi cura dei vostri rami e delle vostre foglie. Li annaffiate, li medicate, tentate ogni sorta di rimedio, ma tutti i vostri sforzi sono vani. L’aspetto malsano dei rami e delle foglie non è che il segno esteriore di un problema invisibile a occhio nudo.

Il terreno in cui è piantato l’albero rappresenta le vostre fonda-menta. E da lì che provenite ed è lì che risiede la vostra essenza. La terra è la somma di tutto ciò che ha influenzato la vostra vita. Le pietre e i rifiuti finiti nel terreno di crescita sono destinati a produrre effetti su tutto l’albero. La terra, con tutto ciò che contiene, è parte integrante di voi.

Le radici dell’albero rappresentano il vostro sistema energetico, con le sue molteplici diramazioni. Se il suolo in cui siete radicati è sbilanciato - come accade nei terreni di coltura contaminati da agenti inquinanti - tutto l’albero ne risentirà negativamente. Le sostanze nocive potrebbero impiegare anni per risalire il tronco e provocare danni ai rami e alle foglie, ma prima o poi il loro effetto si renderà visibile.

Le foglie dell’albero rappresentano gli organi, le ghiandole, i muscoli, gli apparati, gli ormoni e gli elementi chimici del vostro organismo. Quando le foglie appaiono fragili e bucherellate, non basta una spruzzata di antiparassitario per risanare l’intero albero. Prendersi cura delle parti danneggiate non risolve il problema nel suo insieme, occorre spingersi sottoterra e agire alla radice della malattia. Detto altrimenti, per guarire è necessario risalire alla propria essenza, eliminando le vecchie energie che la contaminano. Si tratta, insomma, di bonificare il terreno di crescita.

Quale aiuto offre questo libro

Per attivare le facoltà di autoguarigione è essenziale sapere a cosa mirare, ovvero come guarire. L’intento di questo libro è per l’appunto quello di offrire una guida pratica alla guarigione, sia in caso di squilibri emotivi che di disturbi fisici. Imparerete a bonificare il vostro terreno seguendo un metodo che ha risolto i miei problemi di salute, così come quelli delle centinaia di pazienti che ho avuto modo di assistere.

Non si tratta tuttavia di un percorso riservato ai soli malati. Questo libro, infatti, non parla tanto di malattia quanto di emozioni ed energia, due sfere comuni a tutti e di cui è necessario preservare l’equilibrio se si vuole godere di buona salute. Ripeto, l’obiettivo di questo libro è la pulizia del terreno. A questo solo dovete puntare, nella consapevolezza che la bonifica del terreno può cambiare la vita.

Molte delle terapie energetiche esistenti oggi richiedono la presenza di una seconda persona per guidare il processo di guarigione. In questo libro illustrerò alcune tecniche che è possibile eseguire da soli. Si tratta di metodi terapeutici che ho appreso o creato nel mio percorso di guarigione e che vi daranno lo slancio e il vigore necessari ad affrontare il vostro viaggio, senza bisogno dell’aiuto altrui. E tutto nelle vostre mani!

Uno degli intenti fondamentali del libro è consentirvi di gestire al meglio lo stress tramite cinque tecniche fondamentali:

  • Test e percussione del timo
  • Tecniche di liberazione emotiva (TLE)
  • Spazzolata
  • Percussione dei chakra
  • Metodo dei tre cuori.

Oltre ai metodi di base, apprenderete molti altri esercizi utili a farvi avanzare nel cammino di guarigione, sempre introdotti da spiegazioni che illustreranno come eseguirli correttamente. Trovate la lista completa degli esercizi nelle pagine iniziali del volume. Il mio consiglio è quello di usare le mie spiegazioni come spunti o indicazioni di massima, da adattare di volta in volta alle vostre esigenze personali.

