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Introduzione - Gli Amici Invisibili - di Patrick Guérin

di Patrick Guérin 8 mesi fa


Introduzione - Gli Amici Invisibili - di Patrick Guérin

Leggi un estratto dal libro "Gli Amici Invisibili" di Patrick Guérin e scopri questo fantastico mondo....

Con questo libro tra le mani, la mente impegnata a scorrerne le prime righe, vi trovate dentro la vostra sfera mentale e fisica, consapevoli dell’ambiente e di un mondo al di fuori di voi. Eppure, nel contempo, siete collegati a tutti gli altri esseri viventi, come pure agli spiriti del mondo invisibile.

Diventare coscienti di questi legami immateriali può cambiare la vostra vita.

Uno dei fermenti più attivi dell’energia positiva che l’universo mette a nostra disposizione trova infatti origine nelle relazioni interpersonali. I legami che uniscono tutti gli esseri umani tra di loro sono invisibili, ma concreti e attivi. Di fatto, se si spezzassero bruscamente non esisteremmo più. Tuttavia nel mondo moderno, che ci spinge a vivere ognuno per sé, spesso dimentichiamo che dipendiamo dagli altri, che questa dipendenza è sana e utile e che occorre alimentarla mediante scambi sociali ricchi e calorosi.

Ogni giorno sfioriamo tutta questa ricchezza umana, ma non sempre sappiamo come attingervi. Si tratta della famiglia, degli amici e delle relazioni buone. Vanno aggiunti gli spiriti delle persone decedute, con cui comunichiamo in maniera conscia o meno. I legami transgenerazionali che ci collegano ai nostri antenati, vicini o lontani, esercitano un impatto positivo (o negativo) che viene spesso ignorato.

Ci sono inoltre le cosiddette eggregore positive, per esempio i gruppi d’influenza filosofici, sportivi, sociali e spirituali, con cui simpatizziamo e che ci alimentano con la loro stessa energia.

E poi, tra i nostri amici invisibili ci sono tutte le entità dell’universo che si curano di noi e ci osservano per venirci in aiuto. Questo prezioso apporto energetico fa spesso la differenza in numerose situazioni di vita. È quindi assai utile prendere coscienza di questi buoni rapporti, per alimentarli e coltivarli, giacché sono un vero e proprio punto di forza per vivere appieno la vita.

Chi sono gli amici invisibili che ci accompagnano discretamente e vegliano su di noi? A loro non pensiamo mai, non ce li immaginiamo nemmeno, ci chiediamo se esistano davvero.

Ma quando, nella vita quotidiana, una situazione inestricabile si risolve all’improvviso, quando sfuggiamo per un pelo a un pericolo diamo il merito di questi esiti felici alla fortuna o al caso.

Esaminando il nostro passato ci ricordiamo del pallone che ci ha colpito violentemente in testa, dello scivolo da cui siamo caduti, dell’autobus che per poco non ci ha investiti, della caduta dalle scale o da un albero. Ma anche dell’oggetto cui tenevamo moltissimo, perduto e ritrovato, del desiderio di suicidio che abbiamo superato, del fallimento che abbiamo evitato di misura... Malgrado tutte queste prove che abbiamo eluso o che si sono risolte, siamo sempre qui, talvolta acciaccati dalla vita, ma vivi e felici di esserlo! E ripensandoci ci diciamo: “L’ho scampata davvero bella!”.

Gli antichi dal canto loro si ponevano numerose domande sulla vita visibile e invisibile. Non davano per scontati questa “fortuna” o questo “caso” che dovrebbero giocare a nostro favore. Percepivano l’intervento di una potenza invisibile. Erano sensibili alle forze della natura e dell’aldilà, coscienti della loro vicinanza. A volte erano intimoriti da quel potere, ma sempre desiderosi di conquistarne il favore. Erano rispettosi e riconoscenti. Le entità del mondo invisibile facevano parte della loro vita. Oggi invece, quando parliamo della loro presenza e della loro influenza sulla nostra vita, nel migliore dei casi ci attiriamo un sorriso imbarazzato o beffardo, mentre nel peggiore un giudizio aspro sulla nostra credulità o salute mentale.

