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Introduzione - Filmatrix - Libro di Virginio De Maio

di Virginio De Maio 5 mesi fa


Introduzione - Filmatrix - Libro di Virginio De Maio

Leggi un estratto dal libro di Virginio De Maio "Filmatrix"

«Il Cinema è il modo più diretto per entrare in competizione con Dio».
Federico Fellini

Il Papa si dimette sotto il peso delle proprie responsabilità. No! Non si tratta di Papa Benedetto XVI, o meglio, la realtà non si era ancora manifestata eppure Habemus Papam, il film pluripremiato di Nanni Moretti, uscito nelle sale il 15 aprile 2011, aveva previsto quello che sarebbe successo poco tempo dopo. L'11 febbraio 2013 Papa Ratzinger si dimise davvero, per le stesse ragioni. Non accadeva da 600 anni.

Un pilota d'aereo aspetta il momento giusto per blindarsi in cabina di pilotaggio per poi schiantare il velivolo e suicidarsi. Non sto parlando della tragedia avvenuta sulle Alpi francesi ma del film diretto da Almodovar Storie pazzesche proiettato in anteprima il 17 maggio 2014. Purtroppo, ancora una volta, un film è stato premonitore di quello che sarebbe accaduto dopo. Esattamente il 24 marzo del 2015, meno di un anno da quella scena esilarante, un Airbus A320 si schianta portando alla morte 150 persone. Si scoprirà in seguito che la causa dell'incidente fu la follia suicida del copilota.

Le Torri Gemelle crollano avvolte dalle fiamme, tra le grida dei newyorkesi in fuga, increduli e in preda al panico. No! Non sto parlando dell'11 settembre 2001 ma della scena cult di Indipendence day uscito nelle sale cinematografiche ben 5 anni prima del giorno che ha cambiato il mondo.

In una vasta zona del Giappone gli abitanti sono costretti a evacuare per mettersi in salvo, colpiti da maremoti ed esplosioni. Questo è il soggetto del film Sinking of Japan apparso nelle sale il 15 luglio del 2006. Cinque anni dopo, il 24 maggio, l'umanità fu scossa dai tragici eventi di Fukushima: lo tsunami spazzò via tutto costringendo centinaia di migliaia di persone ad abbandonare le loro abitazioni proprio in quelle zone raccontate dal fantasy catastrofico. Il film premonitore termina con la scena di una donna grata per il ritorno degli uccelli, guarda caso esattamente nella provincia di Fukushima.

Queste e altre centinaia di “coincidenze” lasciano increduli di fronte al mistero della vita, ma soprattutto pongono seri interrogativi sulle correlazioni tra le storie del Cinema e la loro manifestazione nella realtà.

E se non fossero coincidenze? E se le emozioni vissute da una o più persone dinanzi a uno schermo, potessero interferire negli accadimenti del futuro?

Gli studi sulla coscienza collettiva stanno dimostrando come le emozioni vissute dalle persone possano essere misurate da apparecchi elettronici anche a migliaia di chilometri di distanza. Questi strumenti hanno lo stesso scopo dei sismografi, ma invece di misurare i movimenti tellurici, misurano quelli del “cuore”, o meglio le vibrazioni emotive che le persone emanano. Ad esempio hanno registrato notevoli sbalzi sia prima sia dopo eventi di rilievo come la morte di Papa Giovanni Paolo II, oppure gli eventi dell'11 settembre, dimostrando che le emozioni sono pura energia capace di interferire con la realtà.

Oggi l'uomo possiede numerose prove scientifiche a dimostrazione del fatto che i nostri stati d'animo emanano vibrazioni senza particolari vincoli spazio-temporali. Queste vibrazioni, com'è naturale nella fisica della materia, tendono ad associarsi a frequenze simili, un po' come il suono di un diapason tende ad accordare tutti i suoni intorno a un'unica nota.

La materia, e dunque i risultati che viviamo nella nostra vita siano essi economici o relazionali, sono la diretta manifestazione degli stati d'animo che trasmettiamo con intensità, non perché ci sono capitati per caso, ma perché li abbiamo attirati. Allo scuro di ciò, la maggior parte delle volte, puntiamo il dito verso gli aspetti della vita che non ci piacciono, ignorando le cause che li hanno provocati.

Siamo così programmati a risolvere l'estetica della nostra vita da ignorare il potere che ci è stato  concesso per cambiare le cose alla radice.

Quando un film è visto da milioni di individui, questi provano emozioni simili in un intervallo di tempo molto ristretto, e, in certe condizioni, accade qualcosa di straordinario: pezzi di sceneggiatura si materializzano nel mondo che noi chiamiamo “reale”. Gli spettatori cominciano a vibrare all'unisono influenzando concretamente il futuro.

