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Introduzione - Omeopatia Simbolica - Libro di Maurizio Forza

di Maurizio Forza 4 mesi fa


Introduzione - Omeopatia Simbolica - Libro di Maurizio Forza

Leggi un estratto dal libro di Maurizio Forza "Omeopatia Simbolica"

Questo in realtà non vuole neppure essere un libro, ma solo una reinterpretazione del concetto di cura. Se tutto seguirà la dolce via della condivisione di un sogno di piena estate, i soldi per l'acquisto di questo libro potrebbero essere gli ultimi che avrete speso per comprarvi una "rimedio", tradizionale od omeopatico che sia.

Pretenzioso? Sì esatto! Perché, non è forse pretenzioso credere che da una unione d'amore, due invisibili cellule potranno creare materia dalla pura energia e generare un essere umano laddove prima non ne esisteva nessuna traccia? Eppure se siamo qui è perché nostro padre e nostra madre se ne sono stra-fregati e si sono semplicemente amati.

Ora lasciamo solo che la natura faccia quello che ha sempre saputo fare e curiamoci con lo stesso principio con cui crediamo di esserci ammalati: la nostra convinzione che davvero esista qualcosa oltre il puro atto del "pensare".

È da un po' che mi alleno ad essere semplice e veloce nelle spiegazioni. E credo che questo sia servito per arrivare a scrivere questo libro. Sono certo di aver capito che lo sforzo fatto per cercare di dare ogni forma di dimostrazione possibile a ciò che andavo ad affermare, sia stato dannoso, oltre che inutile. Parlare di personalità e non considerare che di fronte alla stessa spiegazione avremo tanti differenti riscontri, quante sono le personalità che la stanno ascoltando, sarebbe ipocrita.

Nelle recensioni di alcuni miei libri potrete leggere, una accanto all'altra, frasi come "troppo difficile" e "troppo semplice", "illuminante" e "fuorviante", "il libro che tutti dovrebbero leggere" e "l'unico libro del quale mi sono pentita dell'acquisto."

Tutto è solo in relazione all'entità che si è messa in ascolto. Non esiste un messaggio universalmente riconosciuto come sempre ed inequivocabilmente accettabile.

Nemmeno l'amore universale riuscirà ad essere interessante per un adolescente a cui impediamo di rientrare a casa tardi la sera quando tutti i suoi amici lo fanno. Nemmeno l'Armonia del cosmo risuonerà nelle orecchie dei bambini mentre urlano sotto i colpi di mortaio nelle case a Damasco. E nemmeno il Donare senza chiedere nulla in cambio potrà rendersi onore quanto meriterebbe, quando la generazione di debito da denaro inesistente rende schiavi di un sistema che non permette a genitori senza più un lavoro di dar da mangiare ai loro figli.

Quindi rimbocchiamoci le maniche del cervello e prendiamo atto di una cosa: come ogni altra volta, indipendentemente da ciò che scriverò, ci sarà qualcuno a cui questo libro sarà sembrato entusiasmante e qualcuno che non potrà che criticarlo.

Per questo motivo, ho fatto una scelta: non verrà citato nessuno studio scientifico in questo testo. Sarà un puro flusso di coscienza che racconta una scoperta che in realtà non ho fatto, ma mi è stata rilasciata a piene mani un caldo giorno d'estate riminese, mentre mia moglie cercava di riposare dopo 120 giorni di lavoro ininterrotto accanto a me.

Ma all'epoca, mi avevano chiesto di dire qualcosa sul fiore della vita, sul quale sono stati scritti libri e volumi interi che lo avevano oramai sviscerato e anche io dovevo inventarmi qualcosa. In effetti una cosa non era ancora stata fatta con quel simbolo: chiedersi perché l'avevano fatto. A cosa serviva davvero, soprattutto in relazione al posto del suo rinvenimento più antico, ossia sulle mura del tempio di Osiride ad Abydos in Egitto?

