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L'essenza del denaro - Estratto dal libro "Anche i Soldi hanno un'Anima" di Gabriele Policarpo

di Gabriele Policardo 6 mesi fa


L'essenza del denaro - Estratto dal libro "Anche i Soldi hanno un'Anima" di Gabriele Policarpo

Da dove proviene il denaro? Chi o cosa rappresenta per noi? Attraverso quali vie giunge tra le nostre mani e per quali leggi o meccanismi vi rimane o si allontana?

Se dimentichiamo per un istante l'aspetto materiale - le banconote che vengono emesse dalle banche centrali e le monete stampate da una zecca, secondo equilibri e ordini economici governati dai sistemi e dagli Stati - cosa intravediamo alle spalle del grande movimento del denaro nella nostra vita? Perché il denaro "sorride" ad alcuni ed evita altri come la peste? Perché talvolta arriva, anche copiosamente, ma non rimane, anzi si dissolve?

In questo articolo parliamo di

Anche i Soldi hanno un'Anima

Biologia del denaro

Gabriele Policardo

(5)

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Indice dei contenuti:

Chi è il denaro?

Immaginare è scegliere
Jean Giono, Noè

Da un punto di vista sistemico, il denaro proviene in primo luogo da nostra madre. Non solo perché è lei a darcelo direttamente o indirettamente, all'inizio in forma di cure, vestiti, cibo e oggetti che aiutano la nostra vita e la nostra esistenza. Il denaro rappresenta la mamma perché, inconsciamente, è il nostro nutrimento.

Dunque, anche le persone o le attività da cui esso ci proviene sono un'immagine di nostra madre, che ci piaccia o no. Ad esempio, i clienti per un professionista, l'azienda per un imprenditore, l'impresa o un ente per un dipendente, sono ugualmente altri volti della mamma.

Guardiamo al denaro nello stesso modo in cui guardiamo alla mamma e rivolgiamo a esso gli stessi sentimenti e pensieri che ci legano a colei che ci ha dato alla luce.

Questo è il fondamento.

Chi disprezza il denaro, disprezza la propria madre; è perciò giusto che non ne abbia: non lo merita; chi lo tratta con sufficienza, superbia, disinteresse, si rivolge così alla mamma; chi non ne ha mai abbastanza, chi delinque o uccide per averne, chi lo detesta, così come chi lo ama profondamente e lo rispetta: ciascuno si pone in un simile modo nei confronti della donna che gli donò il bene più prezioso, il solo che non ha prezzo.

In questo momento, soffermati per qualche istante a riflettere su quali pensieri e sentimenti tu rivolga ai soldi. Qual è la prima parola, il primo aggettivo, la prima riflessione che ti viene in mente? Così, dal profondo.

Il denaro è ...................

Possono anche essere più d'uno. Persino contrastanti. Ad esempio: «Il denaro è bello ma non fa per me». Oppure: «Posso fare a meno dei soldi, in un modo o nell'altro me la sono sempre cavata». O ancora: «Amo e rispetto il denaro, lo considero un mezzo utile e sono felice di averne in abbondanza». O anche: «Non è mai abbastanza!»

Prendi nota di questo pensiero nello spazio apposito a margine del libro, o su un foglio di carta. Forse, alla fine di queste pagine, le cose saranno cambiate!

Qualunque sia il tuo pensiero, sentimento, la tua immagine dei soldi, prendi coscienza che è lo stesso pensiero, sentimento o immagine che, intimamente, ti riporta a tua madre.

Se hai problemi, blocchi o difficoltà verso l'abbondanza, ricorda che la soluzione non è economica né pratica: è spirituale.

È un movimento da ripristinare e "curare" verso la mamma.

Il progetto

Inoltre, i soldi esprimono il progetto della nostra vita. Per questo motivo ci legano indissolubilmente anche a nostro padre.

