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La componente psichica - Estratto da "Il Collegio Invisibile"

di Jacques Vallée 1 mese fa


La componente psichica - Estratto da "Il Collegio Invisibile"

Leggi un capitolo tratto dal libro di Jacques Vallée sulle incredibili scoperte di alcuni scienziati riguardo la vita extraterrestre sul nostro pianeta

Per il pubblico è difficile tollerare un mistero che non si riesce a risolvere.

Indice dei contenuti:

Il ritorno di uno spettro 

Nella prima metà dell’ottobre del 1973, incontri con oggetti volanti non identificati sono stati improvvisamente riportati in tutti gli Stati Uniti e due uomini di Pascagoula, nel Mississippi, hanno raccontato di essere stati rapiti da grottesche creature simili a robot. La gente ha allora riconosciuto il ritorno di uno “spettro” che alcuni scienziati avevano pomposamente dichiarato morto e sepolto solo pochi anni prima.

A chiudere l’episodio era stata l’Università del Colorado, al costo di circa mezzo milione di dollari, dopo aver redatto un referto autoptico, che si aggirava intorno alle ottocento pagine, in cui si affermava chiaramente che lo studio degli UFO “non può essere giustificato nell'aspettativa che la scienza possa trarne qualche beneficio”.

Il professor Condon, che aveva diretto la ricerca, era così convinto dell’inutilità della questione da distruggere la documentazione relativa al progetto. (Tre giorni prima di morire, nel marzo del 1974, stava ancora cercando di convincere un fisico suo amico ad abbandonare ogni studio sugli UFO. Quando gli è stato detto che qualcuno stava lavorando a un documentario, ha consigliato che si desse fuoco al materiale girato.).

In seguito, l’Aeronautica Militare ha chiuso il proprio ufficio di pubbliche relazioni per il monitoraggio delle testimonianze di avvistamenti (il Progetto Blue Book) rilasciando una dichiarazione analoga.

L’attenzione che la stampa mondiale ha rivolto agli avvistamenti ha reso evidente che l’argomento era più vivo che mai. È stato facile per gli appassionati di ufologia esclamare: “Ve l’avevamo detto!”. Ma non è stato altrettanto semplice per i testimoni capire cosa avessero visto, e ancora più difficile è stato dimenticarlo.

Alcuni non lo faranno mai. Una coppia di coniugi che guidava un camion nel Midwest è stata licenziata per aver riferito che in una notte di ottobre, lungo una strada del Missouri, un oggetto li aveva seguiti emettendo un fascio di luce che aveva accecato il marito (causandogli un abbassamento della vista, come nel caso dell’ingegnere menzionato nell’introduzione), e sciolto la montatura di plastica dei suoi occhiali.

Gli scienziati locali hanno esaminato i fatti fuori dal contesto generale e li hanno trovati inverosimili, come è accaduto anche con la storia dei mostruosi robot di Pascagoula.

Il professor Condon aveva avuto lo stesso problema: tutti i membri della sua squadra erano stati selezionati perché non avevano alcuna conoscenza dell’argomento; ma è solo analizzando le migliaia di testimonianze simili, registrate negli ultimi venticinque anni in tutti i paesi del mondo, che si ottiene una qualche comprensione del fenomeno.

Le affermazioni contenute in questo mio libro sono basate proprio su un’analisi di questo tipo. Stiamo osservando un fenomeno che molti hanno pensato estinto, poiché ignoravano la natura globale delle sue manifestazioni.

In realtà l’attività degli UFO non è affatto diminuita negli ultimi anni. Anche durante lo studio condotto dall'Università del Colorado, quando i ricercatori faticavano a trovare degli avvistamenti negli Stati Uniti, in Spagna e in Portogallo stava avvenendo una grande ondata di osservazioni di cui gli studiosi statunitensi non sentirono mai parlare.

Nel 1972 si è registrato un picco di attività a Puerto Rico e molti casi interessanti si sono verificati nell’Europa occidentale. Tuttavia, i media non si sono molto interessati a questo argomento e il fatto che gli incontri ravvicinati siano avvenuti in aree scarsamente popolate ha reso lo studio di tali ondate particolarmente complesso.

In anni recenti, i casi in cui gli incontri ravvicinati con gli UFO sono coincisi con eventi paranormali sembrano essere diventati la regola e la maggior parte dei ricercatori ha incontrato molte difficoltà nell'affrontare questo aspetto del fenomeno.

Tali eventi possono assumere la forma di piccole coincidenze prive di spiegazioni: un uomo potrebbe aver fatto un sogno prima dell’avvistamento (o aver sentito bussare alla porta per non trovare nessuno sull'uscio, com'è successo a un poliziotto che più tardi, nella stessa notte, è stato paralizzato da due occupanti di una nave sconosciuta).

