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Le differenze si iniziano a sentire - Estratto da "Kryon - L'Evoluzione dell'Umanità"

di Lee Carroll 5 mesi fa


Le differenze si iniziano a sentire - Estratto da "Kryon - L'Evoluzione dell'Umanità"

Leggi in anteprima un estratto dal libro e scopri qual è l'insegnamento del quattordicesimo libro di Kryon

Salve, sono Lee Carroll. Benvenuti al quattordicesimo libro di Kryon!

Beh, magari non è proprio il quattordicesimo, dato che non so come contare i libri di Kryon! Qualche anno fa, molti degli editori stranieri hanno utilizzato le canalizzazioni e la sezione Domande e Risposte del sito di Kryon per pubblicarne altri secondo un diverso ordine di numerazione. Inoltre, negli ultimi tre anni, sono state generate tre raccolte delle sue canalizzazioni ricevute nell’arco di ventisei anni. Quindi, credo che dovrei dire “Benvenuti a un altro libro di Kryon”!

Solitamente, qui inizio a parlare di Kryon come se voi non lo conosceste, avvertendovi che sono in arrivo delle strane canalizzazioni. Ma questa volta no. Questo è il mio ventiseiesimo anno e, se state leggendo queste pagine, allora conoscete già questa splendida e amorevole energia chiamata Kryon. Se questo libro vi è capitato tra le mani per caso... fatevi una bella risata! Il caso non esiste. Continuate a leggere.

Il tredicesimo libro uscì all’inizio del 2013 e fu presentato subito dopo la “linea di demarcazione” del 2012. Kryon aveva definito “linea di demarcazione” quella transizione, perché fu il momento cruciale per determinare se l’umanità sarebbe rimasta oppure no. Il titolo di quel libro è La Ricalibrazione dell’Umanità. Stava per verificarsi un cambiamento importantissimo che gli Antichi avevano predetto.

Kryon era qui proprio per quel motivo e tutto il libro sottolineava come era accaduto il tutto rivelando informazioni profonde delle ere che lo avevano sostenuto. Non erano sue informazioni, era una storia sacra ed era la profezia dell’origine dell’umanità da secoli.

Vorrei invitarvi a leggere quel libro se volete avere un quadro generale di quello che era cominciato a succedere su questo pianeta e delle canalizzazioni fatte poco prima che iniziasse il cambiamento.

Ed eccoci qui, qualche anno dopo. Ora cominciamo a vedere delle differenze e a percepire qualche trasformazione. A molti questa realtà che cambia genera paura, incomprensione e incertezza. Alla maggior parte delle persone ogni cambiamento crea disagio. Ciò significa che la sindrome del “chissà cosa succederà?” è in splendida forma e che l’umanità sta entrando lentamente in un’epoca senza alcun cartello indicatore. Ci troviamo in un importantissimo cambiamento e, mentre iniziamo a evolverci spiritualmente, veniamo tirati e spinti in molte direzioni.

Per potervi spiegare qual è il nocciolo di questo libro, vi rivelerò una cosa che mi è successa e che è rimasta un segreto della mia vita per anni.

Indice dei contenuti:

21 dicembre 2012

Certe volte la rimembranza akashica gioca degli scherzi. Può rimescolare chi sei e dove sei e modificare la stessa realtà. Normalmente questo avviene in sogno, tuttavia, se abbiamo dato il permesso e abbiamo espresso l’intenzione che le nostre esperienze di vite passate riaffiorino nel nostro adesso, la realtà potrebbe cambiare temporaneamente. A volte può capitare anche se non pensiamo di avere effettivamente espresso l’intenzione e, magari, abbiamo iniziato a interessarci di cose esoteriche e a studiare energie nuove.

Avete mai vissuto un'esperienza di confusione cerebrale o c’è mai stato nella vostra vita un cambiamento improvviso che non vi aspettavate? Shhh... non credevate lo sapessi, vero? Non raccontatelo mai a nessuno se vi succede. E questo che rende così affollate le strutture psichiatriche. Perciò, naturalmente, questo è il nostro segreto: episodi akashici di spostamento della realtà! In effetti tra le Vecchie Anime è assai più comune di quanto crediate.

