800 089 433 / 0547 346 317
Assistenza Clienti — Lun/ven 9:00-18:00

Meridiani - Estratto da "Yin Yoga"

di Stefanie Arend 22 giorni fa


Meridiani - Estratto da "Yin Yoga"

Leggi in anteprima un capitolo tratto dal libro di Stefanie Arend e scopri un modo per diventare più agile e rilassare la tua muscolatura

Nella medicina cinese sono definiti meridiani i canali energetici attraverso i quali il Qi scorre in tutto il corpo unendo varie regioni in una sorta di reticolo di collegamento. Per mantenere un buono stato di salute è importante che l'energia possa fluire liberamente attraverso i meridiani; se questo reticolo presenta blocchi o ristagni, lo scorrere del Qi ne risente causando dolore fisico o stati di disequilibrio.

Indice dei contenuti:

I meridiani nello Yin Yoga

Nella medicina cinese sono stati riconosciuti 71 meridiani, di cui 14 sono considerati principali. Ciascuno dei dieci organi più importanti è collegato a un meridiano, che potrà avere un orientamento Yin o Yang a seconda delle caratteristiche specifiche dell'organo di riferimento.

Lungo i meridiani si trovano punti speciali che possono essere stimolati tramite digitopressione o agopuntura per sciogliere i blocchi o mobilizzare l'energia. Sei meridiani iniziano o terminano nei piedi, altri sei sono collocati nelle mani e due si definiscono canali principali e non sono correlati a nessun organo specifico.

Questi ultimi scorrono al centro del busto e insieme permettono di controllare lo Yin e lo Yang in tutto l'organismo; i meridiani corrispondenti si trovano ai due lati del corpo.

Lo Yin Yoga offre un importante vantaggio per la salute: infatti, mantenere a lungo una posizione passiva permette di caricare di energia e di purificare i meridiani.

Come effetto, lo Yin Yoga può essere paragonato a un trattamento di agopuntura; purificando i meridiani e sciogliendo i blocchi si ottiene un ribilanciamento del flusso del Qi.

Di conseguenza, questo tipo di yoga è un'alternativa ottimale e preziosa per coloro che vorrebbero affidarsi all'agopuntura ma hanno paura degli aghi.

I vari esercizi permettono di agire su diversi meridiani del corpo; è così possibile concentrarsi su un determinato organo, per esempio il fegato, scegliendo alcuni esercizi mirati, o cercare di lavorare in modo distico coinvolgendo così più parti del corpo possibile e riattivando l'intero flusso del Qi e tutti i meridiani principali.

Andamento dei meridiani

La parte superiore del corpo ha un orientamento yang, quella inferiore è orientata allo yin; tuttavia, questa ripartizione non coincide necessariamente con l'andamento dei meridiani.

Ai meridiani yin che scorrono nelle gambe sono associati gli organi pieni (Zang) che tesaurizzano l'energia, ossia milza, reni e fegato; al contrario, vescica, cistifellea e stomaco sono organi vuoti (Fu) a cui corrispondono meridiani yang.

Lo stesso principio si ritrova nelle braccia, dove a cuore, pericardio e polmoni si associano meridiani yin e il triplice riscaldatore, l'intestino crasso e l'intestino tenue corrispondono a meridiani yang. Il Vaso Governatore è yang, il Vaso Concezione è yin.

Per la pratica yoga, tuttavia, è l'approccio agli esercizi che fa la differenza: non importa che si tratti di meridiani yin o yang, nello Yin Yoga è fondamentale stimolare e allungare tutti i meridiani in modo delicato e passivo.

Ciascun meridiano ha molte diramazioni secondarie; nelle immagini che seguono sono rappresentati solo i canali principali.

Il meridiano Fegato

Il meridiano Fegato ha origine sul lato esterno dell’alluce, percorre il dorso del piede, passa anteriormente al malleolo interno e sale lungo il lato interno della coscia per raggiungere l'inguine. Da qui contorna i genitali esterni, attraversa il basso ventre e penetra nel fegato e nella vescicola biliare, da dove si ramifica in varie direzioni e un suo ramo secondario si unisce al meridiano principale Polmone.

Il meridiano Fegato prosegue poi verso l’alto, percorre il collo e penetra negli occhi prima di diramarsi nuovamente. Un ramo segue le guance e contorna le labbra, l’altro attraversa la fronte e raggiunge la calotta cranica, dove si congiunge al Vaso Governatore.