Se volete apportare piccole modifiche all’esecuzione degli esercizi, non esitate a farlo. Con ogni probabilità ne trarrete beneficio. Nel mio caso, ad esempio, ho aggiunto un “tocco di Amy” a ogni tecnica che ho appreso e, se volete fare altrettanto, vi autorizzo a dare briglia sciolta alla vostra creatività.

Le varianti tecniche che ho introdotto nel mio percorso di guarigione comprendono la sostituzione della mano destra alla sinistra, il mantenimento di una data posizione per un lasso di tempo maggiore o minore rispetto a quello prescritto, la soppressione di alcuni passaggi che trovavo poco congeniali e così via; tutti “ritocchi” privi di controindicazioni. Di fatto, nessuna delle tecniche che applico nella cura mia e dei miei pazienti ricalca alla lettera l’esercizio così come mi è stato insegnato.

Nella liberazione dei blocchi energetici, non conta tanto il metodo che si impiega quanto la corretta individuazione del problema da risolvere. Questo principio, che troverà conferma in numerosi passi del libro, vi solleverà dalla preoccupazione di eseguire alla perfezione ogni singola tecnica presentata. Una volta isolato il blocco energetico, potrete scegliere liberamente quali tecniche di guarigione usare nel corso della cura.

Come usare questo libro

Questo libro si propone in parte come uno strumento di esplorazione, in parte come un manuale pratico e in parte come un insieme di storie, esempi e approfondimenti volti all’arricchimento dell’anima durante il trattamento terapeutico. I casi riportati provengono tutti da sedute con pazienti che hanno acconsentito alla pubblicazione delle loro vicende personali. I nomi e i dettagli biografici sono stati ovviamente omessi, nel rispetto della privacy.

Molte delle storie che leggerete risalgono ai tempi in cui vivevo in India, esperienza dalla quale ho tratto lezioni di vita di inestimabile valore e che sono lieta di condividere con voi, affinché vi accompagnino nel vostro viaggio. Ho fatto in modo di mettere in risalto percorsi diversi che, se esplorati, possono condurvi a vivere un’esistenza più felice, serena e appagante in un corpo più sano e vitale. Potrà sembrarvi un lavoro impegnativo, e probabilmente lo è, ma vi assicuro che può essere portato a termine, oltretutto senza scadenze di tempo da rispettare. Il mio consiglio è di procedere con calma, senza affrettare i tempi.

Il modo più efficace per fare vostro il mio insegnamento è quello di leggere il libro, assimilarne i contenuti e mettere in pratica gli esercizi nell’ordine in cui sono presentati, dall’inizio alla fine. Così facendo avrete un’idea chiara del mio metodo, tanto nei suoi presupposti teorici quanto nelle sue applicazioni pratiche, e potrete all’occorrenza consultare i singoli passaggi del libro nell’ordine che preferite.

Oltre a leggere ed esercitarvi secondo i vostri ritmi personali, vi consiglio di coinvolgere altre persone interessate a questo metodo terapeutico, così che possiate sostenervi a vicenda lungo il cammino. Durante il mio percorso di guarigione, che ho svolto in completa solitudine, ho sentito spesso la mancanza di persone a me affini con cui condividere e commentare le mie nuove scoperte. E' per questo che ho incluso alla fine del libro un elenco di domande tipiche dei gruppi di lettura, con l’augurio che possiate trovare le persone adatte con cui riflettere sui vostri progressi e i vostri inciampi, per rendere la guarigione un cammino da affrontare insieme.

Che decidiate di cimentarvi nell’impresa da soli o in compagnia, affidatevi all’orientamento che sentite più congeniale alla vostra natura e fatene un perno della vostra vita, qualcosa in cui riconoscervi e che impreziosisca ciò che già possedete. Questo libro non dovrebbe essere letto come una lista di cose da fare. Si tratta piuttosto di assorbirne i contenuti e di lasciare che il processo di cura faccia il suo corso, sapendo che potrebbe condurvi in territori sconosciuti. Quando avvertirete una spinta interiore, non esitate ad assecondarla, poiché sono l’universo e il vostro intuito a orientarne la direzione.

