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Latti vegetali o Latte vaccino: quale scegliere?

di Francesca Più 3 settimane fa


Latti vegetali o Latte vaccino: quale scegliere?

Scopri quale latte scegliere per la tua cucina

I latti vegetali sono una ottima alternativa al più conosciuto latte vaccino.

Ma partiamo subito dal fatto che i primi non vanno assolutamente a sostituirne le sostanze contenute nel secondo... e, dati gli ultimi (e numerosissimi) studi pubblicati in ambito medico-scientifico, viene da affermare che sia molto meglio così!

Indice dei contenuti:

Perché preferire il latte vegetale? (motivi scientifici)

“Ma come, il latte di mucca non fa bene alle ossa? Senza assumerlo non rischiamo patologie come osteopenia/osteoporosi?”.

Beh, se parliamo di latte materno (sì, proprio quello di nostra mamma ed in generale della nostra specie), è assolutamente fondamentale assumerne per rafforzare le ossa quando siamo piccoli.

È altresì fuorviante pensare che latti di altre specie animali possano avere lo stesso impatto benefico nel nostro corpo (in particolare se si parla di mucche di una tonnellata di peso, allevate in modo intensivo con mangimi non idonei e bombardate di antibiotici, multivitaminici, minerali in sintesi ed ormoni per tenerle in vita il più – proficuamente – possibile... ricordando anche che come ogni mammifero, anche la mucca produce latte in concomitanza di una gravidanza, nella quale nel suo caso il latte prodotto non è destinato alla sua prole, ma all'essere umano).

Questo luogo comune ha luogo poiché nel latte di mucca il quantitativo di calcio è estremamente superiore a quello di mamma umana, e quindi si “casca” nell'abusato ragionamento dove si vede la quantità più importante della qualità... basterebbe davvero poco – ed anche non troppa conoscenza scientifico/nutrizionale – per intuire che ogni specie produce il latte ideale per la propria specie, appunto.

Il quantitativo nutrizionale ideale (dai micro ai macro nutrienti) è differente per ogni tipologia animale (essere umano compreso), poiché ogni essere vivente ha la sua composizione anatomica e biologica specifica, diversa dalle altre specie.

Ad esempio, il fabbisogno di calcio giornaliero per l'essere umano è basso (siamo sui circa 300 mg al giorno), e quando si va oltre questo “range”, la sua assunzione non è più benefica. Di nuovo, la quantità di certi tipi di sostanze non corrisponde ad una equivalente qualità salutistica.

Un eccesso di calcio affatica gli organi emuntori che si affaticano per espellerlo, in ogni modo: la tiroide cerca di indirizzarlo verso i tubuli renali, mentre l'intestino cerca di limitarne l'assorbimento. Questo meccanismo si attua per limitare calcificazioni nel tessuto muscolare, articolare, vascolare e negli organi.

Inoltre, anche l'eccessivo quantitativo proteico del latte è un problema, poiché troppe proteine creano demineralizzazione e forzano il nostro organismo ad utilizzare il “suo” calcio e magnesio... prelevandolo paradossalmente proprio dal nostro scheletro, rendendo il bilancio di calcio e minerali in genere in negativo (si verifica quando i minerali persi dal nostro corpo superano quelli assunti con l'alimentazione).

Insomma, pare proprio che il latte faccia alle ossa esattamente l'opposto di ciò che ci hanno ribadito a “mantra” sin da bambine/i.

I latti vegetali quindi, oltre ad essere un ottimo sostituto del latte vaccino e molto più vari anche a livello di ingredienti utilizzati e gusto, sono sicuramente una scelta salutare e benefica per la nostra salute, sia bevuti in naturalità che come basi per ricette dolci e salate... ma bisogna saperli scegliere.

Per approfondire puoi leggere

Come si sceglie un buon latte vegetale?

Ciò che consiglio sempre è di imparare ad autoprodurseli dalle materie prime, sia per un punto di vista nutrizionale che per quello ambientale: ho scritto un articolo sulle autoproduzioni di latti vegetali e lo trovate qui.

Se questo, per una serie di motivi, non fosse sempre possibile, ecco dei consigli per una scelta all'acquisto di latti vegetali in commercio:

  • Optate per il biologico
    È inutile scegliere latti vegetali per una questione salutistica, etica e/o ambientale e poi bere un drink di pesticidi ed erbicidi.
  • Meno ingredienti ci sono, meglio è
    I migliori sono i latti vegetali che hanno come ingredienti semplicemente la base principale (ad esempio, il riso) e l'acqua. Solitamente vengono aggiunti anche sale marino (o alghe), e olio di girasole in dosi davvero minime per questioni di fluidità e conservazione del prodotto, quindi possono rientrare nei consigliati anche quelli con questi ingredienti – sempre se in dosi basse e da agricoltura biologica.
  • Sceglieteli senza zuccheri e dolcificanti
    Se volete dolcificare il vostro latte vegetale, fatelo con datteri, uvetta o altra frutta essiccata e fresca a vostro piacere.
  • Sceglieteli in base al loro utilizzo
    Più li prendete al naturale, più il gusto sarà neutro e somigliante all'ingrediente di origine: questi tipi di latti vegetali, oltre che i più naturali disponibili, hanno una versatilità maggiore in cucina, soprattutto nelle preparazioni salate... in quel caso, è praticamente d'obbligo utilizzarli senza zuccheri aggiunti.
  • Variateli a “turnover” il più possibile
    Tra i vantaggi dei latti vegetali è che ce ne sono davvero di tantissimi tipi: da base di cereali e legumi (riso, avena, farro, miglio, grano saraceno, khorasan, soia), di frutta secca e semi (mandorle, nocciole, noci, anacardi, canapa, cocco).
    Ci sono anche varianti con dei mix di questi ingredienti, ed anche aromatizzati con cacao, vaniglia, oppure addizionati di particolari vitamine e minerali (ad esempio B12, calcio, vitamina D... anche in questo caso è ancora più consigliabile consumarli da agricoltura biologica per una fonte integrativa di qualità).

Insomma, ce ne sono per tutti i gusti... e la cosa migliore, come ripeto sempre, è contenuta nel mio motto: Variety is the new Healthy. La varietà alimentare è indispensabile per assumere il maggiore quantitativo di nutrienti disponibili ed avere una salute ed energia straripanti.

Ogni” marca” ha sapori differenti, anche se gli ingredienti sembrano identici... andate alla ricerca dei vostri latti vegetali preferiti, divertendovi a sperimentarli.

E – mi raccomando – informatevi su come autoprodurli (partendo anche dal mio articolo)... perché il futuro del pianeta è nelle nostre mani, e parte dalle piccole cose quotidiane.

Buoni “baffetti bianchi” di latte vegetale a tutte e tutti!

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