E lì, tra la sabbia della Riviera, ho forse ritrovato, spinte dal vento, le sabbie delle rive del Nilo a raccontarmi qualcosa di stupefacente. Tutti abbiamo sentito parlare dei teschi di cristallo e di come essi contengano informazioni che possono essere in buona sostanza scaricate mettendosi in collegamento con essi. Bene: la sabbia è un cristallo e ho il timore reverenziale di aver semplicemente avuto accesso a verità che se ne stava lì dentro da secoli. In realtà millenni. No, non è vero, da molto ma molto più tempo, ossia da tanto tempo tanto quanto è il tempo, visto che lì c'era anche il criterio con cui il tempo è nato.

Con la stessa modalità con cui lasciandomi andare sono venuto in possesso di queste informazioni, permetterò alle parole di fluire ed entrare in risonanza con i "cristalli" coerenti ai miei che stanno li a formare i nostri neuroni nel cervello.

E spesso nelle pagine del libro troverete dei box informativi, dove le conoscenze di miei amici, colleghi, scrittori, terapeuti o ricercatori (a volte tutte queste cose assieme) cercheranno di mostrare come tutto sia collegato da un sottile filo argentato che rende il mondo della naturopatia molto più che una scienza per curare in modo naturale, bensì un universo interconnesso dove tutto è al servizio della più grande delle missioni: la sperimentazione della vita eterna.

Spesso ci si erge a difesa delle proprie posizioni in modo simile a come la società cerca di schermare la riscoperta della meravigliosità del mondo olistico: l'intento dei docenti dell'Accademia è quello di condurre per mano chiunque, verso l'unificazione di intenti. Essa dovrebbe essere solo una via che utilizza infiniti accessi laterali per mostrare la meta finale: la ripresa del potere creativo dell'uomo sulla sua stessa vita.

Sempre più progetti stanno nascendo attorno a questo obiettivo, che era poi l'unico ad averci spinto ad intraprendere ogni singola incarnazione. Da quando ho conosciuto la scuola di Illuminazione di Ramtha, ho tentato anch'io di affondare il colpo strutturando il Jubileum Project, dove solo attraverso la Fisica quantistica, le Leggi biologiche e l'Ennegramma si prova a rileggere la strada che in ogni nostro respiro ci può reindirizzare al progetto universale di perfezione creativa. Ma che si parta dall'erboristeria, dalla cromopuntura, dalla cristalloterapia, dallo yoga o dall'alchimia, poco conta: ognuna di queste branche è solo una delle infinite espressioni del divino che crea se stesso frattalizzandosi ed esprimendosi attraverso l'incondizionato Amore insito nella generazione perpetua di tutto ciò che ora c'è.

Quindi presenterò spesso tante discipline, non perché voglia mostrarvi tanti "alberi", ma per ricordare la ricchezza della varietà delle specie che rendono unica la "foresta di questa vita" che dobbiamo onorare con ogni nostro battito di ciglia.

Quando si credeva che la naturopatia dovesse sostituire l'attuale paradigma di medicina tradizionale, per via della sua scarsa capacità di lavorare sulle cause dei problemi limitandosi al solo trattamento sintomatico, è stato commesso un grande errore. A volte, per un semplice raffreddore, siamo stati riempiti di antibiotici o nella migliore delle ipotesi di latte, miele e grappa (sono bergamasco...).

L'errore è stato credere di dover ricercare tecniche nuove, sempre più sofisticate per andare in profondità nella struttura dell'essere umano e ritornare ai suoi paradigmi corporei, biochimici e anche animici che siano.

E va bene, è servito per ricordare quante vecchie tecniche di tipo naturale e misterico hanno funzionato per millenni e quindi avevano ancora oggi la possibilità di farlo, integrandosi pian piano agli approcci terapeutici grazie alle dimostrazioni che arrivavano dalla scienza dei Quanti.

Del resto tutto quello che avremmo mai potuto sperare e sognare veniva a mattoncini reso possibile dalle applicazioni proprio di quella branca della scienza ufficiale a cui tutte le altre fanno capo: la Fisica. La fisica era nata per essere filosofia sperimentale, ossia un tentativo di comprendere le dinamiche con cui il Divino riusciva a creare.

Pensiamoci bene, questo è quello che ancora oggi avviene negli acceleratori di particelle dove si cercano i meccanismi con cui l'energia acquisisce massa e quindi... prende vita materiale. Sappiamo ormai che il processo di generazione delle particelle materiali deriva in qualche modo da un progressivo rallentamento e raffreddamento dell'enorme energia messa in essere agli arbori della creazione dal Big Bang. In un modo o nell'altro, all'interno dei nostri atomi, rimpicciolendo sempre di più l'osservazione di quello che c'è, arriviamo a trovare infatti, ancora oggi, solo energia.

