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Non solo fiori di Bach - Estratto da "Terapia con i Fiori Italiani"

di Roberto Pagnanelli 19 giorni fa


Non solo fiori di Bach - Estratto da "Terapia con i Fiori Italiani"

Leggi un estratto dal libro di Roberto Pagnanelli e scopri un universo di piante e fiori del nostro territorio dalle straordinarie proprietà benefiche

Questa volta vorrei parlarvi di un argomento avvincente e originale che entusiasmerà, ne sono certo, la maggior parte di voi: i fiori italiani!

Indice dei contenuti:

Ampliare il range dei fiori

Quando si pensa ai fiori, in ambito terapeutico, la mente va subito a quelli di Bach e al suo inventore, il dottor Edward Bach, le cui opere hanno riempito interi scaffali di tutte le biblioteche a livello mondiale (e anche la mia). Il medico gallese ebbe il barlume di un'idea straordinaria. Concentrare in un rimedio le migliori qualità di una pianta. Un'operazione dal sapore alchemico.

Il successo di questi fiori è stato planetario. Hanno cambiato le sorti psicologiche di milioni di persone che a loro si sono rivolte, fin dal lontano 1927, anno in cui i rimedi furono commercializzati in Inghilterra e nel Regno Unito.

Da allora varie società (prima fra tutte la Flower Essence Society di Richard Katz e Patricia Kaminsky) hanno esteso le ricerche in questo campo oltreoceano e, nel corso degli anni, si è assistito a un ampliarsi, sempre più interessante, dell'offerta in termini di rimedi ed essenze floreali. Tra tutti ricordiamo i fiori australiani e quelli californiani, tanto per citare alcuni esempi. Essi hanno affiancato l'offerta terapeutica, per così dire "originaria", del dottor Bach.

Così è avvenuto anche in Italia grazie all'opera di un'attenta e giovane ricercatrice, Giovanna Tolio, che dai primi anni Novanta ha contribuito ad arricchire le mensole delle nostre farmacie con fiori che nascono e crescono sul suolo italico. Fiori "tricolori" per restare in campo metaforico.

La conoscenza di questi rimedi non ha lo scopo di competere con i fiori di Bach, australiani o californiani, ma piuttosto quello di ampliare il range terapeutico ad altre piante e altri sintomi. I nostri.

Quelli che troverete descritti nel volume, non sono malesseri specifici della popolazione italiana, come potete facilmente immaginare. Sono le manifestazioni psicologiche che ogni uomo, sulla faccia della Terra, a qualsiasi grado di latitudine e longitudine, sperimenta su se stesso.

Ciò vale per la paura, la gelosia, la rabbia, l'invidia. Ma anche per l'eccesso di sicurezza, la disperazione, la chiusura in se stessi e nei confronti del mondo circostante. Per l'aggressività, la depressione, l'ansia e il panico che non ci fa più uscire di casa.

Certo, nei confronti di tutti questi disturbi, l'esperienza clinica ci insegna che i fiori italiani hanno un'ottima efficacia terapeutica e un grande appeal fra il pubblico di appassionati.

Anche perché, come suggerisce Vittorio Caprioglio, direttore dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica, i rimedi che nascono da fiori e piante autoctone, cioè che vivono e crescono sul territorio nazionale, spesso agiscono meglio e più in profondità su chi, in questo territorio, vi abita.

In effetti, anche se ciò può sembrare strano, vi è una correlazione fra gli uomini e l'ambiente dove essi vivono. Un fiore e una pianta che sboccia alle nostre temperature, che mette le radici nei nostri climi, con il grado di umidità a cui siamo abituati, che si nutre degli stessi elementi naturali (sali minerali) e che assorbe la stessa acqua, entra maggiormente in sintonia con il singolo soggetto che a essi si rivolge e con le strutture anatomiche del suo corpo (fegato, pancreas, muscoli e cervello).

Siamo così stati fortunati ad aver incontrato sulla nostra strada un'altra metodica che ben si abbina e ottimamente affianca quelle più titolate e universalmente conosciute nel panorama terapeutico del globo terrestre. In primis l'omeopatia, la fitoterapia, i diversi tipi di fiori, le essenze e gli aromi naturali, gli oligoelementi e, non ultimi, i sali di Schùssler.

È con questo intendimento che mi sono avvicinato a quest'opera che vi apprestate a leggere. Ampliare l'orizzonte terapeutico, fornire valide alternative ai rimedi che già avete avuto modo di conoscere e sperimentare negli anni passati su voi stessi e sui clienti o pazienti. Rendervi edotti e farvi partecipi della mia personale esperienza sul campo nell'utilizzo dei rimedi, in modo da orientarvi nella scelta.

