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La ricchezza di essere Umano!

di Giovanna Garbuio 1 mese fa


La ricchezza di essere Umano!

Leggi un estratto da "Ama il Tuo Nemico ... Ma Anche No!" di Giovanna Garbuio e scopri come vivere sani e felici senza essere santi

L'umanità è quella che è ... almeno da migliaia di anni! E noi siamo venuti qui a sperimentarla ... così com'è!

Accettarla, senza sentirci migliori e continuando ad agire nel modo migliore possibile, a prescindere da ciò che fanno o dicono gli altri. E' una strada per cambiare le cose o per accorgerci entusiasticamente della loro presente bellezza!


Tutto è Uno, l'Uno è Amore, perciò tutto è Amore che evolve verso l'espansione di se stesso.


Stai leggendo un estratto da...

Ama il Tuo Nemico ... Ma Anche No!

Come vivere sani e felici senza essere santi - Il paradiso è per tutti, anche per chi s’incazza!

Giovanna Garbuio

(1)

“La saetta che squarcia il cielo è la Luce che illumina il mondo e si origina dal nostro cuore tempestoso, ma in pace. Questa è la formula che mette insieme i molti con l'Uno. La capacità di sperimentare la pace nella tempesta” I Maestri...

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L'Uno si manifesta in infinite forme, rimanendo tuttavia in ogni singola parte, integro in se stesso (universo olografico), in quella scintilla divina che è presente in ogni cosa.

Ed è proprio quella scintilla divina che è la nostra essenza e che si riflette nelle 10.000 creature, come ci insegna la Bhagavad-gita, che le infinite manifestazioni di Dio si ripresentano alla nostra percezione e ci mostrano per riflesso appunto Chi Siamo davvero.

Dio non "sa" di esistere, ma prende consapevolezza di sé attraverso la nostra esperienza. E questo è l'obiettivo di nascita di ognuno di noi: Ri-Conoscerci.

Perciò se tutto è Uno e lo "Sono", lo Sono l'Uno! lo Sono il riflesso e sono la Coscienza che genera il proprio riflesso.

Qualunque riflesso sono sempre io che funziono da strumento per me stesso, lo sono il nemico e io sono l'amico e l'amico e il nemico contemporaneamente sono me! Perciò non c'è differenza tra l'amico e il nemico. Non c'è dubbio... Tutto è Uno e se io sono, lo Sono l'Uno!

Quindi lo stimolo "Ama il tuo nemico" o "Ama il tuo amico", a rigor di logica, sono la stessa esortazione. O meglio dovrebbe essere possibile mettere in pratica entrambe le esortazioni allo stesso modo.

Ma se non ce la faccio, se non lo capisco, se non ci riesco ... Non ci riesco e Amen! E va bene così!


Non siamo venuti qui per essere santi, siamo venuti qui per essere umani "difettosi"


È bene che questo sia estremamente chiaro. Naturalmente le indicazioni delle sacre scritture ("Ama il tuo nemico") sono indicazioni energetiche per la via della Gioia. Sono indicazioni energetiche che ci indicano la strada più semplice, la strada più immediata per raggiungere il nostro obiettivo, senza sofferenza.

Quindi certo, è un'ottima cosa comprendere le indicazioni e fare del nostro meglio per metterle in pratica, ma se non ci riusciamo, pazienza! Ci riusciremo più in là, forse, quando sarà il momento più giusto. Se adesso non ci riusciamo è inutile colpevolizzarci (peraltro atteggiamento che genera una quantità di vibrazioni deleterie).

Noi siamo scesi su questo pianeta, attraverso questa incarnazione, per fare esperienza di "umanità", non di divinità. Quella la stavamo già facendo e l'abbiamo volontariamente limitata.

Siamo esseri divini, questa dovrebbe ormai essere una consapevolezza acquisita (Tutto è Uno perciò tutto è divino)! Siamo esseri divini dunque, che hanno scelto di fare un'esperienza da umani, con tutti i limiti che questa condizione comporta.

Se li abbiamo scelti questi limiti, è perché sono funzionali all'ottenimento dello scopo. Non è certo demonizzandoli, o non riconoscendone la preziosità, che saremo efficaci nel raggiungere il nostro obiettivo.

Perciò pretendere di fare i santi (quando essere santi ci costringe a sforzi sovrumani con relativi malesseri e frustrazioni) dall'interno della condizione limitata del normale umano bipede, è quanto meno poco efficace e disfunzionale per centrare lo scopo per il quale ci siamo appunto calati in questa esperienza.


La strada pratica dunque è l'Amore, ma l'Amore semplice, l'Amore immediato, quello che non richiede programmazione o sforzo.


Certo i grandi saggi ci hanno sempre suggerito "Ama i tuoi nemici", ma questa spesso è una capacità da santi. E non è necessario essere santi per essere efficaci.

Essere Santi è certamente utile, ma non è necessario. E il puntare esclusivamente alla santità rischia di immiserire la ricchezza di ciò che effettivamente siamo. Esseri umani con tutte le limitatezze e le imperfezioni che ci caratterizzano e che ci rendono così belli e immensi!

Quindi se essere santi ci viene facile, in modo naturale e senza sforzo, tanto meglio, ma se non riusciamo ad essere santi, è evidente che va benissimo così, perché noi qui siamo venuti a fare gli umani, non i santi, non gli dei, per quanto questo non ci precluda di essere gli dei che continuiamo ad essere.

Nella nostra umanità è racchiusa tutta la nostra potenza divina, anche se questa affermazione appare enormemente paradossale. Ma ragionando di questi argomenti è meglio se ai paradossi ci facciamo l'abitudine.

