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Non solo l'abitazione - Estratto da "4 Settimane per Riordinare la tua Casa e la tua Vita"

di Astrid Eulalie 25 giorni fa


Non solo l'abitazione - Estratto da "4 Settimane per Riordinare la tua Casa e la tua Vita"

Leggi in anteprima un estratto dal libro di Astrid Eulalie e scopri come mettere ordine nella tua casa sia il modo migliore per farlo anche nella tua vita

Sono tanti i freni invisibili che ci impediscono di vivere pienamente. E se la soluzione fosse eliminare il superfluo?

Indice dei contenuti:

Mettere ordine

Sì, fare un po' di pulizia, in casa ma non solo. Si tratta di mettere ordine anche nella nostra vita in generale (quindi anche nell'alimentazione, e negli spazi digitali). Perché? Per approfittare al massimo di ogni istante, eliminando la confusione e trovando l'armonia.

Belle promesse, direte voi. Sì, ma sono promesse fondate! Provateci, lanciatevi in queste 4 settimane di riordino. Arriveranno giorni piacevoli, movimentati, facili, difficili, ma avranno sempre qualcosa da insegnarvi.

La strada della semplicità consiste nel trovare un'altra via, una che non porti al culto del consumo. La strada della semplicità è un percorso controcorrente che conduce a una vita calma, felice, serena e piena di gioia.

Non vi suggerirò dei cambiamenti estremi, ma tanti piccoli accorgimenti che, nel loro complesso, creano l'equilibrio. Scegliere una vita più semplice significa scegliere la pienezza, per un'esistenza all'insegna della totale consapevolezza.

«Mi sento sempre oberato dagli impegni, ho l'impressione di non avere mai un minuto per me».

«Se mi capita di non trovare le chiavi dell'auto? Succede di continuo!».

«Non sono del tutto soddisfatto dei miei rapporti di amicizia».

«Ho l'impressione di non riuscire a fare progressi, nella mia vita». «Mi sento vuoto, senza energia».

«Mi arrovello in continuazione: lavoro, figli, casa... ho sempre mille cose da incastrare!».

Inventario

Perché fare ordine in casa? Perché casa vostra è il vostro secondo corpo, tutto qui. E per questo dovete prendetene cura. Quando avrete riordinato a fondo la vostra abitazione resterete stupiti dai vantaggi che otterrete: meno stress e più serenità (siete voi a essere padroni della situazione), più tempo (ogni cosa è al suo posto e si trova facilmente), risparmio (eh sì! Non essere costretti a ricomprare quello che non riuscite a trovare in casa permette di limitare le spese), una vita più ricca (finalmente avrete tempo per leggere, dipingere, andare a vedere una mostra...), più energia (fisica e mentale).

La priorità è cambiare l'ambiente materiale che vi circonda per cambiare poi anche la vostra mente. Ma prima di mettervi a riordinare, è necessario compiere un inventario preciso, con la massima consapevolezza. Lasciatevi guidare.

Miti da sfatare

«Detesto buttare, è uno spreco, non lo sopporto».

Attenzione, scartare non vuol dire necessariamente buttare (siamo tutti d'accordo sul fatto che sarebbe uno spreco insopportabile). Perché non regalate ciò che non vi serve più? Diverse associazioni raccolgono indumenti usati. Quelli in buone condizioni saranno rivenduti nei negozi di abbigliamento solidale; quelli più rovinati saranno affidati a industrie che trasformano la fibra tessile in materiale isolante usato nel settore dell'edilizia. Ci sono poi mercatini delle pulci e siti di vendita online tra privati.

«Non butterò mai via questo foulard, lo portavo quando ho conosciuto il mio ragazzo».

Questo è un classico esempio del famoso "valore sentimentale". Una vera scocciatura! Siate oneste: rivedere quel foulard vi trasmette davvero le emozioni del primo appuntamento? Non è una forzatura? E continuando sulla stessa falsariga: non ci sono stati altri momenti salienti nella vostra vita sentimentale? Perché aggrapparvi a questo in particolare, allora? Se però rivedere il foulard vi mette subito di buonumore e vi rende felici, allora tenetelo! Questo è il metodo migliore per decidere la sorte di ogni oggetto.

«Ma se regalo questi spartiti e un giorno ricomincio a suonare il pianoforte, come faccio?».

Conserviamo molti oggetti in casa nostra al grido di "non si sa mai": tute da sci (metti che un giorno mi invitino in montagna), una yogurtiera (quando sarò in maternità e avrò più tempo), delle bambole (sì, perché? Forse avrò dei figli, un giorno!), una racchetta da tennis (quando mi sarà passato il mal di schiena)... Tenere questa roba è una pessima idea, perché ci fa perdere tempo ed energia. Regalatela, vendetela, liberatevene. Sono tutte cose che potrete chiedere in prestito agli amici quella volta che ne avrete bisogno, e alcune le potrete anche noleggiare.

