Acidi esfolianti in estate: la guida all’uso corretto
La Redazione di Macrolibrarsi
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AHA, BHA e PHA sotto il sole: quali evitare, quali usare e la guida per mantenere la pelle luminosa senza rischiare macchie
Rinnovare la pelle, contrastare le rughe sottili, liberare i pori e ridonare un colorito radioso a un incarnato spento: gli acidi esfolianti sono diventati i veri protagonisti della dermocosmesi moderna.
Che si tratti di alfa-idrossiacidi (AHA), beta-idrossiacidi (BHA) o poly-idrossiacidi (PHA), la loro capacità di accelerare il naturale turn-over cellulare sciogliendo le cellule morte in superficie è imbattibile.
Con l’arrivo della bella stagione e dell'estate piena, tuttavia, sorge spontaneo un grande dubbio: posso continuare a usare gli acidi anche se c'è il sole? O rischio di macchiare e rovinare la pelle?
Per evitare di macchiare la pelle o creare altri danni, in estate è fondamentale capire quali acidi esfolianti scegliere e quali invece sostituire con prodotti più leggeri e rispettosi della pelle fino all’autunno. La nostra cute infatti viene maggiormente sollecitata nei mesi estivi ed è indispensabile evitare di stressare ulteriormente la barriera cutanea.
Vediamo dunque come adattare l'uso di AHA, BHA e PHA nei mesi caldi, per sfruttare i loro benefici in totale sicurezza e senza il rischio di iperpigmentazioni o eritemi.
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Esfoliazione in estate: sì, ma con cautela
Quando le temperature salgono, la nostra pelle attiva dei meccanismi di difesa naturali:
- Aumenta la produzione di sebo per contrastare la disidratazione dovuta al sudore.
- Ispessisce lo strato corneo (la parte più superficiale dell'epidermide) per proteggersi dall'impatto dei raggi UV.
Se a questo sommiamo la stratificazione di creme solari reapplicate più volte al giorno, il risultato è garantito: i pori si ostruiscono, la grana della pelle diventa irregolare, ruvida al tatto (il classico "effetto cuoio") e compaiono imperfezioni, punti neri e comedoni.
Eliminare del tutto l'esfoliazione in estate significa andare incontro al cosiddetto effetto rebound in autunno: un'espressione diffusa nella divulgazione cosmetica per descrivere quella fase in cui, finita l'abbronzatura, ci ritroviamo con una pelle spenta, disidratata e segnata dai brufoli.
L’esfoliazione, dunque, può essere fatta, ma è bene non eseguirla più di 1-2 volte a settimana (o anche meno, in caso di pelle sensibile), e utilizzando prodotti leggeri e delicati.

Gli acidi da "mettere in pausa" sotto il sole (AHA potenti)
Gli alfa-idrossiacidi (AHA) sono una famiglia di acidi derivati prevalentemente dalla frutta e dal latte, fantastici per stimolare il rinnovamento cellulare e donare luminosità. Tuttavia, alcuni di essi aumentano notevolmente la fotosensibilità della pelle, assottigliando temporaneamente la barriera protettiva e rendendola vulnerabile ai raggi UV.
Ecco quali usare con estrema cautela o sospendere.
1. Acido glicolico
È il re degli esfolianti chimici, ma anche il più aggressivo tra gli AHA. Avendo una molecola piccolissima, penetra molto in profondità.
Se in estate hai in programma giornate di mare, barca o montagna con esposizione solare diretta, sospendilo completamente.
Se invece rimani in città e lavori al chiuso, puoi usarlo occasionalmente solo la sera (assicurati che sia in concentrazione bassa, all’1-2%).
Il mattino seguente, applica religiosamente una protezione solare SPF 50+ (come questa che è fra le preferite dei nostri clienti).
2. Acido lattico
Più delicato e idratante rispetto al glicolico, è ottimo per le pelli secche. Tuttavia, ad alte concentrazioni resta un acido fotosensibilizzante.
In estate riduci la frequenza d'uso e prediligi formule a bassissimo dosaggio, sempre e solo all'interno della routine serale.
E il retinolo?