E' molto più divino (e funzionale ed efficace) ammettere i nostri limiti e riconoscere che pur Dei in essenza, non siamo in grado di sperimentare la nostra "Deità", piuttosto che voler essere Santi a tutti i costi, con l'unico sicuro effetto di sentirci enormemente inadeguati e spesso terribilmente in colpa, quando di fronte ai nostri umanissimi (e sacrosanti) limiti, ci troviamo a fare i conti con l'incapacità di essere santi appunto.

Perciò se non siamo capaci in questo momento di amare i nostri nemici o di perdonare chi ci ha "rovinato la vita", va benissimo così!

Va benissimo ed è funzionale proprio non esserne capaci. Che non significa smettere di lavorare per arrivarci naturalmente. Ma se smettiamo di colpevolizzarci per non riuscire ad essere ciò che di fatto in questa circostanza (umana e terrestre e ancora, almeno in parte, inconsapevole) non ci viene naturale essere, avremo fatto un altro importante passo avanti.

Se non ci riesco è certamente molto più efficace trovare una via alternativa che in questo momento sono capace di percorrere agevolmente.

Quindi ripartiamo da capo e scopriamo come, paradossalmente, se tutto è Uno, anche l'amico e il nemico sono la stessa cosa. Ma guardiamolo dall'altra prospettiva.

Se in questo momento amare il mio nemico non mi è proprio possibile, invece di fare ragionamenti astrusi e colpevolizzarmi perché non ci riesco, meglio fare qualcosa di utile (oserei dire altrettanto utile), e fattibile per me, magari anche facilmente, come per esempio Amare il mio amico!

Se sposto il focus dal bisogno, dalla necessità di adottare un certo comportamento, alla Gioia, alla facilità di sposarne uno più semplice ... è probabile che arriverò anche a comprendere (dove comprendere significa capire e sentire contemporaneamente) che Tutto è Uno e soprattutto sperimentare come Tutto è Uno! La bellezza di essere piccoli e limitati umani. Questo è il gioco, queste sono le regole.

Serge Kahili King fa un esempio illuminante per chiarire il funzionamento del meccanismo "vita incarnata".

Serge ci dice che la vita è come una partita a dama dove esistono 16 pedine bianche e 16 pedine nere e una scacchiera con 64 caselle, metà bianche e metà nere, situate in posizione alternata.

Se vogliamo giocare a dama sappiamo che possiamo muoverci all'interno della scacchiera in base a determinate regole prefissate, che definiscono le possibilità che hanno i pezzi di muoversi, che determinano i reciproci rapporti di forza e che stabiliscono l'obiettivo generale del gioco. Tuttavia, pur essendo queste regole preordinate e condivise, nessuno davvero mi impedisce di aumentare il numero delle mie pedine, muovermi sulla scacchiera a mio piacimento, "mangiare" le pedine del mio avversario come voglio eccetera...

Le uniche cose in grado di impedirmelo sono le regole imposte, che io ho deciso e accettato di seguire per giocare a dama. E se io decido di non seguire più quelle regole, posso farlo senza grosse difficoltà, solo che non starò più giocando a dama.

La stessa cosa vale per la vita, che è metaforicamente un gioco di ruolo. Le regole del gioco sono state pensate per giocare. Le regole della vita sono state create per vivere.

Il gioco vita l'ho inventato lo (lo sono il riflesso e la coscienza che genera il riflesso) e le regole le ho determinate e imposte lo. Perciò è evidente che i limiti sono potenzialmente tutti trascendibili. Ma se li trascendiamo, non ci saranno più regole e non ci sarà più nessun gioco e non potremmo più sperimentare ciò che in origine avevamo deciso di sperimentare.

Naturalmente nemmeno questa sarebbe una tragedia vera. Ma il punto è che, se in atri tempi e in altri luoghi, o altri non tempi e altri non luoghi, abbiamo deciso che volevamo fare un certo tipo di esperienza, se adesso cambiamo le carte in tavola e mandiamo tutto all'aria, sovvertendo le regole e ci ricordiamo di essere Dio e lo Siamo attivamente, anche all'interno di questa virtualità, ne conseguirà che certamente non porteremo a termine quell'esperienza che avevamo progettato. Quindi è probabile che quando saremo nuovamente consapevoli di chi Siamo, decideremo di nuovo di fare quell'esperienza e quindi appronteremo un nuovo piano di gioco, probabilmente con regole più rigide, ferree e inflessibili, in modo che non ci venga di nuovo in mente di far andare tutto a rotoli.

Perciò è evidente che sarebbe molto più opportuno e utile continuare a giocare questa partita con queste regole, senza barare o dare di matto, ma con la consapevolezza della ricchezza enorme che queste regole rappresentano.

Siamo in ballo? Balliamo! E se lo facciamo in presenza, rendendoci conto di ballare nel momento in cui balliamo, è anche probabile che ci divertiremo (via della Gioia).

Ama il Tuo Nemico ... Ma Anche No!

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Giovanna Garbuio

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Ultimo commento su La ricchezza di essere Umano!

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Anna Maria

Meravigliosamente coinvolgente

Grazie ,G.Garbuio è coinvolgente ,perchè riesce a trattare argomenti elevati ,con leggerezza ,spirito umoristico e immediato , è molto divertente imparare il gioco della vita ,sperimentando in pieno la nostra umanità per ricordarci chi siamo veramente :Figli di Dio .grazie ,grazie ,grazie Anna Maria

Recensione utile? (1 )

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