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Note introduttive all'Iniziazione Umana e Solare

di Alice A. Bailey 1 mese fa


Note introduttive all'Iniziazione Umana e Solare

Prima di trattare dell'Iniziazione, dei Sentieri che si aprono dinanzi all'uomo perfezionato e della Gerarchia occulta, esporrò alcuni concetti essenziali per lo studio intelligente e la comprensione delle idee qui contenute.

Si deve riconoscere che in questo libro vengono presentati fatti e formulate affermazioni non suscettibili di prova immediata da parte del lettore. Affinché non si ritenga che l'autrice si attribuisca credito o autorità personale in merito alla conoscenza qui contenuta, ella nega in modo preciso qualsiasi rivendicazione in tal senso; non può che presentare quanto segue come dati di fatto.

Nondimeno, consiglia tutti coloro che trovano qualche valore in queste pagine, di non lasciarsi scoraggiare da apparenze di dogmatismo nell'esposizione; l'inadeguatezza della personalità della scrittrice non deve impedire lo studio spassionato di un messaggio al quale appone il suo nome.


Nel campo spirituale i nomi, le personalità e l'autorità hanno poca importanza. Buona guida è soltanto ciò che è avvalorato dal riconoscimento e dalla direzione interiore.


Perciò, che il lettore accolga il messaggio contenuto in queste pagine come un appello spirituale presentato in forma idealistica, come esposizione di fatti o come teoria elaborata da uno studioso ed offerta all'esame di altri studiosi, non ha importanza. Ad ognuno questo libro viene offerto per suscitare una risposta interiore, per portare ispirazione e illuminazione.

In questi tempi, in cui vengono infrante le vecchie forme e costruite le nuove, è necessaria l'adattabilità.

Per evitare il pericolo della cristallizzazione dobbiamo essere flessibili e aperti. Il "vecchio ordine cambia", ma si tratta principalmente di un cambiamento di dimensione e di aspetto, non sostanziale o fondamentale. Ciò che è fondamentale è sempre stato vero.

Ad ogni generazione spetta di conservare le caratteristiche essenziali dell'antica e amata forma, ma al tempo stesso di ampliarla e arricchirla. Ogni ciclo deve aggiungere il frutto di un'ulteriore ricerca e dello studio scientifico, eliminando ciò che è ormai superato e privo di valore. Ogni età deve incorporare il frutto e i trionfi della sua epoca, ma anche rimuovere gli accrescimenti del passato che potrebbero offuscare la chiara visione del disegno generale.

Soprattutto, ad ogni generazione è data la gioia di dimostrare la solidità delle antiche fondamenta e l'opportunità di erigere su di esse una struttura adeguata alle necessità della vita interiore che evolve.

Le idee sviluppate in questo libro sono corroborate da tre fatti affermati nella letteratura occulta oggi esistente:

a. Per creare il sole e i sette pianeti sacri che compongono il nostro sistema solare, il Logos fece uso di sostanza già impregnata di qualità particolari.

Annie Besant, nel suo libro Avatar (che alcuni di noi ritengono la sua opera di maggior valore, poiché una delle più suggestive) afferma che "il nostro sistema solare è costruito con materia preesistente, con materia già dotata di certe proprietà". Possiamo perciò dedurne che questa materia conteneva delle facoltà latenti che, per effetto della Legge di Causa ed Effetto, furono costrette a manifestarsi in un modo particolare come avviene per tutto ciò che esiste nell'universo.

b. Tutta la manifestazione è di natura settenaria e la Luce Centrale che chiamiamo Dio, l'unico raggio della divinità, si manifesta dapprima come triplicità e poi come settenario.

L'unico Dio si manifesta come Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo. Questa triplicità si riflette a sua volta nei Sette Spiriti davanti al Trono, o i sette Logoi planetari. Gli studiosi di occultismo non cristiani li indicano come l'unico raggio manifestantesi attraverso tre raggi maggiori e quattro minori, che costituiscono un settenario divino.

Il raggio di sintesi in cui tutti si fondono è il grande Raggio di Amore-Saggezza, poiché in verità "Dio è amore". È il raggio di colore indaco, l'unificatore; alla fine del ciclo maggiore esso assorbirà tutti gli altri nella realizzazione della sintesi perfetta. È la manifestazione del secondo aspetto della vita logoica, l'aspetto del Costruttore di Forme, che rende questo nostro sistema solare il più concreto dei tre sistemi maggiori.