Il primo elettrone intorno all'atomo si trova ad una distanza proporzionale a quella della Luna rispetto a noi. E nell'atomo stesso ogni neutrone si può scomporre in quark, che a sua volta è fatto di quanti di energia.

Non c'è scampo: il microcosmo, la natura subnucleare della nostra presunta materia tangibile è solo e soltanto energia. Poi in un arcano mistero di concentrazione e convincimento, ci auto-imponiamo che essa è materiale, cosa questa suffragata dai lividi di quel sasso che ci è caduto in testa. Troppo spesso ci dimentichiamo che ciò che noi percepiamo tangibile e materiale in realtà non è altro che una interpretazione elettrica fatta del cervello di un fenomeno che si chiama repulsione elettrostatica.

E la repulsione elettrostatica altro non è che... vi siete accorti che vi ho fregato?

Quanti di voi si stanno ricordando anche solo vagamente che abbiamo iniziato questo discorso giusto per far smettere di gocciolare il naso? Questo è quello che sta succedendo alla naturopatia al giorno d'oggi.

Anche tra gli operatori o simpatizzanti del mondo olistico c'è una netta spaccatura in due tra chi si è arroccato sulle proprie posizioni da ''squadra che vince non si cambia'" e chi si sta lasciando travolgere dalla marea della fisica quanfistica sperimentale.

Con il risultato che i primi applicano a ciclo continuo sempre le stesse tecniche o gli stessi rimedi perché ''se lo dice quel maestro significa che è vero". E poi vai a sapere chi l'ha detto a lui e a quest'ultimo prima ancora. E quindi siamo ancora fermi a mettere l'amica dopo ogni caduta, anche quando c'è una abrasione o un taglietto... poi fa niente se brucia un pochino, perché "se fa male vuol dire che sta facendo effetto" e non di certo che siamo noi ad ignorare come l'elenina in essa contenuta ed altre sue molecole, causino irritazioni ed intossicazioni.

Poi ci capiterà di incontrare i fautori della fisica dei quanti. Essi si stanno rendendo pian piano conto che tutto è energia e di conseguenza che con un atto osservativo focalizzato è possibile cambiare in un attimo la propria realtà: basta essere totalmente consapevoli del momento presente ed entrare in quella sorta di trance dove ogni immagine olografica piazzata nel cervello fa da guida alla strutturazione neuroplastica di nuovi circuiti.

Verissimo... ma vorrei vederti focalizzare, quando una semplice contrattura del muscolo trapezio ti sta facendo venire una emicrania con aura e vorresti solo avvicinarti ad un muro per sbatterci la testa contro, nella speranza che serva a calmarti lo spasmo.

Basterebbe ricominciare a cooperare senza la paura che l'apertura verso l'altro, qualora ci dimostrasse che le nostre idee debbano essere riviste, non minasse alla radice la nostra sicurezza di esseri umani: troppo spesso ci dimentichiamo che le idee per le quali viviamo e lottiamo non sono neppure nostre, ma sono quelle di qualcun altro che le ha create e alle quali noi ci siamo appoggiati per avere una sorta di faro guida nella nebbia dell'incertezza di questi nostri tempi.

Eppure la nostra autosvalutazione latente ci convince a credere che, quando ci vengono presentate cose che mostrano errate le nostre convinzioni, siamo noi ad essere sbagliati! Poveri noi... ci stiamo riducendo a considerarci null'altro che l'immagine di ciò che crediamo vero, invece di ricordare il nostro assoluto valore intrinseco di esseri umani.

E ve lo dico con cognizione di causa, dato che veramente troppo spesso mi trovo ancora a sentire quel brivido attraversarmi il corpo quando mi rendo conto che quello che ho fatto magari negli ultimi 10 anni era in buona sostanza superfluo, laddove non addirittura sbagliato o forse anche pericoloso per gli altri.

È ora di ricominciare una nuova vita. Ed è ora di ripartire proprio da noi stessi.

