800 089 433 / 0547 346 317
Assistenza Clienti — Lun/ven 9:00-18:00

Introduzione - Estratto da "La Dieta BARF per Cuccioli di Cane"

di Swanie Simon 29 giorni fa


Introduzione - Estratto da "La Dieta BARF per Cuccioli di Cane"

Leggi in anteprima un estratto dal libro Swanie Simon e scopri quale cibo fornire al tuo cucciolo per farlo crescere forte e in salute

Il termine "BARF" è ormai diventato di uso comune. Sull'argomento esistono innumerevoli gruppi Facebook, siti internet, negozi online. I pet-shop si sono dotati di banchi frigo. La sua diffusione è virale. Molti veterinari ancora sono diffidenti, alcuni osteggiano apertamente questo approccio alimentare, pochi lo prescrivono, ma tutti ormai sanno di cosa si tratta e hanno un'opinione in merito.

Ma vi siete chiesti quando ne avete sentito parlare per la prima volta? Ci ho pensato su: personalmente non più di 5 anni fa, mi sono risposta. Poi ci ho pensato meglio e ho scoperto che il mio approccio alla BARF è avvenuto molto tempo prima.

 

Indice dei contenuti:

I principali esperti sono gli animali

La prima che mi ha parlato di alimentazione crudista, infatti, è stata la mia gatta Mascherina, un quarto di secolo fa.

Ero una giovane studentessa di Veterinaria quando la mia gatta si ammalò. Non mangiava quasi nulla, vomitava tutto e dimagriva a vista d'occhio. La diagnosi fu di insufficienza renale. Mascherina aveva 14 anni, e secondo il veterinario non le restava molto da vivere.

La medicina veterinaria ha fatto molti progressi da allora, ma all'epoca ci dissero che non potevamo fare molto, solo qualche flebo sottocute nei periodi di aggravamento e una dieta appropriata: croccantini di una nota marca, specifici per le patologie renali. Era importante, mi spiegò il veterinario, che non assumesse molte proteine per non sovraccaricare i reni.

Comprammo i croccantini e ci preparammo al peggio, ma Mascherina diede sfoggio del suo temperamento indomito e si rifiutò di toccare quel cibo secco e insipido per 4 giorni. Al quinto giorno riprovammo con le crocchette e le scatolette che mangiava prima di ammalarsi, ma niente, era ancora inappetente. Infine le mettemmo davanti della carne cruda e la divorò. Decidemmo che era meglio una morte per insufficienza renale che una morte per fame e cominciammo ad assecondare i suoi gusti: carne e pesce a volontà. A dispetto di ogni previsione, Mascherina ci accompagnò per altri 7 anni, dettando legge su tutti gli altri bipedi e quadrupedi della famiglia, spegnendosi infine serenamente all'età di 21 anni!

Qualche anno dopo ebbi una seconda lezione. Stavo facendo il mio tirocinio post laurea in una grande clinica. Ci capitavano spesso cani e gatti con gravi gastroenteriti. Vomitavano tutto quello che ingerivano, non riuscivano a trattenere nulla. Scoprii, con mia grande sorpresa, che l'unica cosa che riuscivano a trattenere e digerire era, ancora una volta, la carne cruda. Tuttavia, quando gli animali guarivano, anche in quella clinica ricominciavano a prescrivere croccantini.

Ma perché una cosa che faceva bene a un animale che stava male avrebbe dovuto fare male a un animale che stava bene?

Il dubbio si era insinuato. Eppure, quando iniziai a esercitare, cominciai anch'io a prescrivere diete commerciali e l'ho fatto per molti anni.

Perché? Semplicemente perché così mi avevano insegnato. Avevo sostenuto 53 esami per laurearmi e nemmeno in uno avevo studiato cosa dovesse o potesse mangiare un cane. Come potevo pretendere di saperne più dei libri e dei professori? Se tutti facevano così, cosa ne sapevo io per lare diversamente dagli altri? I croccantini erano la scelta più semplice: le ditte produttrici fornivano comode tabelle, e in base all'età e al peso in un minuto avevi prescritto una dieta. D'altronde, anche i testi di medicina veterinaria consigliavano una dieta commerciale specifica per ogni malattia.

