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Le coincidenze della vita

di Alex B. Raco 4 mesi fa


Le coincidenze della vita

La maggior parte di noi ha già vissuto molte vite e non tutte le sedute di regressione a un'esistenza passata sono simili tra loro.

Malgrado siano trascorsi alcuni anni, continuo a ritenere l'esperienza di Diana insolita sotto molteplici punti di vista.

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Non c'è Vita senza Amore

Il linguaggio segreto delle anime gemelle

Alex B. Raco

Questo libro parla di regressione alle vite passate ma anche di esperienze di tipo extrasensoriale che costituiscono il sottile linguaggio d'amore delle anime gemelle. Scoprendo le loro vite passate i protagonisti di questo...

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Innanzitutto la durata era stata maggiore del solito, avevo deciso di non interromperla poiché la situazione mi incuriosiva. Si era lasciata andare in maniera profonda e non desideravo in alcun modo alterare quello stato che le stava permettendo di ripercorrere un'intera esistenza senza interruzione.

Normalmente è il professionista colui che detta il ritmo della seduta, e io generalmente ne seguo uno molto serrato. Il porre le domande in modo rapido e pressante mi garantisce in qualche misura che il soggetto non stia inventando nulla, dato che l'immaginazione richiede del tempo per inventare una storia.

Era proprio ciò che stava accadendo con Diana: la fluidità nel descrivere l'esistenza che stava ricordando rendeva la sua regressione diversa dalle altre.

Un'altra caratteristica insolita era la ricchezza di dettagli; generalmente le regressioni sono più brevi e la mia attenzione è esclusivamente rivolta agli eventi traumatici che possono avere attinenza con i problemi della vita presente, in modo che la persona possa rielaborarli e risolverli.

Tuttavia la risoluzione dei problemi non rappresenta sempre l'unica motivazione per la quale ci si sottopone a una seduta di regressione.

Molte volte la ragione principale che spinge le persone a chiedermi una seduta è proprio la curiosità. Nel caso di Diana sembrava che i ricordi di quell'esistenza, a parte il momento della morte, non avessero attinenza con la vita attuale della donna.

Malgrado ciò, la sua regressione era stata particolarmente articolata e ricca di dettagli.

Uno di questi sembrava però avere un qualche significato che andava oltre quella stessa esistenza. Grazie alla regressione di Diana, e al successivo incontro con Yulia, avevo infatti compreso che la rottura di oggetti di vetro, nel loro caso si trattava di bicchieri, non era affatto una coincidenza.

Sembrava più che altro una specie di segnale proveniente da un mondo che non aveva legami con quello fisico, un mezzo di comunicazione segreto che univa questi due mondi.

Ma era davvero così strano che una persona cara, una volta passata "di là", cercasse di comunicare e aiutare chi era rimasto sulla Terra?

Siamo tutti creature composte di energia. Dopo aver assistito a moltissime regressioni, posso affermare che "Amore" è il termine che meglio la descrive. È ciò che siamo prima di nascere e ciò che continuiamo a essere una volta terminato il nostro passaggio sulla Terra.

Purtroppo, molte volte durante la vita terrena dimentichiamo quello che siamo veramente e creiamo sofferenza dentro di noi e intorno a noi. Se solo ci rammentassimo della nostra vera natura, comprenderemmo che l'amore è tutto ciò che esiste.

È assolutamente normale, quindi, che una persona passata nell'aldilà ricordi la sua vera essenza e cerchi perciò di fare del bene sulla Terra pur trovandosi dall' "altra parte".

Avevo avuto modo di documentarmi e avevo scoperto che i vetri infranti, i bicchieri in questo caso o le famose lampadine che scoppiano in molti film, possono rappresentare proprio un tentativo di comunicazione da parte dell'aldilà.

La spiegazione "fisica" sembrerebbe essere che da quella dimensione risulti più semplice interagire con la nostra attraverso gli spostamenti d'aria o i fenomeni di elettromagnetismo.