Forse l’avete visto soltanto nei film, quando la musica diventa dolce e serena e le note sembrano sottolineare il “cambiamento” che sta per capitare a uno dei protagonisti. A volte lo schermo diventa bianco e l’immagine sgrana luccicando mentre gli oggetti hanno una sorta di alone. È la magia del film che dice: “preparatevi all’irreale”. Tuttavia, nel mio caso non c’era nessun film e nessuna musica, oppure sì?

Mi trovavo alle Hawaii, che per me è il centro del cuore sul pianeta. Era mattina e stavo andando a piedi verso un posto dove novecento persone si sarebbero poi incontrate per cantare, festeggiare e accogliere una nuova era sulla Terra. Era un importante raduno metafisico con il dottor Todd Ovokaitys e il coro dei Toni Pineali. Durante la giornata avrei canalizzato più volte e sapevo che sarebbe stato importante, elegante, energetico e profondo. Ed ecco che passando in un punto che dominava l’oceano, all’improvviso non ero più lì.

Era una tipica bella giornata a Maui e dall’oceano soffiava un vento dolce e caldo. Era proprio come il respiro di Madre Natura - Gaia - che accarezzava gentilmente l’aria e diffondeva una brezza benevola e positiva che dava sollievo a tutti coloro che incontrava lungo il cammino.

Riuscii a sentire l’eterno e infinito suono della risacca iniziare a cantare nella mia Akasha, quel posto nel DNA in cui è depositato ogni ricordo di ogni vita. Riflettei su come coloro che avevano vissuto qui secoli prima avessero goduto dello stesso suono, ma, in qualche modo, tutto si fuse con quel momento; stavo scivolando lentamente nella foschia del mio passato. Ero qui ed ero là nello stesso tempo.

Quelle onde, immutabili e battenti, s’infrangevano e rotolavano su se stesse da eoni, proprio lì dov’ero io. Era una forza possente e incredibile che racchiudeva i segreti di tutta la storia. Aveva visto tutto e aveva sopportato la guerra, la tempesta e il passare delle ere della Terra ininterrottamente.

L’emozione di un vento caldo sul viso, in una straordinaria cornice oceanica, non cambia molto nel corso dei millenni o, almeno, non cambia la sensazione che si prova. In qualche modo porta con sé una nota di umidità dalla risacca, sul volto e tra i capelli e, improvvisamente, si fa parte di tutto quello che è successo lì. A volte non si vorrebbe neppure respirare per paura che la visione sparisca, mentre altre volte si vuole assorbire tutto e, allora, si prende un respiro purificatore più grande possibile. Si chiudono gli occhi, si alza la testa in direzione del suono delle onde, quel suono che non si ferma mai e, indipendentemente da chi c’è con noi, in quel momento si è soli.

Questa esperienza della natura, se lo permettiamo ci parla in modi che vanno oltre qualsiasi linguaggio conosciuto sulla Terra. Può catturarci come il canto delle sirene che i marinai conoscono da sempre. Può trasportarci in luoghi che solo la storia della sabbia sotto i nostri piedi conosce. Io ero conscio del fatto che, anche migliaia di anni fa, il suono delle onde e del vento sul viso, in un giorno caldo, poteva farti fermare sulle tue orme. E quasi come se si sentisse la propria musica, come se gli elementi parlassero. Che cosa mi stavano dicendo, oggi? Era solo il vento o c’era un altro linguaggio che cercava di raggiungermi? Forse, questi elementi così puri mi stavano chiedendo di unirmi a loro per un momento? Forse stavano dicendo: “Io ti conosco! Io ti conosco!”.

Tutto a un tratto le mie scarpe erano sparite ed ero scalzo. La mia pelle era di un colore diverso, anche se non avevo modo di verificarlo. I miei capelli erano fitti e lunghi. A volte “sai” semplicemente chi sei, come in un sogno in cui sei trasportato in un altro luogo e sei tutta un’altra persona. Sapevo di essere già stato lì, o almeno su quell’isola, in qualche modo non logico e misurabile con qualcosa che potessi capire. Stavo canalizzando? La sensazione era simile e quasi mi aspettavo di essere trasportato in quel luogo magico in cui avrei potuto vedere per davvero la luce della creazione e udire la musica dell’altro lato del velo. Ma quella volta no.