È il papà a darci l'energia e la forza, la direzione e la spinta, la benedizione e il sostegno per farcela nel mondo. Possiamo creare nella nostra anima questa bella immagine: i soldi si originano e fluiscono dalla nostra mamma, che con amore li affida al nostro papà, il quale ce li consegna con la sua benedizione e con una preghiera per il nostro futuro.

Così i nostri passi nel mondo sono sicuri, e noi siamo protetti.

Infine, il denaro gioca un ruolo particolare nel portare l'attenzione su coloro che mancano: per tante persone, un problema di denaro segnala il vuoto lasciato nel sistema di appartenenza da un fratello non nato, da un elemento dimenticato, da qualcuno di escluso. Perciò i soldi sono al servizio dell'Amore e della riconciliazione. Come l'anima, tentano di tenere tutto unito. Perciò non vi è nulla di più spirituale del denaro.

Alcuni ritengono che sia un oggetto esclusivamente materiale e pensano di poter vivere senza, sminuendone il valore o addirittura disprezzandolo. Ebbene, il denaro va rispettato non solo perché contiene il lavoro e la fatica di chi lo ha guadagnato, ma soprattutto perché si trasforma in beni essenziali per la vita, come il cibo, il vestiario, le esperienze che ci arricchiscono e attraverso le quali acquisiamo conoscenza.

Il denaro ci consente di avere più relazioni, migliora le nostre relazioni.

Con una cifra che a noi pare irrisoria, da qualche parte nel mondo può essere costruito un pozzo che dà acqua — e dunque vita - a centinaia, migliaia di persone. Il denaro richiede la massima serietà. Infatti, si accompagna sempre a chi è serio e rispettoso e mai a chi ci scherza su o lo prende con leggerezza. Perciò nel suo Ulisse, James Joyce scriveva «Quattrini e cretini non si fanno compagnia».

Se le cose fossero comprese nella loro semplicità ed essenzialità, come fenomeni naturali e sensati, non ci sarebbe così tanta povertà. Perché verrebbero meno da un lato gli accumulatori nevrotici e compulsivi di capitali infiniti (del tutto inutili: nessuno può spendere in una vita somme così elevate).

Dall'altro lato, sarebbero molti di meno coloro che trovano ostacoli nel raggiungere interiormente le proprie radici e nel connettersi allo stesso fiume d'amore che li ha generati. Ciò varrebbe sia per i singoli individui, sia, macroscopicamente, per le nazioni e i popoli della terra. Sembra che vi siano popoli o Stari "senza mamma".

Su larga scala, è possibile riportare le stesse leggi, seppur più complesse, che regolano il sistema familiare del singolo. I popoli senza mamma sono quelli divisi all'interno, che si fanno guerra fratricida, che non onorano e non rispettano il suolo e il paese che ha dato loro la vita. Facilmente divengono preda di sfruttamento e dominio tirannico da parte delle nazioni più forti e unite.

Naturalmente, in questo breve saggio non è possibile estendersi a dinamiche tanto vaste e generalizzate. Ma ciò che vale per il singolo, si applica all'intero popolo e quindi a paesi e nazioni.

Se il denaro fosse considerato e rispettato come strumento sublime, divino, al servizio della Vita e degli Esseri umani, animali e vegetali, come creature sacre, la civiltà raggiungerebbe vette evolutive che già furono toccate da popolazioni del passato (ad esempio i nativi americani o alcune illustri civiltà scomparse).

In una civiltà futura, molto più progredita, si potrebbe fare a meno del denaro, purché tutti vi rinunciassero.

Sta a noi, per primi, uscire dalle idee banali, materialistiche, manichee riguardo al denaro, all'abbondanza, al lavoro e al senso stesso del nostro stare al mondo, per costruire intorno a noi un piccolo universo virtuoso, con una propria economia ispirata dall'alto, capace di contagiare - nel tempo - sempre più persone.

Per tanti, questa è già una realtà. Quello che chiamiamo "mondo", infatti, varia al variare del nostro sguardo.

Anche i Soldi hanno un'Anima

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