A volte l’evento può apparire più significativo. Un certo numero di testimoni, per esempio, ha riferito di aver percepito chiaramente dei messaggi dentro la propria testa, un fatto che secondo alcuni indicherebbe una capacità telepatica da parte degli occupanti degli UFO.

Altre categorie di eventi psichici sono le distorsioni del tempo e dello spazio descritte dai testimoni e le violazioni delle leggi fisiche rappresentate dall'improvvisa apparizione e scomparsa delle navi. Alcuni protagonisti di incontri ravvicinati, come l’ingegnere menzionato nell'introduzione, hanno riferito qualcosa di simile a un viaggio in uno spazio-tempo parallelo.

Queste osservazioni costituiscono quello che ho chiamato la “componente psichica” del fenomeno ufologico.

F’aspetto degli avvistamenti che trovo interessante è lo stesso che ha spinto molti scienziati di altre discipline a prenderne le distanze; mi riferisco alla loro palese assurdità. Il mio campo di ricerca è la natura delle informazioni, il loro utilizzo, la loro trasposizione in forma di documenti e la loro rappresentazione nel comportamento degli automi.

Attraverso le tecniche sviluppate in questo settore, si può notare come le principali ondate di avvistamenti (come quella riscontrata nel 1973 negli Stati Uniti) abbiano avuto un impatto sulla nostra cultura: iniziano con un’improvvisa serie di episodi impressionanti che ottengono un’ampia pubblicità; ben presto molte persone si incuriosiscono richiedendo una spiegazione; dopodiché, ogni giorno i media riportano un nuovo caso. Questo periodo di attività intensa può durare dalle poche settimane ai tre mesi.

In base agli schemi da me riscontrati, dopo questa fase iniziale i casi autentici vengono alterati da illusioni e bugie: alcuni truffatori confessano, oppure si scopre che la fotografia di un oggetto celeste - mostrato con entusiasmo sulla prima pagina delle principali testate giornalistiche - è in realtà l’immagine di un pallone-sonda scattata al tramonto.

In tal modo si scatena un’ilarità pubblica che condanna all’oblio centinaia di avvistamenti autentici che meriterebbero invece uno studio attento.

A questo punto il compito di registrare le osservazioni, valutarle, classificarle e studiarle alla ricerca di schemi ricade nuovamente sulle spalle di studiosi solitari; pochi scienziati portano avanti il lavoro nonostante la palese assurdità dei dati.

Il loro impegno a risolvere l’enigma degli UFO si concentra sempre più sulla componente psichica delle testimonianze, vale a dire sugli aspetti di molti racconti che indicano una diretta comunicazione extrasensoriale tra il testimone e il fenomeno, oppure una qualche influenza del fenomeno sul testimone non spiegabile con mezzi fisici ordinari.

Sull'acceleratore

Sulle alture della catena costiera della California, appena a ovest della città di Menlo Park, dove l’acceleratore lineare di Stanford si tuffa sotto l’autostrada di recente costruzione, c’è un posto di rara bellezza. Si trova a circa un chilometro e mezzo da un’area densamente popolata, eppure fa percepire un’estrema solitudine.

L’acceleratore lineare si estende in profondità nella valle, protetto dal filo spinato, e tuttavia i campi circostanti hanno mantenuto una sorta di fascino bucolico; all'estremità dell’acceleratore c’è una depressione a imbuto non visibile dalla strada. Da lì, una sera di febbraio del 1972, un uomo ha osservato un oggetto insolito alzarsi in cielo.

Inizialmente ad attirare la sua attenzione è stato un ronzio (la percezione uditiva che i testimoni associano agli UFO è spesso simile a un ronzio o al rumore di uno sciame di api).

A un certo punto l’uomo ha spento il motore ed è sceso dall'auto insieme al passeggero che era con lui. Il ronzio è aumentato con il comparire dell’oggetto, che era di un colore rosso acceso. L’UFO ha continuato a volare in linea retta, risalendo il pendio sulla superficie del tunnel allungato. Poi si è abbassato di quota, sparendo nella vallata. Dopo poco è ricomparso, questa volta passando sopra le loro teste e salendo molto velocemente in alto nel cielo. I due uomini lo hanno visto bene: puntava direttamente verso il sole ed emanava una luce dai contorni netti.

L’impressione non era tanto quella di un proiettore montato su un oggetto volante, quanto quella di una finestra che “si apriva sull’interno di una stella”.