E i bicchieri si erano probabilmente rotti a causa di uno spostamento d'aria, come nel caso della frequenza di alcuni suoni che sono capaci di incrinare il vetro. Il rumore infatti è costituito da aria che viene spostata e che il nostro timpano, vibrando all'interno dell'orecchio, trasforma in quello che il cervello percepisce come un suono.

I bicchieri rotti delle due donne costituivano quindi una strana melodia proveniente dall'aldilà?

Mentre per Yulia sembrava evidente che fosse la mamma recentemente morta a comporla, nel caso di Diana non risultava ancora affatto chiaro chi ne fosse l'autore. La donna non aveva riconosciuto infatti nell'anima di Juhan nessuna delle persone con le quali condivideva la vita attuale.

Quel giorno, dopo essersi accomodata sulla poltrona, Diana mi raccontò di come per tanto tempo avesse dovuto reprimere le sue capacità extrasensoriali per necessità di pura sopravvivenza.

La sua storia è molto simile a quella di tante persone che ho avuto modo di conoscere, uomini e donne che, per le pressioni sociali e familiari e per poter condurre un'esistenza normale, avevano dovuto rinunciare a quel sesto senso che costituiva una parte così importante del loro essere.

Come se, cittadini di un mondo di sordi, per essere accettati avessero dovuto vivere indossando sempre un paraorecchi.

Queste persone sono generalmente dotate di grande sensibilità e spesso le accomuna una sensazione di disagio verso il mondo, un senso di non appartenenza. Si sentono diverse dagli altri, possiedono molta empatia verso gli animali e verso gli esseri umani propri simili. Si preoccupano per le sorti del mondo intero e non riescono a metabolizzare la sofferenza che le circonda, che non le lascia indifferenti.

Di solito non hanno paura della morte in quanto il loro intuito innato ricorda loro che nessuno muore per davvero, e percepiscono chiaramente di provenire da un'altra dimensione, dove regna l'amore, dove l'amore è l'unica energia esistente.

Posso comprendere il punto di vista di queste persone, dato che spesso il nostro ambiente circostante sembra essere tutto tranne che il risultato dell'amore.

Ciò che ci circonda può essere tanto incantevole quando si osserva un tramonto, le piume di un uccello o un fiore, i cui colori ci lasciano senza fiato, quanto crudele teatro di morte nel caso di un bambino in una zona di guerra.

Il nostro mondo è tanto meraviglioso quanto terribile e queste persone, dotate di una sensibilità superiore, vivono entrambi gli aspetti in maniera potenziata.

Proprio per questo, quando incontro qualcuno che possiede questo "dono" gli ricordo che è importante restare in equilibrio tra le due dimensioni.

Una persona che tende troppo a quella spirituale, all'amore che la contraddistingue, soffrirà oltremodo sulla Terra in presenza di tanta barbarie e tanta cattiveria. Allo stesso modo, una persona troppo terrena e materialista non riuscirà mai a gioire appieno dell'amore che la circonda.

L'ideale sarebbe non considerare la vita un "tutto", ma amarla in ogni momento in quanto parte del tutto.

Le storie che ho ascoltato durante questi anni hanno numerosi punti in comune. Di solito si scopre di avere qualcosa di strano durante l'infanzia o l'adolescenza, quando si verificano episodi singolari o si percepiscono presenze ultraterrene, come il nonno di Diana che si era seduto sul suo letto.

Alcuni raccontano di aver avuto delle premonizioni quando erano bambini e di come i loro familiari li avessero presi in giro per questo, altri potevano percepire chiaramente la presenza di fantasmi che puntualmente venivano etichettati dai genitori come "amichetti" immaginari. Hai voglia a spiegare che l'amichetto non era un altro bambino ma una signora di una certa età vestita con abiti settecenteschi!

A testimonianza del fatto che non si tratta di immaginazione posso citare alcuni esempi di strane "coincidenze" alle quali ho avuto modo di assistere in maniera più o meno diretta.

