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L’argento colloidale nelle malattie dell’apparato digerente

  2 anni fa


L’argento colloidale nelle malattie dell’apparato digerente

Leggi un brano estratto dalla Nuova Edizione del libro "Uso Terapeutico dell'Argento Colloidale"

La digestione dei cibi ha inizio già in bocca con la masticazione e la prima scomposizione enzimatica mediante la saliva, dopodiché il bolo raggiunge il tratto gastrointestinale attraverso l’esofago.
Qui viene ulteriormente scomposto e le sostanze nutritive vengono assorbite dall’organismo, mentre le componenti indigeribili e i prodotti di scarto vengono espulsi sotto forma di feci.

Per una buona digestione occorre che tutti gli organi coinvolti funzionino alla perfezione, per questo è anche importante non trangugiare frettolosamente il cibo, ma masticarlo con calma, così da alleggerire lo stomaco. Un altro fattore fondamentale per una sana digestione è l’assunzione di una quantità sufficiente di fibra mediante il consumo di frutta e verdura.

La durata di permanenza del cibo nei singoli tratti dell’apparato digerente varia in grande misura. Mentre il cibo resta in bocca un minuto circa, pochi secondi nell’esofago e due-quattro ore nello stomaco, il passaggio attraverso l’intestino tenue dura da una a sei ore, e quello attraverso l’intestino crasso da dieci ore a diversi giorni.

In questo capitolo presentiamo le principali malattie dell’apparato digerente per la cui cura è stata dimostrata l’efficacia dell’argento colloidale.

Meteorismo (flatulenze)

Dai carboidrati e dagli amminoacidi dei cibi i batteri presenti nell’intestino crasso formano gas da fermentazione, costituiti da idrogeno, anidride carbonica e metano, che vengono espulsi dall’ano. L’origine del meteorismo può essere ricondotta a varie malattie, per esempio disturbi enzimatici, infiammazioni intestinali o patologie della cistifellea, ma anche l’aria inghiottita può provocare flatulenza. Grandi quantità di gas intestinali danno un senso di pesantezza allo stomaco e dolori simili a crampi o coliche.

Bere mattina e sera 50 ml di argento colloidale a 25 ppm finché i sintomi non migliorano.

Il meteorismo dovuto a un’infestazione micotica nell’intestino crasso migliora con l’assunzione quotidiana di un cucchiaino di argento colloidale a 25 ppm due volte al giorno, fino a scomparire dopo una settimana circa. Se dopo un paio di mesi i disturbi ricompaiono, ripeto la cura.

Colite ulcerosa

Come la malattia di Crohn, anche la colite ulcerosa è una patologia intestinale infiammatoria cronica che esordisce con una serie di attacchi, ma si limita a colpire l’intestino crasso.

Questa patologia produce ulcere, si manifesta perlopiù con diarrea muco-purulenta e sanguinolenta, e può provocare la distruzione della parete intestinale. Possono anche manifestarsi dolori simili a coliche nella parte sinistra dell’addome con un forte stimolo alla defecazione che può portare all’incontinenza fecale.

A volte compaiono anche altri disturbi, quali inappetenza, febbre, perdita di peso e spossatezza, nonché problemi alla pelle, alle articolazioni e agli occhi. I sintomi variano di intensità in rapporto alla gravità della malattia e possono concedere prolungati periodi di benessere, da alcuni mesi a diversi anni.

La colite ulcerosa è una malattia autoimmune che per ora non è guaribile e di cui non si conosce neppure la causa. Si presume che alla sua origine vi siano fattori scatenanti genetici e ambientali, ma talvolta la malattia scompare dopo aver escluso dalla dieta i cibi che non sono tollerati.

Bere quotidianamente 100 ml di argento colloidale a 25 ppm due volte al giorno

Inoltre ci si può sottoporre alla “conta dei neutrofili attivati”, un test molto efficace sulle intolleranze alimentari. Per informazioni rivolgetevi al vostro medico o al vostro naturopata.

A integrazione della cura si consiglia anche l’assunzione di enzimi di ananas o papaia a stomaco vuoto, dopodiché si deve bere solo acqua.

Anche in questo caso può essere utile un risanamento dell’intestino
(vedi “Il risanamento dell’intestino in tre passi per la cura del sistema immunitario”).

Diarrea

La diarrea può avere molte cause diverse: alla sua origine possono esserci batteri, virus, funghi e parassiti, ma può anche essere la conseguenza di una allergia alimentare, di una intossicazione alimentare o di altre patologie intestinali (malattia di Crohn, colite ulcerosa, enterite, cancro dell’intestino ecc.).

L’intestino crasso non è più in grado di assorbire una quantità sufficiente d’acqua dal chimo.
Le feci acquose possono contenere sangue, pus o muco, ed essere accompagnate da crampi.

Il pericolo in caso di diarrea prolungata è costituito dalla cospicua perdita di liquidi (disidratazione) e di elettroliti di vitale importanza (magnesio, calcio, sodio, potassio).

Bere per tre giorni 100-150 ml di argento colloidale a 25 ppm tre volte al giorno (mattina, mezzogiorno e sera), poi prenderne 100-150 ml due volte al giorno finché i sintomi non migliorano.

In presenza di diarrea, prestare attenzione a un sufficiente apporto di liquidi ed eventualmente riequilibrare la perdita di sali minerali assumendo appositi preparati.

È inoltre consigliabile assumere antidiarroici naturali, acquistabili in farmacia, utilissimi anche in caso di diarrea del viaggiatore, nota anche come “vendetta di Montezuma”.

Se la diarrea è cronica o se a esserne colpiti sono bambini o anziani, è assolutamente necessario rivolgersi a un medico.

  • Nella casa di riposo per anziani in cui vive una nostra conoscente imperversava un’influenza gastrointestinale. Le ho dato da bere dell’argento colloidale per due giorni, mattina e sera. Di più non avevo potuto fare perché dovevamo ripartire. In seguito ho saputo che la cura di due giorni era bastata per eliminare sintomi come la diarrea, mentre tutti gli altri ospiti della casa di riposo avevano continuato a essere malati.
  • Nelle fasi acute della malattie intestinali (virus gastrointestinali), prendo tre volte al giorno per tre giorni 50-100 ml di argento colloidale con una concentrazione pari a 25 ppm.

Enterite

Come altre mucose, anche quella dell’intestino tenue può infiammarsi a causa di virus, funghi, batteri o parassiti. A volte viene colpita anche la mucosa gastrica (gastroenterite) o quella dell’intestino crasso (enterocolite). Un’enterite provoca diarrea, crampi addominali e vomito, e possono manifestarsi anche una febbre leggera, nausea e inappetenza.

I casi lievi possono avere un decorso pressoché asintomatico, ma le forme gravi possono causare disidratazione, shock e collassi, soprattutto nei neonati e nei soggetti anziani.

I più noti responsabili di un’enterite sono le salmonelle (salmonellosi), le shigelle e i batteri del colera o della tubercolosi, ma la malattia può anche essere provocata dai medicinali.

Bere per tre giorni 100-150 ml di argento colloidale a 25 ppm tre volte al giorno (mattina, mezzogiorno e sera), poi prenderne 100-150 ml due volte al giorno finché i sintomi non migliorano.

Come per la diarrea, prestare attenzione a un sufficiente apporto di liquidi ed eventualmente riequilibrare la perdita di sali minerali assumendo appositi preparati.

È inoltre consigliabile assumere antidiarroici naturali, acquistabili in farmacia.

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Francesca

Queste dosi mi sembrano esagerate.

Queste dosi mi sembrano esagerate. 100 ml è un flacone intero!

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