Il testimone che mi ha raccontato questa storia, mi ha detto che in precedenza aveva già visto degli oggetti non identificati. Un giorno nel Montana aveva osservato due navicelle a forma di disco passargli davanti e restare sospese su un campo. Si era avvicinato fino a circa venti metri, provando l’intensa sensazione di essere osservato; per descriverla ha usato la parola “comunicazione”.

“Ma come fa a dirlo?”, gli ho chiesto, “Non ha parlato né di finestre né di qualche altro indizio che facesse pensare alla presenza di esseri viventi su quegli oggetti.”

“È mai stato vicino a una balena?”, mi ha domandato allora il testimone, sottendendo che aveva avuto la vaga impressione che in qualche modo l’oggetto fosse consapevole della sua presenza, proprio come un grosso animale sente la presenza di un uomo anche quando sembra ignorarlo.

Non parlatene!

Racconti come quello che ho appena riportato abbondano in un angolo del mondo psichico, che troppo poche persone interessate ai fenomeni paranormali si sono prese la briga di visitare.

Negli ultimi venticinque anni, almeno cinquemila avvistamenti di oggetti volanti non identificati sono stati archiviati come “fenomeni privi di spiegazione” da ricercatori competenti (non sto parlando dei casi riportati, ma solo di quelli irrisolti e la cifra è molto approssimata per difetto); ma nessuno ha mai gettato un ponte tra questa mole di dati e le prove di eventi psichici come psicocinesi, profezia e telepatia.

Un simile collegamento è necessario, non solo perché l’attuale ricerca sulla parapsicologia potrebbe aiutare a spiegare alcuni tra i più oscuri casi di UFO, ma anche perché una comprensione della natura del fenomeno ufologico potrebbe fornire nuovi strumenti per approcciarsi a eventi insoliti che non sono ancora stati replicati in laboratorio, e contribuirebbe a chiarire il meccanismo di alcuni processi psichici.

Il problema può essere illustrato da un altro esempio: una testimonianza riferitami da una donna di Berkeley, in California, che ha osservato cinque oggetti rotondi attraversare il cielo sopra la baia di San Francisco. Inizialmente ha pensato si trattasse di palloni aerostatici. Poi il primo ha accelerato e, improvvisamente, si è allontanato a incredibile velocità. Il secondo oggetto ha fatto altrettanto poco dopo, mentre gli altri tre continuavano a volare nella stessa direzione. A un tratto anche il terzo è schizzato via ed è svanito nel cielo, seguito dal quarto e dal quinto.

A quel punto nella mente della testimone si è formato uno strano pensiero. Ha avuto la forte sensazione che “non ci fosse niente di male nell’aver assistito a quel fenomeno”.

Questa idea è stata accompagnata da un altro pensiero, che ha vissuto quasi come fosse un messaggio esplicito: non doveva parlarne. E in effetti è tornata a casa senza dire niente a nessuno, mantenendo il riserbo finché non ha partecipato a una conferenza in cui ho sollevato la questione dei “contatti” inconsci o rimossi.

Andando avanti vedremo quanto siano frequenti i casi in cui i testimoni decidono di non diffondere questo tipo di informazioni.

Se tralasciassimo l’ultima parte della testimonianza, questa donna apparterrebbe semplicemente ai milioni di cittadini statunitensi che credono di aver visto un UFO in un qualche momento della loro vita.

Ma abbiamo davvero il diritto di scartare questo aspetto del suo racconto? Cosa succede se invece teniamo conto del fatto che ha sentito distintamente un messaggio imperativo impiantarsi nella sua mente e che tale fenomeno fa parte dell’episodio tanto quanto l’osservazione sensoriale dei cinque oggetti luminosi? Cosa succede se esaminiamo i casi di avvistamenti con la mente aperta alla possibilità di simili componenti psichiche?

Scopriremmo che fenomeni di precognizione, telepatia e perfino guarigione sono piuttosto comuni nelle testimonianze, soprattutto quando queste ultime includono l’osservazione ravvicinata di un oggetto o l’esposizione diretta alla luce da esso prodotta.

Il Collegio Invisibile

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Jacques Vallée

Le scoperte di un gruppo di scienziati sugli influssi imprevedibili che gli UFO hanno avuto sulla razza umana “Credo che una forza potente abbia influenzato la specie umana nel passato e che la stia influenzando tuttora....

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Jacques Vallée

Jacques Vallée, laureato in Matematica e con un master in Astrofisica, è uno dei più importanti scienziati e ufologi al mondo. Ha collaborato con la NASA alla stesura della prima cartina informatizzata di Marte ed è stato uno degli sviluppatori di Arpanet parecchi anni prima di Internet. 
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