+39 0547 346317
Assistenza — Lun/Ven 08-18, Sab 08-12

Istruzioni per l'uso - Estratto da "Agenda degli Angeli" di Igor Sibaldi

di Igor Sibaldi 1 anno fa


Istruzioni per l'uso - Estratto da "Agenda degli Angeli" di Igor Sibaldi

Oggi, credere negli Angeli vuol dire accontentarsi di poco. Ben poco si conosce, infatti, di quelle entità alate, su cui fantasticano le persone bisognose di spiritualità, e che le religioni danno per scontate. Chi sa dove sono gli Angeli, precisamente? E perché ci sono? E davvero proteggono tutti? Ma allora, perché a Birkenau non fecero nulla?

Credere è (anche qui, come sempre) lo sforzo di soffocare domande del genere. Non è una buona idea, perché quelle domande sono più forti della fede che le ignora; e il risultato è che ci si ritrova con una fede fragile, sentimentale, a cui si tenta di aggrapparsi nei momenti difficili ma di cui, sotto sotto, ci si vergogna un po’.

Molto meglio è scoprire ciò che gli antichi chiamavano Angeli: argomento che riserva grosse sorprese. Prima fra tutte, la superiorità della psicologia antica su quella attuale. Per Angeli, qualche millennio fa, si intendevano energie del nostro universo, che agiscono in tutto, anche in ciascuno di noi, e che nella nostra psiche diventano energie psichiche. Gli egizi per primi, poi gli ebrei, le studiarono amorevolmente. Ne elaborarono una ricca e precisa tipologia: settantadue energie, corrispondenti ad altrettanti tipi umani; ciascuno coglie una di quelle energie più di altre - e da qui venne, poi, la credenza nel cosiddetto «Angelo custode».

Lo scopo di questo studio era pratico: adoperare le settantadue energie nella vita quotidiana; capirle, riconoscerle in se stessi e negli altri, e lasciarsene guidare verso obiettivi che, senza di esse, sarebbero sembrati impossibili. Perciò, un migliaio di anni avanti Cristo, si cominciò a narrare che il Mare si apri davanti agli ebrei cercatori di libertà, quando Mosè pronunciò i nomi dei settantadue Angeli. Quel Mare simboleggiava le correnti, i gorghi, i timori, i vincoli, i condizionamenti, le necessità, gli inganni che nel mondo impediscono ogni grande ricerca; e i soldati del Faraone (cioè i servi, i conformisti) ne vennero sommersi, perché non sapevano nulla delle vie che gli Angeli-energie indicano a ogni individuo.

Un’altra sorpresa dello studio degli Angeli antichi è che quelle vie nel mare si aprono ancora oggi, ben visibili, a chi sa. E non è una sapienza difficile: è tutta racchiusa nei nomi angelici. Quei nomi, in ebraico, sono formule, nello stesso senso in cui H²O è, per noi, la formula dell’acqua. Ciascuna lettera dell’alfabeto ebraico antico esprime infatti una determinata capacità, o idea, o impulso; e in tal modo, ciascuno dei settantadue nomi mostra in che cosa consiste e come agisce l’Angelo-energia a cui è riferito. Lo vedremo in dettaglio. Angelo per Angelo.

Poi, occorre conoscere i giorni di ciascun Angelo. Come i santi dei calendari cristiani, e come i segni dello Zodiaco, anche gli Angeli si succedono ordinatamente nel corso dell’anno, e ognuno di essi «influisce» su ciò che nei suoi giorni ha inizio - una vita, un’impresa, un amore. «Influiscono»: si intenda questo termine nel senso più stretto, come un fluire, appunto, all’interno.

All’interno dei pensieri, dei sentimenti, della volontà, e all’interno delle percezioni che uno ha, e che plasmano il suo rapporto con il mondo. Da dove fluiscono?

«Da Dio, certamente!» direbbe una persona religiosa. «Dall’universo!» direbbe chi non ne può più di parlare di Dio senza sapere - neanche qui - chi o che cosa sia. Io preferisco dire: da altri nostri universi, non inquadrabili nelle nostre tre dimensioni spaziali e nel nostro modo di intendere il tempo. Altri universi, altre estensioni della nostra psiche, di cui a tutt’oggi non conosciamo i confini, entrano sempre negli stretti canali del nostro spazio-tempo e del nostro limitatissimo campo visivo.