Non so quanto tempo passò, ma mi fermai a guardare l’oceano. Ebbi un lieve capogiro, il che non è insolito in questi giorni, mentre lo era allora. Mi appoggiai contro un pilone stranamente incompleto e piuttosto grossolano. Ne ero consapevole e non volevo essere ferito da qualche scheggia di legno, perché avrei sentito il bruciore dell’acqua salata entrando in mare. Cosa? Non avevo intenzione di entrare in acqua!

Che cosa stava succedendo? Stavo vivendo un “momento akashico” o c’era dell’altro?

Non era la prima volta che mi succedeva alle Hawaii. Ma era la prima volta che questa cosa quasi prendeva il sopravvento e mi portava con sé. Tenni gli occhi aperti, dato che non era qualcosa che volevo in quel momento. Speravo che tenere gli occhi aperti mi avrebbe trattenuto nella realtà presente, aiutandomi contro il capogiro, ma alla fine li chiusi. Dovetti farlo. La musica della risacca era troppo intensa e la sensazione di pace e serenità troppo seducente.

Mamma era lì, ma non era veramente la mia mamma. Era la sua voce, una voce che non avevo più sentito dopo la sua morte quarant’anni prima. Ma poi cambiò e non era affatto la mia mamma. Era la mia “mamma originaria”. La voce era femminile, ma l’espressione era divina. Forse era Madre Natura o magari Pele? Dopo tutto ero alle Hawaii!

Mi venne trasmesso un messaggio che ho tenuto segreto fino ad ora. Persino le persone a me più vicine non hanno mai sentito questa storia. E veramente troppo personale e piango quando cerco di raccontarla a qualcuno. Sapevo di essere un po’ sotto pressione, dato quello che avrei fatto entro poche ore, quindi ero pronto ad accogliere un momento di dolcezza e pace tutto per me.

Quale fu il messaggio? Fu qualcosa di talmente criptico che non riuscii a comprenderlo. Avete mai fatto un sogno e poi vi siete svegliati, ma quando avete cercato di parlarne non aveva alcun senso? E stato così fino ad ora. Fino a questo libro.

Io non ricevo messaggi con voci lineari. Non mi è mai successo. Io “sento Kryon” tramite visioni e pacchetti di pensieri. E difficile da spiegare, ma lo faccio da così tanto tempo che per me è assolutamente normale. È un linguaggio a sé stante, come un’intuizione continua che rimane, così che io posso percepirla, ed è davvero multidimensionale. A molti potrebbe sembrare “sconclusionata”, ma per me ha un senso e io decifro tutto questo in una linea logica, diritta e lineare, chiamata discorso umano. È qualcosa che ho dovuto imparare a fare e quelli che mi ascoltavano nei primi tempi sanno che mi faceva sudare così tanto che dovevo cambiarmi la camicia durante la pausa tra una canalizzazione e l’altra. Fu molto tempo fa.

Ebbi la visione e non fu ciò che pensavo. Mi aspettavo ciò che avevo già visto in precedenza: una rivelazione del mio ruolo di una persona che a Maui correva verso la cima della montagna, fino al Tempio del Ringiovanimento. Per me era un’immagine normale e molto reale. Ma quello che mi arrivò era diverso, davvero diverso: ero io in un antico passato, di nuovo, e io nell’adesso, ma c’era qualcosa di strano e particolare. La voce materna era un ronzio di sottofondo, ma le parole non erano chiare. Ricevetti anche delle immagini molto confuse.

Il mio corpo era vecchio, ma non vecchio. Aveva degli anni, ma non aveva età. Come posso spiegarlo? All’improvviso ero un “futuro Antico” e questo non aveva senso. Presumo che, se misurassimo l’età in “anni di Mosè”, questa non sarebbe relativa alla nostra percezione dell’età. Ero in un corpo giovane, che aveva moltissimi anni. Si misuravano in secoli! Sentivo che tutte le esperienze della mia Akasha erano dentro di me, vivo sulla Terra. Mi sentivo così potente da poter quasi volare e lo sapevo con certezza. La voce materna continuava a ronzare e non riuscivo a sentire nulla in modo chiaro. Mi resi conto che quella voce era semplicemente il fondale di energia dentro cui questa visione doveva esistere. La mia saggezza era talmente grande che avrei potuto scrivere volumi praticamente su tutto! Avevo il controllo sulla mia salute e su come invecchiare e avevo fatto mie le leggi della fìsica. Sapevo tutto e sentivo di poterlo controllare.