Esistevano, certo, libri di alimentazione naturale, ma erano in inglese e io avevo cosi tante cose da studiare, da approfondire.... perché complicarmi la vita?

Alla fine, meglio fare come tutti: delegare all'industria del pet food il "problema alimentazione" del cane e del gatto.

Il tarlo però ha continuato a scavare. Ho cercato soluzioni alternative al pet food, se non altro per evitare ai miei pazienti la noia infinita e la frustrazione di un alimentazione sempre uguale. Un po' alla volta, da autodidatta, ho iniziato dapprima a integrare, poi a sostituire l'alimentazione industriale con cibi casalinghi, notando spesso un miglioramento dello stato di salute generale, e convincendomi sempre più della necessità di tornare al fresco e naturale. Continuavo però a sentirmi isolata, non avendo riscontri da parte di altri colleghi, almeno dalle mie parti, nel sud dell'Italia. Era giusta la strada che stavo percorrendo?

Poi i tempi sono rapidamente cambiati: con la diffusione massiva dei social network sono entrata in contatto con altri colleghi che la pensavano come me. E stato facile scambiarsi idee, opinioni, riscontri. Ho finalmente frequentato corsi, i primi in Italia, sull'alimentazione naturale. Una piccola rivoluzione culturale.

La dieta BARF è stata l'evoluzione logica, il punto di arrivo del mio percorso di ricerca di una dieta sana, equilibrata e nel contempo appagante per il palato dei nostri animali domestici. Attualmente la prescrivo regolarmente e la ritengo adatta a cani e gatti di qualsiasi età.

Tuttavia spesso i proprietari sono terrorizzati all'idea di dare carne cruda e addirittura ossi ai cuccioli. Così piccoli, delicati... in realtà sono proprio loro i più adatti per questo tipo di alimentazione, esattamente come succederebbe a qualunque cucciolo di canide che si trovasse in natura con la propria madre. Con i giusti accorgimenti, infatti, è di gran lunga più facile iniziare con la BARF in animali giovani e sani che non in animali con l'apparato digerente indebolito da lunghi anni di alimentazione commerciale alle spalle.

Certo, il timore di sbagliare è grande, ed errori involontari potrebbero avere conseguenze gravi in fasi della vita delicate come la gravidanza e lo svezzamento. In internet si trova tutto e il contrario di tutto e non tutti i veterinari concordano su questa scelta alimentare.

Ecco allora una preziosa guida, pratica e dettagliata, per approcciarsi in modo corretto e sciogliere molti dubbi su questa dieta apparentemente rivoluzionaria, ma che in realtà è la più antica e naturale del mondo.

Confesso che quando mi hanno chiesto di scriverne la prefazione ho avuto perplessità riguardo al fatto che l'autrice non fosse una veterinaria, ma un'allevatrice. Ma come?! La salute degli animali non è appannaggio dei veterinari? Gli allevatori non sono quelli che vendono i cani?

Tutti i miei dubbi sono stati fugati leggendo il manuale. Mi hanno subito colpito l'estrema chiarezza e praticità con cui fautrice espone concetti apparentemente complicati sulla nutrizione. A ben rifletterci, in natura gli animali non vanno dai nutrizionisti per sapere cosa possono mangiare. Mangiano e basta! Chi meglio di loro può sapere cosa gli fa bene e cosa male? Il bello della BARF è proprio questo: si ispira alla Natura. Per cui, con un po' di buon senso e qualche importante nozione di base, non è cosi complicata come può sembrare all'inizio.

Ma non solo. L'autrice non si limita a dare informazioni sul piano alimentare, ma dà indicazioni precise e sagge su come seguire, senza disturbare, il momento del parto, su come comportarsi se la madre abbandona i cuccioli e su cosa fare con i cuccioli più deboli o orfani. Sempre con grande attenzione per il benessere degli animali, inteso non solo in senso fisico, ma soprattutto psichico ed emozionale, e nel pieno rispetto della Natura, dei suoi ritmi e insegnamenti.