I concetti principali di questo libro sono stati suddivisi in tre parti:

  • Prima parte: Resa, accettazione e flusso. Questa porzione del testo vi spiegherà come affrontare al meglio il percorso di guarigione. Capirete per quale motivo è importante abbassare le difese e avrete modo di appurare che, facendolo nel modo corretto, il vostro cammino terapeutico avanzerà più speditamente. La condizione della resa è la più propizia ad apprestare un terreno di lavoro fertile e produttivo e a indurre lievi cambiamenti nei vostri schemi mentali ed energetici che serviranno a irrobustirvi in previsione dei passaggi successivi.
  • Seconda parte: Identificazione dei blocchi. Imparerete a localizzare con esattezza i vostri blocchi energetici interpretando il linguaggio del corpo e verificando la funzionalità muscolare. L’obiettivo di questa sezione è di indicarvi tutto ciò che deve essere eliminato al fine della completa guarigione.
  • Terza parte: Instaurazione di un nuovo rapporto con lo stress. L’ultima parte del libro fornisce una precisa definizione dello stress e mostra come le reazioni interne agli stati di tensione possono trasformarsi, a beneficio della salute. Le tecniche illustrate in queste pagine vi consentiranno di operare questo cambiamento, tenendo conto delle vostre esigenze specifiche.

Terminata la lettura del libro, tutti gli insegnamenti appresi contribuiranno a orientare il vostro cammino di guarigione. Non si tratta di un processo graduale, non siete tenuti a seguire scrupolosamente l’ordine dei capitoli, né dovete eseguire alla perfezione una tecnica prima di passare a quella successiva.

Il procedimento somiglia piuttosto alla preparazione delle diverse portate di un pasto. In cucina, solitamente, non si completa la preparazione del primo per poi passare al secondo e al contorno, ma si segue la cottura di più pietanze insieme. L’importante è che alla fine, dopo aver mescolato, cotto e condito ingredienti diversi, otteniate un piatto ben riuscito (voi stessi!).

Non ci sono limiti di tempo o scadenze da rispettare. L’unica cosa che conta è la volontà di creare qualcosa di bello, e l’universo penserà ad ampliare i vostri orizzonti di ricerca e di crescita.

Nel Capitolo 11 troverete una dettagliata illustrazione dell’Albero della guarigione che vi fornirà il quadro generale del processo esposto nel libro. Si tratta di una mappa virtuale in cui potrete riconoscervi, un po’ come nel caso dell’albero descritto nell’incipit del libro; una specie di fotografia che illustra sinteticamente le quattro principali aree di squilibrio delineate nel testo e le tecniche più adatte a curarle. Ho inserito la figura alla fine del libro perché possiate consultarla a vostro piacimento. Quando avrete imparato a riconoscere e maneggiare le singole tessere che la compongono, potrete verificarne l’efficacia e usarla come guida per orientarvi nel vostro cammino di guarigione.

Da dove cominciare?

Quando intrapresi il mio viaggio, ero decisa a risolvere i miei “problemi” in modo pratico e sistematico ed elaborai una formuletta comoda e piuttosto schematica per stabilire le tappe del tragitto. La buona notizia è che le cose non funzionano così, tanto più che per stare bene non è necessario ottenere un equilibrio perfetto né sbarazzarsi di tutti i problemi. Al contrario! Il corpo umano non ha bisogno di disfarsi di tutto lo stress e i disturbi che lo affliggono per godere di un buono stato di salute.

Se pensate che il benessere coincida con una condizione di ordine e perfezione assoluti, permettetemi di smentirvi: Non dovete sistemare tutto. Non dovete sistemare tutto. Non dovete sistemare tutto. Personalmente, mi capita ancora di ammalarmi, di avere cedimenti emotivi o blocchi e squilibri che alterano il mio sistema energetico... ma sono felice e mi sento bene. Si può guarire senza essere perfetti. Si può guarire con piccoli ritocchi. Non dovete sistemare tutto.