Uno stato di disequilibrio epatico può comportare dolori alla schiena o al ventre, disturbi al sistema nervoso e attacchi d'ira e di rabbia frequenti e ingiustificati.

Il meridiano Cistifellea

Il meridiano Cistifellea inizia agli angoli esterni degli occhi in prossimità del meridiano Fegato e si dirama in due direzioni: un ramo principale rimane sulla superfìcie del corpo allungandosi a zig-zag lungo i lati della testa e sopra le orecchie prima di proseguire verso il basso lungo il lato esterno della nuca.

Da qui scende sulle spalle fino a sotto il braccio, prosegue a zig-zag lungo le costole e raggiunge i fianchi. Il secondo ramo segue le guance e penetra scendendo verso il basso fino al fegato e alla cistifellea.

Sul lato anteriore dei fianchi i due rami si ricongiungono e scorrono esternamente alla gamba fino al malleolo, da dove attraversa il dorso del piede e si allunga fino al quarto dito e all'alluce, dove si unisce al meridiano Fegato.

Mal di testa, vista annebbiata e dolori sul lato esterno del corpo (compresi occhi, orecchie e collo) possono essere sintomi di disturbi a questo meridiano.

Il meridiano Rene

Il meridiano Rene trae origine esternamente al mignolo del piede, raggiunge il centro plantare, risale sul bordo inferiore della tuberosità dell'osso na- vicolare e contorna il malleolo interno; discende sul tallone e sale lungo la faccia mediale della gamba proprio sotto al meridiano Fegato fino a raggiungere il coccige.

Successivamente penetra attraverso la colonna nei reni e genera rami secondari; il ramo principale prosegue verso il meridiano Cistifellea per riemergere sulla superfìcie del ventre, salire al petto e sfociare sotto il bordo inferiore della clavicola. Il secondo ramo sale al fegato e attraversa il diaframma per raggiungere i lobi polmonari, la gola e la radice della lingua.

I disturbi al meridiano Rene possono provocare problemi ginecologici o urologici con sintomi quali il bisogno frequente di urinare, l’impotenza o la debolezza delle estremità inferiori; gli stati di disequilibrio possono mettersi in evidenza anche ai reni, ai polmoni e alla gola. Sul piano emotivo i reni possono causare per esempio timore e paura.

Il meridiano Vescica

Come il meridiano Cistifellea, anche questo meridiano ha origine dall'angolo interno dell'occhio e attraversa la fronte per arrivare alla sommità del cranio. Da qui, un ramo penetra nel cervello, riemerge a livello della scapola e scende lungo la colonna vertebrale fino al gluteo dove penetra nuovamente verso l'interno raggiungendo la vescica e i reni.

Il secondo ramo si estende dalla sommità del cranio alla spalla attraversando il collo, per poi scendere parallelamente al primo ramo ma esternamente allo stesso. Passa sul gluteo, prosegue lungo la parte posteriore della coscia e del polpaccio per spostarsi poi all'esterno e proseguire lungo il bordo esterno del piede fino alla punta del mignolo, dove trae origine il meridiano Rene.

Disfunzioni della vescica possono provocare mal di schiena, mal di testa, necessità impellente o difficoltà a urinare, problemi psicologici e patologie a carico degli arti inferiori.

Il meridiano Milza

Il percorso del meridiano Milza inizia nell'angolo interno dell'alluce, sale sul collo del piede in direzione del malleolo, segue il bordo interno della tibia fino al ginocchio e passa davanti al meridiano Fegato per attraversare l’inguine e penetrare nell'addome.

Si unisce alla milza e allo stomaco, dove si dirama: il ramo principale emerge sulla superficie del corpo e sale al petto e alla gola, dove penetra nuovamente in profondità per raggiungere la lingua.

Il secondo ramo rimane in profondità e continua verso il cuore, dove si congiunge al meridiano Cuore. Eventuali disfunzioni al meridiano Milza possono causare sintomi quali disturbi gastrici, vomito, gonfiore di pancia o preoccupazioni infondate.

Il meridiano Stomaco

Il meridiano Stomaco inizia a lato del naso, sale all'angolo esterno dell'occhio dove intercetta il meridiano Vescica e costeggia il naso scendendo alla gengiva superiore e alle labbra.

Corre lungo il margine inferiore della mandibola e si biforca in due rami, uno verso l'alto e l'altro verso il basso; il primo passa davanti all'orecchio per poi piegare verso la fronte.