«Non posso certo dar via il quadro che mi ha regalato mia zia per i miei 18 anni!».

Dobbiamo riconoscerlo, certi doni sono avvelenati. Soprammobili, libri, vestiti... se un regalo non vi piace, non siete costretti a tenerlo. Non esiste che dobbiate esibire un ninnolo per evitare che la persona che ve l'ha regalato si offenda. La cosa migliore è dire la verità, con tatto.

«Mi dispiace, ma non si danno via delle scarpe costate più di 200 euro, anche se non le metto più e non mi piacciono più. Non mi va di buttare i soldi».

Davvero? Non penserete mica che si regalino solo cose da due euro! Non è un messaggio eccellente, nei confronti dell'Universo, donare qualcosa che vi è costato caro? E non dimenticate che un oggetto inutile, che non vi procura più nessun piacere con la sua presenza, è un oggetto che assorbe energia vitale e inquina il vostro ambiente.

Osservo la mia casa

É molto importante cominciare con una lunga fase di osservazione di casa vostra.

Mettetevi nei panni di un visitatore ben disposto ed entrate in ogni stanza. Sedetevi al centro di ogni ambiente e scrivete tutto ciò che vedete. Procedete in modo serio, quasi come un ispettore, ma con un atteggiamento consapevolmente distaccato.

Non giudicate: casa vostra è quello che è, in questo momento. Accettate ciò che vedete senza emettere giudizi.

Il riordino: comincio con gradualità

"Dolcezza" è la parola chiave, qui. Dolcezza con voi stessi, ma anche nei confronti degli oggetti che vi appartengono e della vostra casa. Cominciate dalle cose piccole, procedete dal meno visibile al più visibile, dal micro al macro. Per esempio, iniziate da un cassetto piccolo, poi passate a tutto il cassettone, alla stanza in cui si trova il mobile e via dicendo.

Perché? Perché il piccolo funziona esattamente come il grande, il tutto. Si assomigliano e sono uno il riflesso dell'altro: se il granello di sabbia è bello, la spiaggia sarà magnifica.

  1. Delimitate una porzione di pavimento con un grande telo, di preferenza pulito e a tinta unita. Posateci sopra, con rispetto ma senza un ordine preciso, il contenuto del cassetto o del cassettone che volete riordinare, oppure, se siete già pronti, tutti gli oggetti di una stanza. Se non avete un telo adatto, usate del nastro adesivo di carta per delimitare lo spazio. Questa è la vostra zona di lavoro, il punto di partenza per un riordino efficace.
  2. Delimitate allo stesso modo una seconda e una terza porzione di pavimento per gli oggetti da spostare e per quelli che desiderate conservare.
  3. Preparate dei socchi della spazzatura per gli oggetti da buttare, e tre scatoloni: uno per le cose da regalare, uno per quelle da vendere e l'ultimo per gli oggetti rotti da riparare.
  4. Prendete in mano, uno alla volta, gli oggetti presenti nella zona di lavoro e fatevi le domande seguenti:

QUESTO OGGETTO SI TROVA AL POSTO GIUSTO? SI TROVA NELLA STANZA GIUSTA DELLA CASA?

Radunate tutti gli oggetti della stessa natura o con la stessa funzione in un unico posto: tutti i libri di casa in un'unica libreria, tutti gli articoli di cancelleria insieme, gli attrezzi per il bricolage in un'unica cassetta...

QUESTO OGGETTO MI È UTILE? QUANDO L'HO USATO PER L'ULTIMA VOLTA?

Se non lo toccate da sei mesi, significa che non vi serve. Siate onesti e sepa- ratevene. Se un giorno ne avrete bisogno, potrete prenderlo in prestito da un amico o noleggiarlo. I "non si sa mai" e i "se" devono essere aboliti dal vostro vocabolario.

HO DUE ESEMPLARI DI QUESTO OGGETTO?

Attenzione, le case sono piene di doppioni. Sono necessari tre mestoli e dieci insalatiere in cucina, o quattro calcolatrici e cinque squadre in studio? La risposta, evidentemente, è no.

QUESTO OGGETTO È ROTTO? SCIUPATO? FUNZIONA BENE?

Racimolate il coraggio e l'energia necessari per portare finalmente dal calzolaio quel paio di scarpe con i tacchi consumati, fare l'orlo a quei pantaloni troppo lunghi, incollare quella cornice...

Approfittate di questo slancio di buona volontà e andate a depositare le pile usate negli appositi contenitori di raccolta. Fate lo stesso con i vecchi cellulari che vi ingombrano i cassetti da anni. Se l'oggetto in questione è davvero inutilizzabile ed è impossibile ripararlo, buttatelo via.

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