Spesso i miei clienti esordiscono dicendo: “Ho tanti di quei problemi che non so da dove cominciare”. E io li rassicuro, facendo notare che i nodi principali non sono mai più di tre, quattro o cinque, e tutto il resto non ne è che una conseguenza. Le cose sono stretta-mente connesse tra loro al punto che quando ci si concentra su uno squilibrio capita spesso di correggerne inavvertitamente anche altri.

È quanto accaduto, ad esempio, a una mia cliente affetta da problemi digestivi: ogni volta che mangiava soffriva di reflusso gastrico, nausea e gonfiore. Dopo alcune sedute, la donna notò un risultato inaspettato. Oltre ad alleviare i sintomi gastrici, la terapia aveva agito imprevedibilmente anche su una sua fobia di cui non mi aveva parlato e che le impediva di parlare al telefono. Data la stretta relazione tra problemi di ordine diverso, spesso l’azione terapeutica ha effetti più estesi di quelli previsti.

Questa esperienza dimostra bene per quale motivo non si debba procedere troppo metodicamente. L’importante è tenere a mente che il nostro traguardo è diventare ciò che realmente siamo, al di là di ogni aspirazione all’equilibrio, alla perfezione e alla completa guarigione fisica. L’obiettivo sta nel liberarci da tutto ciò che ci impedisce di vivere liberamente, e non dobbiamo domandarci come fare, ma solo darci da fare.

La guarigione è un processo eminentemente pratico, una pura questione di esercizio. Ogni giorno ci è data l’opportunità di eliminare ciò che ci impedisce di andare avanti ed entrare in contatto con noi stessi. Quando notate dei progressi, continuate a esercitarvi. Quando vi sembra di non avanzare di un passo, continuate a esercitarvi.

Che cosa aspettarsi

C’è chi ricava benefìci immediati dalle tecniche raccolte in questo libro e chi, al contrario, deve attendere molto tempo prima di notare dei miglioramenti. Sono entrambe reazioni naturali, che non influiscono sull’esito fìnale della cura.

Ogni volta che si agisce sull’equilibrio energetico, l’organismo rilascia energie che abbandonano il nostro campo di forze. Durante questa fase di espulsione, che può durare da pochi giorni a una settimana, capita spesso di accusare malesseri, senso di fatica, stati di agitazione o di provare, viceversa, un intenso sollievo e un generalizzato senso di benessere. Con l’avanzare del processo, si entra sempre più in sintonia con il moto di deflusso dell’energia. Se il passaggio dovesse avere effetti collaterali spiacevoli, potete ricorrere ai rimedi che trovate nel Capitolo 12.

Nell’esecuzione di queste tecniche può succedere che il pensiero vaghi senza meta. E una reazione normale e spontanea che non deve destare preoccupazioni. In molti casi a orientare il pensiero sono gli eventi, le idee o i ricordi associati alle energie in uscita. E se così non fosse, poco male. Sbadigli, eruttazione, brividi, lacrimazione, congestione nasale, brontolii dello stomaco, sudorazione e percezione amplificata delle sensazioni fisiche sono tutti sintomi tipici del processo di purificazione energetica. In particolare, gli sbadigli indicano il rilassamento del sistema nervoso.

Nondimeno, il rilascio di energia può compiersi correttamente senza dare adito a sintomi specifici. Per quanto mi riguarda, comincio a sbadigliare ogni volta che muovo la mia e l’altrui energia, e se il flusso in uscita è particolarmente abbondante, agli sbadigli si aggiungono gli starnuti. Scherzando ripeto sempre che per me uno starnuto equivale a dieci sbadigli! Questo è il modo in cui il mio corpo reagisce al passaggio di grandi quantità di energia, ma i sintomi cambiano da persona a persona e presto imparerete a riconoscere i vostri.

