Oli essenziali fotosensibilizzanti: quali sono e cosa fare in estate
La Redazione di Macrolibrarsi
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Scopri quali evitare in estate per evitare prurito, rossori e macchie della pelle, quali sono sicuri e come usarli per evitare spiacevoli effetti collaterali
Una delle convinzioni più diffuse e potenzialmente dannose per la salute, che sentiamo spesso, anche fra i nostri clienti orientati verso il mondo naturale, è il concetto che se un prodotto o un ingrediente è naturale, allora è sicuro in assoluto.
Molti pensano infatti che se un ingrediente arriva dalla terra, dalle piante o dai frutti, non possa farci male in alcun modo.
In realtà, naturale non significa automaticamente sicuro o privo di controindicazioni.
In natura esistono sostanze potentissime che l'uomo utilizza da secoli per le loro straordinarie proprietà su mente e corpo, ma che richiedono conoscenza e l’utilizzo con la giusta cautela. Si tratta degli oli essenziali (nel nostro reparto di Erboristeria e Integratori trovi un'ampia selezione, tutti 100% naturali e bio), estratti vegetali preziosi che, in cosmetica, arricchiscono creme, sieri, detergenti e oli per il corpo.
Apprezzati per il loro intenso profumo avvolgente e naturale, l’uso di alcuni di essi in estate dovrebbe essere evitato se si passano le giornate al sole, vista la loro capacità fotosensibilizzante.
In questo articolo vediamo insieme quali sono gli oli essenziali fotosensibilizzanti, che conseguenze possono avere sulla pelle, e come usarli in sicurezza, evitando la formazione di macchie scure o fastidiose reazioni cutanee, soprattutto in estate con l’esposizione al sole.
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Che cosa vuol dire fotosensibilizzante?
Per capire perché alcuni prodotti cosmetici possono creare problemi se usati prima di uscire all'aria aperta, dobbiamo chiarire che cosa vuol dire fotosensibilizzante.
La fotosensibilizzazione è una reazione anomala ed eccessiva della pelle che si scatena quando una sostanza applicata a livello topico (o assunta per bocca) interagisce con la radiazione ultravioletta (i raggi UV del sole o delle lampade abbronzanti).
In parole semplici: la sostanza applicata sulla pelle assorbe l'energia dei raggi UV e subisce una modifica chimica, trasformandosi in una molecola "reattiva" che danneggia i tessuti circostanti o stimola in modo disordinato i melanociti (le cellule che producono la melatonina e l'abbronzatura).
Esistono 2 tipi principali di reazione:
- Fototossicità: è la forma più comune, che non coinvolge il sistema immunitario ed è legata direttamente alla quantità di sostanza usata e all'intensità del sole. Può provocare scottature improvvise, eritemi, bolle e, soprattutto, un'iperpigmentazione marcata (le famose macchie scure sulla pelle) che può impiegare mesi o anni per scomparire.
- Fotoallergia: è una reazione immunitaria vera e propria. Si manifesta anche con quantità minime di sostanza e facilita prurito, eczema e rossori che possono estendersi anche a zone di pelle non direttamente esposte al sole.
È fondamentale chiarire che questo rischio non riguarda soltanto chi applica gli oli essenziali diluiti in un olio vegetale per massaggi su viso e corpo, ma interessa anche l’uso di cosmetici finiti, come sieri viso illuminanti, creme corpo idratanti o profumi, che contengono al loro interno oli essenziali fotosensibilizzanti nella loro formulazione.

Gli oli essenziali fotosensibilizzanti: quali sono
La famiglia di oli essenziali che richiede maggiore attenzione è senza dubbio quella degli agrumi. Al loro interno, infatti, contengono una specifica classe di molecole naturali, chiamate furocumarine (tra cui le più note sono le bergapteni e i psoraleni).
Queste sostanze, presenti nella buccia degli agrumi, fungono da vero e proprio "amplificatore" dei raggi UV sulla pelle.
Gli oli essenziali fotosensibilizzanti a cui prestare massima attenzione sono:
- Bergamotto (Citrus Bergamia): è in assoluto tra i più fotosensibilizzanti, a causa dell'elevatissimo contenuto di bergaptene.