In quest'ambito si inserisce anche un interessante capitolo sulla zoo-farmacognosia, la pratica messa in atto dagli animali di mangiare occasionalmente terra, escrementi, piante selvatiche per curarsi o per compensare eventuali carenze nutrizionali.

Come naturopata, Swanie Simon si spinge ancora oltre, fornendo indicazioni di base per alcune preparazioni a base di erbe e per la sverminazione dei cuccioli (che personalmente, però, non mi sentirei di suggerire o sperimentare senza un'opportuna consultazione con il proprio veterinario).

Una riflessione a tutto tondo sulla salute dei cuccioli non poteva omettere una breve ma esauriente nota sulle vaccinazioni e sull'innovativa pratica delle titolazioni anticorpali. Leggete con attenzione. Anche in questo caso l'autrice riesce a spiegare con parole semplici perché sia preferibile misurare i titoli anticorpali nei cuccioli per poter limitare al massimo le vaccinazioni inutili.

Un metodo che già da qualche anno i veterinari olistici propongono con forza per i loro piccoli pazienti.

Concludo augurandomi che questo pensiero così in armonia con la Natura possa diffondersi sempre più, sia tra gli operatori del settore, veterinari, allevatori ed educatori, che nell'opinione pubblica.

Un cucciolo non è un giocattolo

Prima di affrontare il tema dell'allevamento dei cuccioli e dell'alimentazione di cuccioli e cani femmina da riproduzione, vorrei soffermarmi sull'allevamento e sull'acquisto di un cucciolo in generale. I cuccioli sono carini, lo sappiamo tutti, ma richiedono anche molto lavoro e rappresentano una grossa responsabilità. Le loro prime settimane di vita sono determinanti, sia a livello fisico che psichico, perché segnano tutti gli anni a venire.

Pensieri come "Sarebbe davvero un'esperienza interessante per i bambini", oppure "Farebbe bene alla nostra cagnetta" non sono buoni motivi per allevare una cucciolata. In seguito dovrete separarvi dai cuccioli (cosa che molto probabilmente per i bambini non sarà esaltante) e dovrete individuare per ciascuno di loro una casa ideale. A volte per alcuni cuccioli non troverete subito il proprietario giusto e sarete costretti a dedicare loro tempo e spazio fino a una successiva collocazione e/o vendita.

Anche nel caso che desideriate acquistare un cucciolo, non dovrebbe trattarsi di una decisione impulsiva. Ci sono alcuni fattori da considerare, che riporto qui di seguito.

  • Un cane vive in media da 10 a 15 anni. Siete preparati a una responsabilità così protratta nel tempo?
  • Fra un anno quel cucciolo così tenero sarà un cane. E forse non sarà più tanto tenero.
  • Deve essere portato a spasso tutti i giorni. Siete disposti a farlo?
    I cuccioli rompono un sacco di cose!
  • Che cosa farete del cane quando sarete in vacanza?
  • Dovrete provvedere a tasse, assicurazione, cibo, veterinario ed eventualmente anche sistemazione in una pensione. Siete disposti ad affrontare queste spese?
  • Il cane deve essere educato e questo significa lavoro. Avete pensato a come e dove potrete farlo?

Prima di comprarvi un cucciolo, dovreste riflettere bene sul tipo di cane che fa per voi. Preferite un cane di razza o un meticcio? A volte anche nei canili ci sono cuccioli che aspettano con gioia di trovare una casa accogliente. È importante che il cane sia adatto a voi, alla vostra famiglia, alla vostra abitazione, al vostro stile di vita.

Purtroppo succede spesso che i futuri proprietari, al momento della scelta del loro primo cane, selezionino in base a criteri estetici, senza sapere se la natura e il temperamento di quel particolare cane siano adatti a loro.

Un esemplare allevato esclusivamente per la caccia, ad esempio, solo in casi eccezionali diventerà un tranquillo cane di famiglia senza particolari esigenze. Un allevatore responsabile fa in modo che ogni cucciolo trovi il proprietario in grado di soddisfare i suoi bisogni speciali.