Per esempio, posseggo nel mio archivio fotografico un'immagine che riporta chiaramente la presenza di un fantasma, un essere di un'altra dimensione. Si tratta di due foto dello stesso soggetto scattate in momenti differenti, a distanza di qualche minuto. Una di esse ritrae chiaramente il volto di una donna sconosciuta che non era fisicamente presente nel momento in cui veniva scattata l'istantanea.

Un'altra strana coincidenza riguarda una anziana signora di mia conoscenza, che chiamerò "Alice" per preservare la sua privacy. Le era morta da poco una carissima amica che, malata da qualche mese, non aveva avuto modo di salutare. Un giorno, circa due settimane dopo la scomparsa dell'amica. Alice decise di telefonare a sua cognata, anche lei affetta da una malattia allo stadio terminale, per informarsi sul suo stato di salute. Come faceva sempre, dato che non ricordava i numeri di telefono a memoria, si era affidata alla rubrica del suo cellulare. Non ci sono parole per descrivere la sua sorpresa quando, malgrado avesse selezionato il numero della cognata, al telefono aveva invece risposto il marito della sua cara amica appena deceduta. Credendo di avere sbagliato a comporre il numero. Alice aveva controllato subito sul display, dove però continuava ad apparire il numero di sua cognata. Non si trattava affatto di una coincidenza ma probabilmente di un messaggio speciale che proveniva da un'altra dimensione. Un fenomeno elettromagnetico aveva permesso con certezza ad Alice di sapere che la sua amica non si era affatto dimenticata di lei.

Ho potuto constatare personalmente che numerosi altri eventi, che potrebbero sembrare coincidenze, in realtà non lo sono.

Uno di questi riguarda una ragazza di nome Paula che mi ha raccontato di come qualche settimana dopo la morte del padre, a cui era incredibilmente legata, avesse ricevuto da lui un messaggio inequivocabile. Alcune settimane prima aveva giocato a insegnare ai suoi figli l'alfabeto e, per farlo, aveva utilizzato delle figurine in legno raffiguranti tutte le lettere. Una mattina, dopo aver pensato a suo padre, mentre faceva le pulizie aveva ritrovato sotto il divano una letterina in legno che credeva fosse andata perduta e che, malgrado avesse pulito ogni giorno, non era mai stata ritrovata. Raffigurava una "A" e il padre di Paula si chiamava Antonio.

Senza interferire con l'ordine dell'Universo, che regola lo scorrere degli eventi importanti della nostra vita, queste piccole coincidenze ci ricordano che la realtà è composta da molto più di ciò che vediamo.

Oltre alle regressioni a vite passate, esistono parecchi modi per ricevere messaggi provenienti da altri tempi o dimensioni, che il più delle volte non fanno nemmeno parte del vissuto delle persone o della loro formazione scolastica, cultura personale o provenienza socioculturale.

È il caso di coloro che posseggono il dono della scrittura automatica. E sono molti.

La scrittura automatica è il processo di scrittura di frasi che non arrivano dal pensiero cosciente dello scrittore. Può avvenire in stato di trance, oppure in maniera cosciente ma senza la consapevolezza di quello che si sta scrivendo. A volte il contenuto dei messaggi sembra effettivamente provenire dall'aldilà.

Ho avuto io stesso la fortuna di conoscere più di uno di questi soggetti e posso testimoniare che non si tratta di coincidenze o invenzioni.

Temendo le reazioni di genitori, amici e familiari, queste persone, durante l'adolescenza, avevano ovviamente optato per far finta di nulla e non prestare troppa attenzione al loro sesto senso. Spesso, anche solo per paura, avevano iniziato a indossare il paraorecchi. Avevano chiuso la porta di comunicazione.

«Dal giorno del nostro primo incontro è come se quella porta si fosse nuovamente aperta» disse Diana, interrompendo il flusso dei miei pensieri...

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Alex B. Raco è specialista in Disturbi dell'ansia e dell'umore, Psicopatologia clinica e Ipnosi ericksoniana, ha studiato Terapia di regressione a vite passate con il dottor Weiss e prima di dedicarsi a questo ambito ha lavorato come dirigente di aziende multinazionali.
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