L'altro ramo scende lungo il corpo, attraversa il diaframma e raggiunge lo stomaco e la milza.

Un terzo ramo scende dalla mandibola inferiore lungo il lato esterno del corpo, attraversa il petto e il ventre e raggiunge l'inguine. Il ramo che attraversa lo stomaco si congiunge a un terzo ramo che da qui prosegue verso il basso lungo il lato esterno della gamba fino alla punta del piede, dove si dirama nuovamente in due.

Il ramo principale termina sul lato esterno del secondo dito, mentre l'altro penetra verso il lato interno dell'alluce e intercetta il meridiano Milza. Sotto al ginocchio parte un ulteriore ramo che scende fino al terzo dito del piede.

Come già indicato per il meridiano Milza, anche in caso di disfunzioni di questo meridiano si possono riscontrare disturbi alla pancia come vomito, gonfiore, difficoltà digestive, dolori lungo il meridiano (bocca, naso, denti ecc.) e disturbi psicologici.

Il meridiano Cuore

I tre rami del meridiano Cuore hanno origine nel cuore; un ramo attraversa poi il diaframma e scende verso l'intestino tenue, un altro sale attraverso la gola fino all'occhio e il terzo attraversa il petto e i polmoni fino a raggiungere l’ascella, per poi proseguire lungo il lato interno del braccio, incrociare il polso e il palmo della mano e terminare sul lato interno della punta del mignolo, dove si congiunge al meridiano Intestino tenue.

Disturbi cardiaci e intercostali, insonnia, sudorazione notturna e disturbi psicologici sono i tipici sintomi di stati di disequilibrio del meridiano Cuore.

Il meridiano Intestino tenue

Il meridiano Intestino tenue ha inizio nella parte dorsale del dito mignolo, dove termina il meridiano Cuore. Attraversa poi il fianco esterno della mano verso il polso e prosegue lungo l'esterno del braccio fino alla spalla; dopo aver contornato la spalla posteriore intercetta il vaso Governatore, dove si dirama in tre.

Un ramo penetra in profondità e raggiunge cuore, diaframma e stomaco prima di sfociare nell'intestino tenue; un altro segue il lato esterno del collo, corre lungo la guancia verso l'angolo esterno dell'occhio e sale all'orecchio. Il terzo si dirama all'altezza della guancia e sale verso l'occhio interno dove si congiunge al meridiano Vescica.

Disfunzioni al meridiano Intestino tenue possono provocare disturbi agli occhi o alle orecchie, problemi di stomaco o dolori al basso ventre, al collo o alle spalle.

Il meridiano Polmone

Il meridiano Polmone origina all'interno dell'addome proprio sopra all'ombelico e scende all'intestino crasso, da dove risale attraversando il diaframma e unendosi allo stomaco.

Prosegue poi verso l'alto e attraversa i lobi polmonari fino alla gola, dove riemerge all'altezza della spalla anteriore sotto alla clavicola. Da qui scende lungo il braccio, passa il polso e raggiunge il lato esterno del pollice per terminare sulla punta del dito stesso.

Un ramo minore si stacca all'altezza del polso e termina sulla punta dell'indice, dove intercetta il meridiano Intestino crasso.

Difficoltà respiratorie, tosse, asma, dolori al petto, tristezza cronica e depressione possono essere causati da disturbi al meridiano Polmone.

Il meridiano Intestino crasso

Il meridiano Intestino crasso inizia sulla punta dell'indice e si estende alla parte superiore della spalla seguendo il lato esterno del braccio e alla colonna vertebrale attraverso le scapole. Qui si dirama conducendo, da un lato, ai polmoni, al diaframma e all'intestino crasso; l'altro ramo attraversa la gola e penetra attraverso la parte inferiore della guancia nelle gengive per circondare l'arcata dentale inferiore.

Sulla superficie del corpo contorna anche le labbra superiori per poi salire al naso e congiungersi al meridiano Stomaco. Disturbi al cavo orale, ai denti, al naso, alla gola, al collo e alle spalle possono essere sintomo di problemi al meridiano Intestino crasso.

Il meridiano Pericardio

Il pericardio riveste il cuore e viene considerato un organo a se stante dalla medicina cinese. Il meridiano Pericardio trae origine nel petto, dove è collegato al pericardio; da qui scende per intercettare il meridiano Triplice riscaldatore.