E la risposta si trova dentro quel concetto della repulsione elettrostatica di cui accennavo prima.

La faccio brevissima: sappiamo ormai bene che ogni nostra cellula, ogni nostro atomo, ha una tensione superficiale imposta dagli elettroni che orbitano intorno al nucleo. Questo vale per qualsiasi cosa esista. Quindi tutti siamo elettro-negativa-mente carichi sull'esterno: siamo piccole calamite. E tutti sappiamo che se cerchiamo di avvicinare due calamite, esse si attireranno solo se metteremo vicini i poli opposti, il positivo con il negativo. Ma se tutti noi e qualsiasi altra cosa siamo, in buona sostanza, elettro-negativi sulla superficie esterna, ci dovremmo respingere proprio come farebbe un magnete una volta avvicinato ad un altro con i suoi poli di segno uguale.

È molto semplice quindi: quello che noi crediamo essere il concetto del "toccare" qualcosa, così come il dolore derivato per esempio da un colpo, non sono altro che l'interpretazione che il cervello fa dell'energia esistente tra noi e la cosa con cui siamo entrati in relazione. Tutto qui.

Questa interpretazione elettrica del nostro cervello di un evento tutt'altro che materiale, farà partire tutta una pletora di reazioni chimiche ed elettriche necessarie a farci fare esperienza sensoriale di quella cosa che chiamiamo "toccare". Il livido che ne deriva nasce solo perché l'energia di superficie di quella cosa che ci arriva addosso è maggiore della nostra e quindi il nostro cervello produce una reazione capace di farcene fare esperienza, fino ad arrivare alla rottura dei nostri legami, come potrebbe succedere se veniamo colpiti da una lama affilatissima: essa riuscirà a separare i nostri tessuti tagliandoli in due.

Questo è il segreto dell'esistenza: il nostro cervello fa funzionare il nostro corpo solo per permetterci di provare qualcosa dalla nostra relazione con ciò che ci circonda.

Comunque la vogliamo mettere, noi con quella cosa non veniamo mai davvero in contatto. Con nulla che non sia già parte di noi non veniamo mai in contatto. E un'illusione: se ragioniamo in termini di materia, ma anche di energia (e qui gli amici della new age probabilmente sverranno), dobbiamo accettare che saremo sempre tutti divisi e separati. E questo, detto così non credo piaccia a nessuno.

Deve esserci qualcosa da qualche parte che ci sfugge. Qualcosa che evidentemente esula dai sensi e dalla comprensione di questa parte di scienza che è nata per dar risposta alle stesse domande che ora vorrebbe dimenticare o fingere di non aver mai fatto: "Di cosa siamo fatti?", "Da dove veniamo?" e soprattutto "Cosa siamo qui a fare?".

È proprio da qui che voglio partire con questo libro: dov'è che esiste l'unione, dato che sembrerebbe esserci una divisione incolmabile tra noi e ciò che è fuori? Come possiamo fare a riunificarci con il Tutto che ci ha creato?

Che si creda nel divino che all'inizio ci ha formati o alla scienza che dice che è stato il Big Bang a farlo, è innegabile che ci fu un tempo (anzi, un non-tempo) nel quale l'unione del tutto con il Tutto era certa. Dov'è stato il punto di rottura? Trovandolo ed imparando ad utilizzarlo potremo ricominciare a far funzionare il nostro corpo e la nostra energia universale esattamente per come era stata pensata quando non era nemmeno contemplabile come perfetta, dato che non esisteva il suo concetto opposto: tutto era solo e soltanto come doveva essere in un continuo di momenti presenti perfetti per loro stessa natura.

In questo senso vorrei che questa semplice idea venisse sviluppata nel futuro, perché se riuscissimo a codificare bene il punto in cui l'ipotetica divisione non era ancora divisa, attingendo ad esso, non dovremmo nemmeno più preoccuparci di comprendere qual è la cura migliore, qual è il rimedio più efficace, ma dovremo solo lasciare che agisca su di noi, dato che esso contempla tutti gli infiniti potenziali di perpetramento di se stesso e quindi un'infinita vita e un totale splendore. Che non può finire.