- Limone (Citrus Limon): utilizzatissimo nei cosmetici per il suo potere purificante, astringente e illuminante, è fortemente a rischio se la pelle viene poi esposta alla luce solare.
- Arancio amaro (Citrus Aurantium): è molto ricco di furocumarine. Va distinto dall'arancio dolce (Citrus Sinensis), che presenta un rischio inferiore, ma che richiede comunque una certa cautela se usato ad alte concentrazioni. L'olio essenziale ottenuto dalla distillazione delle foglie dell'Arancio amaro (petitgrain) è invece sicuro perché privo di furocumarine.
- Mandarino (Citrus Reticulata): l’olio essenziale ottenuto dalla scorza è fotosensibilizzante.
- Lime e pompelmo (Citrus Aurantifolia e Citrus Paradisi): entrambi contengono molecole reattive alla luce e possono provocare iperpigmentazione cutanea.
A parte gli agrumi, sono fotosensibilizzanti anche questi oli essenziali, meno usati in cosmetica, ma che richiedono, comunque, attenzione e consapevolezza:
- Angelica (Angelica archangelica)
- Levistico (Levisticum officinalis),
- Aneto (Anethum graveolens),
- Cumino (Cuminum cyminum).
In genere, le reazioni si verificano tra le 24 e le 72 ore successive all'applicazione degli oli essenziali sulla pelle e all'esposizione ai raggi UV.
Le reazioni più comuni sono forti scottature e vesciche. La gravità dei sintomi dipende da 3 fattori:
- diluizione: maggiore è la percentuale di olio essenziale usata, maggiore il rischio di effetti collaterali,
- quantità: maggiore la quantità di prodotto con olio essenziale fotosensibilizzante applicata sulla pelle, maggiore la reazione negativa,
- esposizione al sole: più ore si passano sotto al sole (non solo in spiaggia, ma anche camminando, giocando o lavorando all'aperto) maggiori sono le probabilità di scatenare una reazione fototossica. Al contrario, una breve passeggiata non è sufficiente per avere un impatto significativo.
Come capire se un prodotto è fotosensibilizzante?
La presenza di un agrume tra gli ingredienti non deve farti gettare immediatamente il tuo cosmetico preferito nel cestino. Per fare acquisti davvero consapevoli, è utile imparare come capire se un prodotto è fotosensibilizzante.
Ecco gli elementi chiave da valutare.
1. Impara a leggere l'INCI
Controlla sempre la lista degli ingredienti del prodotto. Gli oli essenziali di agrumi compaiono solitamente con i loro nomi botanici in latino:
- Citrus Bergamia Peel Oil (bergamotto)
- Citrus Limon Peel Oil (limone)
- Citrus Aurantium Amara Peel Oil (arancio amaro)
Troverai spesso in fondo all'INCI anche sostanze come Limonene, Linalool o Citral. Si tratta di allergeni del profumo naturalmente presenti negli oli essenziali.
2. Considera la tipologia di cosmetico (leave-on vs rinse-off)
C'è una grande differenza tra i prodotti che applichi e lasci assorbire (leave-on) e quelli che risciacqui subito (rinse-off):
- prodotti leave-on (creme, sieri, oli corpo, profumi): restano a contatto con la pelle per ore. Se contengono oli essenziali fotosensibilizzanti, non devono assolutamente essere usati prima di uscire al sole;
- prodotti rinse-off (detergenti viso, bagnodoccia, shampoo): vengono lavati via con l'acqua nel giro di pochi secondi. Il rischio di fotosensibilizzazione in questo caso è praticamente nullo. In caso di pelle particolarmente sensibile, però, in estate o quando stai all’aria aperta (mare, ma anche semplicemente in giardino) meglio evitare cosmetici che ne contengono.

Gli oli essenziali non fotosensibilizzanti: le alternative sicure
Non devi necessariamente rinunciare ai prodotti cosmetici profumati con gli oli essenziali in estate. La maggior parte di essi non è fotosensibilizzante e può essere utilizzata anche nei mesi più caldi.