È importante inoltre sapere che ognuno rilascia energia a velocità diversa. Mi è capitato di curare pazienti che hanno tratto un beneficio immediato dal lavoro, con la remissione istantanea dei sintomi e un visibile miglioramento delle condizioni di salute. Sono quelle che chiamo le “guarigioni lampo”. Non è detto che valga per chiunque. Il mio corpo, ad esempio, ha tempi di reazione piuttosto lenti. Se per qualche motivo non notate cambiamenti all’inizio della terapia, ciò può essere dovuto al ritmo del vostro organismo o al numero e all’entità dei disturbi da curare.

Se avete a che fare con problemi annosi, potrebbe servire un lavoro lungo e sfaccettato per venirne a capo. Contrariamente alle apparenze, nessun disturbo spunta dal nulla. I tempi di incubazione sono sempre lunghi e le cause possono restare latenti per anni nel sistema energetico prima di manifestarsi sotto forma di sintomi. La buona notizia è che la guarigione funziona allo stesso modo. Non succede niente, non succede niente, non succede niente, o almeno così pare... finché a un bel punto tutti i processi interni emergono in superficie e appaiono evidenti. La guarigione potrebbe essere sempre dietro l’angolo. Il percorso di cura andrebbe visto come un movimento continuo che intreccia e insieme dipana la vostra vita. Non esistono rimedi immediati per una guarigione profonda e duratura.

L’unica soluzione è abbandonarsi al flusso e lasciare che le cose facciano il loro corso. L’universo non dice mai “no”, ma all’occorrenza può dire “non ancora”. L’importante è continuare a insistere e fare del proprio meglio. La guarigione non arriva mai abbastanza in fretta per noi, ma ciò non significa che non arriverà mai.

Durante il mio percorso di cura non ho preso nota delle questioni che emergevano e dei progressi che facevo. La mia principale preoccupazione era quella di andare avanti. Il più delle volte non avevo idea di cosa esattamente stessi facendo, ma procedevo senza esitazioni, facendo tesoro di tutto ciò che imparavo. E grazie a questo atteggiamento che ho ottenuto i risultati sperati e lo stesso varrà per voi, se metterete in pratica le tecniche apprese.

Vi consiglio di appuntare in un quaderno le osservazioni o le idee che vi passano per la testa durante il viaggio. Lo scopo non è verificate l’andamento dei sintomi o rievocare le ferite del passato, si tratta piuttosto di fare caso ai leggeri cambiamenti del vostro stato e date rilievo alle vostre prese di coscienza.

Quanto tempo dedicare a questo lavoro

Immaginate una pentola piena di acqua in ebollizione che produce sempre più vapore, fino a spostare il coperchio e traboccare all’esterno. Ovviamente, vi affrettate a sollevare il coperchio per diminuire la pressione. Risolto il problema, non lasciate l’acqua sul fuoco per una settimana. Restate in cucina e la tenete d’occhio, preoccupandovi di far uscire il vapore tra una faccenda e l’altra. Qualcosa di simile accade con il vostro corpo. Potete rilasciare massicce dosi di energia mettendo in pratica gli esercizi riportati in questo libro, in sedute tanto saltuarie quanto intensive, oppure, più efficacemente, potete scaricare l’energia poco a poco, in modo graduale. La cosa più importante è la costanza. Dedicate ogni giorno del tempo agli esercizi. Le sedute non devono durare ore. Potrà succedere che alcuni passaggi vi richiedano più tempo di altri, ma l’errore più grave è paralizzarsi e mollare perché “manca il tempo” o “ci sono troppi impegni”.

Capita a volte che un cliente mi dica a inizio seduta di aver passato momenti difficili nei giorni successivi al nostro ultimo incontro. “Quale tecnica hai usato per superare la difficoltà?”, chiedo io con una certa trepidazione. Quando la risposta è “Nessuna, non ho fatto niente”, devo fare un grande sforzo per non perdere la pazienza. Il malessere è sempre una grande opportunità per liberarsi delle energie in eccesso che vengono a galla e non chiedono che di essere smaltite.