Forte della considerazione che i fiori sono distribuiti capillarmente, nelle farmacie e nelle erboristerie sparse su tutto il territorio nazionale, e potranno quindi essere disponibili e impiegati da tutti, indipendentemente dal sesso e dall'età. In effetti, come medici e psicologi, abbiamo sempre la sensazione di non saperne mai abbastanza e che ogni occasione sia buona per studiare, approfondire, ricercare, sperimentare e provvedere, per quanto possibile, alla salute del prossimo e di chi a noi si rivolge nel tentativo di ritrovare il benessere e guarire. Vedere un porto sicuro dopo tanto naufragare.

In quest'ottica ho deciso di trattare l'argomento in modo differente da quello a cui siete abituati. In questo saggio ho sposato un'esposizione di tipo narrativo, immaginativa e intuitiva, traendo lo spunto creativo dai racconti che, negli anni, si sono affacciati sulla porta del mio studio e mi sono stati fatti da pazienti in carne e ossa. Tante straordinarie storie che meritano di essere ascoltate per imparare a impiegare al meglio i fiori.

Naturalmente, non occorre specificarlo, ho omesso, per questioni di privacy e non solo, la vera identità delle persone trattate e, anche se qualcuno mi ha invitato caldamente a non oscurare il proprio volto rendendo pubblica la propria identità, non l'ho accontentato. La sofferenza non è mai uno show ma la descrizione di ciò che avviene nell'animo umano può insegnare, mi auguro, a non essere i soli al mondo a soffrire intensamente e a sapere che qualcuno, grazie alla sua specifica preparazione, può esserci d'aiuto.

Voi, amici lettori, siete invitati a identificare le caratteristiche descritte nei pazienti durante la trattazione dei singoli fiori e paragonarle a quelle di chi vi sta di fronte: i pazienti - per i medici e gli psicologi - ma anche gli amici, i parenti o i conoscenti che a voi si rivolgeranno, sempre più spesso e numerosi!, sulla base delle vostre capacità e affidandosi alle conoscenze acquisite in materia.

Vedrete, cari ragazzi e affezionati lettori, i risultati non tarderanno ad arrivare. E questo concetto mi invita a introdurre il prossimo paragrafo.

Effetti collaterali

I fiori italiani sono del tutto privi di fastidiosi effetti collaterali. Quelli che si verificano, tanto per intenderci, con gli psicofarmaci e i farmaci chimici in genere. Per questa ragione si possono impiegare con assoluta tranquillità. Anche in mani non del tutto esperte non sono capaci di recar danno a chicchessia. E questo è già un buon punto di partenza!

Per abilitare al loro impiego non è richiesto alcun titolo di studio specifico, né sono indispensabili preparazioni particolari dal punto di vista scientifico e professionale. Tuttavia è caldamente consigliato far ricorso, in ogni caso, alle regole del buon senso.

Quello che tutti noi dovremmo avere, a prescindere dal titolo di studio che abbiamo conseguito nel corso degli anni. All'inizio, soprattutto per i neofiti, lo stesso Bach consigliava di sperimentare su di sé gli effetti dei "farmaci naturali", per constatarne gli effetti e valutarne le potenzialità. E comprendere ciò che può avvenire nell'animo umano sotto l'effetto di una terapia.

Imparerete in questo modo tante cose.

Per esempio: state passando un periodo triste? Potrete rivolgervi a pinguicola. Siete gelosi, in questo momento della vita, o non vi sentite compresi? Bene, fra poco capirete che gelsomino è il "vostro rimedio". Vi sentite tesi a livello muscolare? C'è una soluzione anche a questo. Non ve la sveliamo subito; c'è tempo per ogni cosa...

L'assunzione andrà fatta, come vi spiegherò tra pochissimo, con semplici e intuitive regole di facile applicazione pratica. Nel frattempo, una volta iniziata la terapia su voi stessi, potreste prendere nota degli effetti riscontrati, dei piccoli cambiamenti, dei disturbi che si potrebbero verificare. Ma anche dei miglioramenti degli stati d'animo, annotando con cura su un quaderno il modo in cui cambiano le vostre sensazioni nel tempo. Lascerete una traccia delle percezioni emotive sulla carta, sensazioni che potrete ricordare con piacere fra qualche tempo.