Molti dei nostri contemporanei ritengono che l’esistenza di entità e spiriti invisibili si limiti ai racconti popolari o alle credenze superstiziose dei secoli passati. La maggior parte degli adulti lo spiega in questo modo ai bambini, soffocando fin dall’inizio ogni loro velleità di collegarsi all’altro mondo. Eppure, come spiegare il fatto che su tutti i continenti, sin dalla notte dei tempi, generazioni di persone abbiano intessuto relazioni e richiesto l’aiuto di esseri invisibili chiamati elfi, gnomi, fate ecc., se non ne avessero mai ricevuto qualcosa in cambio, una manifestazione concreta della loro azione? Possiamo davvero affermare che fossero dei poveri sciocchi?

Oggi nella nostra esistenza la tecnologia ricopre una tale importanza che sempre più persone si allontanano dalla vita invisibile attorno a loro, benché le tradizioni di tutti i paesi testimonino la presenza di potenze dell’aldilà e della loro interazione con l’uomo. Nella frenesia della vita quotidiana a me sembra che da tempo abbiamo dimenticato la presenza degli spiriti invisibili. È vero che con la televisione, i telefonini, internet e le altre nuove tecnologie non abbiamo più né il tempo né la voglia di prestar loro attenzione. Questi esseri cercano sempre di manifestarsi, ma rimangono inascoltati per la maggior parte di noi. Eppure, la loro esistenza non è una favola. Può essere una fonte di benessere, di guarigione, di assistenza e di guida nella quotidianità.

Gli spiriti dell’invisibile assumono molteplici forme. Tutte le civiltà antiche li hanno percepiti e descritti a modo loro. I rituali del Paleolitico sono poco conosciuti, ma durante quelli del Neolitico, spesso praticati in grotte che rappresentavano l’ingresso verso il mondo spirituale, gli sciamani erano accompagnati e coadiuvati dai loro “spiriti aiutanti”. Le statuette che fungevano da supporto a ciascuno spirito assumevano in genere una forma animale. La preistoria è anche all’origine di un mito presente in quasi tutte le culture primitive, quello dell’origine ctonia (sotterranea) degli animali, il che potrebbe spiegare perché siano stati spesso rappresentati nelle caverne. L’animismo, ossia la credenza negli esseri spirituali legati alla natura, che ha caratterizzato la mentalità degli uomini di quei tempi remoti, ha costituito il seme dal quale sono germogliate tutte le religioni.

Gli spiriti della natura e quelli dei mondi invisibili, come pure gli spiriti dei morti, hanno accompagnato lo sviluppo delle civiltà, nel corso del tempo in maniera sempre più discreta ma non meno reale. Nella religione cristiana conosciamo le schiere angeliche. Nella tradizione magica occidentale troviamo ugualmente gli angeli, ma anche le ondine, le salamandre, le silfidi e gli gnomi, chiamati elementali, cioè gli spiriti della natura e le incarnazioni rispettivamente dei quattro elementi: Acqua, Fuoco, Aria e Terra. Nel folklore hanno dato vita a gnomi, folletti, fate, nani ecc. Tutti questi spiriti sono disponibili a guidarci, consigliarci, consolarci e, a volte, toglierci da situazioni pericolose o complicate delle quali non sempre siamo consapevoli. Come si manifestano gli amici invisibili? Per percepirli occorre avere una mente aperta alla loro realtà. Certi si lasciano scoprire attraverso l’intuito, altri si esprimono con una vocina che parla dentro di noi o attraverso i nostri sogni, mentre altri ancora si manifestano con un brivido fisico che avvertiamo senza ragione apparente.

Usando delle immagini, direi che percepiamo su un piano verticale gli angeli, poi i defunti e le guide spirituali che ci consigliano in merito ai grandi valori della vita: amore, giustizia, verità, generosità, compassione.

