Micoterapia: scopri il fungo Hericium
La Redazione di Macrolibrarsi
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Scopri cosa dicono davvero gli studi su mente e intestino (e i suoi limiti reali)
Fra i funghi medicinali usati in micoterapia, l’Hericium (Hericium erinaceus, noto anche come “criniera di leone” o lion's mane) ha assunto un posto di particolare rilievo.
Molto usato sia per uso alimentare che terapeutico in Cina e in Giappone, in passato è stato impiegato per alleviare disturbi gastrointestinali, malattie di fegato, reni e milza e per la regolazione cardiaca (mentre i nativi americani lo utilizzavano contro le emorragie).
Grazie alla presenza dei composti contenuti nel suo fitocomplesso, ha dimostrato di avere diverse proprietà per la salute, svolgendo attività antiossidanti, antinfiammatorie e neuroprotettive.
In questo articolo vediamo cosa è emerso in relazione a intestino e cervello, due ambiti per cui questo fungo viene spesso decantato. Vediamo cosa emerge dalla ricerca e cosa ancora merita approfondimenti, al fine di fare chiarezza e poter scegliere il prodotto più adatto alle tue esigenze.
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Hericium: le proprietà
L'Hericium è un fungo commestibile, usato da secoli nella medicina tradizionale cinese e giapponese, soprattutto per lo stomaco e la digestione.
Rientra fra i funghi più utilizzati nella micoterapia, cioè l'uso dei funghi medicinali come approccio complementare alle cure mediche per sostenere l'organismo e migliorarne la funzionalità. In particolare, viene spesso ricordato per gli effetti dei suoi principi attivi su memoria e concentrazione, umore e stress, e salute dell'intestino.
Il fungo, infatti, contiene diverse sostanze e principi attivi, fra i quali:
- polisaccaridi, soprattutto betaglucani,
- terpenoidi, in particolare gli ericenoni (presenti nel corpo fruttifero) e le erinacine (presenti nel micelio),
- composti fenolici e proteine bioattive,
- amminoacidi, fra cui l’ergotioneina che deriva dall'istidina.
Allo stato attuale esistono diversi studi di laboratorio che dimostrano che il fungo contribuisce a contrastare l'infiammazione e a proteggere le cellule nervose.
Fungo Hericium: i benefici secondo gli studi

Visto il crescente interesse che il fungo ha destato anche in Occidente e in Europa negli ultimi vent’anni, gli studiosi hanno cercato di capire quali fossero i benefici reali e i limiti dell'Hericium.
Sebbene gran parte della ricerca attuale sia basata su studi preliminari e di laboratorio, diversi di questi hanno esplorato i potenziali benefici del fungo anche negli esseri umani, in particolare in caso di malattie neurodegenerative, per la funzione cognitiva e la salute gastrointestinale.
Ecco cosa è emerso.
Capacità neuroprotettiva e memoria
Uno degli studi clinici più significativi ha indagato gli effetti dell'Hericium sulla funzione cognitiva in uomini e donne giapponesi di età compresa tra 50 e 80 anni con lieve deterioramento cognitivo.
In uno studio randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, le persone che hanno assunto estratto di Hericium per 16 settimane hanno mostrato miglioramenti nelle prestazioni cognitive rispetto al gruppo che ha assunto un placebo.
Nello specifico, il fungo può contribuire a migliorare la memoria, la concentrazione e la capacità di apprendimento.
I ricercatori hanno però notato che tali benefici diminuivano con l’interruzione dell’assunzione, suggerendo la necessità di un'assunzione continuativa per mantenere i miglioramenti cognitivi acquisiti. In altre parole, i benefici sono avvertiti durante l'assunzione, ma non sono duraturi.
Deterioramento cognitivo in presenza di Alzeheimer lieve
Viste le proprietà dell’Hericium, molti studi preliminari sono stati condotti per verificare il suo potenziale in caso di morbo di Alzheimer.