L'aspetto amore o saggezza si manifesta nella costruzione della forma, poiché "Dio è amore" e in questo Dio d'Amore "abbiamo vita, movimento ed essere", e così l'avremo fino alla fine della manifestazione.

c. I sette piani della manifestazione divina, cioè i sette piani maggiori del nostro sistema, non sono che i sette sottopiani del piano cosmico più basso. Allo stesso modo i sette raggi, attorno ai quali grava tanto interesse e mistero, non sono che i sette sottoraggi di un unico raggio cosmico.

Le dodici Gerarchie non sono che ramificazioni di un'unica Gerarchia cosmica; formano un solo accordo nella sinfonia cosmica. Quando questo settemplice accordo cosmico, di cui non siamo che un'umile parte, risuonerà nella perfezione sintetica, allora e solo allora verranno comprese le parole del Libro di Giobbe "Le stelle mattutine cantarono unite".

Attualmente da molti sistemi emana dissonanza e disarmonia, ma nel succedersi delle età si produrrà un'armonia perfetta e (se possiamo parlare di eternità in termini di tempo) verrà un giorno in cui il suono dell'universo perfezionato echeggerà sino agli estremi limiti delle più remote costellazioni. Allora il mistero del "Canto nuziale celeste" sarà svelato.

Il lettore è anche pregato di tener presenti e soppesare certe idee prima di inoltrarsi nello studio dell'iniziazione.

Data l'estrema complessità del soggetto, possiamo soltanto dare un'idea generale dello schema e ogni dogmatismo si dimostra quindi vano. Non possiamo fare altro che percepire una frazione di un magnifico tutto, totalmente oltre la portata della nostra coscienza, e che il più elevato Angelo o Essere perfetto comincia solo a comprendere.

Se pensiamo che l'uomo comune è ancora pienamente cosciente solo sul piano fisico, quasi cosciente sul piano delle emozioni e sta soltanto sviluppando la coscienza mentale, è ovvio che la sua comprensione dei fatti cosmici può essere soltanto rudimentale.

Riconoscendo inoltre che essere cosciente su un piano ed averne il dominio sono due condizioni ben diverse, sarà evidente quanto siamo lontani dalla possibilità di percepire qualcosa di più di un'idea generale dello schema cosmico.

Dobbiamo poi ammettere che il pericolo sta nei dogmi e nei fatti presentati rigidamente e che la sicurezza sta nella flessibilità e nel saper cambiare punto di vista.

Un fatto considerato tale dal punto di vista dell'umanità (usando la parola "fatto" in senso scientifico, come qualcosa che è stato dimostrato senza possibilità di dubbio) può non esserlo per un Maestro, per il quale può costituire solo una parte di una verità maggiore, solo una frazione del tutto.

Poiché la Sua visione si estende alla quarta e quinta dimensione, la Sua comprensione del valore del tempo nell'eternità deve essere più esatta della nostra. Egli vede le cose dall'alto in basso e come qualcuno per il quale il teNmeplola n mone netsei sdtee.l Logos, la divinità del nostro sistema solare, esiste un inesplicabile principio di mutazione che governa ogni suo atto.

Noi vediamo solo le forme sempre mutevoli, afferriamo soltanto barlumi della vita che costantemente evolve entro quelle forme, ma non abbiamo ancora la chiave per comprendere il principio che opera attraverso il mutevole caleidoscopio di sistemi solari, raggi, gerarchie, pianeti, piani, schemi, razze, ronde e sottorazze. Questi s'intrecciano, si compenetrano e si fondono a vicenda, e grande è il nostro stupore via via che il mirabile disegno si dispiega davanti a noi.

Sappiamo che noi, la Gerarchia umana, abbiamo un posto in qualche parte di questo vasto insieme. Perciò tutto quello che possiamo fare è afferrare i dati che sembrano influire sulle nostre condizioni e che si riferiscono alla nostra evoluzione, e dallo studio dell'uomo nei tre mondi cercare di comprendere qualche cosa del macrocosmo.

Non sappiamo in qual modo l'uno possa divenire i tre, né come i tre divengano i sette, per procedere poi a differenziazioni inconcepibili. Per la visione umana tutto questo intrecciarsi di fenomeni entro il sistema è di una complessità inimmaginabile, la cui comprensione non sembra prossima.

Sappiamo che per un Maestro tutto si sussegue ordinatamente e che infine, secondo la visione divina, il tutto muoverà in un'unica armonia, producendo una forma geometricamente esatta.

