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Manuale di sopravvivenza per genitori single: e ora? Ricomincio da me!

di Giuditta Pasotto, Tommaso Sacchini 10 mesi fa


Manuale di sopravvivenza per genitori single: e ora? Ricomincio da me!

Leggi un estratto dal libro di Giuditta Pasotto e Tommaso Sacchini "Genitori Single"

La parte più difficile, dopo la fine di un rapporto, è far sì che il futuro che vi aspetta non venga condizionato dal passato che avete appena vissuto. Il primo passo per beneficiare degli insegnamenti di questo manuale è prendere coscienza del fatto che state già facendo un ottimo lavoro. Benvenuti!

Adattarsi alle nuove situazioni e ai cambiamenti, per i nati nell'era in cui tutto è a portata di un click, non dovrebbe essere un"#problema".Tuttavia, se è vero che internet e i mass media propongono utili suggerimenti da seguire in caso di calamità naturali o situazioni pericolose, questi strumenti si rivelano molto meno efficaci nell'aiutare a gestire la grande trasformazione sociale che ha subito la famiglia.

Ancora oggi, infatti, i genitori si trovano privi di istruzioni e di preparazione per svolgere al meglio il proprio compito, soprattutto se lo devono affrontare individualmente, senza supporto e condivisione reciproca. In Italia circa il 40% delle unioni e dei matrimoni si conclude con un divorzio o con una separazione.

Questo manuale - semplice, ironico e pratico - è il nostro contributo per aiutarvi ad acquisire alcune tecniche di educazione dei figli, raggiungendo risultati certi e duraturi.

I bambini si formano prendendo a modello gli adulti: di conseguenza, diventano uno specchio che riflette fedelmente i modi di pensare e gli atteggiamenti dei genitori. Questo significa che, se volete cambiare i comportamenti che ritenete sbagliati nei vostri figli, non potete pretendere che ciò avvenga se non siete i primi a dare loro il buon esempio. Il buon esempio, però, non è sufficiente da solo.

In materia di educazione, gioca un ruolo fondamentale la consapevolezza che avete di voi stessi: lo sforzo più grande che dovete fare per amore dei vostri figli non è quello di soddisfarli in tutto e per tutto, ma quello di cercare (e trovare) la vostra serenità e la piena realizzazione di voi stessi.

Sta a voi, pionieri della nuova era, l'onore di formare individui felici e indipendenti interpretando e gestendo i cambiamenti sociali della famiglia, nella piena consapevolezza che un bambino è il più straordinario miracolo che potete ricevere in dono.

Era tutto perfetto, il sogno di bambina che diventava realtà: il principe azzurro, la casa, i figli, il cane e i due gatti, tutto perfetto. Il sole splendeva anche nelle più grigie giornate d'inverno e l'amore si respirava nell'aria. Poi tutto a un tratto ho iniziato a piovere: un fulmine ha preannunciato il tuono, il vento ha cominciato a soffiare e il mare a gonfiarsi... e così, nel giro di pochi mesi, è scoppiata una tempesta di quelle degne di avere un nome (tipo Katrina), che si è abbattuta sulla mia famiglia distruggendo tutto. È stato l'inizio della fine, ma anche l'inizio del nuovo inizio.

Avevo trentatré anni, due figli, un cane, due gatti, tre tartarughe, due uccellini, un lavoro, un mutuo: tanti numeri da gestire da sola. All'inizio c'è stato spazio solo per il panico, ma poi mi sono accorta che un giorno alla volta, un problema alla volta, riuscivo a sopravvivere. Trovarsi genitore single è un'esperienza molto difficile da affrontare. Oneri e onori del ruolo di genitore richiedono forza e determinazione: non hai mai la certezza che i tuoi sforzi saranno coronati da successo. Essere stati figli non semplifica questo ruolo, anzi penso che, per paura di ripetere gli stessi errori dei nostri genitori, si rischi di cadere nell'eccesso opposto.

Sono sempre stato un ragazzo tranquillo e le mie aspirazioni sono sempre state normali: sognavo un lavoro, una casa, una famiglia, un figlio o due, e un cane, un labrador magari. Serenità e tranquillità: questo è tutto quello che avrei voluto. Per alcuni i miei sogni erano troppo modesti, mi sentivo sempre ripetere che dovevo mirare più in alto, ma visto ciò che mi è capitato, forse anche il poco che sognavo era troppo.

Quando mia moglie è rimasta incinta ho provato una sensazione di completo appagamento: mi sentivo equilibrato, bilanciato e centrato. Ero l'uomo più felice del mondo. Poi è nata la nostra bambina, e il mondo mi è crollato addosso: mi sono spesso sentito inadeguato, perché non riuscivo a capire al volo i suoi bisogni, cosa che invece sembrava molto naturale per mia moglie. Cercavo di rendermi utile come potevo, non capendo che, forse, più che mia figlia dovevo aiutare mia moglie, magari nelle piccole incombenze quotidiane, tipo la casa o la spesa. Comunque, per fortuna, man mano che la bambina cresceva sono riuscito a stabilire un rapporto con lei, a ritagliarmi un mio ruolo e a essere un compagno di giochi e una figura presente, grazie alla qualità del tempo che passavamo insieme.

Dopo sei anni, quando avevo appena trovato un nuovo equilibrio in famiglia e nella coppia, è arrivato il nostro secondo figlio: un altro terremoto. Non è bastato nemmeno sapere già come gestire la situazione: io e mia moglie ci siamo persi. Non so dire se la fine della nostra relazione sia dovuta a un fattore scatenante o a una lenta erosione, ma la colpa che mi riconosco ancora oggi è quella di aver messo la testa sotto la sabbia: non ho avuto il coraggio di affrontare la situazione di petto e non ho fatto nulla per rimediare. Ho la certezza che se non fossi stato così insicuro le cose sarebbero andate diversamente.

Oggi ho quarantasei anni, vivo in una casa non lontano dalla mia famiglia, i miei figli hanno dieci e sedici anni e una cosa di cui vado fiero è il fatto di essere riuscito a mantenere un rapporto decente con la mia ex moglie. Sono fermamente convinto che in un mondo parallelo la mia vita avrebbe potuto scorrere liscia come l'avevo sempre sognata.

AVVERTENZA

Alcuni degli esercizi che accompagnano il testo possono essere eseguiti insieme ai vostri figli. In tutti questi casi è sempre indicata l'età minima che devono avere bambini e ragazzi per metterli in pratica efficacemente.

Tratto dal libro:

Genitori Single

Manuale di sopravvivenza per avere una relazione serena con i figli e con l'Ex

Giuditta Pasotto, Tommaso Sacchini

Se anche tu sei un genitore single in cerca di un nuovo equilibrio e di aiuto in primo luogo per gestire la separazione con figli, ma anche con la famiglia, con l'ex e con te stesso, troverai nel libro Genitori single di Giuditta Pasotto e Tommaso Sacchini un percorso accogliente e interattivo – con brevi testi ed esercizi pratici di semplice applicazione – per ripartire, riprendere fiducia in te stesso, abbandonare al passato i rancori e, soprattutto, costruire una nuova dimensione relazionale e affettiva con i tuoi figli.

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Giuditta Pasotto è una creativa, fotografa e mamma di due bambini. Ha creato GenGle, il più grande portale italiano dedicato ai genitori single e si occupa di aiutare i genitori che si trovano ad affrontare separazioni e divorzi o lutti.
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Tommaso Sacchini ha studiato Programmazione neuro linguistica (PNL) e Filosofia e si occupa da anni di Formazione.
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