Gli studi umani sono ancora pochi, tuttavia i risultati sembrano essere promettenti.
Uno studio pilota condotto per valutare l'efficacia cognitiva dell’Hericium in cui sono stati coinvolti 68 pazienti con morbo di Alzheimer lieve ha messo in evidenza che l’assunzione ha contribuito a ridurre i sintomi del lieve deterioramento cognitivo.
Colite ulcerosa e ulcere gastriche
Le capacità antiossidanti e antinfiammatorie dell’Hericium possono risultare utili per contrastare le ulcere gastriche, proteggendo, in questo modo, il rivestimento della mucosa e promuovendo la riparazione dei tessuti.
Il fungo criniera di leone potrebbe contrastare lo sviluppo delle ulcere gastriche inibendo la crescitadell’Helicobacter pylori, responsabile della comparsa delle ulcere, proteggendo anche la mucosa gastrica dal deterioramento, sebbene non vi siano ancora studi che abbiano verificato se l’estratto abbia gli stessi effetti all’interno dello stomaco umano.
Uno studio italiano, condotto su 201 pazienti con colite ulcerosa di grado lieve-moderato, ha messo in evidenza, tuttavia, che l’assunzione continuativa di un integratore a base di estratto titolato di Hericium, quercetina, berberina, niacina e biotina ha contribuito a migliorare i sintomi e anche il benessere personale.

Limiti dell’Hericium
Ecci gli ambiti in cui gli studi sull’Hericium sono ancora ridotti o non esaustivi.
Morbo di Crohn
Quando lo studio condotto sui pazienti con colite ulcerosa è stato ripetuto su persone affette da morbo di Crohn, i benefici sono risultati più o meno gli stessi di quelli osservati nel gruppo che ha assunto il placebo. Servono dunque ulteriori studi per chiarire l'efficacia in questo contesto.
Ansia e depressione lieve
Dato che è stato ipotizzato che ansia e depressione siano due condizioni che possono essere favorite da una condizione di infiammazione cronica di basso grado, si è cercato di capire se l’Hericium, viste le sue proprietà, possa avere dei benefici in questo ambito.
Al momento, però, i pochi studi disponibili sono di laboratorio, per quanto promettenti: hanno dimostrato che gli estratti del fungo possono contribuire a contrastare ansia e depressione lievi, ma mancano gli studi umani per confermarlo.
Quale Hericium scegliere e i diversi formati
Nel nostro reparto di Erboristeria e Integratori, trovi l'Hericium in diverse tipologie e formati, a seconda delle preferenze di assunzione e del tipo di formulazione:
- capsule e compresse: sono il formato più comune e pratico. Possono essere titolate in polisaccaridi (come questo integratore) che significa che permettono un dosaggio preciso e costante nel tempo, per chi ha necessità di assumere un dosaggio fisso di principio attivo.
- polvere: rappresenta la forma più versatile per chi preferisce evitare le capsule. Può essere facilmente sciolta in acqua tiepida, bevande vegetali, frullati o tisane.
- estratti singoli vs formule composte: è possibile scegliere l'Hericium come unico ingrediente (estratto monocomponente) oppure all'interno di formulazioni sinergiche, dove il fungo viene abbinato ad altre sostanze vegetali, ad esempio per potenziare gli effetti sulla memoria e la concentrazione, o vitamine (come quercetina e biotina) per lavorare su più fronti.
Controindicazioni ed effetti collaterali
Generalmente l’Hericium è considerato sicuro.
Tuttavia, in presenza di allergia o sensibilità ai funghi prima di assumere integratori di Hericium è meglio chiedere il parere del proprio medico. In un caso, l’assunzione da parte di una persona con allergia ai funghi, ha causato la sindrome da distress respiratorio.
Sono stati inoltre documentati casi di persone che hanno manifestato eruzioni cutanee, disturbi addominali e nausea dopo aver assunto il fungo.
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