In quel momento, nella mia mente c’era soltanto una spiegazione: sul pianeta ero stato un Maestro Asceso! Adesso capisco la vera interpretazione e mi sento così sciocco per la mia mancanza di comprensione. Ora sapete perché non ne ho mai parlato.

Per tutti questi anni ho sentito che quella era una visione “dell’ego”, completamente e totalmente fabbricata da quella parte di me che cercavo di sopprimere. Non avrei mai raccontato a nessuno che avevo avuto una visione in cui ero un Maestro Asceso reincarnato! Pensavo che sarebbe stata la cosa peggiore che chiunque avrebbe potuto ascoltare, e mi avrebbe piazzato immediatamente nella stessa categoria di tutti quei guru che vogliono scucirvi denaro per perdonare i vostri peccati o che vi fanno sedere ai loro piedi per 5000 dollari l’ora mentre contemplate il vostro ombelico (o il loro). Ma adesso so che cosa riguardava veramente quel messaggio. Finalmente ora capisco pienamente che cosa avvenne quel giorno.

Il Registro Akashico del nostro corpo è multidimensionale. Anche se noi lo percepiamo lineare, come una sorta di libro di storia, non lo è. Riguarda e ricorda l’energia di intere vite di emozione, compassione e lezioni. Ma non è tutto. Esso proietta anche. In uno stato multidimensionale il tempo lineare che noi conosciamo non esiste affatto. È un tempo circolare, con potenziali di energia che si ripetono. Un cerchio non finisce mai e il tempo non finisce mai. In un cerchio non c’è inizio o fine. Allora questo significa che il nostro futuro è contenuto in quel cerchio chiuso? Com’è possibile, dato che siamo noi a creare il nostro futuro man mano che andiamo avanti e gli eventi non sono ancora successi? La risposta è difficile da insegnare, se non impossibile. Pensatela in questo modo: in quel cerchio c’è già un’infinita quantità di possibilità per un’infinita quantità di tempo, tutte le possibilità. Quando creiamo le cose, attiviamo certe possibilità che sono già lì come potenziali in attesa di essere attivati. Nel processo di attivazione di qualcosa di nuovo, però, creiamo anche l’attivazione di un gruppo di altre possibilità future, che sono collegate ad esso in modo naturale.

Prendo spunto da Bruce Lipton e Gregg Braden quando parlano di come la corda di una chitarra vibra in maniera armonica se una frequenza vicina ad essa è abbastanza alta ed è la stessa frequenza o nota musicale. Perciò, senza che venga toccata, la corda può reagire con una vibrazione risonante, perché l’altra corda suona lì accanto. Il tempo è simile e, se create qualcosa di profondo, come un’invenzione rivoluzionaria, questa crea vibrazioni che risuonano con i potenziali del futuro ora che l’invenzione esiste. Queste risonanze non sono predizioni o profezie, sono piuttosto delle cose che semplicemente risuonano sul cerchio del tempo futuro. Confusi? D’accordo, eccovi una metafora.

Pensatela così: supponiamo che abbiate una partita di campionato di baseball, siete in pareggio e avete un uomo in terza base. In questo ipotetico scenario, questo potrebbe essere il “punto vincente” della partita ed è un set-up del futuro. I tifosi sono in risonanza con il set-up della vittoria e sono ansiosi e gioiosi. Quello che succederà non è garantito e molti fattori potrebbero modificarlo. Ma avere l’uomo in terza base è un forte potenziale per la vittoria. Quindi, se qualcuno dicesse: «Penso che vinceremo», sarebbe una previsione del futuro? E' un pio desiderio o significa percepire l’energia del potenziale che è presente? Avere l’uomo in terza base è in risonanza con il potenziale di una vittoria nel futuro.

Superare la linea di demarcazione del 2012 è stato ben più del momento in cui abbiamo superato un punto critico della nostra storia. Era un set-up per il futuro e tutto quanto ha iniziato a risuonare in quel cerchio multidimensionale del tempo. Secondo la fisica quantistica, questo è il paradigma di come il tempo funziona veramente. Il tempo varia anche con la velocità, la gravità e, a questo punto, chissà che altro. Ogni anno che passa scopriamo nuove cose sulla nostra realtà.