Fluiscono, e ciò che occorre è soltanto non intralciarli. Della teoria di questi influssi (o angelologia) ho scritto ampiamente altrove;* qui ne fornisco un manuale, descrivo occasioni di attraversamenti del mare quotidiano e do consigli (semplici, per lo più simili a giochi) per superare, il più rapidamente possibile, le resistenze psicologiche dei «servi del Faraone», cioè di chi crede che certi mari siano e debbano essere insuperabili, e solo perciò non li supera - è quella categoria di problemi che gli analisti solitamente chiamano paura del successo, o paura della felicità.

La forma di un manuale simile non poteva che essere quella dell'Agenda - cioè, in latino, delle «cose da fare». Un'Agenda lunga un anno, un qualsiasi anno nuovo - che può cominciare qualsiasi giorno. E di giorno in giorno, di Angelo in Angelo, struttura un racconto a cui il lettore è invitato, ogni giorno, a contribuire, con i propri personali riscontri, progetti e monitoraggi dell’evolversi dei progetti.

Certo, la conoscenza delle energie e degli impulsi angelici - tutti, senza eccezione, più grandi di quelli a cui siamo abituati - non può non produrre problemi quotidiani. Va sprecata, viene tradita se non ne produce, perché ciò che uno può fare è più di quello che sta già facendo e che la maggior parte dei suoi conoscenti si aspetta: problemi e conflitti si generano ogni volta che non ci rassegniamo più a ciò che conosciamo già, o addirittura ogni volta che (e scoprendo gli Angeli capita di continuo) cominciamo a farci domande su ciò che conosciamo già. A intenderlo così, possiamo dire che ogni problema in cui ci imbattiamo diventa l’annuncio di un Angelo-energia che ci viene incontro, e si aspetta di essere adoperato, vissuto da noi. Tutto andava tranquillamente anche per Maria di Nazareth, fidanzata al buon Giuseppe, fino a che un’energia angelica non le parlò. Poi, dovette dare spiegazioni molto avventurose.

All’orizzonte di tutti i problemi che gli Angeli possono suscitare c’è, ancor oggi come tremila anni fa, la cosiddetta Terra Promessa. Con alcune differenze rispetto ad allora.

Una differenza è che non è riservata oggi a un piccolo popolo migrante, ma a tutti; e non è la stessa per tutti, ma ognuno ha la sua. Un’altra differenza, anche questa considerevole, è che non consiste in un luogo geografico ma soltanto in un diverso modo di vivere, in un diverso stadio evolutivo. Avere in mente una Terra Promessa è urgente, oggi che gli individui stanno cambiando, e molto, ma la gente tende a rimanere uguale. La gente non si accorge ancora; i singoli «io» sì. Perciò un’Agenda angelica è necessariamente personale.

Non pertiene a una scuola; non è comparabile. Se funziona, ognuno lo constaterà per proprio conto, dai risultati che via via ottiene.

Agenda degli Angeli

Come aprire gli occhi, fare meraviglie e trasformare la tua vita

Igor Sibaldi

(19)

Un'agenda originale, che guida il lettore di giorno nelle azioni quotidiane - come un oroscopo - e di notte nell'interpretazione dei sogni. L'agenda è basata sul bestseller il Libro degli Angeli. Nella sua Agenda degli Angeli, che si utilizza come...

€ 16,90 € 16,06 -5%

Disponibilità: Immediata

Vai alla scheda


Desidero ricevere Novità, Offerte, Sconti e Punti. Iscriviti alla nostra newsletter e ricevi subito un premio di 50 punti.

Procedendo dichiaro di essere maggiorenne e acconsento al trattamento dei miei dati per l'uso dei servizi di Macrolibrarsi.it (Privacy Policy)

This site is protected by reCAPTCHA and the Google Privacy Policy and Terms of Service apply.

Non ci sono ancora commenti su Istruzioni per l'uso - Estratto da "Agenda degli Angeli" di Igor Sibaldi

Golden Books S.r.l.
Via Emilia Ponente 1705
47522 Cesena (FC)
P.IVA e C.F. e C.C.I.A.A. 03271030409
Reg. Impr. di Forlì – Cesena n.293305
Capitale Sociale € 12.000 I.V.
Licenza SIAE 4207/I/3993
SDI C3UCNRB
Macrolibrarsi è un marchio registrato
di Golden Books S.r.l.