Eccone alcuni tra i più sicuri per l'uso diurno:
- Lavanda (Lavandula Angustifolia): è lenitiva, riequilibrante e perfetta per calmare gli arrossamenti.
- Rosa damascena (Rosa Damascena) e geranio (Pelargonium graveolens): sono straordinari anti-age naturali, elasticizzanti e idratanti.
- Tea tree (Melaleuca Alternifolia): il tea tree è purificante e antibatterico, ideale per le pelli impure anche in estate.
- Ylang ylang (Cananga Odorata) e rosmarino (Rosmarinus officinalis): ottimi per tonificare la pelle e stimolare il microcircolo senza alcun rischio di macchie solari.
Se proprio non puoi fare a meno degli oli essenziali di agrumi in estate, utilizzali in diffusore: in quel caso non c'è alcun rischio di fotosensibilizzazione. Gli agrumi per via aromatica contribuiscono a diffondere un buon profumo nelle stanze e a migliorare l'umore.
Ti suggeriamo alcuni cosmetici con oli essenziali naturali non fotosensibilizzanti:
Cosa fare in caso di sensibilizzazione o macchie?
Purtroppo può capitare a tutti una distrazione: applicare una crema al limone al mattino e poi ritrovarsi a fare una passeggiata sotto il sole cocente.
Se noti che la pelle comincia ad arrossarsi, a prudere o a mostrare macchie scure insolite, ecco cosa fare:
- Interrompi subito l'esposizione e sciacqua: mettiti immediatamente all'ombra. Lava la zona interessata con abbondante acqua tiepida e un detergente estremamente delicato per rimuovere ogni residuo di prodotto.
- Sospendi l'uso del cosmetico: non applicare più il prodotto con l’olio essenziale fotosensibilizzante. Allo stesso modo, per qualche giorno evita qualsiasi altro cosmetico con profumi, acidi esfolianti o principi attivi aggressivi.
- Applica attivi lenitivi e riparatori: aiuta la pelle a guarire applicando prodotti a base di gel d'aloe vera purissimo, pantenolo (vitamina B5), niacinamide, calendula o camomilla.
- Scherma la pelle con un SPF 50+: se la zona colpita deve essere inevitabilmente esposta alla luce del giorno, applica una protezione solare ad altissimo spettro. La radiazione UV continua ad "alimentare" l'iperpigmentazione, rendendo le macchie scure permanenti.
- Consulta un esperto: se compaiono vesciche, bolle, dolore intenso o se le macchie scure persistono nel tempo, evita i rimedi casalinghi e rivolgiti a un dermatologo per una terapia mirata.
Il vademecum per una beauty routine senza rischi
Ecco alcuni consigli per usare i prodotti a base di oli essenziali con consapevolezza.
- Se usi un prodotto con oli essenziali fotosensibilizzanti, attendi almeno 12 ore prima di esporti al sole (24 se il prodotto contiene olio essenziale di bergamotto). Se hai necessità di uscire prima che siano trascorse 12 ore, indossa abiti che coprano completamente il corpo, come pantaloni lunghi e maniche lunghe.
- Se non puoi fare a meno del profumo, ma contiene sostanze fotosensibilizzanti, spruzzalo sui vestiti, non sulla pelle.
- Usa la protezione solare: se ti esponi al sole, proteggi la pelle con una crema solare con un filtro adatto al tuo tipo di pelle per evitare scottature e irritazioni.
- Usa un prodotto lenitivo: dopo l'esposizione, applica un gel, come quello di aloe vera, per lenire e idratare la pelle. Fai attenzione all'oleolito di iperico, che è anch'esso fotosensibilizzante: se lo usi dopo l'esposizione al sole, attendi almeno 12 ore prima di esporti nuovamente.
I prodotti naturali, in conclusione, necessitano di alcune accortezze per poter essere utilizzati in sicurezza. Alcuni oli essenziali possono essere infatti fotosensibilizzanti, con il rischio di causare macchie scure sulla pelle anche permanenti.
Ciò non significa dovervi rinunciare, ma usare alcune accortezze prima e dopo l’uso. Ricoda, infatti, che naturale non significa automaticamente sicuro.
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