Il mistero del Cinema oltre la “stanza”

«Non c'è nessuna forma d'arte come il Cinema per colpire la coscienza, scuotere le emozioni e raggiungere le stanze segrete dell'anima».
Ingmar Bergman

Mentre leggi, immagina questa scena.

Una stanza grande quanto l'intero mondo, gente accalcata lungo le pareti che prova a evadere, intenta a dare picconate e a scavare mentre si asciuga la fronte. Di tanto in tanto qualcuno si distrae, ma poi torna ad affannarsi per uscire. Soffre, si illude, gioisce credendo di avercela fatta, riposa esausto prima della prossima picconata.

Altri guardano da lontano incuriositi e intuiscono che potrebbe esserci qualcosa di migliore aldilà delle mura, quindi cominciano a emularli.

Altri ancora guardano e passano, non se ne curano perché per loro potrebbe essere bello fare nuove esperienze e provare nuove emozioni, ma sanno che costa fatica scavalcare o picconare. Provano paura, o semplicemente non ne hanno voglia. Tuttavia, all'improvviso, con un gesto schizofrenico danno qualche colpo solo quando l'aspirazione per una vita migliore si risveglia, pur sapendo intimamente che un semplice colpo discontinuo non servirà a scalfire anni e anni di programmazione psicologica, per questo tornano a vivere le loro vite di quieta disperazione.

Altri invece, la maggioranza, sono al centro della stanza, non sanno nulla di quelle mura, per loro il mondo è esattamente lì, dove vivono, dove hanno quello che hanno, e non gli importa altro, o meglio non conoscono altro. Vivono in uno stato di intontimento che i Toltechi chiamano mitote: sotto l'effetto dormiente non sanno che esiste un soffitto e molte altre cose aldilà di esso. Si sentono frustrati senza sapere il perché. Provano gioia e subito ricadono in un senso di vuoto che cercano di riempire con il prossimo acquisto, magari online, perché costa meno fatica.

Mentre la scena si ripete all'infinito, di tanto in tanto, una porta invisibile si rivela a qualcuno che con disinvoltura esce. Minimo sforzo massimo risultato. A osservarlo migliaia di persone incredule che si chiedono come avrà fatto a uscire, e che lo giudicano per lo più male, perché loro stessi ci provano da anni senza nessun risultato. Come ci sarà riuscito? Ma soprattutto, cosa avrà trovato ad aspettarlo aldilà delle mura?

Questa storia è molto simile alla trama di The Truman Show che nel 1993 anticipò il format televisivo dei reality: nel 2000, infatti, The Big Brother fu liberamente ispirato al film. La sceneggiatura a sua volta è molto simile alla condizione che l'uomo vive in questa esperienza terrena.

C'è qualcosa che non sappiamo? Esistono dei confini? Cosa ci sarà oltre? Nasciamo già nella stanza? Tu dove ti trovi? Sei tra quelli che da anni combattono per ottenere una vita migliore? Hai già rinunciato? Oppure sei al centro della stanza completamente ignaro e magari felice?

Qualunque sia la risposta, il tuo percorso di crescita ti ha condotto a questo libro affinché tu possa scoprire i segreti delle persone che attraversano la “porta” ottenendo consapevolezza, risveglio, pace interiore e doni di ogni tipo, materiali e spirituali.

Sto parlando del metodo che sfrutta lo straordinario potere dei film per andare oltre gli ostacoli e accelerare la manifestazione dei tuoi desideri.

Rifletti sulle seguenti implicazioni.

Quello che accade dentro e fuori la “stanza” è raccontato dal Cinema, che per forza di cose, deve nutrirsi di immaginazione e fantasia, coinvolgere gli spettatori e soddisfare un bisogno di evasione, lo stesso che nella vita reale provano gli abitanti di questa Terra, ovvero noi, io e te. Il regista, lo sceneggiatore e infine gli attori sono costretti ad andare oltre quel soffitto e quelle mura perché non possono fare altrimenti.

Einstein diceva: «non puoi risolvere un problema con lo stesso tipo di pensiero che hai usato per crearlo», e se questo è vero, quale soluzione migliore di un film per andare oltre il consueto modo di pensare? Dietro l'intenzione del coinvolgimento cinematografico, si cela una forza inconsapevole, che per fortuna non si cura di distinguere l'immaginazione dalla realtà.

I film, come una molla, ci spingono continuamente fuori dalla “stanza”, e questo libro ti guida ad afferrare i tuoi sogni per riportarli in terra.

Nel 2010 ho lanciato il portale ilcinemainsegna divenuto un punto di riferimento in tutto il mondo per la formazione con i film; appassionato dell'una e dell'altra materia ho messo i miei sforzi a servizio di formatori e comunicatori attraverso un meticoloso lavoro di ricerca. Oggi, grazie ai nostri servizi, in molti riescono a comunicare i loro messaggi con maggiore efficacia, impatto e velocità.

