Macrolibrarsi.it
800 089 433 / 0547 346 317
Assistenza Clienti — Lun/ven 9:00-18:00

Mamma, comprami un gioco di legno!

di Marianna Gualazzi 1 anno fa



Belli, resistenti, ecologici, didattici: i giocattoli costruiti con questo materiale piacciono a grandi e piccini

Belli, caldi, indistruttibili, didattici: i giochi in legno stanno vivendo una seconda giovinezza e sono sempre più apprezzati da grandi e piccini.

Il gioco in legno è senza tempo e ha il merito di passare di bambino in bambino, di generazione in generazione, senza rompersi o cedere il passo alle mode. I miei figli, di tre e sei anni, giocano con grande piacere con il mio meccano in legno, con le costruzioni dalle forme geometriche, con i dischi da impilare, con il mio vecchio domino in legno (che di vecchio non ha proprio nulla, essendo rimasto invariato nelle forme e nei colori), con la mia casa delle bambole e il relativo mobilio.

Tutti giochi che hanno oltre trent’anni e che sono stati usati da me, da mia sorella, dai miei cugini e che ora sono passati a loro.

Io a mia volta ho acquistato per i miei bambini diversi giochi in legno (puzzle, macchinine e mezzi di trasporto, strumenti musicali, altri cubi da costruzione, trainabili, sonagli, un cavallino a dondolo e un triciclo) che spero saranno usati anche dai figli dei miei figli e forse, chi lo sa, dai figli dei figli dei miei figli.

Educativi perché semplici

Spesso costruiti in un unico pezzo, i giochi in legno – soprattutto le costruzioni – hanno il pregio educativo della libertà: le forme semplici e geometriche invitano il bambino al gioco creativo e fantastico, non imbrigliandolo in schemi precostituiti, come accade per la maggior parte dei giochi in plastica.

Facciamo un esempio: per imparare la forma triangolo, cerchio, quadrato possiamo acquistare un gioco in plastica elettronico in cui il bambino spinge una forma e la voce registrata dice il nome della stessa e canta una canzoncina sul tema “triangolo”.

Oppure possiamo acquistare un gioco in legno molto semplice in cui abbiamo un cubo, un cilindro e un prisma a base triangolare che devono essere infilati in un contenitore in legno con tre fori, uno per ogni forma.

Mentre nel primo gioco il bambino può solo spingere un pulsante, nel secondo gioco può infilare le forme nel buco corrispondente; usare le forme solide come costruzioni e innalzare una torre di tre pezzi; oppure può unire questi tre pezzi ad altre costruzioni e dare vita a una costruzione più complessa; può infilare nel contenitore altri oggetti più piccoli e giocare a riempire e svuotare il contenitore (possono essere dei semplici sassi); può usare le forme solide per qualsiasi altro scopo suggeritogli dalla fantasia.

A casa mia, ad esempio, non di rado le forme solide in legno diventano alimenti per il gioco del “far finta di cucinare”, monete, un tesoro quando vengono messe in un sacchetto di tela o in una scatola di cartone che diventa un forziere, un mare quando vengono radunate tutte insieme sul tappeto e i bimbi decidono di tuffarcisi dentro. E chi più ne ha più ne metta.

Tossicità dei giocattoli: un motivo in più per scegliere il legno

Che il legno sia una materiale naturale lo sanno anche i muri: vale la pena ripetere come, a livello tattile e sensoriale, questa naturalità sia percepita dal bambino che è in grado di apprezzare sia il calore di questo materiale pressoché indistruttibile (molto più durevole della plastica) che di coglierne le caratteristiche di pesantezza, robustezza, solidità.

I giochi in legno lasciati naturali, ovvero non trattati con vernici, sono sicuramente tra i più sicuri per la salute dei nostri bimbi. Se scegliamo giochi in legno colorati possiamo accertarci - leggendo l’etichetta sulla confezione, chiedendo al negoziante o informandoci autonomamente in rete - se il prodotto in questione sia stato trattato con vernici atossiche.

Scegliere un gioco in legno è anche una questione di salute: i giocattoli in plastica e in generale in materiali sintetici (come i peluches) contengono tantissimi veleni che possono nuocere ai nostri piccoli. Parliamo di sostanze palesemente nocive come i ftalati (componenti chimici della plastica PVC di cui sono fatto molti giocattoli e nella quale sono presenti in forma libera), il piombo, il mercurio, la formaldeide, il bisfenolo, i ritardatori della fiamma.

Pensiamo a quante volte un bambino si porta un sonaglio o un cubo alla bocca...

Non da ultimo, i giochi in legno, quando si rovinano, si possono anche restaurare: con un po’ di carta vetrata, un po’ di pazienza e un nonno che ama il bricolage anche il gioco più scorticato può ritrovare un nuovo splendore.

Giochi in legno

  • non si rompono mai: il legno è più resistente della plastica;
  • si possono tramandare di generazione in generazione e per questo costituiscono anche un risparmio;
  • sono riciclabili;
  • sono più sicuri per la salute dei nostri bimbi;
  • sono educativi: stimolano la creatività e la capacità di soluzione dei problemi.
Vai ai GIOCHI IN LEGNO >

 

Articolo tratto da Vivi Consapevole 40

Ti consigliamo...


Laureata in Lettere Moderne, giornalista pubblicista, lavora da oltre dieci anni per il Gruppo Editoriale Macro in qualità di editor e di content manager per l'editoria periodica e per il web. Ha scritto decine di articoli di ecologia, salute naturale, gravidanza e parto consapevoli,...
Leggi di più...

Dello stesso autore


Gli ultimi articoli


Non ci sono ancora commenti su Mamma, comprami un gioco di legno!

Golden Books S.r.l.
Via Emilia Ponente 1705
47522 Cesena (FC)
P.iva e C.F. e C.C.I.A.A. 03271030409
Reg. Impr. di Forlì – Cesena n.293305
Capitale Sociale € 12.000 I.V.
Licenza SIAE 4207/I/3993
Macrolibrarsi è un marchio registrato
di Golden Books S.r.l. - Nimaia e Tecnichemiste