Browning afferrò un lembo di tale verità quando scrisse: "Tutto è mutevole, ma tuttavia permane"... e continua: "La verità è all'interno e anche all'esterno; fra le due vi è il falso che muta, così come la verità permane". "La verità assume forma per gradi successivi e sempre più elevati".

Dobbiamo inoltre tener presente che non è né saggio né privo di pericolo oltrepassare un certo limite nel dare informazioni sui fatti riguardanti il sistema solare. Molto deve rimanere esoterico e velato.

I rischi della troppa conoscenza sono ben maggiori di quelli dello scarso sapere. La conoscenza porta responsabilità e potere, per i quali l'umanità non è ancora pronta. Perciò tutto quello che possiamo fare è studiare e correlare con tutta la saggezza e discrezione che possediamo, impiegando la conoscenza che ne risulta per il bene di coloro che cerchiamo di aiutare, riconoscendo che col saggio uso delle proprie cognizioni si accresce la capacità di ricevere la saggezza celata.


All'intelligente adattamento della conoscenza alle necessità altrui dobbiamo unire riservatezza e discernimento.


Quando siamo in grado di usare con saggezza gli insegnamenti ricevuti, dar prova di riserbo, discrezione e sano discernimento, offriamo ai vigilanti istruttori dell'umanità sicura garanzia di essere pronti per nuove rivelazioni.

Siamo costretti a riconoscere che il solo mezzo per comprendere il mistero dei raggi, dei sistemi e delle gerarchie è lo studio della legge di corrispondenza o analogia. Questo è l'unico filo che può guidarci nel labirinto, l'unico raggio di luce che risplende nella tenebra dell'ignoranza dalla quale siamo circondati. H.P Blavatsky lo ha detto nella Dottrina Segreta, ma finora pochi ne hanno tratto profitto.

Studiando quella legge occorre ricordare che l'analogia risiede nell'essenza e non nella elaborazione exoterica del particolare, quale noi crediamo di scorgerlo dal nostro attuale punto di vista.

Una delle cose che ci conducono fuori strada è il fattore tempo; erriamo tentando di fissarne determinati tempi e limiti, poiché nell'evoluzione tutto procede per fusione, in un costante processo di sovrapposizioni e interpenetrazioni.

Lo studioso di medio sviluppo deve accontentarsi di cognizioni generali e di riconoscere le analogie fondamentali; quando tenta di ridurle in diagrammi e classificazioni particolareggiate, entra in campi nei quali non può che errare e brancola in mezzo a una nebbia in cui finirà per smarrirsi.

Tuttavia, con lo studio scientifico della legge di analogia avremo sempre maggiore conoscenza, e il lento accumularsi dei fatti creerà una forma in continuo ampliamento e contenente molta verità. Allora ci accorgeremo di aver acquisito una concezione generale della forma pensiero del Logos, entro la quale inquadrare i particolari via via che, attraverso molte incarnazioni, ne veniamo a conoscenza.

Questo ci conduce all'ultimo punto da considerare prima di entrare nel vero e proprio argomento: lo sviluppo dell'essere umano non è che il passaggio da uno stato di coscienza a un altro. È una successione di espansioni, uno sviluppo della consapevolezza, caratteristica predominante del Pensatore dimorante nell'uomo. È un progressivo spostamento della polarizzazione della coscienza dalla personalità o sé inferiore, o corpo, a quella del sé superiore, ego o anima, e poi alla Monade o Spirito, fino a divenire, col tempo, coscienza divina.

Nello sviluppo dell'essere umano la facoltà della consapevolezza si estende dapprima oltre i limiti che la confinano entro i regni inferiori della natura (minerale, vegetale e animale) ai tre mondi in cui la personalità evolve, al pianeta nel quale svolge il suo ruolo, al sistema in cui quel pianeta ruota, fino a oltrepassare anche quei limiti e divenire universale.

Iniziazione Umana e Solare

Prefazione di Salvatore Brizzi - 1950

Alice A. Bailey

Il tema dell'Iniziazione ha un grande fascino sui pensatori di tutte le Scuole, e perfino gli scettici desidererebbero credere alla possibilità di quella liberazione finale. È possibile ottenere la liberazione attraverso la distruzione del...

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Alice A. Bailey

Alice A. Bailey

Alice Bailey (1880-1949), nata a Manchester da una famiglia della buona società inglese, vive fin da piccola contatti con un misterioso personaggio dai tratti asiatici, che anni dopo riconoscerà come il Mahatma Kooth-Hoomi, uno dei Maestri occulti di Blavatsky. Dopo un matrimonio fallito con un...
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