A Maui, non mi fu mostrato chi ero stato in passato, stavo ricevendo una visione di ciò che sarebbe successo! Non lo capii affatto e ora mi vengono i brividi pensando a quale fosse il vero messaggio. Quello era il NUOVO UMANO! Stavamo dando inizio a un’evoluzione del DNA e, alla fine, saremmo diventati maestri dell’età, della salute, della fisica e della nostra stessa realtà. Questo sarebbe diventato un pianeta in “stato di ascensione”, qualcosa di cui Kryon parla fin dal suo arrivo nel 1989. Era una predizione!

Il palo a cui mi ero appoggiato divenne di marmo lucido e levigato, come quello dell’hotel. Le mie belle scarpe erano tornate e io me ne stavo lì, perplesso. Ero anche un po’ seccato, perché il vento mi aveva scompigliato i capelli (cerco di tenere sempre sotto controllo i miei pochi capelli). Ora ero sicuro di essere tornato alla realtà. La mia mente strana e curiosa si domandava se i Maestri avessero avuto capigliature migliori.

Perché avevo ricevuto quell’incredibile messaggio? In tutti i miei insegnamenti l’arroganza generata dall’ego equivale a una sentenza di morte spirituale. Kryon dice che blocca la crescita e conduce in strane direzioni. Spesso è autodistruttiva. L’ho visto nella mia stessa cerchia professionale! Dunque, perché avevo ricevuto un messaggio che sembrava mettermi su di un piedistallo? Perché non ero pronto a capirlo, ma ora lo sono.

Come canale di Kryon, ora mi sento come un novellino per non aver capito affatto quel messaggio del tutto logico. Era molto logico che io lo ricevessi, visto ciò che mi accingevo a fare: stavo per partecipare ai festeggiamenti per il superamento di questa importantissima linea di demarcazione per l’umanità, che a sua volta avrebbe prodotto delle increspature nel tempo, come il punto vincente nel baseball! Sapevo cosa significava, dato che i suoi potenziali erano stati canalizzati ripetutamente. Quindi, mentre mi recavo all’evento, Kryon ha cercato di darmi un messaggio straordinario e profondo su quello che tutti noi avremmo potuto infine conseguire. Mi stava mostrando un Umano che sarebbe stato diversissimo da qualsiasi nostra idea.

E cosa feci di quell’elegante messaggio? Lo soppressi come se fosse appartenuto all’ego e non ne parlai mai. Ora ci scrivo un libro.

L’umanità è sull’orlo di un importantissimo cambiamento di coscienza. Ci vorrà moltissimo tempo, ma il tempo è garantito e abbondante (secondo Kryon). Il tempo passa e noi impariamo e cresciamo. Adesso, però, il nostro cammino sarà diverso ed è di questo che parla il libro, perché canalizzazione dopo canalizzazione Kryon ci ha dato alcuni dei potenziali che ci stanno venendo incontro, man mano che ci evolviamo verso una nuova coscienza per il pianeta. Adesso sapete perché il libro si intitola La Nuova Umanità. E la tanto attesa evoluzione della coscienza dell’umanità.

Oh, a proposito... ho chiesto a Kryon se la prossima volta avrò una chioma più folta. La risposta sembrava quasi provenire dal mio cervello. Ok, veniva da lì. A volte mi pare di avere una sorta di inopportuna sindrome di Tourette comica e che le cose mi escano dal cervello, prive di controllo.

“Oggi c'è, domani chissà”, è stata la risposta. È probabile che la prossima volta non avrò capelli.

La metafora del parco giochi

In tutte le canalizzazioni di questo libro ci sono dei riferimenti all'“uscire dal parco giochi”. Si tratta di una metafora costantemente utilizzata da Kryon che desidero spiegarvi. Ha senso, se ci pensate.

Se il 100% rappresenta la maestria, per eoni la nostra coscienza ha lavorato al 30% circa. Noi la chiamiamo “Natura Umana”, ma in realtà è una coscienza disfunzionale. Siamo progettati per essere assai più efficienti in moltissime cose, compreso il modo in cui invecchiamo e l’efficienza stessa del nostro DNA, ma siamo bloccati nelle percentuali sotto al trenta.