Su un piano orizzontale si manifestano invece gli spiriti della natura, quelli dell’Acqua, del Fuoco, dell’Aria e della Terra. Ci prevengono e ci proteggono dai rischi e dai pericoli legati a ciascun elemento, avvisandoci altresì dei problemi che possiamo incontrare nella vita quotidiana.

Il nostro corpo e il nostro spirito, come pure la nostra vita, trovano equilibrio nei quattro elementi. Per trarre il massimo vantaggio dai loro benefici dobbiamo quindi rispettare gli elementali e garantire la loro sopravvivenza (ma anche la nostra, nel contempo) proteggendo la natura. Vivere in armonia con loro è il primo dovere dell’uomo di ieri e di oggi.

Ho trascorso parecchio tempo a conoscere la magia. Ho incontrato personaggi di tutti i tipi: guaritori, maghi, ipnotizzatori, sensitivi e altri specialisti di scienze dell’invisibile e dell’occulto. Ho inoltre trascorso parecchio tempo a osservare la natura, i suoi ritmi e le sue influenze. La pratica della magia naturale e cerimoniale, nonché quella della preghiera, mi hanno aiutato molto. Ho capito meglio il nostro collegamento con l’universo. Ho trovato le mie guide spirituali. Ho sperimentato l’influenza benefica degli angeli e dei defunti. Ho stabilito un potente legame con l’aldilà, l’invisibile.

Le forze dell’invisibile sono presenti per noi, fin dalla nostra nascita. I bambini (e anche gli animali) sono sensibilissimi. Poi, poco a poco, la loro presenza si stempera nell’ignoranza o nell’incredulità circostanti e questa parte naturale dei nostri sensi, delle nostre energie e della nostra sensibilità si spegne. Vi propongo di risvegliarla!

Spesso mi viene chiesto come sono riuscito ad acquisire queste conoscenze così giovane. Ho avuto la fortuna di incontrare le persone giuste, sin dall’infanzia. Persone che avevano il cuore aperto, che vedevano dietro lo specchio, che sentivano al di là dei sensi fisici. Ho poi avuto la fortuna anche di disporre dello spazio necessario dentro di me per accogliere ciò che vedevo, che mi veniva raccontato e trasmesso. A parte questo, però, so che sono stato favorito anche e soprattutto dalle mie guide lungo il cammino dell’iniziazione e del collegamento con il mondo degli spiriti. Il legame con l’invisibile e l’esperienza del rituale e della preghiera hanno colmato la mia vita, permettendomi di sperimentare gioie e piaceri in quantità, che vi propongo di scoprire.

Per cominciare, perché non aprire un bel quaderno nuovo di zecca per annotarvi le vostre esperienze e sensazioni man mano che percorrete questa strada? Crediamo sempre di essere capaci di ricordarci tutto, ma l’esperienza dimostra per esempio che se non prendiamo nota dei nostri sogni al risveglio, ne perdiamo gran parte. Impossibile allora ricercarne il significato e la simbologia. Questo quaderno rappresenterà il vostro tutore, il vostro punto di riferimento, che conserva e osserva i vostri progressi. Rileggendolo vi renderete conto della vostra evoluzione o del vostro ristagno. Capirete inoltre quale direzione esplorare per giungere alla comunione che ricercate. Non privatevi di questo piacere!

Gli Amici Invisibili

Chiedere e ottenere l’aiuto degli esseri naturali e sovrannaturali

Patrick Guérin

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Quante volte ci siamo detti: “Ho rischiato grosso, ma qualcuno da lassù mi ha protetto”? Gli amici invisibili sono di varia natura: angeli custodi, spiriti guida, spiriti di persone defunte, spiriti della natura...

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Disponibilità: Immediata

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Patrick Guérin

Patrick Guérin, studioso di testi antichi e di tradizioni esoteriche occidentali, è anche esperto di astrologia e magia, ambito in cui opera attivamente da trentacinque anni. Il suo ricorso alla magia è mirato ad aiutare le persone a risolvere situazioni difficili e a...
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