Pur non essendo un idrossiacido, anche il retinolo (un derivato della vitamina A), molto apprezzato per la sua capacità di contrastare l’invecchiamento cutaneo e l’acne, è un attivo fotosensibilizzante.
Contrariamente a un'idea molto diffusa, non è strettamente necessario sospenderlo in estate: può essere mantenuto in routine riducendone la frequenza d'uso, applicandolo esclusivamente la sera e abbinandolo sempre a una protezione solare rigorosa e ad ampio spettro il giorno successivo.
In caso di pelle sensibile o reattiva al sole, il nostro consiglio è di sostituire il retinolo con il bakuchiol, estratto da una pianta orientale che ha gli stessi usi e non è fotosensibilizzante (questo è il preferito dei nostri clienti).
Se cerchi cosmetici a base di bakuchiol, ti suggeriamo questi:
Se invece vuoi scoprire i benefici del bakuchiol, puoi approfondirli in questo articolo ›

Gli acidi "amici dell'estate": BHA e AHA leggeri
Non tutti gli acidi sono uguali. Alcune molecole sono utili per affrontare i tipici problemi della pelle in estate (lucidità, pori dilatati e macchie) senza creare danni sotto il sole.
1. Acido salicilico (BHA)
L'acido salicilico è l'unico beta-idrossiacido utilizzato in cosmetica ed è un vero e proprio alleato estivo per le pelli miste, grasse o a tendenza acneica.
A differenza degli AHA, l'acido salicilico è liposolubile (si scioglie nei grassi). Questa caratteristica gli permette di penetrare all'interno del poro, sciogliendo il sebo in eccesso e pulendolo dall'interno. Inoltre, ha spiccate proprietà antinfiammatorie e lenitive.
Molte persone chiedono se l’acido salicilico è fotosensibilizzante. A differenza dell'acido glicolico, non lo è in senso stretto: non altera la fotosensibilità della pelle allo stesso modo.
Va però ricordato che, come ogni esfoliante, rimuove parte dello strato corneo superficiale, esponendo temporaneamente una cute più giovane e quindi più suscettibile ai raggi UV se non adeguatamente protetta.
Sono due meccanismi diversi, ma il risultato pratico è lo stesso: serve comunque la protezione solare (puoi trovare la nostra selezione nel nostro e-commerce). L’ideale, se vuoi continuare ad usarlo, è applicarlo la sera e abbinarlo sempre a una crema con protezione SPF alta la mattina dopo.
Gli studi disponibili indicano l'acido salicilico come generalmente ben tollerato in estate se usato in concentrazioni non superiori al 2% nei prodotti da banco per uso quotidiano. Leggi bene l'INCI del tuo cosmetico per verificarne la percentuale.
2. Acido mandelico (AHA)
Derivato dalle mandorle amare, l'acido mandelico è tra gli AHA più indicati per l'uso estivo.
Avendo una struttura molecolare molto più grande rispetto all'acido glicolico, penetra nella pelle in modo lento e graduale, senza provocare irritazioni o bruciori. È noto per le sue proprietà depigmentanti, schiarenti e antibatteriche.
Per queste sue caratteristiche è uno dei pochi AHA generalmente considerati sicuri anche nei mesi caldi (motivo per cui viene usato spesso per trattare l'acne o le iperpigmentazioni estive), a patto di utilizzarlo la sera e schermare la pelle durante il giorno.
Anche in questo caso, però, ricorda che il grado di sicurezza lo fa la percentuale di acido che trovi all’interno del prodotto: l’acido mandelico non dovrebbe superare il 5%.
Ti consigliamo alcuni esfolianti per la cura della tua pelle anche in estate:
Le alternative delicate: PHA ed enzimi della frutta
Se hai la pelle molto sensibile, soffri di rosacea o hai semplicemente paura di macchiare o irritare la pelle, esistono due alternative esfolianti particolarmente indicate per la stagione estiva, con un rischio di fotosensibilizzazione molto contenuto.
1. Polidrossiacidi (PHA): gluconolattone e acido lattobionico
Gluconolattone e acido lattobionico (in questo prodotto li trovi insieme) rappresentano la nuova generazione dell'esfoliazione chimica. I PHA hanno molecole voluminose che lavorano esclusivamente sulla superficie della pelle in modo ultra-delicato.