Con questo libro avrete una sorpresa. Antefatto: noi siamo una piccola casa editrice, nata solo per poter divulgare quanto di nuovo e poco commerciale esiste su questi temi. Lo dico con la tranquillità che deriva da una vecchia tristezza figlia dei corsi che contano sempre poche persone, a differenza di quelli di autori che ti dicono cosa fare senza lasciarti il tempo per pensare.

Certo, tutti coloro che hanno frequentato qualche mio seminario, dicono con entusiasmo che sono i corsi migliori ai quali hanno mai presenziato. Medici, naturopati, psicologi, docenti universitari, persone curiose, anime perse, disperati, casalinghe, famiglie, altri scrittori e relatori, tutti quando vengono in contatto con queste conoscenze ne risultano sorpresi ed ansiosi di riconvertire il loro lavoro alla luce di quanto di nuovo hanno appreso e sperimentato.

Ora questo mi basta. E sta anche cominciando ad avanzare. Perché in fondo, ho compreso che il cammino di evoluzione è un cammino personale. Del resto il focus iniziale che mi ha spinto a scrivere libri era quello di poter far conoscere, a chi era pronto, come fare a fare un saltino in più.

Come impareremo, il campo quantico non pensa: esegue. Se il mio focus originario era far sapere solo a chi era pronto cosa poter fare di differente rispetto a prima, posso dire con soddisfazione di averlo raggiunto. Il problema è stato che dopo il primo libro ne sono usciti altri 5 tutti centrati sullo stesso vecchio focus. E come era logico che fosse, non avendo cambiato i parametri iniziali, non ho ottenuto risultati differenti.

Il segreto per una vita differente, come vedremo, è partire con una progettazione precisa di cosa vogliamo sperimentare: una volta immesso in modo corretto un oggetto di visualizzazione nel nostro cervello, esso innescherà tutti i processi necessari alla sua messa in essere, senza emettere giudizio in merito. Quindi quello che gli diciamo, lui fa. Ma avendogli detto sempre la stessa cosa, giustamente, lui mi ha manifestato e coagulato sempre lo stesso risultato. Non posso che farmi i complimenti per esserci riuscito e per quanto, in effetti, sono imbecille dato che queste sono esattamente le cose che vado a tentare di spiegare.

Quindi, tornando al fatto che questa casa editrice era nata solo per portare la conoscenza di questi argomenti al pubblico pronto, direi che la meta è stata raggiunta: infatti gli argomenti hanno cominciato con successo a girare. Ma nel focus originario era mancato un particolare: i soldi che avrebbero potuto derivare da ciò.

Per carità, in tempi di crisi chiudere in pari un bilancio è sicuramente una benedizione, ma ora c'è il fattore sorpresa a cui pensare: abbiamo creato in onore di tutti noi futuri Super Saiyan, il G.O.QU. ossia il Generatore Omeosimbolico Quantico.

Che cos'è? È, in pratica, la costruzione di schemi energetici dove un colore luminoso fa da sfondo all'immagine di un simbolo architettonico. Il tutto con una nota che resta in sospensione. Questo servirà per crearsi dei rimedi ONNICOMPRENSIVI che permettano all'interezza del nostro corpo di ricevere contemporaneamente informazioni coerenti da tutta la triade corpo-mente-spirito.

E, come apprenderemo dalle pagine del libro, niente meglio del suono per il corpo, dei colori per la mente e dei simboli per lo spirito, riesce a trasmettere le vibrazioni corrispondenti al loro significato energetico. Nelle ultime pagine del libro troverete inoltre delle tavole da ritagliare per poter costruire manualmente questa triade. Ovviamente solo per i simboli ed i colori, mentre le tracce sonore da abbinare saranno a loro volta sul programma.

Facendo riferimento alla pagina 289 (interno di copertina), avrete le chiavi di accesso per il sito www.omeopatiasimbolica.it, dove sarà possibile costruire passo passo la definizione precisa e chirurgica di quello che ci può servire in ogni singolo istante.

Oltretutto il programma sarà utilizzabile anche su smartphone con una chicca che è stata, me lo riconosco, una grandissima idea. Infatti tutti i simboli che saranno messi sopra uno sfondo corrispondente ad uno dei 12 colori, lasceranno trasparire da sotto i colori stessi. Proprio come i rosoni sono stati pensati per essere attraversati dalla luce in modo che essa trasporti il loro significato sul pavimento, ossia sulla materia, lo sfondo colorato del monitor sarà veicolo per lasciar dire al rosone quelle parole che serba nel suo cuore. Vedrete, sarà bellissimo.

