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La cospirazione dell'educazione

di Salvador Freixedo, Magdalena del Amo 11 mesi fa


La cospirazione dell'educazione

Leggi un estratto dal libro "Cospirazioni contro l'Umanità" di Salvador Freixedo e Magdalena del Amo e scopri la verità che si nasconde dietro la nostra società

La bassa qualità dell'educazione che si impartisce attraverso i programmi educativi è un problema globale che riguarda la maggioranza dei Paesi toccati dal dono avvelenato dell’educazione obbligatoria e “gratuita”.

Mettiamo il termine gratuita tra virgolette perché è una delle grandi fallacie a cui ci siamo abituati e che ripetiamo come automi, senza fermarci a pensare che questa panacea è pagata dalle nostre tasse.

E nonostante si consideri di per sé come un bene proprio del progresso e dell’evoluzione dei popoli, nessuno sembra esserne soddisfatto.

Stai leggendo un estratto da questo libro:

Cospirazioni contro l'Umanità

I Piani dei Padroni del Mondo

Salvador Freixedo, Magdalena del Amo

(2)

Questo libro presenta un pensiero controcorrente, alternativo alla narrativa mainstream, frutto dell’instancabile ricerca di risposte di fronte a menzogne architettate, a manipolazioni, trame e complotti. Che cosa dicono le autorità sulle scie...

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Indice dei contenuti:

Perché controllare l'educazione?

Molti pedagoghi d’avanguardia, ispiratori o seguaci di sistemi educativi alternativi ci mettono costantemente in guardia adducendo, fra l’altro, la mancanza di creatività. Disponiamo di mezzi e di bilanci sempre maggiori, però nonostante ciò il livello culturale degli alunni è sempre più basso e il fallimento scolastico è in costante aumento.

Come conseguenza il rapporto PISA è ogni anno più deprimente. La triste realtà è che abbiamo trasformato le nostre aule in fabbriche di NEET e disoccupati, come ebbe a dire qualche decennio fa qualcuno che fu molto criticato, anche se non gli mancava ragione. Ma stavamo entrando nella dittatura del politicamente corretto, vale a dire l’ingegneria linguistica. È come se in qualche modo fossimo stati condannati a subire questo disastro.

Di fronte a tutto questo bisogna farsi alcune domande: perché sta succedendo? Perché questo cattivo rapporto tra insegnanti e allievi? Perché insegnanti e genitori non si capiscono? Perché il livello sta scendendo sempre di più? Perché c’è violenza nelle aule? Perché cosi tanti fallimenti scolastici?

Tutte queste domande hanno una risposta che andremo a snocciolare e che non è molto lusinghiera.

Ai padroni del mondo interessa una società di pecore ignoranti, duttili, sciocche e addormentate, senza capacità di pensare da sé; una società facilmente manipolabile, una società che reclami continuamente cose nuove, divertenti e facili. E per ottenere questo si sono occupati di mantenere sotto controllo l’educazione. Controllare l’educazione è sempre stato uno dei propositi più rilevanti dei piani dei disegnatori della società.

L’indottrinamento e la subordinazione atta a rendere gli individui degli esseri docili facilmente manipolabili è qualcosa che si pratica da secoli, ma mai prima d’ora ci eravamo resi conto in modo così chiaro delle intenzioni che si celano nella mente di coloro che reggono il destino del mondo. Non ci eravamo mai accorti di essere un gregge, sebbene non ci piaccia udire questo e meno ancora riconoscerlo.

Ma questo bisogna ammetterlo: un gregge volgare, collezionista di cose inutili che non potremo mai portarci appresso al momento di andarcene da questo mondo. La dogana dell’aldilà è tremendamente restrittiva, tanto che persino il corpo più profumato, ben vestito e magari con chirurgia plastica va lasciato qui. Il lettore perdonerà questo tratto umoristico.

I fatti salienti che hanno segnato il cambio sociale

Ci sono certi avvenimenti che segnano i cambiamenti sociali, ma vi sono due fatti salienti che risaltano nel quadro: la Rivoluzione francese e l’Illuminismo, ambedue del XVIII secolo.

Quando studiavamo la Rivoluzione francese ci costava dello sforzo capire la barbarie di quelle ghigliottine vendicatrici che tagliavano teste a destra e a manca. È vero che la monarchia dai suoi palazzi sontuosi abusava del potere già da tanto tempo, però perlopiù si metteva in discussione la mancanza di capacità di cambiare le cose in modo meno sanguinoso. E ancora oggi continua a farci rabbrividire la violenza esplicita del testo del suo inno. La Marsigliese. Vendetta, sangue e morte. L’Illuminismo, inscenato ed elogiato dai celebri santoni delle arti e delle scienze, a ben vedere potrebbe essere considerato sopravvalutato. Tornano nuovamente a scontrarsi gli estremi. Di fronte al potere di una Chiesa intollerante che non ammette la minima critica verso le sue verità assolute, si erge e si impone la nuova religione laicista: la scienza, altrettanto dogmatica della religione e altrettanto soggiogante della gerarchia ecclesiastica.