Da oltre venti anni studio l'influenza che i film hanno sull'apprendimento dell'adulto e, per necessità legate alle mie avventure come formatore e consulente, ho dovuto approfondire la conoscenza di molteplici discipline mantenendo il più possibile un atteggiamento di apertura e flessibilità. Dalla gestione delle risorse umane, al coaching, al marketing per finire a discipline molto più verticali come l'analisi transazionale e la programmazione neuro-linguistica.

Avendole studiate a fondo, posso dire che la loro applicazione nella mia esperienza è equivalsa a picconare “quelle” mura. Pur avvicinandomi all'obiettivo, ho dovuto più volte ripiegare su me stesso e ammettere la vulnerabilità di tutti questi modelli. In altre parole “la porta” si rivelava un'illusione.

Solo quando ho cominciato ad approfondire lo studio della fisica quantistica e tutte le leggi che li sottendono posso dire di aver visto il varco, pur essendo stato risucchiato dalla soglia e riportato nella “stanza” per effetto di una forza di gravità, frutto di condizionamenti e programmazioni inconsce, vivendo esperienze spirituali che hanno arricchito la mia vita in modo difficilmente comprensibile per la scienza tradizionale. Eppure tutto è così semplice se lo apprendiamo attraverso il fenomeno del Cinema e l'impatto che esso può avere sulla realtà.

I film sono un esempio illuminante dei principi quantistici e di come sia possibile servirsene a proprio vantaggio senza complicate applicazioni o teorie. Naturalmente non posso saltare alle conclusioni senza la premessa essenziale, quindi chiedo scusa fin d'ora a tutti i fisici e i ricercatori perché, senza voler banalizzare la materia, c'è la voglia di rendere la lettura comprensibile anche a chi si avvicina all'argomento per la prima volta. Inoltre ti anticipo che parlerò delle mie ricerche non come ipotesi, ma come certezze. Non sono un fisico né tanto meno un accademico, ma non è detto che se una cosa funziona debba essere necessariamente provata scientificamente.

Come dice Ramanujan nel film biografico L'uomo che vide l'infinito: «Un'equazione per me non ha senso se non rappresenta un pensiero di Dio» e i miracoli non sono dimostrabili.

Seguimi nelle prossime pagine e rimarrai sbalordito, questa è la mia promessa.

Tratto dal libro:

Filmatrix

Cambia la tua vita grazie al potere nascosto nei film

Virginio De Maio

Il principio di non località della fisica quantistica ha dato vita ad una serie di esperimenti, tra questi , gli studi sulla coscienza collettiva (The Global Consciousness Project), stanno dimostrando come le emozioni delle persone possono essere misurate da apparecchi elettronici interferendo con la realtà a distanza di migliaia di chilometri.

Tali apparecchi hanno registrato significativi sbalzi sia prima che dopo eventi di rilievo, come ad esempio la morte di Papa Giovanni Paolo II, oppure gli eventi dell'11 Settembre, e questo significa che l'uomo ha tanto la capacità di essere influenzato , quanto quella di influenzare.

Cosa succede quando un film viene guardato da milioni di individui che provano emozioni simili in un intervallo di tempo molto ristretto?

Vai alla scheda

Virginio De Maio, fondatore dei progetti www.ilcinemainsegna.it e www.trainingwithmovies.com, aiuta aziende e professionisti di tutto il mondo a crescere attraverso i film. La sua passione e singolare missione, ha attirato formatori, coach e grandi aziende multinazionali, che a loro volta stanno...
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Ultimi 2 commenti su Introduzione - Filmatrix - Libro di Virginio De Maio

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paola
Acquisto verificato

Semplicemente grazie

il 22 gennaio ho perso il mio papà e questa volta (a differenza di quanto da me vissuto nell'agosto del 2013 con la perdita di mia nonna che per me era una madre) ho cercato di non cadere nella solita disperazione fine a se stessa. Ricordo ancora quella mattina che andai sul vostro link, il primo spezzone che ho visto è stato bab'aziz.... un colpo al cuore ho vissuto quella scena come se gli interpreti eravamo io e mio padre, mi ha dato serenità, consapevolezze nuove, speranza. Ora sono a circa metà del libro, cerco di gustarlo piano piano ed ogni volta mi da una forza, nuove consapevolezze. Grazie grazie grazie sempre a chi nutre con amore le nostre anime

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ORTENSIO
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Ottimo Libro

Questo libro riesce a dare una nuova visione dei film, unisci tanti concetti della crescita personale e fisica quantistica al relax di guardarsi un bellissimo film al cinema o a casa con i propri cari, da leggere e rileggere, anche gli esercizi sono molto utili per stare meglio!!!

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