Ovvio che la creazione di questo programma ha un costo massiccio: vi prego, la chiave d'accesso sarà personale e ovviamente unica per ogni libro stampato: tenetela per voi.

Inizialmente perché se vorrete che questo sistema venga mantenuto in futuro, qualcuno dovrà pur contribuire a pagare chi lo deve gestire, aggiornare e caricare di novità. Secondariamente perché, ve lo dico per esperienza, nulla, neppure il rimedio più efficace, può funzionare a breve o a lungo termine se non si parte dalla comprensione della vera natura del problema.

Non bruciamo le tappe alle persone nel percorso di scoperta della verità solo perché spinti da uno slancio di benevolenza gratuito che, in fin dei conti serve solo alla nostra necessità di fare qualcosa di bene per gli altri, cosa questa che nasce dalla dimenticanza dell'essere qui a permettere l'evoluzione dell'universo attraverso LA NOSTRA propria evoluzione personale. Dobbiamo essere fari che brillano talmente tanto da essere visibili a chi vorrà guardare nelle nostra direzione.

Non dobbiamo essere noi a puntare la torcia delle nostre conquiste negli occhi degli altri affinché ci vedano e riconoscano i nostri progressi: li accecheremmo e null'altro. E smetterebbero di vederci completamente.

Voi che avete fatto lo sforzo fisico di comprare questo libro e mentale di leggerlo avrete l'accesso gratuito al sito per tutto un anno intero. Comprenderete da soli la sua forza non solo nel risolvere i disagi fisici, ma anche quelli psichici e spirituali, tante saranno le funzioni che si possono scegliere ed assemblare. Anche perché tra i tre, non esiste nessuna differenza. L'unica cosa che può creare differenza tra il livello spirituale, quello mentale e quello corporeo è la nostra comprensione di essi.

Per voi, il costo di questo libro potrebbe significare aver speso gli ultimi soldi per l'acquisto di rimedi omeopatici, fitoterapici o tradizionali che siano, perché qui, come vedrete, siamo su di un livello assolutamente più sottile e soprattutto differente. Non vuol dire migliore, ma differente.

Questo non significa che ora dovete buttare via tutti quelli che avete nell'armadietto e non andare più dagli specialisti di ogni branca del settore: sarebbe non aver compreso lo scopo finale.

C'è un tempo per ogni cosa. Dico solo che, con il supporto di chi ne sa di più di noi sarà possibile autoprodursi un rimedio OMEOSIMBOLICO tarato veramente su ogni componente del nostro tutto: sintomi biologici, comportamentali e di capacità di riconnessione e di gestione dei meccanismi divini potranno divenire una scelta finalmente consapevole e personale. Al massimo si potrà discutere, al termine del libro, sul fatto che si ritenga ci sia ancora qualcuno che su questi temi ne sappia più di noi. Ma, come sempre, fate tutte le prove del caso e verificate i risultati.

Smettiamo di rinnegare la medicina tradizionale: essa ha ottenuto risultati eccezionali in questi tempi. Il problema è che di essa ci passano solo il concetto di farmaco e di cura palliativa. E soprattutto confondiamo ancora i progressi della medicina con quello che i medici o i terapisti ci dicono. Essi fanno quello che possono in relazione a quanto gli è stato a loro volta detto ai tempi dell'università o durante i corsi di aggiornamento.

Ma, diciamoci la verità: ogni giorno in banca dati medica, escono oltre 100 nuovi studi scientifici. Ci vuole mediamente 1 ora per leggerne e forse capirne uno. Ammesso che tra i turni assurdi di lavoro si abbia il tempo di guardarne 1 al giorno, solo dopo 100 giorni avremo finito di impararli tutti. Solo che in quei 100 giorni ne sono stati pubblicati altri 9.999: quindi non confondiamo cosa ci dice la scienza con cosa ci dicono gli operatori del sistema sanitario (vale ovviamente anche per me) perché sono due cose davvero drammaticamente differenti.