Se avvertite un turbamento emotivo nei momenti di pausa tra una seduta e l’altra, fate in modo di scaricare il “vapore” accumulato ricorrendo a un’apposita tecnica di rilassamento, per evitare che la pressione della vostra pentola aumenti fino a richiedere un intervento di emergenza. Se vi sentite tristi, se avete una crisi di gelosia o soffrite di mal di stomaco, fermatevi a riflettere sul senso del vostro malessere (trovate numerose indicazioni al riguardo nel Capitolo 6) e trattatelo con una delle tecniche che avete imparato. Avete fatto un brutto sogno? Sfruttatelo come un’occasione per fare chiarezza su un punto che sfugge alla vostra comprensione. Continuate a rimuginare su quello che vi è successo in ufficio la settimana scorsa? Andate al fondo della questione. Se l’episodio vi assilla è perché tocca in voi qualcosa di intimo che può essete portato delicatamente in luce.

I pochi minuti che vorrete dedicare con costanza e regolarità a questi esercizi potranno cambiarvi la vita, e questo libro vi offre tutti gli strumenti per farlo. Le tecniche qui raccolte sono dolci ed efficaci. Funzionano. Come sempre, tutto si svolge e accade in un tempo divino, senza bisogno di forzare o affrettare le cose. Tutto è bene. Voi state guarendo.

Capitoli di riferimento

Premesso che tutti i capitoli di questo libro sono importanti, ce ne sono alcuni in particolare che si prestano a essere consultati più frequentemente. Li indico di seguito, cosicché possiate tenerli a mente in corso di lettura.

  • Elenco degli esercizi e delle tecniche, fornisce una lista di tutte le attività pratiche riportate nel libro. Vi potrete ricorrere ogni volta che avrete bisogno di trovare l’esercizio che cercate.
  • Capitolo 6 — Imparare il linguaggio del corpo: troverete qui le linee guida fondamentali del volume e una chiave di lettura dei vostri sintomi fisici. Ogni disturbo del corpo può essere interpretato in una luce diversa. Il vostro organismo sarà una bussola fondamentale nel percorso di guarigione.
  • Capitolo 7 — Illuminare le esperienze non elaborateCapitolo 8 - Abbandonare le convinzioni nocive, in questi due capitoli sono riportate quattro delle tecniche principali del mio metodo. Imparerete a metterle correttamente in pratica, ad applicarle al vostro caso particolare, e potrete contare su un certo numero di esempi pratici. Nota: nel Capitolo 9 troverete una quinta tecnica fondamentale.
  • Capitolo 11 — Creare una mappa di guarigione personalizzata: in questo capitolo troverete una sintesi panoramica di tutti gli insegnamenti contenuti nel volume, tra cui un’illustrazione dell’Albero della guarigione, utile per visualizzare il processo nel suo insieme e nelle sue singole fasi.

Ora siete pronti per cominciare. Ho un solo avvertimento prima della partenza, conciso ma importante: la pazienza e la perseveranza non sono necessariamente virtù innate. Nondimeno, entrambe possono produrre veri e propri miracoli e sono di grandissimo valore, così come siete voi.

Come Guarirsi da Soli

Quando nessun altro ci riesce

Amy B. Scher

Un percorso di guarigione della mente, del corpo e dello spirito per tutti quelli che sentono di aver bisogno di aiuto per uscire da momenti negativi fisici ed emotivi. L’autrice narra la propria scoperta di terapie di...

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Amy B. Scher

Amy B. Scher è un’importante figura tra i guaritori di mente, corpo e spirito. È specializzata in terapie energetiche con le quali insegna ai suoi pazienti affetti da malattie fisiche ed emotive a mantenersi in salute. È apparsa in vari programmi televisivi americani e...
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