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Introduzione - Il Libro della Gioia - Libro di Desmond Tutu e Dalai Lama

di Dalai Lama (Bhiksu Tenzin Gyatso), Desmond Tutu 1 anno fa


Introduzione - Il Libro della Gioia - Libro di Desmond Tutu e Dalai Lama

Leggi un estratto dal libro di Desmond Tutu e Dalai Lama "Il Libro della Gioia"

Il Dalai Lama e l'arcivescovo sono due dei grandi maestri spirituali della nostra epoca, ma sono anche leader morali che trascendono le proprie tradizioni e che si rivolgono sempre alla totalità del genere umano.

Il loro coraggio, la loro resilienza e la loro speranza incrollabile nel futuro dell'umanità ispirano milioni di persone, perché si rifiutano di cedere alla disperazione che va tanto di moda e al cinismo che rischia di inaridirci. La loro gioia è tutt'altro che superficiale: si è temprata al fuoco delle avversità, dell'oppressione e della lotta.

Il Dalai Lama e l'arcivescovo ci ricordano che in realtà la gioia è un diritto di nascita per tutti gli esseri umani e che essa è ancora più importante della felicità.

«Il concetto di gioia», ha detto l'arcivescovo durante quella straordinaria settimana, «è molto più vasto rispetto a quello di felicità. Mentre la felicità dipende spesso da circostanze esterne, la gioia prescinde da esse.» Questo stato della mente - e del cuore - è molto più vicino all'idea che hanno sia il Dalai Lama sia l'arcivescovo di ciò che anima la nostra esistenza e conduce a una vita appagante e significativa.

I dialoghi hanno affrontato «il fine ultimo della vita» ossia, nella definizione del Dalai Lama, evitare la sofferenza e scoprire una felicità duratura.

Sua Santità e l'arcivescovo hanno condiviso tra loro e con noi la saggezza faticosamente acquisita che li ha portati a capire come vivere con gioia nonostante i dolori che, inevitabilmente, la vita ci riserva. Hanno cercato insieme la maniera di trasformare la gioia da condizione effimera a stato permanente, da sensazione fugace a modo di essere.

Questo libro è stato concepito sin dall'inizio come una torta di compleanno a tre strati.

Il primo è costituito dagli insegnamenti del Dalai Lama e dell'arcivescovo Tutu sulla gioia.

Possiamo veramente vivere con gioia nonostante le frustrazioni quotidiane: l'irritazione per il traffico del mattino, la paura di non poter più sostenere la nostra famiglia, il risentimento verso chi ci ha inflitto un torto, la perdita delle persone care, le sofferenze della malattia, l'abisso della morte? Come possiamo accettare la realtà della nostra vita senza negare nulla, ma superando il dolore e la sofferenza a cui non possiamo sottrarci? E se invece la nostra vita è felice, come possiamo vivere nella gioia mentre tanti altri soffrono, la miseria ruba il futuro di tante persone, la violenza e il terrore invadono le nostre strade e la devastazione ambientale mette a rischio la sopravvivenza stessa del pianeta in cui viviamo? Questo libro rappresenta il tentativo di dare una risposta a queste e a molte altre domande.

Il secondo strato è costituito dai risultati delle recenti scoperte scientifiche riguardo alla gioia e a tutte le altre qualità essenziali per vivere in una condizione stabilmente felice.

Grazie agli ultimi progressi della neuroscienza e della psicologia comportamentale, oggi conosciamo piuttosto bene i meccanismi del benessere psicofisico.

Due mesi prima dello storico incontro tra i due leader religiosi (io, Douglas Abrams) avevo pranzato con Richard Davidson, neuroscienziato pioniere nello studio della relazione tra dinamiche cerebrali e felicità. Nel suo laboratorio, Davidson ha esaminato anche persone dedite alla meditazione e ha scoperto che tale pratica apporta al cervello benefici oggettivabili. Sedevamo a un tavolo all'esterno di un ristorante vietnamita di San Francisco, e il vento onnipresente agitava le ciocche sale e pepe del suo taglio giovanile. Mentre mangiavamo gli involtini primavera, il professor Davidson mi ha raccontato di come il Dalai Lama gli avesse confessato che le conferme scientifiche rappresentano per lui un incentivo a meditare, soprattutto quando per farlo deve alzarsi dal letto al mattino presto. Se la scienza può essere d'aiuto al Dalai Lama, di sicuro può tornare ancora più utile a tutti noi.

Troppo spesso vediamo spiritualità e scienza come due forze antagoniste, che si prendono per la gola a vicenda. Ma l'arcivescovo Tutu ha affermato di credere nell'importanza della «verità che si autocorrobora», e sono tante le discipline che giungono alla medesima conclusione. Allo stesso modo, il Dalai Lama ha dichiarato apertamente che questo non doveva essere né un libro buddhista né un libro cristiano, ma un libro universale, supportato non solo dall'opinione, o dalla tradizione, ma anche dalla scienza.

(A questo punto non posso che venire allo scoperto: io sono ebreo, anche se mi considero laico. E' un po' come quella vecchia barzelletta: un buddhista, un cristiano e un ebreo entrano in un bar...)

I resoconti della settimana che ho trascorso a Dharamsala insieme con il Dalai Lama e l'arcivescovo rappresentano il terzo strato della torta. Queste cronache dovrebbero consentire al lettore di partecipare al viaggio, dal primo abbraccio sino al congedo finale.

In coda al volume abbiamo inserito una selezione di pratiche per la gioia.

Entrambi i maestri ci hanno descritto le loro pratiche quotidiane, le ancore della loro vita emotiva e spirituale. L'obiettivo non era creare la ricetta per una vita piena di gioia, ma solo proporre alcune tecniche utilizzate dal Dalai Lama, dall'arcivescovo e, nell'arco di millenni, da tantissimi altri maestri. Questi esercizi aiutano ad applicare alla vita di tutti i giorni gli insegnamenti, i riferimenti scientifici e gli esempi concreti.

Il Libro della Gioia

Il Libro della Gioia

Il Dalai Lama e l'arcivescovo sudafricano Desmond Tutu, entrambi vincitori del premio Nobel per la Pace, sono sopravvissuti a oltre cinquant'anni di esilio, oppressione e violenza. Ma nonostante queste difficoltà, o forse proprio grazie a esse, sono senza alcun dubbio due delle persone più gioiose del pianeta.

Questo libro, nato da un incontro nell'aprile 2015 a Dharamsala, in India, è un'occasione unica per ascoltare dalla loro viva voce esperienze, insegnamenti e profonde riflessioni.

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