Solo il campo quantico permetterà a chi cerca risposte tra gli studi, di incontrare proprio quella pubblicazione coerente con quel suo particolare momento. E, come sappiamo, la tendenza di ognuno sarà sempre quella di cercare conferme alle proprie teorie, raramente ci si soffermerà sugli studi che trattano cose differenti da quelle di cui ci si occupa, figuriamoci se queste smontano magari il senso di ciò che noi facciamo.

Se io sono abituato a tagliare ernie discali per vivere, leggerò uno studio dal titolo Trattamento osteopatico per evitare l'intervento chirurgico? E se io sono abituato a manipolare osteopaticamente leggerò mai un articolo denominato Rimedio omeopatico contro le ernie discali? E se io prescrivo rimedi omeopatici leggerò un libro dal titolo Omeopatia Simbolica: come utilizzare simboli, suoni e colori per ottenere il miglior rimedio omeopatico esistente?

Si stanno scoprendo cose che vanno al di là della fantasia più sfrenata: nanotecnologie, psicoinduzione, ricostruzione staminale, neuroinduzione e riprogrammazione plastica integrata delle sinapsi. Non sono da rinnegare solo perché noi sappiamo che si possono ottenere gli stessi risultati anche senza farmaci. Studiamoli, impariamoli e quando abbiamo capito che sono POSSIBILI, allora per il nostro IO sarà più facile e veloce accettarli come veri ed efficaci. Allora sì che una sola visualizzazione potrà fare la differenza tra la vita e la morte, tra la bellezza di un giorno di primavera e la burrasca che sta imperversando tutto intorno.

La scienza non sta lavorando contro di noi, anzi sta dimostrando che abbiamo sempre avuto ragione su ogni fronte: ora restituiamogli il favore mostrandogli che, semplicemente, quello che loro inseguono è possibile anche a costo praticamente nullo.

Collaboriamo invece di farci la guerra, anche perché chi investe la propria vita in un laboratorio per una vita intera, magari solo per dimostrare l'esistenza di una proteina in grado di riprogrammare i neuroni, permette a noi, che nel frattempo leggiamo questo libro, di sapere che non ci stiamo occupando di follie quando cercheremo il modo per far cessare il mal di testa cambiando la nostra personalità grazie ai colori, suoni e simboli che faremo inondare nel nostro cervello, perché è proprio quello che quella proteina da lui scoperta dimostrava oltre ogni ragionevole dubbio. Che poi qualcuno se ne approfitti per fare, appunto, profitti, è insito nella natura della parola stessa.

Non smettiamo mai nemmeno per un istante di ricordare che, al di là del valore legale delle parole che vi ricordano quanto sia importante consultare gli specialisti in caso di problematiche fisiche, il nostro corpo sia solo e soltanto nostro. Si potrebbe discutere pure sul fatto che sia nostro. Ammesso di aver deciso che il corpo esista, cosa non ancora dimostrata.

Noi siamo l'ultima parola da mettere su ogni decisione che riguarda il nostro futuro, perché ogni gesto, ogni azione che compiamo, come capiremo, è la traccia che la linea temporale utilizzerà per piegare lo spazio-tempo e farci accadere la vita che vivremo e lo stato di salute che sperimenteremo. Smettiamo di dar via il potere che è nostro di diritto, di Dei creatori del palcoscenico della vita, della morte e di tutti gli altri livelli di energia da qui al punto 0.

Proviamoci.

Omeopatia Simbolica

Il tempio dei simboli: te stesso. La riunificazione di Biologia e Divino. Con accesso riservato a programma multimediale dedicato.

Maurizio Forza

NASCE L’OMEOPATIA SIMBOLICA: I RIMEDI VIBRAZIONALI DEL DIO CREATORE Fin dall'inizio dei tempi, quando il tempo neppure esisteva ed non aveva senso di esistere, il divino, l’essenza prima, si è manifestata in una continua...

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Maurizio Forza ha conseguito una laurea in fisioterapista, il c.o. e D.o. in osteopatia, è Kinesiologo e Naturopata. Insegna in numerose scuole ed Accademie italiane. E' vicepresidente dell'Accademia di Naturopatia Olistica Tesla e cofondatore insieme a Manuele Baciarelli del Jubileum Project,...
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