Nell’Illuminismo cresce il concetto di uguaglianza che era germinato nella Rivoluzione francese. Questa parola, tanto decantata dalle costituzioni di tutte le nazioni sviluppatesi a partire da quel momento, pare alquanto spropositata perché non solo si riferisce all’uguaglianza di opportunità e di diritti, per il fatto di essere fratelli con caratteristiche comuni nella stessa terra, bensì all’uguaglianza nel senso gregario di uniformità, per rendere la società una mandria, un gregge. E questo può essere giudicato in qualunque modo eccetto che giusto. Diceva Aristotele che è altrettanto ingiusto dare cose uguali a persone diverse che dare cose diverse a persone uguali.

Con l'Illuminismo si massimizza l’esaltazione del ruolo dello Stato che si converte in una specie di padre - funzione che svolgerà fino ai giorni nostri - e si afferma l’idea che la società è qualcosa che sta al di sopra dell’individuo. Il progresso concretizzato nella scienza tecnologica è il nuovo totem che deve essere adorato a scapito della scienza pura che cerca la conoscenza. Le tradizioni e i riti sono considerati propri di esseri incolti e solo parzialmente razionali. Si impone la ragione sull’intuizione; il razionalismo e ciò che è essoterico sulla conoscenza occulta e ciò che è esoterico; e il laicismo su ogni tipo di religiosità o spiritualità.

Conclusione: si soppiantò il vecchio sistema per il fatto di essere obsoleto, senza mettere al sicuro le perle che senza dubbio possedeva. Il nuovo sistema non mantenne neppure l’anima, la nostra essenza immortale. Per gli illuministi — quasi tutti massoni - l’essere umano si riduce a carne, ossa e connessioni neurali che attivano il cervello. Per questo viaggio non erano necessarie così tante bisacce! Del “secolo dei lumi” si può ben dire che possiede anche molte ombre.

Ma tutto questo ha qualcosa a che vedere con l’educazione attuale? Sì, e parecchio. Dobbiamo seguire il filo di Arianna per giungere alla tana del mostro. Per trovare l’origine del modello educativo attuale è necessario risalire al cosiddetto modello prussiano, un sistema ideato da Federico I di Prussia come strategia per rafforzare il proprio esercito. Siccome in quell’epoca i soldati erano contadini analfabeti, il monarca dedusse che si sarebbe potuto trarre più vantaggio da loro se avessero ricevuto un’educazione che li avesse resi disciplinati e al contempo mansueti e obbedienti.

Il suo successore, Federico II, andò un passo più in là e decise che bisognava eliminare l’individualismo, nel senso che i soldati dovevano reagire in blocco e non ragionare, allo stesso modo di come funzionano i volatili in stormo e altri animali sprovvisti di anima individuale, rispondendo agli impulsi di un’anima collettiva. Questo, che sembra un mero aneddoto, avrebbe avuto un’importanza vitale nello sviluppo dei differenti vettori che conformano il sistema educativo mondiale.

Fu allora che si coniò il termine “scuola gratuita e obbligatoria”, per insegnare una cultura generale al posto dell’analfabetismo al fine di preparare gli alunni al mondo moderno, vale a dire per lavorare e servire l’economia del sistema, ma sempre ben lontano dall’eccellenza. L’eccellenza, che eleva l’individuo perché propizia lo sviluppo delle sue potenzialità, è considerata contraria all’idea di gruppo. Il concetto di pensiero unico, a cui tanto si allude oggi, si plasma su queste idee primigenie degli incipienti modelli educativi.

Per questa ragione, oggi, completato il progetto di uni-formazione, tutto si livella per difetto, sempre al ritmo dei meno capaci.

Un suicidio per la società, ma un successo per i controllori. Il modello prussiano, perfezionato dopo Napoleone, fu implementato alla fine delle guerre napoleoniche ( 1810) in tutte le scuole prussiane e in Germania. «Non esisterà uno stato politico stabile se non ci sarà un corpo di docenti con principi stabili», diceva il corso. «Affinché la gente pensi ciò che vuole lo Stato bisogna creare un corpo di docenti, che è l’unico mezzo per ottenere un’istruzione pubblica», era un altro dei suoi lemmi. Il sistema prussiano è considerato come l’origine del controllo dell’essere umano. Le dittature che sarebbero sorte nel secolo successivo, come la Russia di Lenin o la Germania di Hitler o altre meno rigide, avrebbero adottato anch’esse tale sistema.