La vera prova di questo è la storia dell’umanità. Non ci siamo mai evoluti. Oh, abbiamo nuovi giocattoli e invenzioni, ma non ci siamo mai evoluti. Siamo nella modalità di sopravvivenza fin dal principio e solo adesso stiamo iniziando a venirne fuori. Abbiamo iniziato a ucciderci tra di noi per le risorse e il potere, o per i capricci dei pochi di stirpe reale fin dagli albori della storia. Ci siamo inflitti a vicenda l’orrore del dolore della guerra, la morte e la sofferenza di milioni di persone. Poi l’abbiamo fatto ancora e ancora. E quasi come se non avessimo imparato che proprio non funziona! Una guerra ha condotto a un’altra e, spesso, era la stessa guerra con gli stessi giocatori, in maniera seriale.

Nel corso della storia i grandi filosofi ci hanno lasciato molti aforismi che in pratica dicono che è sciocco chi tenta di fare ripetutamente la stessa cosa aspettandosi risultati diversi.

Noi siamo quegli sciocchi. Ripetutamente la guerra ha creato altra guerra.

Era come se le nazioni esistessero per produrre eserciti e flotte da conquista, e se considerate le nazioni più grandi della Terra l’hanno fatto TUTTE! Siamo una società guerrafondaia e la parte triste è che ci aspettiamo ancora che sia così. Le “increspature” nel tempo dicono che “da tempo” avremmo dovuto avere un’altra guerra! E talmente radicato dentro di noi che è diventato normale per l’umanità. Ci aspettiamo effettivamente la prossima puntata della nostra disfunzione... fino ad ora.

Non starò a ripassare che cosa sia successo per cambiare tutto questo. Quello è stato fatto nel libro di Kryon La Ricalibrazione deirUmanità. In effetti gli Antichi predissero che se avessimo superato l’atteso Armageddon dell’anno 2000 e avessimo superato la precessione degli equinozi del 2012, avremmo iniziato ad avere il potenziale per una coscienza più elevata. Questa profezia fu scritta nei loro calendari, incisa nelle pareti dei loro edifici e dipinta sulle rocce delle montagne dove vivevano. Era dappertutto!

La coscienza superiore è una coscienza che può iniziare a collaborare nel compromesso e nella cooperazione per fare in modo che una società funzioni senza guerre. Basta guerre sarebbe un dato di fatto, e non la conclusione o l’obiettivo principale. Sarebbe l’inizio di un nuovo mondo e di un nuovo modo di pensare. Kryon ha predetto anche che con il tempo gli studiosi riguarderanno la storia e chiameranno “Era Barbarica” tutto il periodo prima del 2012. Esiste persino la possibilità che si potrà ridefinire il tempo da questo punto in poi, come si fece con a.C./d.C., a rappresentazione di un evento profondo che ha cambiato l’energia del pianeta. Solo il tempo potrà dirlo, ma, intanto, noi siamo in transizione, in un grande cambiamento.

Io chiedo a te, Vecchia Anima, chi vuole la guerra? In un’energia di “non più stare a guardare” (come ha detto Kiyon) si capisce chi è che la vuole. La coscienza di sopravvivenza più bassa e basilare del pianeta lo sta ancora facendo, ma adesso tutti noi riusciamo a vedere le differenze di pensiero, e “i buoni e i cattivi” stanno diventando più evidenti per tutta l'umanità. Già quasi si delinea ora nei notiziari serali. Ora ci sono eserciti senza confini, e persino senza una lingua comune, che vogliono semplicemente distruggere la pace, uccidere chiunque, decapitare membri della famiglia alla tv e creare il caos nei luoghi pubblici con bombe che dilaniano corpi. Questo tipo di terrorismo è recente, prima non si era mai organizzato in questo modo. Sono tempi nuovi, in cui l'oscurità di questo pianeta infierisce contro la luce più potente che inizia ad aumentare in milioni di Vecchie Anime che si stanno risvegliando dappertutto. L’oscurità sta perdendo forza e lo sa.

La maggior parte di voi ha dei figli. In effetti, tutti siamo stati figli una volta. Vi ricordate che cosa succedeva a scuola, nel parco giochi, quando avevate circa otto anni? La vostra psiche non era ancora sviluppata. La maggior parte dei bambini stava appena imparando a capire come funziona l’interazione sociale con le persone che non fanno parte della famiglia. Il riconoscimento di sé è un concetto sfuggente degli adulti, e non è ancora sviluppato nella maggior parte dei bambini di otto anni.