L'esperienza sul campo è importante e formativa e così come qualcuno sostiene che i medici debbano sperimentare sulla propria pelle cosa significhi "essere pazienti" (alcune università americane, a tal proposito, "costringono" i futuri medici nel corso degli studi a vestire il pigiama e ad accomodarsi sul letto del malato, per vedere davvero cosa voglia dire essere bisognosi di cure, essere dall'altra parte della barricata!) così anche chi si appresta a usare i fiori sul prossimo deve fare un po' di gavetta e addentrarsi nell'autoanalisi dei propri sentimenti. Solo così potrà comprendere, per davvero, cosa proverà chi gli starà di fronte, un domani.

Quando avvengono i miglioramenti?

Nella maggior parte dei casi i miglioramenti avvengono in fretta. Se il fiore è giusto, osserverete spesso su voi stessi, prima che sugli altri, degli immediati mutamenti. In genere l'anima si rasserena, si diventa più consapevoli di ciò che si è e di ciò che si vuole diventare... Si vive in un clima di fiducia e di serenità e ciò aiuta notevolmente ad affondare sul nascere qualsiasi problema di natura psicologica si dovesse presentare.

Spesso solo l'idea di aver assunto qualcosa o la considerazione che si sia sentita la necessità di essere aiutati, è sufficiente per creare modificazioni di coscienza molto utili al rinnovamento del vostro stato emozionale. Il resto lo faranno i fiori, statene certi.

Le responsabilità eccessive diventano più tollerabili, le angosce si sciolgono progressivamente come neve al sole. I sensi di colpa scemano gradatamente (occorrono generalmente da due a tre settimane in questo specifico caso).

Il pessimismo lascia spazio a una visione più rosea del mondo, la durezza verso se stessi si tramuta dolcemente in compassione e accettazione dei propri lati negativi. Ogni stato può essere modificato. Chi si sente bloccato, incapace di muoversi e immobile, potrà sentire fluire dentro di sé un movimento energetico positivo e così via.

I vantaggi dell'impiego dei fiori italiani

Rispetto ad altre terapie i fiori italiani presentano indubbiamente alcuni vantaggi. Sono semplici da impiegare, non necessitano di uno studio approfondito del paziente sul versante prettamente medico e specialistico (anamnesi ed esame obiettivo) e, rispetto ai farmaci omeopatici, non presentano peggioramenti iniziali della sintomatologia.

In effetti, possono essere impiegati su bambini e adolescenti, persino su donne in stato di gravidanza (avendo l'accortezza di far evaporare l'alcool della confezione), su pazienti diabetici o cardiopatici o che assumono contemporaneamente altre terapie concomitanti (ad esempio farmaci per la pressione arteriosa, per il colesterolo, fluidificanti del sangue, antibiotici o antinfiammatori non steroidei).

Non sono controindicati neppure per i portatori di pace-maker o per chi abbia subito interventi chirurgici.

E tuttavia buona norma informarsi, in linea generale, dello stato di salute e delle condizioni fisiche e avvertire comunque il medico curante o lo specialista delle terapie che intendete suggerire. Cercate una collaborazione con le altre figure professionali che gravitano attorno alla persona che andrete a curare.

La raccolta dei fiori italiani

Giovanna Tolio informa che i fiori italiani Flos Animi "vengono preparati, con ottimo brandy biologico italiano, secondo il metodo originale della Floriterapia del dottor Bach. I fiori sono raccolti con attenzione e amore, nelle diverse zone d'Italia, dai monti oltre i 2000 metri d'altezza, alle pianure o a livello del mare, in quantità minime e nel pieno rispetto della salvaguardia delle varie specie e della bio-diversità".

Le diciotto specie di fiori vivono nella nostra natura, respirano la nostra stessa aria e affondano le loro radici nella terra che è la nostra terra.

Terapia con i Fiori Italiani

Per curare i disturbi psichici ed emozionali

Roberto Pagnanelli

Curare i disturbi psichici ed emozionali! Quando si pensa ai fiori, in ambito terapeutico, la mente va subito a quelli di Bach, il cui successo è stato planetario: hanno cambiato le sorti psicologiche di milioni di persone...

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Roberto Pagnanelli, nato a Milano il 17.12.1963, è medico chirurgo specialista in psichiatria, diplomato in omeopatia, e psicoterapia. Si occupa di ansia, attacchi di panico, depressione, fobie e disturbi psicosomatici. E' diplomato all'Istituto Superiore di medicina olistica presso...
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