Un altro ramo attraversa orizzontalmente il torace ed emerge in superficie attraverso le costole, prosegue alle ascelle e al bicipite anteriore e scende lungo il lato esterno del braccio fino al palmo della mano. Infine termina sulla punta del medio.

Un ramo minore si estende dal palmo della mano alla punta dell'anulare, dove intercetta il meridiano Triplice riscaldatore.

Blocchi del meridiano Pericardio possono essere causa di dolori cardiaci, cattiva circolazione sanguigna, disturbi gastrici e psicologici.

Il meridiano Triplice riscaldatore

Il meridiano del Triplice riscaldatore ha origine in prossimità dell'angolo ungueale laterale dell'anulare, dove termina il meridiano Pericardio, passa sul dorso della mano dirigendosi verso il polso. Da qui risale l'avambraccio attraverso il gomito e, scorrendo sul lato posteriore del braccio, arriva alla spalla esterna. Poi risale sulla spalla e scende frontalmente al petto fino a sotto lo sterno.

Qui si dirama: il ramo principale va al pericardio, attraversa il diaframma e passa nei tre riscaldatori superiore (regione del petto), medio (regione addominale) e inferiore (regione del bacino).

Il secondo ramo risale il lato del collo, circonda l’orecchio passando dietro di esso e prosegue sul lato del viso. Un altro ramo minore porta dal retro dell'orecchio all'angolo esterno dell'occhio dove si ricongiunge con il meridiano Cistifellea.

La medicina occidentale non riconosce alcun organo che corrisponda al Triplice riscaldatore, che tuttavia influenza tutti gli organi del corpo umano.

Disturbi al Triplice riscaldatore possono comportare dolori al lato del viso, al collo, alla gola e alla pancia.

Ai dodici meridiani Yin e Yang si aggiungono sei coppie di organi, anch'esse orientate allo Yin o allo Yang; inoltre, esistono altri due importanti meridiani riconosciuti dalla medicina cinese: il Vaso Governatore e il Vaso Concezione. Questi due vasi sono considerati fondamentali poiché presentano agopunti che non si ritrovano negli altri dodici meridiani.

Insieme, il Vaso Governatore e il Vaso Concezione regolano lo Yin e lo Yang di tutto il corpo. Le immagini che seguono descrivono il ramo principale di ciascun vaso.

Il Vaso Governatore

Il dott. Motoyama paragona il Vaso Governatore al cosiddetto Sushum- na Nadi che nello yoga corrisponde al canale nervoso centrale.

Il Vaso Governatore ha origine nel basso ventre e si riparte in tre rami: i due minori salgono ai reni, mentre quello principale va al perineo dove penetra nel midollo spinale e risale la colonna vertebrale fino al cervello.

Questo ramo attraversa l'apice del cranio, arriva al centro della fronte, scende al naso e termina sulle gengive superiori. Per depurare questo meridiano il dott. Motoyama consiglia di effettuare la respirazione alternata “Nadi Shodhana", inspirando ed espirando alternativamente da una narice e dall’altra.

Il Vaso Concezione

Il Vaso Concezione inizia nel basso ventre, proprio accanto al Vaso Governatore; ha solo un ramo che scende al perineo dopo aver attraversato frontalmente il corpo passando per la bocca, il mento e la gola. Nella bocca si dirama, contorna le labbra e prosegue fino all'angolo inferiore degli occhi.

Yin Yoga

La via gentile verso il proprio centro interiore - Con 46 esercizi dolci e rilassanti

Stefanie Arend

Lo Yin Yoga è la chiave per aumentare l’agilità e rigenerarsi in tutta dolcezza, armonizzando le asana con la struttura del proprio corpo. Agisce sui tessuti connettivi profondi, mantenendo più a lungo le singole...

€ 13,90 € 11,82 -15,00%

Disponibilità: Immediata

Vai alla scheda


Non ci sono ancora commenti su Meridiani - Estratto da "Yin Yoga"

Golden Books S.r.l.
Via Emilia Ponente 1705
47522 Cesena (FC)
P.iva e C.F. e C.C.I.A.A. 03271030409
Reg. Impr. di Forlì – Cesena n.293305
Capitale Sociale € 12.000 I.V.
Licenza SIAE 4207/I/3993
Macrolibrarsi è un marchio registrato
di Golden Books S.r.l. - Nimaia e Tecnichemiste