Il risultato è un microcosmo di come funziona l’umanità. Molti scelgono i propri amici con attenzione e “serrano i ranghi” contro altri gruppi di bambini di sesso, razza, religione o quartiere diverso. Poi ci sono i bulli, quelli che lanciano i sassi o che abusano verbalmente degli altri bambini, che sembrano conquistare il potere usando degli appellativi o parlando in modo offensivo dell’abbigliamento o dell’aspetto in generale. E la cosa va avanti a lungo. E così i bambini tornano continuamente a casa in lacrime, raccontando chi ha fatto che cosa a chi e per loro è doloroso e difficile. Poi ci sono le visite nell’ufficio del preside, per risolvere o mediare le situazioni dolorose.

A quell’età tutti stavamo semplicemente cercando di crescere. Qualcuno era più veloce degli altri a imparare come approfittare della debolezza dei propri coetanei e, spesso, prendeva il controllo. Vi suona familiare?

Ora voltate pagina. I vostri figli hanno diciotto anni. Sono passati solo dieci anni e all’improvviso è cambiato tutto. C’è una maggiore consapevolezza di sé e ora questi giovani adulti sono più a loro agio con gli altri. Sono coinvolti nei social media (o in qualsiasi cosa corrisponda ai punti d’incontro sociali del passato). Hanno l’automobile e sono più sicuri delle loro capacità. Vanno e vengono liberamente e si interessano l’uno dell’altro, di hobby e di abbigliamento e di chi fa cosa. Non sono più isolati a sopravvivere pieni di ansia, nel timore dell’ignoto; sono maturati e alcuni trovano addirittura un’eleganza soddisfacente nelle proprie relazioni. Ci sono ancora i bulli, ma sono isolati in gruppi di altri bulli. La matrice è pronta per tutti e si basa sull’idea di come “andare d’accordo con gli altri”. La scuola superiore e l’università sono “l’ora in cui si gioca” e, spesso, sono gli anni più memorabili e belli della vita di un ragazzo. Solo dieci anni e sono cambiate moltissime cose!

Kryon dice che questa è la metafora di ciò che sta avvenendo sul pianeta. Noi non siamo mai cresciuti e siamo rimasti bloccati nel parco giochi della coscienza. Lo facciamo da così tanto tempo che diamo semplicemente per scontato che la Natura Umana sia fatta così e, spesso, assegniamo questo termine a una caratteristica o a un comportamento negativi.

Non abbiamo mai vissuto niente di diverso, quindi non c’è nient’altro. E se invece ci fosse?

Quando si hanno otto anni il mondo è pieno di incertezze, complesso e difficile, e il concetto che un giorno tutto sarà più chiaro non esiste proprio. Kryon ha un detto che è stato usato più volte nel corso degli anni: “Non sapete quello che non sapete”. E semplicemente un modo per dire che non si può pensare al di fuori della propria conoscenza esistente, avendo una conoscenza superiore che non si è ancora sperimentata.

Quindi l’umanità in generale non ha idea di cosa sia in arrivo né di come possa cambiare il modo di pensare. Anzi, di come tutto quanto possa cambiare.

Questo libro parte dal presupposto che stiamo uscendo dal parco giochi e le canalizzazioni iniziano a dirci che cosa potrebbe succedere adesso. Si basa tutto su ciò che abbiamo già iniziato a vedere: ecco i Bambini Indaco.

Kryon - La Nuova Umanità

Lee Carroll, Kryon

Il “Maestro del Magnetismo” Kryon, attraverso il suo canale Lee Carroll, torna con un suo nuovo libro che porta unità fra scienza e conoscenza, facendo superare la percezione distorta della separazione tra fisica ed...

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Lee Carroll

Lee Carroll, californiano, laureato in ingegneria e imprenditore, ha vissuto la vita di ogni comune uomo d’affari americano del XX secolo fino al 1989, quando, a 48 anni, ebbe la prima comunicazione di Kryon. Assolutamente estraneo a ogni conoscenza new-age, decise di pubblicare i messaggi che...
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