Il fine dei dirigenti è quello di indottrinare; ma per indottrinare bisogna mantenere i giovani vicini per molte ore, e separati dall’influenza della famiglia per il maggior tempo possibile. E se il processo comincia da appena nati ancora meglio. Con questo si consegue la rottura del vincolo affettivo con la madre, ciò che rende gli individui più deboli e insicuri, oltre che privare il bambino di valori, modi e insegnamenti che si imparano in famiglia nei primi anni “per essere uomini e donne utili”, come si diceva una volta.

In famiglia si imparano i valori della tradizione, il rispetto per i più grandi e i vicini, si impara a non parlare con la bocca piena, a non gridare, a dire grazie e buon appetito, e anche a pregare. Però, soprattutto, in famiglia si impara la pratica del sentimento più nobile tra tutti quelli che emanano dall’essere umano, l’amore, che è l’arma più potente. Quando una famiglia si vuole bene ed è unita da questo meraviglioso collante chiamato amore, risulta indistruttibile, e il sistema non può permettere che ciò intralci il suo controllo. Per questi motivi si cospira contro la famiglia.

Allontanare il bambino dai valori della famiglia

Tuttavia, non è di troppo fare anche un po’ di autocritica. I padroni del mondo bramano i nostri bambini per educarli a modo loro, però noi non abbiamo fatto granché resistenza, bensì glieli consegniamo quasi docilmente. E nei giorni in cui potremmo dedicar loro più tempo li lasciamo invece alle cure di qualsiasi bambinaia mandata dall’agenzia mentre usciamo a cena e a ballare. Con questo non si vuol intendere che non si possa uscire con gli amici; è che, data la situazione, conviene avere tutti e cinque i sensi ben attivi.

Sappiamo che queste cose sono quasi da non credere. Perché, com’è possibile che lo Stato voglia che la società sia incolta e sottosviluppata con la quantità di denaro che si investe per cercare di elevare il livello culturale? Non è una questione di credere o non credere, bensì di informarsi e poi riflettere giungendo a delle conclusioni.

Molto di quanto succede oggi, come mostriamo nel corso di tutto il libro, non è stato progettato dall’oggi al domani, ma da varie decadi addietro, o addirittura da secoli. E vero che i piani dei padroni del mondo non sempre riescono loro bene oppure non vanno così in fretta come vorrebbero e che di quando in quando subiscono dei rovesci importanti, però sono tenaci, e la società invece è ogni giorno più malleabile, dato che ha a disposizione sempre più giocattoli e distrazioni per intrattenersi — basta vedere come l’ozio sia considerato come uno degli obiettivi prioritari dei governi -, e questo le impedisce di fermarsi per pensare.

È più facile che altri pensino per noi e che progettino come dobbiamo vestirci, cosa mangiare, a quali spettacoli assistere, quali sport è bene praticare, quali vaccini iniettarci e, ciò che è più pericoloso, quale formazione morale devono ricevere i nostri figli, il che è il colmo, soprattutto negli ultimi anni, dopo l’instaurazione dell’ideologia di genere e altre a essa relative nei centri scolastici, oltre al laicismo obbligatorio che pare più un invito alla militanza antireligiosa che un’espressione di libertà di coscienza.

Chi progetta questi modelli, a parte poter contare sugli scienziati di turno, ha anche l’aiuto delle “celebrità” e delle “icone”, vale a dire i famosi del mondo della moda e dello spettacolo che nelle loro apparizioni pubbliche trasmettono agli spettatori l’ideologia del sistema. In cambio, com’è ovvio, saranno premiati col successo, gli Oscar, i Grammy, i premi letterari e altro. Non siamo noi a scoprire che il mondo è basato su un’enorme menzogna, ma sicuramente apporteremo alcuni dati per provarlo.

A penna sciolta andremo a vedere che quanto accade nell’attualità è stato pensato in altri tempi da menti diaboliche al fine di impedire la nostra crescita come esseri pensanti e creativi. Vedremo come gli esseri umani sono stati trasformati in una mandria.

Cospirazioni contro l'Umanità

I Piani dei Padroni del Mondo

Salvador Freixedo, Magdalena del Amo

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Salvador Freixedo

Salvador Freixedo

SALVADOR FREIXEDO è nato a Carballiño (Ourense, Galizia) nel 1923. Ordinato sacerdote nel 1953 a Comillas (Santander), ha fatto parte per trent'anni all'Ordine dei Gesuiti. Dopo aver compiuto studi umanistici, filosofici e teologici in importanti istituti e Università del...
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Magdalena del Amo

Magdalena del Amo è giornalista, scrittrice e terapeuta olistica. L'analisi politica e sociale, il mondo del mistero e la difesa della vita sono i tre pilastri fondamentali che costituiscono la sua attività giornalistica. Ha diretto e presentato programmi televisivi relativi al...
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