La loro caratteristica è che non solo esfoliano delicatamente, ma sono potenti idratanti e antiossidanti capaci di catturare l'acqua e combattere i radicali liberi generati dal sole.
Non sono generalmente considerati fotosensibilizzanti, il che li rende la scelta indicata per chi vuole una pelle luminosa anche a luglio e agosto.
2. L'esfoliazione enzimatica (dermo-enzimi)
Gli esfolianti enzimatici non usano acidi per sciogliere i legami tra le cellule morte, ma sfruttano gli enzimi naturali della frutta (come la papaina estratta dalla papaya o la bromelina estratta dall'ananas, che trovi entrambi in questo prodotto).
Gli enzimi agiscono delicatamente sulle sole cellule morte superficiali senza alterare significativamente il pH cutaneo né intaccare gli strati vivi della pelle. È una delle opzioni più sicure da portare in valigia per le vacanze al mare.
Scopri alcuni prodotti per una esfoliazione delicata suggeriti per te:
La "checklist di sicurezza" per la tua beauty routine estiva
Per usare gli acidi in estate senza brutte sorprese, ti basta seguire queste 4 regole d'oro:
- Sposta tutto alla sera: usa l’esfoliante (AHA, BHA o PHA) esclusivamente nella tua night routine. Durante la notte la pelle si rigenera e ha il tempo di ripristinare il suo equilibrio lontano dai raggi solari.
- La regola delle 24 ore prima del mare: se sai che il giorno successivo passerai la giornata in spiaggia, in barca o a fare un'escursione in montagna, valuta di saltare l'esfoliazione la sera prima, soprattutto se usi AHA più aggressivi. Lascia alla pelle tutte le sue difese naturali.
- Protezione Solare SPF 50+: se usi acidi o retinolo la sera, l'applicazione della protezione solare ad ampio spettro la mattina dopo non è un'opzione, è un dovere. Riapplicala ogni due ore se ti trovi all'aperto.
- Semplifica la routine: in estate evita di sovrapporre troppi attivi forti. Non combinare nella stessa serata acidi esfolianti, retinoidi (vitamina A) o alte percentuali di vitamina C pura. Scegli un solo attivo alla volta e ascolta sempre le esigenze della tua pelle.

Acidi esfolianti: perché sono importanti nella routine viso
Gli acidi esfolianti sono ormai ingredienti cosmetici indispensabili per sostenere i processi naturali della pelle. Hanno infatti diverse proprietà, come la stimolazione del turnover cellulare, cioè la capacità della pelle di rinnovarsi spontaneamente.
Si tratta di un processo naturale che a causa di fattori diversi, come stress, inquinamento, sole e stili di vita intensi, tende a rallentare, facendo apparire la pelle più spenta, irregolare e segnata.
Se fatta con regolarità e in maniera corretta, l’esfoliazione permette di:
- migliorare la luminosità dell’incarnato,
- rendere la grana più fine e uniforme,
- ridurre discromie e macchie leggere,
- attenuare piccole rughe superficiali,
- rendere la pelle più ricettiva ai trattamenti successivi.
Un consiglio finale
Le indicazioni di questo articolo hanno un valore generale: la tollerabilità agli acidi esfolianti varia molto in base al fototipo, alla sensibilità individuale della pelle e a eventuali condizioni dermatologiche come rosacea o dermatiti.
In caso di dubbi, pelle reattiva, o se stai seguendo un trattamento dermatologico specifico, è sempre consigliabile un consulto con un dermatologo prima di modificare la propria routine.
In conclusione, non serve rinunciare a una pelle liscia e luminosa per paura del sole. L'estate non è la nemica dell'esfoliazione, dobbiamo ricordarci di trattare la pelle con più gentilezza.
Sostituendo gli acidi più aggressivi con molecole più delicate come l'acido salicilico, il mandelico o i PHA, potrai goderti il sole in totale tranquillità, sfoggiando un'incarnato sano, uniforme e libero da imperfezioni.
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