Se programmate di acquistare il vostro primo cane, dovete assolutamente farvi consigliare da un educatore cinofilo esperto. Molti cani finiscono al canile proprio perché la decisione non era stata ben ponderata. Se vi rivolgete a un allevatore, osservate tutto con attenzione: i genitori dei cuccioli, l'ambiente, il modo in cui i cani vengono trattati e curati.

Le femmine da riproduzione dovrebbero godere di ottima salute ed evidenziare un comportamento istintivo sano. Una femmina che mostri scarso interesse per i suoi cuccioli, che non è stata in grado di partorire da sola, soffra di allergie, evidenzi un comportamento anomalo, abbia malattie croniche o altri problemi simili non dovrebbe essere scelta per la riproduzione: i criteri non dovrebbero infatti limitarsi all'aspetto esteriore, perché senza madri sane è impossibile allevare cuccioli sani. La stessa regola vale anche per gli esemplari maschi da riproduzione, perché determinate predisposizioni e fragilità sono sicuramente ereditarie. Non si ereditano, invece, titoli e medaglie!

Se programmate una cucciolata o desiderate accogliere un cucciolo nella vostra famiglia, vi assumete la responsabilità del benessere del vostro nuovo amico e/o dell'intera cucciolata. Nell'impegno rientra anche un'alimentazione ottimale, proprio perché la nutrizione è il principale pilastro della buona salute. È importante soprattutto nei primi anni di vita, poiché è questo il periodo in cui si gettano le basi per tutti gli anni a venire.

Il concetto alla base della dieta BARF (cibi crudi biologicamente appropriati) offre al vostro cane un programma alimentare ideale per la sua futura salute. La dieta BARF comprende cibi a base di ingredienti freschi che vengono combinati dal proprietario dell'animale e somministrati crudi. Con questo tipo di approccio si cerca di imitare il più possibile l'alimentazione di un canide allo stato selvatico, così come l'evoluzione l'ha messa a punto.

In questo libro troverete spiegazioni su come nutrire la femmina, dal giorno della monta fino allo svezzamento, e i cuccioli, dal primo pasto in poi. Potrebbe essere aggiunto al kit che gli allevatori consegnano insieme ai cuccioli ai nuovi proprietari.

Come allevatori dovreste cercare di convincere gli acquirenti di cuccioli a mantenere un'alimentazione adatta alla specie con la dieta BARF. Di solito basta una minima opera di persuasione, perché i cuccioli allevati in modo naturale fungono essi stessi da esempio. Oltre il 90% dei miei clienti continua a nutrire il proprio cane con questa dieta.

La Dieta BARF per Cuccioli di Cane

Dalla gravidanza al primo anno di età - Con tabelle e piani alimentari

Swanie Simon

Tutte le guide sulla dieta BARF parlano di cani adulti e in salute. Questo è il primo libro che presta attenzione a quei momenti in cui il nostro amico a quattro zampe ha maggiormente bisogno di aiuto: quando è cucciolo, o...

€ 11,80 € 10,03 -15,00%

Disponibilità: Immediata

Vai alla scheda


Swanie Simon

Swanie Simon vanta più di 25 anni di esperienza nel campo dell’allevamento naturale e educazione dei cani. L’autrice è diventata famosa come autrice e relatrice in Germania e nei paesi tedescofoni grazie a apparizioni in televisione (ad esempio la trasmissione televisiva Plusminus) sul tema...
Leggi di più...

Dello stesso autore


Gli ultimi articoli


Non ci sono ancora commenti su Introduzione - Estratto da "La Dieta BARF per Cuccioli di Cane"

Golden Books S.r.l.
Via Emilia Ponente 1705
47522 Cesena (FC)
P.iva e C.F. e C.C.I.A.A. 03271030409
Reg. Impr. di Forlì – Cesena n.293305
Capitale Sociale € 12.000 I.V.
Licenza SIAE 4207/I/3993
Macrolibrarsi è un marchio registrato
di Golden Books S.r.l. - Nimaia e Tecnichemiste